Copy
«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
  Follow on Twitter  
Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/21 | venerdì 3 giugno 2016
 

Rassegna Cinema & Ambiente 2016

sala Poli, dal 30 maggio al 6 giugno 2016




Fuori dalla rete dell’odio: ricerca, educazione, media attivismo

Il Servizio Civile al Sereno Regis


Riflessioni


Un ricordo di Nanni Salio
di Giuliano Pontara
Di fronte alla morte si aprono domande poco esplorate, anche da chi come noi si propone di costruire una cultura della nonviolenza. Così mi scriveva Nanni, all’indomani della morte della sua compagna Daci, in una lettera datata 8 novembre 2015, pochi mesi prima di uscire lui stesso dal tempo. Nanni è stato tra coloro che in Italia si sono impegnati a fondo per costruire e diffondere una cultura della nonviolenza. (continua)


Il conflitto nella penisola coreana: una via d’uscita
di Johan Galtung
Jeju Peace Forum, Kwangju National University, Seoul; Sud-Corea. Come per il conflitto Israele-Palestina, il mondo si è stufato: “ma come. le due Coree non ne sanno ancora venire a capo?” Come per Israele-Palestina, ci sono dentro gli USA; rendendo complicata la situazione. La situazione non è mai stata così tesa dalla fine della guerra in Corea, più di 60 anni fa. Non solo per la bomba nucleare con i missili della Nord-Corea e l’aggressiva reazione pro-nucleare in Sud-Corea e Giappone, ma per l’assenza di mosse in avanti per risolvere il conflitto sottostante. E dov’è questo conflitto? (continua)


l Futuro del Movimento per la giustizia alimentare
di Rory Smith

Il movimento per la giustizia alimentare – una massa non strutturata ma in espansione di organizzazioni impegnate a creare un sistema alimentare più giusto negli USA – ha ottenuto un gran numero di risultati negli ultimi 30 anni. Ma può riuscire a convergere nella sua diversità e creare un contro movimento sufficientemente forte per trasformare l’attuale sistema alimentare? O è esso troppo superficiale e disperso, destinato a scomparire per la sua frammentarietà? (continua)


2 giugno 2016: 70 anni di repubblica democratica
di Paolo Candelari

E’ strano che in un periodo come il nostro in cui c’è una corsa all’anniversario da celebrare, il 70esimo della Repubblica passi sostanzialmente inosservato, ricordato per la “prima volta” del voto alle donne, evento certamente importante, ma dimenticato per l’evento fondante del nostro Stato. Mi verrebbe da dire polemicamente: certo!, dal momento che questa Repubblica, “nata dalla Resistenza”, come si diceva in tempi ormai lontani, sia cronologicamente che moralmente, la si vuol cambiare perché vecchia, obsoleta, ecc, è inutile starla troppo a celebrare. (continua)


Nel paese di Romero, Marianella e migliaia di martiri
di Anselmo Palini
Ottantamila circa sono state le vittime della guerra civile in El Salvador, dal 1980 al 1992, anno degli accordi di pace, in un paese che aveva solo 4 milioni di abitanti. Nel parco Cuscatlan a San Salvador è stato creato un Monumento a la memoria y la verdad: si tratta di un muro lungo 90 metri con incisi, divisi per anno, i nomi di 25mila vittime della repressione. Tutti i giorni vi sono persone che mettono fiori sotto i nomi di familiari e di amici. (continua)


Epidemiologia della globalizzazione
di Paolo Vineis
Molti intuiscono che la ventata di globalizzazione portata dagli sviluppi dell’economia e della finanza può avere (e probabilmente ha) un potente impatto su molti aspetti della nostra vita quotidiana e in particolare sulla salute. Quanto di tale impatto sarà positivo e quanto negativo è assai difficile immaginare. (continua)

Giornalismo di Pace

“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis
Il 1° giugno esce per le Staffette delle Edizioni Gruppo Abele Giornalismo di pace, una raccolta di articoli sul tema, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis. La guerra domina la scena dell’informazione: per interesse, per scelta politica, per superficialità. I media, poi, vengono per lo più usati dagli Stati come «armi di disinformazione di massa».  (continua)


