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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino


newsletter 2014/24 | domenica 27 luglio 2014

Riflessioni


La violenza strutturale riesaminata
di Johan Galtung
Il saggio “Galtung’s Structural Violence and the Sierra Leone Civil War c. 1985“ di Philip Leech pubblicato nella newsletter di Transcend del 14 luglio 2014, tra tutti i commenti il più profondo, è un’ottima opportunità per chiarire e sviluppare ulteriormente alcune delle premesse teoriche. (continua)


Tiziano Terzani: la rivoluzione dentro di noi
di Marco Patruno
Il 28 luglio 2014 saranno passati dieci anni esatti dalla scomparsa di Tiziano Terzani. Ma anche di fronte a questo innegabile fatto che è la morte, Terzani se potesse replicare forse ci risponderebbe: «Io scomparso? Non è affatto vero! Mi puoi trovare ovunque dove nasce un fiore, dove vive un albero e sorge una montagna». E in questa ipotetica e immaginaria replica possiamo cogliere la rivoluzione esistenziale che portò Terzani da essere giornalista a diventare uno straordinario testimone di pace. (continua)


Bandiere della pace. Bisogna crederci
di Silvia De Vincentis
Vorrei rispondere al gentile lettore Andrea Sillioni  che lamentava a suo dire uno scarso interesse della gente in quella che è una partecipazione anche solo simbolica attraverso una bandiera (arcobaleno) che possa dimostrare vicinanza alle popolazioni duramente colpite nei vari conflitti e focolai di guerra, sopratutto nella Striscia di Gaza. (continua)

Giornalismo di Pace


Fragole o sangue?
di Gideon Levy
Dopo che abbiamo detto tutto ciò che c’è da dire sul conto di Hamas – che è integralista, che è crudele, che non riconosce Israele, che spara sui civili, che nasconde munizioni dentro le scuole e gli ospedali, che non ha fatto niente per proteggere la popolazione di Gaza – dopo che è stato detto tutto questo, e a ragione, dovremmo fermarci un attimo e ascoltare Hamas. (continua)


A Gaza stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato
di Amira Hass
Oramai mi sono arresa. Ho smesso di cercare nel dizionario la parola per descrivere la metà perduta della testa di un ragazzo mentre suo padre grida “Alzati, alzati, ti ho comprato un giocattolo!” Come se l’è cavata Angela Merkel, la cancelliera della Grande Germania? Israele ha il diritto di difendersi. (continua)

Arti e nonviolenza


L’ultimo viaggio
di Massimiliano Fortuna

C’è un meraviglioso quadro di William Turner che s’intitola The Fighting Temeraire, rappresenta un grosso vascello che, nell’incendio di un cielo crepuscolare, si avvia alla demolizione, trainato da un rimorchiatore lungo le acque del Tamigi. (continua)


Letture del simbolico: conflitti e città, pace e rigenerazione degli spazi urbani
di Gianmarco Pisa
Impegnati in Kosovo per i Corpi Civili di Pace locali, oggi dediti soprattutto alle memorie collettive e ai vettori di condivisione tra le culture, ci si rende conto che, fino al momento in cui non vedi, non riesci a capire davvero i fatti... (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


Sono on line le nuove proposte del progetto ‘Non bull-ARTI di me’ per gli studenti delle scuole medie!
Il gruppo informale No Hate Speech, grazie al finanziamento europeo del programma Gioventù in Azione e al supporto del Centro Studi Sereno Regis, ha elaborato le nuove proposte dirette agli istituti secondari di primo grado della città di Torino che vogliono attivarsi contro il Cyberbullismo. (continua)

Primo Piano


IRENEA...
Lavori in corso! Aggiornamenti in tempo (quasi) reale dal cantiere...
(continua)

100 Premi Nobel, artisti e intellettuali chiedono un embargo militare ad Israele
Quasi 100 artisti e personalità di tutto il mondo, anche italiani, hanno pubblicato una lettera aperta per esigere che l’ONU e i governi del mondo impongano “un embargo militare totale e giuridicamente vincolante verso Israele, simile a quello imposto al Sud Africa durante l'apartheid”. (continua)



