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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/11 | venerdì 25 marzo 2016
 

Riflessioni


USA, e poi?
di Johan Galtung

Nessuno lo sa, ma nel regime presidenzialista USA i presidenti contano; non così diversi da una dittatura per un turno di governo. È lì che entra in gioco la democrazia – almeno riguardo ai delegati, a quanto pare; con un sofferto procedimento di nomina, come in nessun altro paese. E poi le elezioni a novembre, dopo i congressi generali dei partiti a luglio. Ci sono tre partiti negli USA: Democratici, Repubblicani; e Democratici del Sud, leali al Comitato Nazionale Democratico (DNC) della dirigenza del partito e viceversa, conservatori battisti del sud, tradizionalmente per i neri, le donne, la classe operaia, le minoranze... (continua)


Pace, carote e patate …continua!
di Karen Sampò

Il Progetto Pace Carote e Patate, educazione alla pace 0-3 anni, continua il suo percorso. La prima fase di formazione (da ottobre a dicembre 2015) ha avuto come protagonisti circa 30 partecipanti, un gruppo misto di educatori, giovani genitori e studenti. Durante gli incontri, grazie all’intervento di diversi formatori, abbiamo affrontato tematiche riguardanti la psicologia dello sviluppo, l’empatia nella fascia 0-3 anni, abbiamo conosciuto testimonianze di approcci educativi alternativi, abbiamo avuto un focus sugli stereotipi di genere e abbiamo fatto un piccolo workshop sullo yoga e la meditazione con i bambini. (continua)


Armi nucleari… punti di vista diversi!
di Elena Camino

Sul numero 6278 della prestigiosa rivista scientifica Science (vol. 31, pag. 1138-1140, 11 marzo 2016), a firma di Richard Stone, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Chi ha lanciato la bomba?” [Who dropped the bomb?]. Traduco il sommario e alcune frasi del testo. Molti esperti ritengono che sia oggi più probabile che mai un attacco nucleare sul territorio degli Stati Uniti; lo scenario più accreditato è quello di una bomba che esploda in una città, in strada. (continua)


Le prime fragole della stagione
di Alessandro Ciquera
Yachia guarda suo figlio giocare nel grande cortile alberato davanti a casa, si appoggia alla ringhiera in ferro battuto. Non avrebbe mai osato sperare di vedere questa scena. “Siamo fuggiti dalle bombe e dalle persecuzioni, la guerra ha creato dei mostri. In Siria la nostra casa, non abbiamo mai avuto problemi di convivenza tra le diverse etnie e le diverse religioni. Sono cresciuto circondato da vicini cristiani e siamo sempre stati abituati al valore della diversità”. (continua)


Il nucleare civile… parliamone ancora!
di Elena Camino

Da anni seguo con interesse le vicende dell’India, con particolare riguardo per le realtà rurali gandhiane tuttora presenti e attive, e per le testimonianze di resistenza nonviolenta, di matrice gandhiana, verso la sottrazione di terre, coste, foreste a comunità rurali e indigene per fare spazio al ‘progresso’ tecno-industriale. (continua)


Sul 22 marzo a Bruxelles: la violenza non regna
di Enrico Peyretti

La filosofia dell’uomo occidentale, oggi globalizzata, è duplice: 1 – “Homo homini lupus”: l’uomo per natura vuole sopraffare l’altro. Solo la violenza maggiore raffinata e astuta del domatore (lo Stato) ferma o frena la violenza delle belve (i cittadini). La violenza regna in ogni caso, anche quando mette pace imperiale. 2 – “L’essere umano ha dignità e diritti inviolabili”. Come difenderli dalle violazioni? 2/1 – Con la violenza “giusta”, che è pure una violazione. La violenza regna in ogni caso, anche quando fa “giustizia”. (continua)

 


R/esistenze
Note di critica nonviolenta
(a cura di Pietro Polito)