L’islamofobia dei media dominanti alimenta una guerra senza fine
di Mike Ludwig

29 marzo 2016. Gli abitanti del quartiere camminano nell’area del mercato di Molenbeek, un sobborgo di Bruxelles. Se si osserva più da vicino ciò che è accaduto a Molenbeek e in altri quartieri di Bruxelles ad alto tasso di immigrazione si mette in discussione l’idea che l’Islam sia tutt’uno con la fede che alimenta il terrorismo. (continua)


I media palestinesi e la ricerca di una narrazione comune
di Ramzy Baroud
Il solo fatto di essere insieme a centinaia di giornalisti palestinesi e ad altri professionisti dei media di ogni parte del mondo è stata un’esperienza edificante. Per molti anni i media palestinesi sono stati sulla difensiva, incapaci di articolare un messaggio coerente, lacerati tra fazioni e cercando disperatamente di contrastare la campagna mediatica israeliana, con le sue falsificazioni e l’instancabile propaganda, o “hasbarà”. (continua)

Arti e nonviolenza


Sulla stessa barca, tre settimane in mare con chi soccorre i migranti
Fonte: Internazionale
Il fotoreporter Francesco Zizola ha passato tre settimane, dal 16 agosto al 4 settembre 2015, a bordo della nave di Medici senza frontiere (Msf) Bourbon Argos, documentando le operazioni di soccorso di quasi tremila migranti al largo delle coste libiche. (continua)


A Gaza autoritratti di una donna senza velo
di Emanuela Zuccalà
La luce, obliqua e avara, filtra da una finestra troppo piccola, riuscendo a sfiorare appena gli oggetti sparsi per una stanza di tre metri per tre: una chitarra, ceste di frutta, una macchina da scrivere e una per cucire, disegni infantili appesi alla parete. (continua)


Un popolo senza casa
Fonte: Internazionale
La popolazione curda di Yüksekova, nel sudest della Turchia, ha cominciato a tornare nella città devastata dai bombardamenti e dai combattimenti tra l’esercito e ribelli del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), in seguito alla revoca parziale, il 30 maggio, del coprifuoco in vigore dal 13 marzo. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Interventi civili di pace in Palestina
Per il 7° anno consecutivo si ritorna in Palestina con il nostro programma di Interventi civili di pace. Aperte le candidature per i volontari che vogliono partire ad ottobre. Scadenza candidature 20 giugno 2016. (continua)


Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)
 

Novità in Biblioteca


Pat Patfoort, Mamma viene a morire da noi domenica. Eutanasia e nonviolenza, Prefazione di Mina Welby, Infinito, Formigine (Mo) 2016, pp. 224, € 15,90 (Recensione di Angela Dogliotti)
Olivier Turquet, I grandi non capiscono mai niente da soli. Per un'educazione umanista e nonviolenta, Edizioni Multimage, Firenze 2015, pp. 248, € 10,00 (Recensione di Laura Tussi)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Acqua bene(detta) comune
Esterno, giorno. Aiutata da un amico (con furgone prestato da un altro amico) facevo un «pezzetto» del mio trasloco campagna-città, lo scorso dicembre. Il furgone era vuoto e, passando per corso Regio Parco, in quel di Torino, avvisto, vicino a un cassonetto, un lavandino abbandonato, con tanto di mobiletto sottostante! Ohibò – dico – vorrei vederlo… (continua)

IPRI-Rete CCP


Iraq, il nuovo inferno di Falluja
di Mario Lombardo

L’offensiva delle forze armate irachene, con il sostegno di quelle americane, per la riconquista della città di Falluja, nella provincia occidentale di Anbar e sotto il controllo dello Stato Islamico (ISIS/Daesh), rischia concretamente di provocare l’ennesima catastrofe umanitaria nel martoriato paese mediorientale. (continua)


Lettera dei giovani insorti francesi ai genitori
Mà, abbiamo discusso stamattina in un bar, coi miei amici. Cerchiamo un modo per reagire a ciò che succede a tutti noi in questo momento. Lo stato di emergenza, rinnovato per la terza volta in seguito agli attentati e in virtù del quale è stato vietato a delle persone di recarsi alle manifestazioni. Banditi da quartieri interi. È vietato loro dire che non sono d’accordo, te lo immagini? (continua)

Agenda
Appuntamenti

Agenda
Cicli e rassegne


Cinema & Ambiente 2016
sala Poli, da lunedì 30.05, fino a lunedì 6.06.

