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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/28 | venerdì 22 luglio
 



Your phone is now a refugee's phone [watch on a mobile]
Riflessioni

Spagna: colpa della normativa, non dei numeri
di Johan Galtung

La Spagna si è di nuovo bloccata. I numeri dei partiti in un parlamento con 350 seggi non hanno prodotto una maggioranza né il 20 dicembre 2015 né il 26 giugno 2016. L’aritmetica non ha funzionato. I numeri erano sbagliati. O invece, potrebbe essere sbagliata la Norma? La normativa è un sostegno alla maggioranza per la funzionalità del governo. Effettivamente, affinché ciò funzioni comunque, il numero dei seggi in parlamento dovrebbe essere dispari, come 351. (continua)


Il potere di un attivista per la pace in Pakistan: la storia di Sail
di Ruth Tidy
Vi siete mai trovati in una situazione che volevate mettere in discussione, ma non sapevate come? Per chi vive in zone violente, di conflitto, la posta in gioco è ancora più alta. Ed è in questo contesto che si inserisce la storia di Sail, un giovane che è riuscito a cambiare le menti e a prevenire l’estremismo nella sua comunità. Sail ha 19 anni. Lavora come geometra nel distretto di Swabi, in Pakistan. Sail aveva notato che molti giovani del suo villaggio frequentavano le scuole religiose, e sapeva che venivano sfruttati dai Talebani, e che venivano addestrati militarmente. (continua)


Vivere liberi dalla necessita’ di fabbricare armi. STOP RWM
La fabbrica di armi di Domusnovas-Iglesias, di proprietà della RWM s.p.a, settore della Rheinmetal Defense, ha un ruolo centrale nella produzione e vendita di armamenti e ordigni a paesi coinvolti in conflitti bellici in tutto il mondo.

– 40 milioni di euro il giro d’affari dell’export di armi e munizioni, bombe comprese, dalla Sardegna verso il resto del mondo nel 2015 (10 milioni in più rispetto al 2014)

– 4,6 milioni di euro in spedizioni di armi e munizioni partite dal sud Sardegna e dirette all’Arabia Saudita nel solo mese di marzo 2016 (dati Istat). (continua)


La Rete Ebrei Contro l’Occupazione (ECO) aderisce alla Campagna Stop Technion
L’Associazione Ebrei Contro l’Occupazione (ECO) di cui fanno parte alcuni accademici, ha aderito all’appello firmato da oltre 300 accademici italiani, che invitano a non collaborare con il Technion di Haifa, una Università Israeliana che ha collaborato e collabora con il governo di Israele alla produzione e messa a punto di armi e sistemi d’arma che vengono poi usati per la repressione del popolo palestinese, nei Territori Palestinesi Occupati e a Gaza. (continua)

Giornalismo di Pace

La crisi globale dei rifugiati e le conseguenze sulla sicurezza
di Daniel Krcmaric
Qualcuno si ricorda la crisi globale dei rifugiati? Si può anche essere giustificati per averla messa in disparte: di recente i media hanno certamente lasciato cadere l’attenzione a questo problema, per concentrarsi su Brexit (come è forse comprensibile) e sulla vita amorosa di Taylor Swift (meno comprensibile). Ma anche se la crisi dei rifugiati non occupa più i titoli dei giornali, la realtà sottostante resta tragicamente la stessa: la violenza e l’instabilità politica hanno obbligato 60 milioni di persone ad abbandonare le loro case. (continua)


L’infinita tristezza della Siria
di Robert Fisk
La Siria è un luogo di ferite. Ferite della carne, ferite mentali, ferite della  memoria. Le cicatrici si fissano come un tessuto su ogni conversazione. Forse per questo il mercato nella zona occidentale di Aleppo è ancora affollato ogni sera e la strada davanti al vecchio hotel Baron ogni sera è congestionata dal traffico, perché la finzione della normalità è la miglior cura per una linea del fronte che corre dritta attraverso il cervello. (continua)

Arti e nonviolenza


L’arte che abbatte i muri, la Balkan Route dell’accoglienza
di Angela Caporale
Integrazione, accoglienza, dialogo, sono questi i pilastri dell’azione di decine di migliaia di persone che dedicano, ogni giorno, parte del proprio tempo e delle proprie energie per fare in modo che quella percepita come crisi dei migranti si risolva in un’opportunità di crescita e sviluppo e non nella tomba di essere umani e dignità. L’incontro è un percorso lungo, un viaggio, che ha bisogno dei giusti strumenti linguistici affinché ci sia una via per comprendersi a vicenda. Se la babele delle lingue rischia di creare soltanto confusione, è possibile utilizzare canali e linguaggi alternativi. (continua)


