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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/03 | giovedì 28 gennaio 2016

Riflessioni


Mediazione di polizia: un’idea ormai d’attualità
di Johan Galtung
Il sistema statuale emerse nel 17° secolo, con istituzioni per l’uso della forza: una era adibita all’uso interno e un’altra per l’uso esterno, rispettivamente la polizia nazionale e l’apparato militare nazionale, intendendosi per nazionale quello della nazione dominante nello stato. Il ruolo della polizia era proteggere le élite dal furto e dalla violenza della gente, crimini per la legge. il ruolo dei militari era proteggere reciprocamente gli stati. Sia la polizia sia i militari occasionalmente diedero inizio alle violenze. (continua)

Arrivi in aumento e la Regione Valle d’Aosta chiude gli sportelli migranti
di Silvia Berruto

Intempestiva e inopportuna è la chiusura del servizio migranti di Aosta, avvenuto il 31 dicembre scorso. Alias, centro comunale immigrati extracomunitari, nasce nel 1991 per rispondere ai bisogni dei primi migranti giunti in Valle d’Aosta. Gestito da venticinque anni dalla cooperativa sociale La Sorgente, il servizio ha svolto il suo compito in sinergia con altre agenzie sociali del territorio, in un lavoro di rete in collaborazione con la questura, la prefettura, la casa circondariale di Aosta, l’ufficio cittadinanza, gli assessorati regionali e comunali, i sindacati, i patronati, la Sovrintendenza agli studi, le scuole, l’Usl. (continua)

L’asse segreto Usa — Arabia Saudita
di Manlio Dinucci

Nome in codice «Timber Sycamore»: così si chiama l’operazione di armamento e addestramento dei «ribelli» in Siria, «autorizzata segretamente dal presidente Obama nel 2013»: lo documenta una inchiesta pubblicata domenica dal «New York Times». Quando è stata incaricata dal presidente di effettuare questa operazione coperta, «la Cia sapeva già di avere un partner disposto a finanziarla: l’Arabia Saudita». (continua)


R/esistenze
Note di critica nonviolenta
(a cura di Pietro Polito)


21. L’esercizio della memoria. Visita al Martinetto
di Pietro Polito

Il Sacrario del Martinetto, dove a Torino tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 furono fucilati oltre sessanta partigiani condannati a morte dal Tribunale speciale e dagli altri tribunali della Repubblica di Salò, è un luogo della memoria che almeno una volta nella vita andrebbe visitato. (continua)
Giornalismo di Pace

La giornata dell’Australia per i segreti, le bandiere e i codardi
di John Pilger
Il 26 gennaio, si celebrerà in Australia  uno dei giorni più tristi della storia umana. Sarà “un giorno per le famiglie”, dicono i giornali di proprietà di Rupert Murdoch. Saranno distribuite bandiere agli angoli delle strade e verranno esibite su buffi cappelli. Le persone diranno incessantemente come sono orgogliose. Per molti c’è sollievo e gratitudine. (continua)

L’assalto all’università in Pakistan
di Robert Fisk

Come il Pakistan, come la Turchia. Se il massacro dell’università fuori della città di Peshawar della vecchia Frontiera di Nord Ovest, è stato un ulteriore segno che il primo ministro Nawaz Sharif è ancora lungi dall’avere “sconfitto il terrorismo”, è un presagio di cose future per il presidente Recep Tayip Erdogan, di gran lunga più arrogante. (continua)

Arti e nonviolenza


A volte ritornano…
Recensione di Massimiliano Fortuna
Se dovessi parlare di Revenant a un cinefilo che non l’ha ancora visto, forse gli direi: prendi un po’ di Corvo rosso non avrai il mio scalpo e di Cast Away, aggiungici Balla coi lupi e La morte sospesa, e magari anche Il gladiatore, mescola assieme e puoi farti un’idea di cosa è Revenant. (continua)



Around Srebrenica. Viaggio attraverso i Balcani 20 anni dopo

Trenta scatti del fotografo Alessandro Coccolo accompagnati dai testi della giornalista Simonetta Di Zanutto raccontano un territorio tra memoria e speranza. Da sabato 30 gennaio una mostra alla libreria Feltrinelli di Udine. (continua)


La giungla di Calais – NomadeTV24
Un documentario di NomadeTV24 preciso nelle informazioni, intenso, bellissimo sul campo di Calais, chiamato the jungle. 8000 migranti vivono ammassati nel fango in questo angolo di terra, affacciato sul canale della Manica, a nord della Francia, nel tentativo di passare nel Regno Unito. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


INTERCULTURA-2
Intercultura: Ciak si gira!

