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La mia vita è il mio messaggio. (M. K. Gandhi)
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Centro Studi
Sereno Regis
Torino

riflessioni e approfondimenti

n. 40/2016
venerdì 11 novembre
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Due Indie: Gandhi e l’India Moderna | Johan Galtung

Gandhi nacque il 2 ottobre 1869, fu ucciso il 30 gennaio 1948 da un brahmino di Pune (Maharashtra), Godse. Io ero un ragazzo di 17 anni in Norvegia che pianse sentendo la notizia. Era accaduto qualcosa d’inaudito. Ma non sapevo perché piangessi, e volli saperne di più. Chi era Gandhi?

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Ciao a tutt*! Ci presentiamo… siamo Eleonora, Klevisa e Fabio…

Ciao, siamo Eleonora, Klevisa e Fabio, i nuovi ragazzi del Servizio Civile. A partire dal 7 novembre, per un anno esatto, saremo civilisti del Centro Studi e daremo il nostro contributo al lavoro di coltivazione e diffusione di una cultura nonviolenta nella nostra società. Abbiamo competenze ed esperienze diverse, ma condividiamo l’entusiasmo e la voglia di metterci in gioco.

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La guerra che distrugge | Elena Camino

All’inizio di un Convegno Internazionale da poco concluso a Berlino sono state presentate alcune cifre: Programmi umanitari

  • 60 milioni di persone dislocate
  • 125 milioni in situazioni di crisi
  • Gli attuali costi per aiuti umanitari: 25 miliardi di $ annui
  • Fondi mancanti 15 miliardi di $

In una comunicazione del 5 Aprile 2016 il SIPRI (Stockolm International Peace Research Institute) informava che “la spesa militare nel 2015 è stata di 1,7 migliaia di miliardi di $, con un aumento dell’1% rispetto al 2014”. 

Un po’ di conti: l’1% di 1.700 miliardi di $ = 17 miliardi di $ …

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Avere fede in tempi bui | Michael Nagler

«Quando perdi» – dice il Dalai Lama – «non perdere la lezione.» Quale lezione dovremmo apprendere dalle conseguenze devastanti di queste elezioni americane? Primo, che la frustrazione, i pregiudizi e l’egoismo in questo Paese (gli Stati UnitiNdT) sono molto più diffusi e radicati di quanto eravamo disposti a vedere. Secondo: che nei tempi a venire dovremo confrontarci con eventi che supereranno la nostra immaginazione.

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Francesco Gesualdi: dal consumo critico al “lavorare meno, lavorare tutti” | Alessandra Profilio

Come mai un mondo così ricco produce tanta povertà? È da questa domanda che ha preso il via l’attività di Francesco Gesualdi e del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, finalizzata ad individuare e indicare le azioni concrete che ognuno di noi può mettere in atto...
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Nel wadi¹| Interventi civili di pace in Palestina

Notte stellata a Wadi Fukin
insonnia da agguerrite zanzare
poche luci tenui nel piccolo villaggio
brilla il pinnacolo della moschea sentinella.
Notte di luna piena a Wadi Fukin
adagiata nel wadi
in alto sui due pendii le colonie massicce incombono
case strette addossate...

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Gli occhiali di Gandhi | 34° Torino Film Festival

Mettersi gli occhiali di Gandhi significa pensare un cinema nuovo, che offra visioni di pace invece che di guerra, di condivisione più che di esclusione, di partecipazione e non di antagonismo. Fare e guardare il cinema con l’ottica gandhiana è possibile. È nata nel 2011 l’idea del Centro Studi Sereno Regis, che ha proposto al Torino Film Festival un riconoscimento alla visione cinematografica nonviolenta.
 

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Da Trento nuovo slancio per la difesa civile e nonviolenta

Conclusi i lavori degli “Stati generali della difesa civile, non armata e nonviolenta”: due giorni di riflessioni intense ed importanti. Le cartoline di pressione sui Deputati verranno raccolte dalla Campagna “Un’altra difesa è possibile” entro il 30 novembre, in vista di una consegna a Roma nelle prossime settimane.
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Aida, come sei bella | Interventi civili di pace in Palestina

All’entrata di Aida c’è un’enorme chiave di ferro poggiata su una porta a forma di serratura. «L’hanno installata qui un gruppo di attivisti nel 2008, per ricordare il sessantesimo anniversario della Nakba» ci spiega Rami, un ragazzo nato e cresciuto in questo campo profughi alle porte di Betlemme...

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Quelle urne sommerse da sessismo e razzismo | Judith Butler

Due sono le domande che gli elettori statunitensi che stanno a sinistra del centro si stanno ponendo. Chi sono queste persone che hanno votato per Trump? E perché non ci siamo fatti trovare pronti, davanti a questo epilogo? La parola «devastazione» si approssima a malapena a ciò che sentono, al momento, molte tra le persone che conosco.

