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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/26 | venerdì 8 luglio 2016
 

Si avvisa che a partire da venerdì 8 luglio 2016 fino a lunedì 18 luglio la biblioteca osserverà un periodo di chiusura.

Per la consegna di libri già in prestito e particolari urgenze si consiglia pertanto di contattare preventivamente il Sereno Regis via telefono (011532824). Non è garantita la possibilità di prendere nuovi volumi in prestito. Per rinnovare i prestiti attualmente in corso scrivere all'indirizzo mail: biblioteca@serenoregis.org.

I servizi della biblioteca riprenderanno martedì 19 luglio 2016.

Ci scusiamo per eventuali disagi e ringraziamo per la collaborazione.

Riflessioni

E la Russia e la Cina oggi?
di Johan Galtung

Sullo sfondo ci sono i due più importanti partiti comunisti al mondo. Il Partito Comunista-Bolscevico Russo fece la rivoluzione del 1917; dal 1922 Partito Comunista dell’Unione Sovietica, CPSU(b). Il CPC, il Partito Comunista Cinese, che sta celebrando il suo 95° anniversario, fece la rivoluzione del 1° Ottobre 1949. Avvenimenti che hanno scosso il mondo, nel più grande stato del mondo per superficie e nel più grande stato del mondo per popolazione. Quelle rivoluzioni interruppero le moderne contraddizioni nel triangolo Stato-Capitale-Popolo, prendendo il controllo delle forze armate di stato e della polizia. (continua)


Il rapporto Chilcot. I punti chiave dall’inchiesta britannica sulla guerra del 2003 in Iraq
Fonte: The Guardian

Redatta fra il 2009 e il 2011 da una Commissione ufficiale presieduta da Sir John Chilcot, ma pubblicata in 12 volumi solo il 5 giugno 2016, l’inchiesta condanna la decisione dell’ex primo ministro Tony Blair di impegnare truppe britanniche con gli USA nell’invasione dell’Iraq. L’inchiesta non affronta gli aspetti legali ma ritiene che:

  • il Regno Unito scelse di partecipare all’invasione prima che fossero esaurite le opzioni pacifiche.
  • Blair esagerò di proposito negli anni 2002-3 la minaccia posta da Saddam Hussein, tenendo in poco conto gli avvertimenti sulle conseguenze possibili di un’azione militare e seguendo le proprie convinzioni, piuttosto delle complesse valutazioni dei servizi d’intelligence. (continua)

Cronaca di uno stupro mancato
di Sara P.

La scorsa estate, mentre ero in Grecia per un progetto di solidarietà con migranti, sono stata aggredita da un giovane, che ha cercato di violentarmi. Erano le 8 di mattina, e io stavo correndo sola in un parco della città dov’ero ospite. Parlandone poi con persone vicine mi sono resa conto che questo non è solo un episodio personale; ci sono alcune cose che ho imparato che potrebbero essere utili anche per altre persone. Ho cercato fin da subito di capire cosa mi ha permesso di uscire dall’aggressione senza riportare ferite gravi, cosa mi ha permesso di affrontare l’ostilità della polizia senza lasciarmi scoraggiare, e cosa mi permette oggi di parlarne con tranquillità. (continua)


MAPPA INTERATTIVA: Il blocco delle città di Yatta and Bani Na’im
Le forze militari israeliane, in seguito all’ondata di violenza di questi giorni, hanno bloccato tutti i principali accessi, incluse numerose strade secondarie, alle città palestinesi di Yatta e Bani Na’im, nell’area a sud est di Hebron. La presenza di blocchi stradali (cumuli di macerie, blocchi di cemento, sbarre, …) e checkpoint posizionati dall’esercito israeliano, impediscono ai palestinesi di potersi muovere liberamente... (continua)


Adel continua a correre
di Alessandro Ciquera
Aded è stato il vincitore della Peace Marathon di Baghdad lo scorso ottobre. Per la Colomba e la Papa Giovanni 23 vi avevamo partecipato anche io e Antonio, in occasione del Forum sociale iracheno, che ha rappresentato e rappresenta il fiore di quel popolo e le sue speranze. In queste ore Aded è morto a causa delle autobombe che hanno colpito il quartiere di Karrada a Baghdad, nell’ora della rottura del digiuno di Ramadan. (continua)

Giornalismo di Pace

Chomsky: “Dovremmo tutti ringraziare Assange per il suo coraggio e la sua integrità”
di Tony Robinson

Questa settimana segna l’inizio del quinto anno di residenza di Julian Assange nell’ambasciata ecuadoriana a Londra, dopo le accuse di stupro da parte della Svezia. Temendo che le autorità svedesi lo avrebbero caricato sul primo aereo per gli Stati Uniti, il fondatore australiano di Wikileaks, che sostiene la sua innocenza, ha deciso cogliere l’occasione e chiedere asilo a Rafael Correa. Per gran parte di questi quattro anni la sua casa presso l’ambasciata è stata tenuta sotto sorveglianza 24 ore su 24 da parte della polizia britannica al costo di diversi milioni di sterline dei contribuenti inglesi. (continua)