Un percorso educativo e artistico in una delle scuole più interculturali del territorio torinese, L’I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange, nel cuore di Porta Palazzo: 80% dei suoi studenti sono di origine straniera, più di 30 etnie convivono nel plesso scolastico, 40% gli studenti di religione mussulmana. E’ possibile in questo contesto offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso di riflessione sul tema del contrasto alla violenza razzista e della promozione dell’intercultura?
(continua)

Raccogliendo la pace

Interventi civili di pace in Palestina

Sito web di reporting del progetto "Interventi Civili di Pace in Palestina" di Un ponte per…, Assopace Palestina, SCI-Italia, Popular Struggle Coordination Commitee,  IPRI–RETE CCP, Centro Studi Sereno Regis, con il sostegno del Tavolo degli Interventi Civili di Pace e e Tavolo per la Pace della Val di Cecina.

Primo Piano
 


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)

Corridoi umanitari: nel video le prime famiglie di rifugiati siriani che raggiungeranno l'Italia dal Libano.
E' imminente l'avvio del progetto realizzato da Comunità di Sant'Egidio e Chiese evangeliche italiane per salvare la vita dei profughi più vulnerabili. Nelle interviste le loro storie. (continua)

Premio LANZA DEL VASTO 2016
L’associazione Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto bandisce un premio per un opera letteraria inedita (saggio, poesia, dramma, tesi di laurea ecc) sulla figura e l’opera di Lanza del Vasto. (continua)

Novità in Biblioteca


Elvira Corona, L’acqua liberata, EMI, Bologna 2015, pp. 160, € 13,00 (Recensione di Elena Camino)


Gianmarco Pisa, La pagina in comune, Edizioni Ad Est dell’Equatore, Napoli 2015, € 10,00 (Recensione di Laura Tussi)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Buttare il cibo è reato
Fra i buoni propositi per il nuovo anno potrebbe esserci anche quello di non buttare via, mai, il cibo. Finché possiamo ci converrebbe educarci in modo nonviolento a non farlo… tipo: avere un frigo piccolo, fare la spesa con la testa e non «con la pancia», condividere il cibo, non acquistare più di ciò che effettivamente ci serve, mangiare di più a casa – soprattutto se abbiamo alimenti nel frigo – a costo di rifiutare gli inviti se l’accettarli comporta che non usiamo il cibo che abbiamo nel frigo. (continua)

IPRI-Rete CCP


I segreti dietro il prossimo crollo mondiale
di Pepe Escobar 

Trader del Golfo Persico selezionati, tra cui alcuni occidentali che operano nel Golfo confermano che l’Arabia Saudita sta scaricando almeno un trilione di dollari in titoli e schiacciando i mercati a causa degli ordini dei Padroni dell’Universo – quelli che stanno a capo della pietosa presidenza di Barack Obama. (continua)


Protesta per obiettori di coscienza fuori dalla Prigione 400 dell’IDF
di Haggai Matar
Sabato, circa 80 attivisti di Yesh Gvul e refusers, la famiglia di Kaminer e altri hanno preso parte alla manifestazione di solidarietà. Hanno protestato a sostegno dell’obiettrice di coscienza Tair Kaminer, fuori della prigione 400 dell’IDF. (continua)


Tornare a Lesbo per fermare la strage
di Domenico Chirico 
Di nuovo abbiamo appreso venerdì la terribile notizia di un naufragio sulle coste dell’Egeo con venti bambini morti annegati. Un altro canotto si è ribaltato tra le coste turche e quelle greche facendo inghiottire dalle onde decine di persone. A nulla è servita la tragedia del piccolo Aylan Kurdi e solo retorica è stata la breve fiammata di indignazione internazionale. (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti

Itinerario di Pace di Torino
venerdì 29.01 | ore 21
Statua di Gandhi | Giardini Cavour, Torino


Mi hanno mandato lontano.
Storia operaia alla
FIAT Lingotto

martedì 2.02
ore 17.30, sala Poli



La Neofenomenologia: estetica, atmosfere e psicopatologia
giovedì 4.02
ore 17.30, sala Poli


Cinema | Life Is Sacred | CinEtica-Mondovisioni
venerdì 12.02
ore 21, sala Poli


Due come noi. L’immagine di sé e l’immagine dell’altro a confronto
sabato 13.02 | ore 15 - domenica 14.02 | ore 10, sala Poli


 Il filo scarlatto. Danze popolari per educare alla reciprocità
sabato 20.02
ore 14.30, sala Poli

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)
dal 5.11 2015 al 16.04 2016
il ponte d’Irene 2015-2016 
(continua)

dal 9.11 2015 al 6.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)


dal 21.11 2015 al 9.04 2016
Formazione – Laboratori teatrali
sala Poli (continua)