 

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Dalla regionalizzazione alla globalizzazione: problematico | Johan Galtung

Sommario: La maggior parte degli stati è troppo piccola a confronto con la velocità di trasporto e comunicazione – da cui la regionalizzazione di vicini con somiglianze culturali. Gli stati più grandi, Cina-India-Russia-USA-Indonesia-Australia-Brasile, sono di fatto regioni.
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Sopra le nostre teste… | Elena Camino

Mentre si moltiplicano gli sforzi di molte persone, associazioni, nazioni per ridurre gli armamenti e contribuire a un futuro più pacifico, c’è chi continua a alimentare la violenza. Due notizie date alla stampa lo stesso giorno ci mostrano il ruolo che stanno svolgendo i ‘governanti’ dell’Italia...

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Nuovi libri in biblioteca

Pillole di semplicità volontaria

Pillola per uffici, scuole, studi…

Questa specie di spot pubblicitario è tratto dal sito della Cartiera Favini, perché se proprio dobbiamo/vogliamo usare/comprare la carta per l’ufficio, che almeno sia riciclata! E se proprio dobbiamo/vogliamo comprare la pasta (invece di farcela e/o invece di mangiare i cereali integrali), che almeno sia Barilla! Chiedete sempre la carta riciclata (poi magari non ce l’hanno, ma intanto l’avete chiesta… e il cliente ha sempre ragione!).

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SerenoRegisTV

8.11.2016 | Seminario aperto | Luciano Gallino.
Tra magistero scientifico e impegno politico 
30.09.2016Convegno Guerra e terrorismo: dove sono i nonviolenti? - I parte
L'esperienza dei corridoi umanitari
Convegno Guerra e terrorismo: dove sono i nonviolenti?
1.10.2016 | Convegno Guerra e terrorismo: dove sono i nonviolenti? - II parte
L’eredità di Nanni, le sue ricerche di alternative alla guerra:
Tavola rotonda “Invece degli interventi armati, gli interventi civili di pace”

Rassegna stampa

10665255_849024155127838_4922157733156966707_nLotte: un patrimonio occidentale?
di Franco La Cecla


Alcune lotte di liberazione occidentali, non c’è dubbio, hanno influenzato altre lotte nel resto nel mondo. Ma è anche vero che negli ultimi decenni l’Occidente ha scoperto nel Sud del mondo movimenti che lottano senza mirare alla presa del potere e senza ricorrere alla resistenza armata, ma per svincolarsi dal dominio altrui. Oggi nuove forme di lotta sembrano emergere ovunque: lotte che, spiega Franco La Cecla, non si pongono più solo in chiave di militanza, “ma di condizione, di situazione effettiva”: un migrante, ad esempio, “è per sua stessa natura un agente di cambiamento e provoca intorno a sé dei cambiamenti…”

IMG_3032.JPGI segreti dell’elezione statunitense
di Julian Assange e John Pilger

Questa intervista è stata filmata all’Ambasciata dell’Ecuador a Londra – dove Assange è rifugiato politico – e trasmessa il 5 novembre 2016

John Pilger: Quale è il significato dell’intervento dell’FBI in questi ultimi giorni della campagna elettorale americana, nel caso contro Hillary Clinton?

Julian Assange: Se si guarda alla storia dell’FBI , questa è diventata effettivamente la polizia politica dell’America. L’FBI lo ha dimostrato facendo in modo che  l’ex capo della CIA [il Generale David Petraeus] si dimettesse per le informazioni segrete fornite alla sua amante.

                                                                                                                                      leggi tutto>>


Emigrazione e omosessualità, accoglienza e asilo per i LGBT 
 di Angela Caporale

In Gambia nel 2014 è stato introdotto il reato di “omosessualità aggravata”. Chiunque abbia rapporti omosessuali con minori o disabili, chi sia malato di HIV e chi si possa definire “omosessuale recidivo” rischia l’ergastolo. Di fatto, la quasi totalità della popolazione LGBT del piccolo Paese dell’Africa Sub-Sahariana, 1 milione e 489 mila persone, dovrebbe passare la propria esistenza in galera solamente per il proprio orientamento sessuale. Questa agghiacciante normativa – che non discrimina tra reati e orientamento sessuale – è figlia della “crociata” del presidente Yahya Jammeh, impegnato in prima persona per estirpare questo “cancro”, “un crimine contro Dio, l’umanità e la civiltà“.
Mujica e "l'apologia della sobrietà": "Chi accumula denaro è un malato. La ricchezza complica la vita"Mujica e "l'apologia della sobrietà": "Chi accumula denaro è un malato. La ricchezza complica la vita"
di Omero Ciai

"NON SPRECATE la vita nel consumismo, trovate il tempo di vivere per essere felici", ha detto José 'Pepe' Mujica agli studenti che lo hanno incontrato l'altro ieri a Roma. Ottantuno anni, presidente dell'Uruguay dal 2010 al 2015, Mujica è in Italia per una serie di conferenze e per promuovere il libro di Andrés Danza e Ernesto Tulbovitz Una pecora nera al potere.
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Ufficiale: ormai inevitabile l'estinzione a breve scadenza del genere umano
di Ugo Bardi