29. Il rifiuto del Poeta
di Pietro Polito
Non stupisca la presenza all’interno di una viaggio sulla R/resistenza di Pier Paolo Pasolini, uno degli “intellettuali deboli e antimilitaristi”, che ha avuto una ricca e intensa produzione resistenziale più continua rispetto a molti altri autori, tutta originata dalla tragica vicenda del fratello combattente Guido, entrato nelle Brigate Osoppo, ucciso barbaramente a colpi di piccone da altri partigiani comunisti, dopo essere riuscito a sfuggire ad un’esecuzione collettiva. (continua)
Giornalismo di Pace

E’ iniziata una guerra mondiale. Rompiamo il silenzio
di John Pilger

Ho girato delle riprese nelle Isole Marshall, che si trovano a nord dell’Australia, nel mezzo dell’Oceano Pacifico. Ogni volta che ho raccontato dov’ero stato mi è stato chiesto: “Dov’è quel posto?” Offro un’indicazione citando “Bikini”; mi dicono “Intendi il costume da bagno?” Pochi sembrano sapere che il costume bikini ha preso il nome dalla celebrazione delle esplosioni nucleari che distrussero l’Isola di Bikini. (continua)


“Dobbiamo appropriarci mezzi di comunicazione per proteggere le libertà fondamentali”
di Nafeez Ahmed

Un raduno di giornalisti, hacker, “talpe” svoltosi questa settimana a Berlino, ha ascoltato l’ex informatico Edward Snowden che lavorava alla NSA (Agenzia Nazionale della Sicurezza), per conto della dell’azienda Booz Allen Hamilton, il quale diffondeva una richiesta ai cittadini di cercare i modi per prendere il controllo diretto delle tecnologie di informazione che usiamo ogni giorno. (continua)


Pensa alla Striscia di Gaza la prossima volta che bevi acqua del rubinetto
di Amira Hass
Oggi, quando apri il tuo rubinetto, pensa alla Striscia di Gaza, dove centinaia di migliaia di bambini e ragazzi non sono abituati ad una cosa magnifica come bere acqua del rubinetto. Gli adulti hanno ormai scordato com’è facile dargli un giro, vedere l’acqua scorrere e sentire il suono che si riduce mano a mano che il bicchiere si riempie. (continua)

Arti e nonviolenza


Cinema | Visti con “gli occhiali di Gandhi”
Recensioni di Dario Cambiano

Anomalisa di Charlie Kaufman …quello di Essere John Malkovich e quell’altra pippa psicoturbata di Sinecdoche. I pupazzi animati sono deliziosi, la scena di sesso così poetica che sarebbe stato difficile renderla con umani ma… tutto qui? Che caspita voleva dire? Quello che diceva anche in Sinecdoche, cioè che l’uomo non sa bene chi si nasconda dietro “l’altro”, e che il grande mistero della vita è chi “muove” le marionette che siamo, chi c’è nella testa di questo inquietante e misterioso “altro”. (continua)


Il campo minato dell’umanità
di Alessandra De Luca

Un film di guerra senza la guerra, una riflessione amara, ma anche ricca di speranza, sulle cicatrici che restano alla fine di ogni conflitto, sui corpi ma anche sulle anime di vincitori e vinti, vittime e carnefici. Land of Mine - Sotto la sabbia di Martin Zandv-liet, presentato prima al Festival di Toronto, poi a quello di Roma e distribuito da Notorius nelle nostre sale il prossimo 24 marzo, è un viaggio che conduce i protagonisti dall’odio al perdono, dalla vendetta alla riconciliazione. (continua)


Il collettivo Mononoke occupa e riqualifica il sottopasso di Alba
Fonte: Educazione Bene Comune
Mononoke è prima di tutto principessa miyazakiana, colei che vive per combattere l’uomo, per contrastare il colonizzatore di natura, stupratore di paesaggi. Poi c’è il collettivo. Mononoke, nasce nel 2010 ad Alba, forte di una sola convinzione: la soluzione ai soprusi di un mondo ingiusto consiste nel valorizzare le creazioni artistiche d’ogni anima perduta. Mononoke è musica, pittura e scrittura. (continua)