4 incontri per riflettere su percorsi di liberazione, a partire dal pensiero di Paulo Freire, dal 18.01 al 29.02 2016

Non bull-ARTI di me…

Ricominciano i laboratori artistici: sceneggiatura, video-making, web radio per giovani dai 14 ai 19 anni, da gennaio a marzo 2016

Ambiente, guerra, nonviolenza
Novara | Corso di aggiornamento per insegnanti | da gennaio a marzo 2016

Agenda
Segnalazioni


Umano post Umano | Apocalissi e distopie nelle narrazioni seriali
sabato 27, domenica 28.02
ore 10.00, sala Poli

Materiali e
approfondimenti



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)


Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici (Scarica il manuale)


Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. (continua)



Le primavere Arabe: la decostruzione di un conflitto

(continua)
Perchè No Tav: conversazioni sulla disobbedienza civile in Valsusa (Guarda il video)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Mala Zimetbaum, Edek e tutt* gli altr*
di Primo Levi
“Anche ammettendo che fossero riusciti a superare lo sbarramento di filo spinato e la griglia elettrificata, a sfuggire alle pattuglie, alla sorveglianza delle sentinelle armate di mitragliatrice nelle torrette di guardia, ai cani addestrati alla caccia all’uomo: verso dove avrebbero potuto dirigersi? Erano fuori dal mondo, erano uomini e donne d’aria. (…) Inoltre, in tutti i Lager la fuga di un solo prigioniero era considerata una mancanza gravissima di tutto il personale di sorveglianza, a partire dai prigionieri funzionari fino al comandante del campo, che rischiava la destituzione. (continua)


Zingaro di merda. La banalità del male
di Matteo Saudino
Questa mattina al semaforo ho gridato “muto, zingaro di merda!” ad un automobilista che mi ha prepotentemente strombazzato con il clacson appena è scattato il verde. Ma poiché il signore al volante non era un rom o sinti, non si è trattato di un insulto violento a sfondo razziale e discriminatorio, era solo un’espressione un po’ volgare, dettata da un comprensibile stress derivante dalla guida. Chi nella vita non ha dato dello zingaro di merda a qualcuno, insomma può capitare, d’altronde sono sporchi, rubano e non pagano la luce. (continua)


Continua il massacro in Yemen. E l’invio delle bombe italiane
di Stefano Pasta
Altro attacco della coalizione saudita a Medici senza frontiere in Yemen: nel pomeriggio di giovedì 21 gennaio, il raid aereo ha ucciso un autista del centro di Al Gomhoury a Dhayan. La morte è avvenuta nell’area di un precedente bombardamento: la gente era accorsa per assistere le vittime, ma la zona è stata colpita ancora e l’ambulanza dell’Ong è stata distrutta nell’ultimo bombardamento, il terzo. Un ragazzino di 17 anni, Hashim al-Homran, ha filmato il ripetuto e cinico attacco all’ambulanza: poi è morto, per le ferite dei colpi ricevuti. (continua)


“Muri contro i migranti, una vittoria del terrorismo”
Open Migration intervista Zygmunt Bauman
«Per vincere, i terroristi fondamentalisti possono tranquillamente contare sulla miope collaborazione dei loro nemici». Sospensione di regole base della democrazia, risentimento verso gli stranieri, il circolo tra propaganda politica e xenofobia, stati-nazione incapaci di affrontare un fenomeno epocale come le grandi migrazioni. La “refugee crisis”, prima e dopo gli attentati di Parigi, è la cartina tornasole di una più globale crisi dell’Occidente, spiega in quest’intervista a Open Migration il grande sociologo della società liquida Zygmunt Bauman. Un’emergenza che durerà a lungo e alla quale l’Europa non ha ancora trovato gli argomenti adeguati per rispondere, presa in mezzo tra la necessità di aumentare i controlli – da ultimo la stretta sulle identificazioni forzate alle frontiere – e la necessità di tenere aperto uno spazio comune europeo. (continua)


Famiglia, menzogne e mistificazioni
di Ernesto Balducci
(…) Parlando da cristiano (…), ci tengo a dire che il momento che stiamo vivendo è proprio il momento in cui dobbiamo abbattere (noi ne siamo i primi responsabili) quella che chiamerei l’ideologia cattolica, come ideologia di copertura del mondo borghese, il quale mondo borghese trova vantaggio nel coprire i suoi obiettivi di conservazione sociale con dei valori cosiddetti cristiani che hanno ancora una grandissima forza di suggestione nelle coscienze. La difesa della famiglia cristiana è un aspetto dell’ideologia cattolica che, molto di più di quanto potremmo pensare, nasconde la volontà di conservare un certo tipo di società e un certo tipo di sistema di rapporti di proprietà. (continua)

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