Ieri sul Corriere della Sera abbiamo letto un dotto articolo di fondo firmato da Paolo Mieli. Argomento, il surriscaldamento del pianeta del quale si sta dibattendo a Marrakech in questi giorni. Il celebre editorialista espone idee più o meno condivisibili, ma noi non abbiamo alcuna intenzione di confutarle. La materia ci coglie scientificamente impreparati ma ci ispira qualche considerazione terra terra, tipica di chi non punta a risolvere i grandi problemi del mondo, ma si limita a prenderne atto senza farne una tragedia.
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Do not agonize: Organize!
di Rosi Braidotti 

«È nostro dovere – scriveva Viginia Woolf in Le Tre Ghinee – pensare: che società è questa in cui ci troviamo a vivere? Cosa significano queste cerimonie e perché dovremmo prendervi parte?» Non dobbiamo mai smettere di chiederci che prezzo siamo disposte a pagare per fare parte di questa civiltà e delle istituzioni al maschile che la sostengono. Queste parole risuonano oggi con rinnovato vigore.

                                                                                                                                      leggi tutto>>


srock-corteoGrandi opere Usa. Una Val Susa in North Dakota
di
 Fabrizio Salmoni

Mentre l’America si contorceva nella disgustosa campagna elettorale che sappiamo, c’era una comunità che contrastava lo squallore tracimante opponendogli dignità, deteminazione, valori collettivi, nel silenzio generale del mainstream. E’ quella dei Lakota Sioux Hunkpapa e Yanktonai della riserva di Standing Rock, North Dakota, che da sei mesi si oppongono con i loro corpi alla costruzione della Dakota Access Pipeline, un megaoleodotto che rischia di inquinare le acque del Missouri, prosciugare le riserve acquifere del territorio, profanare le terre sacre dei Nativi.

In lingua originale

Mauna Kea protectors blow the Pū or conch shell to mark the beginning of a ceremony. Hawaii Mauna Kea campaign against a new telescope on top of the sacred mountain. (Facebook / We Are Mauna Kea)Why Campaigns, Not Protests, Get the Goods
By George Lakey

29 Oct 2016 – After the election there will be many things to protest, no matter who wins. This is the time to figure out how to amplify our power and maximize the chance of winning victories. To do that, we can start by freeing up the energy devoted to one-off protests, rallies and demonstrations. When I look back on the one-off protests I’ve joined over the years, I don’t remember a single one that changed anything. The really spectacular failure was the biggest protest in history, in February 2003. I joined millions of people around the world on the eve of George W. Bush’s war on Iraq. We did get a huge front-page headline in the New York Times, but Bush only needed to wait until we went home.

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Maggie Martin. (Photo: Courtesy of Rory Fanning)Perspectives on Ending US Imperialism 
By Rory Fanning

Today is the 11th Armistice Day I will observe as a veteran. I only recently found the courage to speak up against the US-led wars being fought around the world. It took me so long to speak up because I was scared. I was scared of losing the respect of my family, and of losing the handful of social benefits that accompany being a compliant, "heroic" veteran worthy of uncritical cheers and applause at sporting events and airports.

This Is How We Can Defeat Dakota Access Pipeline
by Susan Sarandon


By now, you’ve probably heard about the Dakota Access Pipeline, or DAPL. Native American tribes and others have been protesting the 1,172-mile pipeline that would carry 400,000 barrels of crude oil daily through multiple states. They note the pipeline will disturb sacred burial sites and pollute the Standing Rock Sioux Tribe’s drinking water in the Missouri River.
Thousands of women from ‘Women Wage Peace’ march on the Israeli Prime Minister’s Residence Jerusalem, October 19, 2016. (Hadas Parush/Flash90)How thousands of Palestinian and Israeli women are waging peace
By Riman Barakat

Less than a year ago a group of Palestinian and Israeli women spent a weekend in Tantur, situated between Jerusalem and Bethlehem, brainstorming what we could possibly do to break the cycle of violence and political stagnation. Everyone had their own personal reason for being there, whether it was the Israeli mothers who had to send their children to war or the Palestinian women who were exhausted by the daily incursions of the Israeli army, checkpoints, and the inability to live freely and imagine a hopeful future for their children. Personally, I felt torn apart having seen Jerusalem split into a hundred pieces, a place that should be the inspiration for coexistence instead oozing with the blood of Palestinians and Israelis on a near daily basis.

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Ending a Century of Ecocide and Genocide, Seeding Earth Democracy
by Vandana Shiva

For more than a century, a poison cartel has experimented with and developed chemicals to kill people, first in Hitler's concentration camps and the war, later by selling these chemicals as inputs for industrial agriculture. In a little over half a century, small farmers have been uprooted everywhere, by design, further expanding the toxic fields of  the industrial agriculture.
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