Monsieur Hitch
di Alessandro Zaccuri
Se gli fosse andata male perfino con Revenant, Leonardo DiCaprio si sarebbe sempre potuto consolare pensando ad Alfred Hitchcock, che l’Oscar non lo vinse mai. Nemmeno per La finestra sul cortile, nemmeno per Psyco. Era amatissimo dal pubblico, ma proprio per questo continuava a essere tenuto in gran sospetto dalla critica statunitense, che riconosceva le sue qualità di intrattenitore (di classe, non si discute), ma non era propensa ad attribuirgli lo status di maestro. (continua)


Viaggio a fumetti nei campi profughi dell’Europa dell’est
Fonte: Internazionale
Nell’ottobre del 2015, dopo essere stato ospite del festival di Internazionale a Ferrara, il disegnatore australiano Sam Wallman si è unito a un collettivo di attivisti tedeschi e polacchi che andavano a cucinare pasti caldi per i profughi nei campi allestiti ai confini dell’Europa dell’est. Voleva vedere con i suoi occhi la crisi dei profughi in corso. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


INTERCULTURA-2
Intercultura: Ciak si gira!

Un percorso educativo e artistico in una delle scuole più interculturali del territorio torinese, L’I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange, nel cuore di Porta Palazzo: 80% dei suoi studenti sono di origine straniera, più di 30 etnie convivono nel plesso scolastico, 40% gli studenti di religione mussulmana. E’ possibile in questo contesto offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso di riflessione sul tema del contrasto alla violenza razzista e della promozione dell’intercultura?
(continua)

Primo Piano
 


DOSSIER: Stop TTIP/No Triv – Una battaglia comune
Questo dossier si propone di mettere a fuoco i molti obiettivi comuni ai percorsi intrapresi dalla Campagna Stop TTIP e dal Movimento No Triv. Entrambe le reti hanno avviato, in questi anni, un lavoro di controinformazione e dialogo con numerose realtà attive sul territorio nazionale... (continua)


Viaggio nell’Abruzzo che si oppone alle trivelle
di Marina Forti
Le piattaforme si vedono benissimo dalla litoranea tra Ortona e Vasto, in Abruzzo. Quella chiamata Ombrina mare, sei chilometri dalla costa, e più giù quelle di Santo Stefano, che estraggono gas... (continua)


Petizione - Il Governo informi del Referendum del 17 Aprile 2016 sulle trivellazioni in mare! (continua)


Una vera legge per fermare il consumo di suolo

La Rete delle oltre 1.000 organizzazioni che hanno dato vita al Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio” chiede che si approvi rapidamente una legge efficace per arrestare il consumo del suolo e propone di migliorare il testo del Disegno di Legge in procinto di passare all’esame dell’Aula alla Camera dei Deputati. (continua)


Sostieni Balon Mundial: “Be Different. Non comprare il solito uovo”.
Lo sapevate che Balon Mundial è il torneo per migranti più partecipato d’Europa? (continua)

Contribuisci a far partire la II Carovana italiana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia | 2-17 aprile 2016 (continua)
Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)
Premio LANZA DEL VASTO 2016
L’associazione Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto bandisce un premio per un opera letteraria inedita (saggio, poesia, dramma, tesi di laurea ecc) sulla figura e l’opera di Lanza del Vasto. (continua)

Novità in Biblioteca


Andrea Riccardi, Manifesto al mondo, Paolo VI all'ONU, Jaca Book, Milano, 2015, pp. 128, € 12,00 (Recensione di Dario Cambiano)
«Oasis», rivista trimestrale della Fondazione Internazionale Oasis, Milano, n° 20. dicembre 2014, pp. 128, prezzo non indicato (Segnalazione redazionale)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Spreco di cibo e rughe
Lo sappiamo che ogni anno, in Italia buttiamo cibo (dai 10 ai 20 milioni di tonnellate)? Lo sappiamo che questo spreco vale circa 37 miliardi di euro? Lo sappiamo che questo valore costa 450 euro all’anno per famiglia? Lo sappiamo che il cibo buttato “basterebbe a sfamare, secondo la Coldiretti, circa 44 milioni di persone”? (continua)