Campi estivi 2014

Il MIR-MN del Piemonte e Valle d'Aosta, in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis e con altri gruppi e comunità, organizza alcuni campi per l'estate con lo scopo di diffondere la nonviolenza praticandola.
(continua)

Novità in Biblioteca


Michaël Sterckeman – Loo Hui Phang, Centomila giornate di preghiera, Coconino Press, Bologna 2013, pp. 232, € 19,50, interamente illustrato in b/n (Recensione di Sebastiano Velio Picchioni)


Luigi Sandri, Dal Gerusalemme I al Vaticano III. I Concili nella storia tra Vangelo e potere, Il Margine, Trento 2013, pp. 1080, € 30,00 (Recensione di Enrico Peyretti)

Pillole di semplicità volontaria (a cura di Cinzia Picchioni)


Conad, se proprio vuoi andare in un supermercato
La legislazione vigente in Italia in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio è stata «adottata» dal Parlamento Europeo per ridurre il consumo di sacchetti in plastica. (continua)

IPRI-Rete CCP


Telegenicamente Morti: la fatiscente guerra mediatica di Israele
di Deepa Kumar
La propaganda israeliana ha raggiunto un nuovo fondo. Mentre il mondo stava ancora cercando di venire a patti con la morte di massa in Shujaiyeh, Benjamin Netanyahu è andato alla CNN per affermare che Hamas utilizza la strategia del telegenicamente morti, per favorire la loro causa. Ha poi aggiunto che per Hamas: "Quanto più morti, meglio è." Così, mentre Netanyahu eseguiva il copione della propaganda, che è quello di mostrare in primo luogo simpatia ed esprimere il rimorso, riducendo i morti palestinesi ad una foto-opportunity, ha rivelato come funziona la sua mente. (continua)

Agenda


24-26.09
Vrajamandal, viaggio verso l’universo dell’anima
sala Poli

Fotoreportage di Javier Scordato nella terra di Radha e Krishna. Presentazione del racconto visivo di un’esperienza fuori dal comune, fatta da un comune viandante nel luogo più sacro e straordinario dell’India. (continua)


3-4.10
CONVEGNO – 100 anni di guerra 100 anni di pace
sala Poli

In occasione di questa ricorrenza proponiamo al pubblico di ripercorrere questi cento anni mettendo in luce e valorizzando iniziative ed eventi che testimoniano la presenza di forme di opposizione alle guerre – dalle forme di resistenza nonviolenta messe in atto dai popoli alle iniziative concrete di azione nonviolenta per la costruzione della pace. (continua)



2015-2016
Master Biennale in Psicopatologia Gestaltica e Fenomenologica
sala Poli
L’intento è di offrire la ricchezza di questi orizzonti di comprensione della sofferenza e della cura a quanti già formati alla psicoterapia o psichiatria che vogliano ampliare le proprie competenze psicopatologiche e cliniche. I temi sono affrontati sia da un punto di vista teorico che pragmatico, offrendo un orientamento alla comprensione del disagio e ai percorsi di trattamento psicoterapeutico. (continua)

 





Sarajevo
mon amour

Racconti, incontri ed emozioni


Costruiamo Ponti di pace
Puntata della trasmissione RAI “Protestantesimo” del 06/07/2014. A 100 anni dalla prima guerra mondiale i pacifisti di 60 Paesi si incontrano a Sarajevo. (continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


La sporca guerra di Israele raccontata dagli obiettori di coscienza perseguitati e incarcerati
di Claudia Galati
Uriel, diciottenne ebreo ortodosso nato in Argentina da madre fotografa originaria di Buenos Aires (anche lei impegnata nella causa della pace), lo scorso 20 luglio ha diffuso questo messaggio: "Ciao, sono Uriel Ferera. Ho 19 anni e vengo da Be'er Sheva. Ho già trascorso 70 giorni in prigione, 4 volte consecutive, per essermi rifiutato di arruolarmi, per motivi di coscienza. Violazione dei diritti umani, uccisioni e umiliazioni del popolo palestinese nei territori occupati sono i motivi principali del mio rifiuto all'arruolamento. (continua)