Arti e nonviolenza


Cinema | In nome di mia figlia
Recensione di Enrico Peyretti

Trama ufficiale – Nel 1982, Kalinka, la figlia quattordicenne di André Bamberski, muore mentre è in vacanza in Germania con sua madre e con il patrigno. André è convinto che non si sia trattato di un incidente e inizia a indagare. Gli esiti di un’autopsia sommaria sembrano confermare i suoi sospetti e lo spingono ad accusare di omicidio il patrigno di Kalinka, il dottor Dieter Krombach. (continua)


Rap e hip hop per dire no al terrore jihadista
di Angela Caporale

L’attentato del novembre scorso al Bataclan di Parigi durante il concerto degli Eagles of Death Metal è solo il simbolo di come anche la musica rappresenti, nella visione dello Stato Islamico, una minaccia all’integrità di un certo pensiero integralista e un’attività contraria alla Sharia. Nei territori controllati direttamente dal califfato di Al-Baghdadi gli strumenti musicali sono stati distrutti in terribili roghi e il rifiuto della musica sembra essere un leit motiv anche in altre aree dove la minaccia del terrorismo islamista attecchisce, almeno su una parte della popolazione. (continua)


Quei teatri costruiti con paglia e corda
Un teatro costruito solo con balle di paglia e corda: è un’idea che viene dalla Toscana, dove nel 2003 è stato messo in piedi la prima struttura. Da allora sono nati tanti altri teatri, che si sono uniti nella Rete dei teatri di paglia. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Formazione | BeCOME VIRAL
BeCOME VIRAL è un progetto rivolto a 25 giovani fra i 15 e i 35 anni interessati a contrastare il razzismo, la xenofobia, l’islamofobia, l’antisemitismo, il sessismo e ogni forma di violenza online. La scadenza per la presentazione delle domande d'iscrizione è mercoledì 14 settembre 2016. (continua)


Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)


Shatila Refugee Camp
Libano, 11-20 settembre 2016. Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzati dallo SCI Italia. (continua)


Appello | Prima della violenza. Per una Giornata nazionale contro la violenza maschile
Un’adolescente violentata e gettata in una piscina, una ragazza uccisa e bruciata, una donna uccisa insieme ai figli da un uomo che poi uccide se stesso... (continua)

Novità in Biblioteca


Nanni Salio, Silvia De Michelis (a cura di), Giornalismo di pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2016, pp. 272, € 16,00 (Recensione di Christian Elia)  
Centro Mondiale di Studi Umanisti, L'Umanesimo nelle diverse culture, Multimage, Firenze 2014, pp. 122, € 10,00 (Segnalazione redazionale)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


L’ultimissima per il bagno
Lo giuro! Questa è proprio l’ultima… per davvero! Ma il bagno, si sa, l’abbiamo detto, è uno dei luoghi della casa in cui è più facile trovare problemi – e soluzioni – nell’àmbito della semplicità volontaria... (continua)

IPRI-Rete CCP


Siate diversi!
di Sonia Savioli
Non li vediamo, i nostri padroni. I padroni delle grandi imprese multinazionali, i padroni degli organi di stampa e dei governi, delle televisioni e di internet, noi non li vediamo. (continua)


Il collasso della democrazia occidentale
di Paul Craig Roberts

La democrazia non esisterà più per lungo tempo in Occidente. Nei potenti gruppi di interesse privati degli USA, come il complesso militare industriale e quello della sicurezza, come Wall Street, come la lobby israeliana, l’agro-alimentare e le industrie che si occupano di estrazione di energia, l’industria del legno e quella mineraria, hanno da lungo tempo esercitato un controllo sul governo maggiore rispetto a quello dei cittadini. (continua)

Agenda
Appuntamenti

Convegno | Neutralità attiva
sabato 10.09
ore 14.30, Sala Simonetta Tosi – Casa internazionale delle donne | Roma

Un possibile approccio per una politica di pace, disarmo e diplomazia popolare per l’Italia

Materiali e
approfondimenti



Guerra e terrorismi in Medio Oriente. Alternative?"
Alberto L'Abate "In ricordo di Nanni Salio"
(Guarda la registrazione)


“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis (Leggi la scheda di presentazione)



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda le registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario
in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza.

(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Una storia d’amore
di Rosaria Gasparro

Una storia d’amore ce la fa a salvarsi. A superare il terrore, la perdita di un figlio, dei genitori. Ce la fa a traversare il deserto e il mare. A farsi picchiare e a perdere l’altra vita che si porta dentro. Una storia richiedente asilo in attesa senza documenti. Ce la fa a ricominciare. Quasi. (continua)


Per un mondo a colori, ogni giorno
di Brhan Tesfay
Riconoscere e ribaltare stereotipi e luoghi comuni è un esercizio complesso e poco di moda. Basta dare un’occhiata al bombardamento pubblicitario in tv, dove ad esempio non si vedono mai bambini neri se non per la raccolta fondi destinata a bambini e bambine del sud del mondo. Analogamente nei film e nelle fiction l’arabo, l’asiatico, l’europeo dell’est, le persone con disabilità sembrano incarnare quasi sempre ruoli stereotipati: spacciatore, prostituta, criminale, buttafuori, badante, selvaggio, terrorista, “bisognoso”… (continua)