IPRI-Rete CCP


Chi ci minaccia veramente?
di Manlio Dinucci
Come si fa a giustificare la guerra se non c'è un nemico che ci minaccia? Semplice, basta inventarlo o fabbricarlo. Ce lo insegna il generale Philip Breedlove, il capo del Comando europeo degli Stati uniti che sta per passare a un altro generale Usa il bastone di Comandante supremo alleato in Europa. (continua)


Finanza, mercato e islam, fra strategia della tensione e geopolitica del caos
di Eugenio Orso
Se dovessimo credere alle fiabe, come dei bravi bimbetti condizionati, diremo che l’orco è l’islam, mentre l’eroe, il buono, è l’occidente neocapitalista del libero mercato e dei diritti umani, in grado di affrontare e sconfiggere l’orco cattivo. (continua)


Il Medio Oriente tra terrorismo e crisi di legittimità
di Tawfiq al-Madini
Al tempo dei movimenti estremisti di matrice jihadista, gli Stati del Medio Oriente, specialmente quelli nei quali sono stati i movimenti nazionalisti arabi a salire al potere, vivono sotto l’influenza del fenomeno dello Stato totalitario, dalla struttura coercitiva. (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti


IL VENTO DELLA STORIA
Seminario in omaggio a Renato Solmi
sabato 2.04
ore 15, sala Poli


Concerto di Primavera

con il coro Universi Cantores
domenica 3.04
ore 16.30,
 sala Poli
Per la promozione del progetto Super60. Ingresso libero
Presentazione del libro di Stefano Bocchi, Zolle. Storie di tuberi, graminacee e terre coltivate
martedì 5.04
ore 18, sala Gandhi

Presentazione del libro “La guerra è follia” di Alfred Hermann Fried
giovedì 7.04
ore 17.45, sala Gandhi


Della metà perduta | Conflitti di genere e desiderio di relazione
sabato 9, domenica 10.04 (Scadenza iscrizioni 31.03)
sala Poli

Cinema | L’ULTIMO TRENO di Diego Arsuaga | per Flores 2016
lunedì 11.04
ore 21.15, sala Poli

Documentario | CARTEL LAND di Matthew Heinemann | Cinetica-Mondovisioni
venerdì 15.04
ore 21, sala Poli


Il ponte d'Irene | La rateta: una fiaba sempre attuale
sabato 16.04
ore 15, sala Gandhi
Storie di donne malamate e della loro trasformazione

Guerre, migranti, ambiente | Secondo seminario con Vanessa Maher
giovedì 21.04
ore 18, sala Gandhi

Documentario | NEMICO DELL’ISLAM. Un incontro con Nouri Bouzid di Stefano Grossi
venerdì 22.04
ore 21, sala Poli

Contro l’Italicum | Seminari per la buona politica. Discutere leggi e sentenze
giovedì 28.04
ore 16, sala Poli

 

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)
dal 5.11 2015 al 16.04 2016
il ponte d’Irene 2015-2016 
(continua)

dal 9.11 2015 al 6.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)


dal 21.11 2015 al 9.04 2016
Formazione – Laboratori teatrali
sala Poli (continua)

Agenda
Segnalazioni


Encuentros
domenica 3.04
ore 18, Chiesa di San Rocco Torino

Concerto di musica popolare del sud America, finalizzato alla raccolta di contributi a favore dell’ASSEFA India (continua)

Materiali e
approfondimenti



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)


La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione (Guarda la presentazione del libro) 


 
E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)


Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici (Scarica il manuale)


Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. (continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Guerre della NATO, rifugiati e terrorismo: l’Europa deve dare una risposta coerente
di Tony Robinson