Gaza: noi siamo riservisti israeliani e rifiutiamo di servire
Ogni volta che l'esercito israeliano convoca i riservisti- ex soldati ,ci sono dissidenti.  Ora che Israele ha inviato truppe a Gaza  e le riserve sono state chiamate in servizio, decine  di loro si  sono rifiutate. (continua)


La non infanzia dei bambini di Gaza, costretti a crescere tra la violenza
di Eleonora Pochi
C’è stato un tragico deterioramento del benessere psicofisico dei bambini dopo l’attacco militare israeliano del 2008, Piombo Fuso, quello del novembre 2012 e naturalmente l’operazione militare in corso. Secondo ricerche condotte da Eyad Sarraj, esperto di salute mentale e attivista per i diritti umani scomparso lo scorso inverno, la quasi totalità dei 950.000 bambini gazawi soffre di sintomi psicologici e comportamentali propri del disturbo da stress post-traumatico (PTSD), tra cui aggressività, depressione, enuresi, flashback e un attaccamento psicotico alla madre o ad un familiare. (continua)


Testimonianza di un medico norvegese da Gaza
di Mads Gilber
Carissimi amici, la scorsa notte è stata terribile. La "grande invasione" di Gaza ha avuto il risultato di veicoli carichi di mutilati, di persone fatte a pezzi, sanguinanti, morenti – di palestinesi feriti, di tutte le età, tutti civili, tutti innocenti. Gli eroi nelle ambulanze di tutti gli ospedali di Gaza lavorano a turni di 12-24 ore, grigi dalla fatica e dai carichi di lavoro disumani (tutti senza salario all'ospedale Shifa negli ultimi 4 mesi), si prendono cura delle priorità, tentano di capire il caos incomprensibile dei corpi, degli arti, delle persone umane che camminano o che non camminano, che respirano o che non respirano, che sanguinano che non sanguinano. (continua)


Non serve correre se non sai volare.
Fonte: Tuwani (r)esiste
C’era il sole e un po’ di vento.
A due passi dal mare.
C’era il rumore del mare contro il molo.
C’era la sabbia
e c’era un pallone.
Non c’erano scarpe,
solo piedi nudi sulla sabbia. (continua)


Gaza, parla l’unica cooperante italiana rimasta: “Fermare tutto questo si può”
Fonte: Redattore Sociale
“In questo momento i bombardamenti di terra, di mare, di cielo, sono molto forti, giorno e notte. Sono bombardamenti ininterrotti che stanno causando troppe vittime civili. Bisogna fermare tutto questo e si può fare solo se la comunità internazionale e gli Stati Uniti si decidono a farlo seriamente, dando uno stop duraturo a Israele”. A raccontare quello che accade in queste ore a Gaza e Meri Calvelli, l’unica cooperante italiana rimasta nella Striscia. (continua)


Come Washington protegge se stessa
di Noam Chomsky
Il problema del modo in cui la politica estera viene determinata è fondamentale negli affari del mondo. In queste osservazioni, posso soltanto fornire pochi cenni sul modo in cui penso che l’argomento possa essere esaminato in maniera produttiva,  attenendosi agli Stati Uniti per varie ragioni. Primo, gli Stati Uniti sono ineguagliati nella loro importanza e impatto globali. Secondo, sono una società insolitamente aperta, forse straordinariamente aperta,  il che significa che ne sappiamo di più in proposito. Infine è semplicemente il motivo più importante per gli americani, che sono in grado di influenzare le scelte politiche negli Stati Uniti – e in realtà per altri, nella misura in cui le loro azioni possono influenzare tali scelte. I principi generali, tuttavia, si estendono ad altre importanti potenze, e ben oltre. (continua)

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