Quei fiori dedicati ai migranti
di Giuseppe Frangi
Ai Weiwei è oggi uno degli artisti più mediatici e di maggior successo del mondo. Un artista che ha fatto della questione dei diritti umani l’epicentro della propria riflessione e della propria produzione. Da tempo Ai Weiwei ha rivolto una particolare attenzione ai migranti e i loro diritti, mettendo a punto azioni di grande impatto comunicativo. Lo scorso inverno ha passato molte settimane a Lesbos, dove ha impiantato anche uno studio temporaneo mettendo al lavoro alcuni suoi allievi. (continua)


“Ciao Abbas”, l’attore iraniano Babak Karimi ricorda il maestro Kiarostami
Katia Cerratti Intervista Babak Karimi
“Ciao Abbas, sei stato un padre, un fratello maggiore, un amico, un maestro del cinema. Ora improvvisamente mi sento solo. Il vento ti ha portato via “. Così, l’attore iraniano Babak Karimi, Orso d’Argento a Berlino come miglior attore per il film di Asghar Farhadi Una separazione (Premio Oscar come Miglior film straniero), esprime sul suo profilo facebook il dolore per la morte del maestro, il regista Abbas Kiarostami, spentosi ieri a Parigi all’età di 76 anni. (continua)


Studiare Mozart a Kabul
di Angela Calvini
Il sogno del professor Sarmast era quello di riportare la musica in Afghanistan, dove i taleban l’avevano vietata durante il loro regime, e c’è riuscito. Un impegno a favore delle nuove generazioni, il suo, che però stava per costargli la vita, quando nel 2014 un’autobomba esplose nella sala da concerti del centro culturale francese di Kabul, ferendo gravemente lui e uccidendo una persona. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Formazione | BeCOME VIRAL
BeCOME VIRAL è un progetto rivolto a 25 giovani fra i 15 e i 35 anni interessati a contrastare il razzismo, la xenofobia, l’islamofobia, l’antisemitismo, il sessismo e ogni forma di violenza online. La scadenza per la presentazione delle domande d'iscrizione è mercoledì 14 settembre 2016. (continua)


Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)



Oltreconfine - Gli atti del Convegno

La responsabilità sta in tutti noi": conclude così Daniele Biella il Convegno del 7 marzo a Bologna "Oltreconfine: dal Servizio Civile all'estero ai Corpi Civili di Pace". Un senso di responsabilità che può essere stimolato profondamente dal traboccante contenuto emerso durante il convegno: ecco gli atti. (continua)

Novità in Biblioteca


Francesco d’Assisi. Padre Ernesto Balducci e la profezia della testimonianza, Edizioni Polistampa, Firenze 2015; © Fondazione Ernesto Balducci Onlus, Fiesole 2015, pp. 120, € 24,00, grande formato, catalogo a colori (Recensione di Cinzia Picchioni)
Lorenzo Tibaldo, La Rosa Bianca. Giovani contro Hitler, claudiana, Torino 2014, pp. 220, € 14,90 (Recensione di Cinzia Picchioni)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


come-lavare-insalata-640x428Balcon-e cucina…
…perché l’idea riguarda il balcone e la cucina, in collaborazione. Trattasi delle piante e dell’acqua. Nel mio caso entro in cucina direttamente dal balcone, che è a un tempo anche pianerottolo (continua)

IPRI-Rete CCP


Siria: raid Usa fa strage di civili in fuga
di Michele Giorgio
I morti sono almeno 56. I civili sono stati scambiati per uomini dell’Isis in fuga dalla zona di Manbij. I “ribelli moderati” decapitano un ragazzino di 13 anni. Tutto nel silenzio complice. (continua)


Un muretto di menzogne 
di Marco Aime
Nelle continue e spesso moleste retoriche italiane ed europee, quando non si parla di muri e filo spinato e si cerca di “elevare” il discorso, fa capolino la distinzione tra profughi e migranti economici. (continua)


Oggi ci sono più afro-americani in carcere o libertà provvisoria che schiavi nel 1850
di Silvia Arana
Secondo il calcolo Fatal Force del Washington Post, nel 2015 la polizia ha ucciso negli Stati Uniti 990 persone. Il 13 luglio 2016 i morti erano arrivati a 518.  Una quantità sproporzionata delle vittime è composta da giovani afro-americani. (continua)

Agenda
Appuntamenti

Convegno | Neutralità attiva
sabato 10.09
ore 14.30, Sala Simonetta Tosi – Casa internazionale delle donne | Roma

Un possibile approccio per una politica di pace, disarmo e diplomazia popolare per l’Italia
/nas/content/live/cssr/wp content/uploads/2016/07/Peace Alan LevineConvegno “Guerra e terrorismo: dove sono i nonviolenti?
venerdì 30 settembre | sabato 1 ottobre, sala Poli

Quest’anno vorremmo rimanere nel filone sempre delle alternative alla guerra, ma puntando gli occhi sull’età a noi contemporanea, a quella “terza guerra mondiale” che si sta combattendo a pezzi ma che sta mietendo un numero sempre maggiore di vittime.