Ancora una volta assistiamo ad attentati terroristici in Europa. Agli occhi dei mass-media occidentali queste stragi di civili europei sono orribili. Tutte le persone che amano la pace devono condannarle. Come Pressenza le condanniamo con forza. I politici e la popolazione civile europea però non possono continuare a condannare il terrorismo senza cercare e risolvere le radici del problema. Come la crisi dei rifugiati non si può risolvere chiudendo le frontiere e riempiendo il Mediterraneo di navi da guerra, così il terrorismo non si può affrontare aumentando le misure di sicurezza e di sorveglianza della popolazione, demonizzando i musulmani e dando tutte le colpe agli immigrati. (continua)


Attentati a Bruxelles, il fallimento dell’intelligence europea
di Alberto Negri

Lo “sciame” di attentati terroristici a Bruxelles è la dimostrazione del fallimento dell'intelligence del Belgio ma anche di quella dell'Europa, colpita e affondata nella capitale dell'Unione e sede della Nato. Era assai prevedibile che i jihadisti europei tentassero di vendicarsi e che altre cellule terroristiche fossero già pronte a entrare in azione. Dopo tanti vertici in cui è discusso di collaborazione tra i servizi europei la realtà tragicamente dimostra che neppure belgi e francesi riescono a cooperare tra di loro. (continua)


Repubblica Democratica del Congo, attivisti in galera in sciopero della fame: trema il regime di Joseph Kabila
di Andrea Spinelli Barrile
Nella Repubblica Democratica del Congo i due attivisti del movimento Filimbi (fischio in swahili) Fred Bauma e Yves Makwambala, detenuti nel carcere di Makala a Kinshasa, hanno proclamato la sera di lunedì 14 marzo uno sciopero della fame a tempo indeterminato per chiedere la loro liberazione. La detenzione dei due si prolunga di giorno in giorno da oltre un anno, dal 15 marzo 2015, ed è stata definita “arbitraria” da molte organizzazioni internazionali per i diritti umani, Human Rights Watch e Amnesty International in testa. I due attivisti hanno così voluto celebrare i primi 12 mesi di detenzione: quando nel marzo 2015 sono stati arrestati a Kinshasa dalle forze di sicurezza congolesi dell'Agence Nationale de Renseignement mai avrebbero pensato di dover intraprendere una lotta tanto difficile. (continua)


Fermare le privatizzazioni, difendere il referendum sull'acqua
di Marco Bersani
Nel giugno 2011, oltre 26 milioni di cittadini hanno votato “SI” a due referendum sull’acqua, determinando, con la vittoria del primo quesito, l’abrogazione dell’obbligo di privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali e, con la vittoria del secondo quesito, l’abrogazione dei profitti dalla tariffa del servizio idrico integrato. Si è trattato, in maniera evidente, di un pronunciamento di massa contro le privatizzazioni e per la gestione pubblica di tutti i servizi pubblici locali. E, nel caso dell’acqua, come ha ben specificato la Corte Costituzionale, con sentenza n. 26 del 2011, si è perseguita chiaramente:“(..) la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua”. (continua)


Quando la fragilità è una forza positiva
di Alain Goussot*
Viviamo un tempo in cui la fragilità non ha diritto di cittadinanza nella nostra società: bisogna essere efficiente, produttivo, competente, competitivo, realista, sano, scattante ecc… La fragilità dell’essere umano, le sue difficoltà, le sue sofferenze, i suoi vissuti e la loro espressione disturbano i “vincenti”, i “sani” e i “normali”, non sono contemplati e vengono identificati come problema (comportamenti problema) disturbo, devianza, anomalia… che vanno normalizzate, adattate e rese invisibili. (continua)


Ecco perché l'accordo Ue-Turchia rischia di essere illegittimo
di Duccio Facchini
L’accordo raggiunto tra il Consiglio europeo e la Turchia tra il 17 e il 18 marzo scorso rischia di essere illegittimo. A giudicarlo testualmente “illegale”, attraverso un documento diffuso a pochi giorni dalla pubblicazione del comunicato stampa congiunto del Consiglio e di Ankara, sono state diverse realtà appartenenti al Tavolo Nazionale Asilo (Arci, Asgi, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Centro Astalli, FOCUS - Casa dei Diritti Sociali, Medici per i Diritti Umani, Consiglio Italiano per i rifugiati, SenzaConfine). Sono nove i punti chiave di quella che l'Ue ha definito in un passaggio una misura "temporanea e straordinaria", "necessaria per porre fine alle sofferenze umane e ristabilire l'ordine pubblico”. (continua)