In collaborazione con Cinemambiente, in occasione dell’edizione 2016, proiezione di quattro documentari, quattro momenti per riflettere sui temi della difesa dell’ambiente e della salute. (continua)

Materiali e
approfondimenti



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda l registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. 
(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


2 giugno: il Movimento Nonviolento scrive al Presidente Mattarella
Egregio Presidente Mattarella, in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, desideriamo sottoporLe una nostra proposta, comunicarLe un nostro apprezzamento, farLe alcune domande ed illustrarLe una nostra Campagna. (continua)


Nella “festa della repubblica che ripudia la guerra” riparte la campagna per difesa civile e nonviolenta
Anche quest’anno per le realtà che lavorano per Pace, Disarmo e Servizio Civile il 2 Giugno è la “Festa della Repubblica che ripudia la guerra”. Una ricorrenza, quella della fondazione della Repubblica Italiana, che viene celebrata in particolare rilanciando la Campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa e sostenuta dalle sei reti nazionali Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace. (continua)


Lettera dalle Donne in Nero alle autorità italiane e agli e le europarlamentari italiane/i
Signori e Signore, noi, Donne in Nero della rete in Italia, appartenenti alla Rete Internazionale delle Donne in Nero, osserviamo inorridite e con immenso dolore le politiche sull'immigrazione perseguite dal governo italiano e le misure politiche approvate dall’Unione Europea nei confronti delle persone rifugiate che arrivano nel nostro territorio. (continua)


Dalla Libia con orrore
Fulvio Vassallo Paleologo

Ancora una volta, dopo la notizia, sempre più ai margini, delle stragi quotidiane, si cerca di spostare l'attenzione sulla malvagità degli scafisti e sui trafficanti che gestiscono le partenze, per nascondere le responsabilità degli stati che non riescono a riportare la pace in Libia, troppo interessati alla difesa dei propri interessi economici e militari, e dell'Unione Europea che non riesce a garantire una missione internazionale di salvataggio ed ha ridotto al minimo la dotazione delle operazioni di Frontex e di Eunavfor Med. (continua)


Nei campi profughi in Grecia non si può vivere nemmeno per un giorno
di Annalisa Camilli
Senza acqua corrente, senza docce, le tende attaccate una a fianco all’altra, materassi per terra: alcuni vecchi stabilimenti industriali vicino a Salonicco sono stati trasformati in fretta in campi per ospitare i profughi sgomberati da Idomeni. Otto campi. Vecchi hangar riempiti di tende militari, senza aria, senza vie di fuga in caso di incendi. “L’impressione è che la decisione di sgomberare Idomeni sia stata presa di fretta, probabilmente per ragioni politiche, e che i campi non fossero ancora stati attrezzati”, afferma Tommaso Gandini di Over the fortress. (continua)


Vicino Oriente, Lawrence eroe ambiguo
di Franco Cardini
I recenti e recentissimi avvenimenti in quell’area dell’Asia sudoccidentale che anche noi chiamiamo ormai, sul modello britannico, 'Vicino Oriente' (Near East), termine che ha inglobato il nostro vecchio caro 'Levante', sono o dovrebbero essere ben noti: ma è un fatto obiettivo ch’essi sono poco capiti in quanto sconosciute o quasi sono purtroppo dagli europei – anche da quelli che, come gli italiani, vi abitano vicino – le vicende storiche di quelle terre comprese tra Caucaso e penisola arabica e tra Mar di Levante e fiume Tigri, per circa mezzo millennio dominate dai turchi ottomani e, dopo la fine della prima guerra mondiale, senza completa pace. (continua)