Come Antigone, occorre recuperare la coscienza oltre che i morti
di Pasquale Pugliese

Nel passaggio dalla preistoria alla storia, la sepoltura dei morti è uno spartiacque tra la barbarie e la civiltà, tra la bestialità e l’umanità. Sarebbero anche sufficienti le reminiscenze scolastiche per focalizzare la centralità di questo passaggio nella struttura intima della civiltà occidentale, da Sofocle a Ugo Foscolo, seppur non si è letto Aldo Capitini. Il dare sepoltura ai defunti è un passaggio talmente cruciale nell’umanizzazione che su di esso il drammaturgo greco fonda anche un altro elemento costitutivo della civiltà: l’obiezione di coscienza, ossia la disobbedienza alle leggi dello stato in nome delle leggi degli dei, cioè della coscienza. (continua)


Contro il terrorismo, i giusti parlano arabo
di Gabriele Nissim
Ancora una volta, dopo il sanguinoso attentato terroristico nella Holey Artisan Bakery di Dacca, si respira un clima di paura e incertezza, perché sembra mancare un progetto politico che possa finalmente segnare la sconfitta di un fenomeno che appare sempre più globalizzato – da Parigi a Orlando, da Bruxelles ad Istanbul. Sono ancora pochi coloro che ragionano sull’importanza di una battaglia culturale che crei un fronte comune tra europei, arabi, cristiani, ebrei e musulmani, per affrontare alla radice una sfida così complessa. (continua)


Armi dalla Sardegna allo Yemen: la versione tedesca contraddice quella italiana
di Francesco Vignarca
Pochi giorni, poi la cancella
zione. È questo il tempo complessivo di permanenza dell'Arabia Saudita e dei suoi alleati, impegnati da oltre un anno di azioni militari nella sanguinosa guerra dello Yemen, nella lista nera delle Nazioni Unite delle realtà che violano i diritti dei bambini nei conflitti armati. È bastato che il segretario generale Ban Ki-moon, nel presentare l'annuale rapporto ONU sul tema, citasse l'alleanza guidata da Riad come responsabile del 60% degli oltre 2mila bimbi rimasti feriti o uccisi in Yemen per scatenare una possente controffensiva diplomatica. (continua)


Le aziende europee di armamenti traggono profitti dalla crisi dei rifugiati
Fonte: Rete Disarmo
Le principali aziende europee di armamenti coinvolte nella vendita di sistemi militari al Medio Oriente sono le stesse aziende che stanno traendo profitti dalla crescente militarizzazione delle frontiere dell’Unione europea: lo rivela il rapporto “Border Wars: The Arms Dealers profiting from Europe’s Refugee Tragedy” (Frontiera di guerra. Come i produttori di armamenti traggono profitto dalla tragedia dei rifugiati in Europa) promosso dalla ONG olandese Stop Wapenhandel e pubblicato dal Transnational Institute con rilancio italiano da parte della Rete Italiana per il Disarmo. (continua)


Nuit Debout (pardon) mon amour!
di Alice
Non ero lì il primo giorno, il 31 marzo. Forse sarò lì gli ultimi giorni, se qualcuno riuscisse a inventare una fine a Nuit Debout. Sono due mesi e mezzo che sono andata incontro a questo movimento, che mi è piaciuto, dove mi sono fiondata per prima. Ho dato gli esami alla bell’e meglio, ho trascurato la mia famiglia, i miei amici più stretti, ho dimenticato di dormire, di mangiare. Mi sono nutrita di sogni e di speranza, fino fare un’overdose di passioni e di lacrime: fino ad esserne malata. (continua)


Il futuro ha bisogno di umanità
Laura Badaracchi intervista Christos Ikonomou

«Sapere che qualcosa non esiste e crederci, questa è, ritengo, l’unica salvezza che ci è rimasta. Perché se credi in qualcosa che non esiste, forse, chissà, un giorno ciò in cui credi vedrà la luce». Per lo scrittore greco Christos Ikonomou, classe 1970, in libreria con i racconti Dal mare verrà ogni bene (Elliot), due anni dopo Qualcosa capiterà, vedrai, «la fede non è solo un’ancora: è l’unica ancora. (continua)


Insieme a chi non ha più fiato per gridare
di Alessio Di Florio
Il tempo scorre e va via. E anche quest’anno arriva il 3 luglio, giorno di riflessione e dolore, il giorno in cui – in punta di piedi ma facendo nei nostri cuori più rumore di qualsiasi tempesta – Alexander Langer lasciò questa terra. La lasciò nel fisico, ma mai nell’animo, nei cuori e nelle menti. Perché, oltre vent’anni dopo, il suo pensiero, i suoi scritti e le sue riflessioni, sono sempre ineludibili. Ancor di più in queste settimane, mesi, nei quali tutto ciò contro cui Alexander ha lottato tenace fino all’ultimo si staglia sempre più minaccioso. (continua)

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