Uno scrigno di ricordi dalla Siria
di Sana Aljendi

Immaginati accanto alla cittadella di Damasco. Il fiume Barada alla tua sinistra e le mura sulla destra, poi incamminati nelle strade che odorano di storia e di spezie. Appena prima di raggiungere la moschea Omayyadi, scorgerai l'entrata del mercato Al-Hamidiyah, dove la luce del sole penetra il graticcio del tetto e cade al suolo in disegni intricati. (continua)


Migranti: la nostra “malaccoglienza” in 6 punti
di Anna Toro
Come vengono accolte tutte quelle persone che, dopo un viaggio allucinante per terra e per mare, riescono ad approdare nel nostro paese? Chi decide chi resta e chi invece deve tornarsene da dov’è venuto? E in base a quali leggi e principi? Le risposte a queste domande offrono in realtà un quadro desolante del sistema di accoglienza italiano, fatto di sistematiche violazioni dei più elementari diritti umani, procedure opache e illegittime, incuria e speculazioni sulla pelle dei profughi e degli immigrati. (continua)


Crisi dei rifugiati: l’Unione Europea inasprisce i controlli sui volontari
di Marienna Pope-Weidemann
Nell’ottobre 1943 Adolf Hitler ordinò la deportazione di tutti gli ebrei in Danimarca nei campi di concentramento nazisti. Più del 99% di questi si salvarono perché migliaia di persone rischiarono di andare in prigione – e anche  peggio – per far aver fatto entrare di nascosto oltre 7.500 uomini, donne e bambini per portarli in salvo in Svezia nel giro di pochi giorni. Simili rischi potrebbero essere ora imposti ai volontari sulle isole greche, dato che l’agenzia del Ue per i confini, la Frontex, comincia ad asserire la sua autorità su un’area che 400 persone hanno tentato di invano di raggiungere perché sono morti annegati. ‘Ci sembra di essere nella resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale,’ ha detto Lara, una giovane volontaria olandese a Chios. (continua)


Animali selvaggi
di Panagiotis Grigoriou
Tempi tumultuosi. I media se ne preoccupano, tanto nel senso del dramma dei migranti impantanati nel fango del piccolo nord greco di Idomeni, quanto nel significato di tempo atmosferico instabile, “che accompagnerà quelli che tra i greci partiranno (ancora) per questo fine settimana prolungato”, per celebrare, secondo la tradizione e per come si deve, l'inizio della Quaresima ortodossa (lunedì 14 marzo). Facendo del raro giornalismo, mediante un tipo di reportage oramai divenuto eterodossia, Andreas Mazarakis, giornalista della radio del Pireo 90,1 FM ha avuto il merito di ricordare alcuni effetti naturali della crisi greca: “In base ai dati disponibili, si parla di più di 20 mila suicidi in Grecia dopo il primo memorandum del 2010” (10 marzo) Parlando di Idomeni, si tratta di un piccolo villaggio che ha già avuto una storia movimentata... (continua)


Argentina, cultura desaparecida
di Lucia Capuzzi
«Perché tali azioni selvagge vengano bandite per sempre, (...) con tutta la crudezza necessaria adempiamo al nostro dovere di informare, e ribadiamo la nostra fiducia nella giustizia, da cui attendiamo l’ultima parola » (15 gennaio 1957). «Queste sono le riflessioni che nel primo anniversario del vostro nefasto governo ho voluto far arrivare agli esponenti membri della Giunta, senza aspettarmi di essere ascoltato e con la certezza di essere perseguitato, ma rimanendo fedele alla promessa fatta molti anni fa di rendere la mia testimonianza nei momenti difficili». (continua)

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