In Medio Oriente ci sono troppe armi
Fonte: Internazionale
“Dal 1990 la regione che comprende il Medio Oriente e il Nordafrica è la più militarizzata del mondo”, dice il professore di studi strategici Robert Springborg: le spese militari e per la difesa continuano a crescere nei paesi di quest’area , nonostante la crisi economica. La grande quantità di armamenti alimenta i conflitti in corso, dalla Siria allo Yemen, e la rivalità tra le potenze regionali. Ma a vendere le armi a paesi della regione sono soprattutto i paesi occidentali e la Russia. (continua)


Io e la Clem...
Gianni Saporetti intervista Lucia Calzari

Il grande sodalizio di due sorelle gemelle, cementato dalla lotta per poter studiare, dalla ribellione alle rigide convenzioni dei primi anni Sessanta, dalla comunanza delle amicizie. Quel giorno tremendo del ’74 in cui tutto finì. (continua)


Ambiente, 1.746 guerre «invisibili»
di Lucia Capuzzi
Il “nemico”, negli Stati indiani dell’Orissa, Jharkhand, Chhattisgarh, sono i minerali, in primis bauxite e carbone. Gli ingenti giacimenti intrappolati nel sottosuolo hanno attirato, da anni, lo sguardo famelico dei colossi minerari mondiali. Le terre delle comunità “adivasi”, abitanti millenari della regione, sono finite nel mirino. La lotta di questi ultimi per difenderle ha provocato il pugno di ferro delle autorità locali, complici delle compagnie. (continua)


Le donne di tutto il mondo guidano la lotta contro l’agricoltura delle industrie
Mark Karlin intervista Vandana Shiva

Mark Karlin: la sua antologia è incentrata sulle donne scrittrici che “sono all’avanguardia nella lotta contro gli OGM e l’agricoltura delle industrie.” Perché le donne sono così importanti per mostrare “la via per avere sia il pane che la libertà”? Vandana Shiva: Nell’antologia ci sono contributi di donne che conservano i semi, di coltivatori che praticano l’agricoltura organica, di scienziate e di madri. Le donne sono state storicamente le esperte di semi in tutte le società. Anche oggi le donne guidano il movimento per la conservazione dei semi, come dimostrano i contributi contenuti nel volume. (continua)


Valutare il TTIP al di là degli aspetti commerciali: un’operazione necessaria a tutela della democrazia e della salute
di Monica di Sisto
Riflettere sui possibili impatti del TTIP (Trattato transatlantico per la liberalizzazione degli scambi e degli investimenti tra Europa e Stati uniti) sulla salute pubblica da un punto di vista epidemiologico, come fanno gli autori dell’articolo pubblicato in questo numero di E&P1 è utile non soltanto a livello scientifico, ma anche a livello politico. Gli autori, con il rigore e il metodo propri di uno studio scientifico, verificano il testo attualmente conosciuto dell’accordo, almeno per quanto riguarda la proposta europea, e ne valutano le implicazioni a livello più ampio rispetto a quello commerciale. (continua)


Lasciamoli annegare
di Naomi Klein
Edward Said non era un ambientalista sfegatato [letteralmente “un abbracciatore di alberi” – n.d.t.]. Discendeva da commercianti, artigiani e professionisti; una volta si descrisse come un “caso estremo di palestinese urbano il cui rapporto con la terra è fondamentalmente metaforico”. In ‘After the Last Sky’ [Dopo l’ultimo cielo], la sua meditazione sulle fotografie di Jean Mohr, egli ha esplorato gli aspetti più intimi delle vite palestinesi, dall’ospitalità agli sport all’arredamento domestico. Il minimo dettaglio – la posizione di una cornice, l’atteggiamento ribelle di un bambino – provocava un torrente di idee da Said. (continua)

Copyright © 2016 Centro Studi Sereno Regis, All rights reserved.
Email Marketing Powered by Mailchimp