Materiali e
approfondimenti


Getting in Touch With Cyber-Youth
Turin, October 5-11 2015. Training Course
Toolkit for participants (Scarica l'e-book)



Guerra e terrorismi in Medio Oriente. Alternative?"
Alberto L'Abate "In ricordo di Nanni Salio"
(Guarda la registrazione)


“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis (Leggi la scheda di presentazione)



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda le registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario
in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza.

(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Tra Barroso e Bouhlel
di Franco Berardi Bifo
Quindici anni dopo Genova, quando il globalismo neoliberista festeggiò sanguinosamente il suo trionfo, molti segnali fanno pensare che tutto stia precipitando: il dominio neoliberista, che ha garantito un equilibrio di potere a livello globale sta franando, e la guerra civile frammentaria si espande in ogni area del pianeta, fino a coinvolgere gli Stati Uniti d’America dove la diffusione capillare di armi alimenta la quotidiana mattanza di cui gli afro-americani sono la vittima privilegiata. I segnali si moltiplicano ma come interpretarli? Quale tendenza intravvedere? E soprattutto come ricomporre l’autonomia sociale, come proteggere la vita e la ragione dalla follia omicida che il capitalismo finanziario ha attizzato e il fascismo nelle sue varianti nazionaliste e religiose sempre più spesso aggredisce? (continua)


L’involuzione delle grandi opere inutili e le imprese italiane
di Tiziano Cardosi
Il 7 luglio 2016 durante l’assemblea annuale della Confindustria alcune dichiarazioni del presidente nazionale Vincenzo Boccia e del presidente toscano Massimo Messeri meritano un commento e delle riflessioni. Entrambi hanno sostenuto la necessità di continuare nella realizzazione di grandi impianti infrastrutturali per garantire la crescita anche in Toscana; se si portassero a termine le grandi opere in cantiere (TAV, aeroporto, inceneritore, terze corsie, tranvie) si avrebbe un aumento del PIL regionale dell’1% e ben 5300 nuovi posti di lavoro. Con quali studi siano stati ricavati questi numeri non è dato saperlo, ma proprio negli stessi giorni il professor Marco Ponti rilevava come la realizzazione di grandi infrastrutture crei molto pochi posti di lavoro rispetto ai capitali investiti. Questa non è certo una novità, ma è regolarmente ignorata nelle autorevoli assise della Confindustria. (continua)


Turchia : un colpo di stato fallito ma la storia insegna...
di Robert Fisk
Recep Tayyip Erdogan se lo doveva aspettare. L'esercito turco non sarebbe mai rimasto con le mani in mano, mentre l'uomo che invece di ricreare l'Impero ottomano aveva trasformato i paesi vicini in nemici e il suo stesso paese in una farsa di se stesso. Ma sarebbe un grave errore prendere per dato di fatto due cose: che la messa a tacere di questo colpo di stato militare sia un fatto che finisce qui e che l'esercito turco tornerà - di nuovo -  obbediente verso il suo sultano; inoltre non si possono considerare i "almeno 161 morti" e gli oltre 2.839  prigionieri  come una cosa indipendente dal collasso dello stato-nazione che è tutto il Medio Oriente. (continua)


Egitto. I ragazzi sono in pericolo: benvenuti alla Guantanamo dei bambini
di Noor el-Terk
“Sai che significa essere una delle ragioni per cui qualcuno sta dietro le sbarre?” Mi accoglie con queste parole un avvocato egiziano mentre mi racconta del suo ultimo caso. Mohamed Abdelsayed, quattordicenne, è stato accusato di protesta non autorizzata e di possesso di esplosivi dopo che un tassista lo ha consegnato in una stazione di polizia sospettando che fosse un manifestante. È rimasto recluso per un mese, per poi essere rilasciato quando il caso è stato trasferito ad un tribunale. Senza aspettarsi granché dal sistema giudiziario egiziano, Mohamed avrebbe preferito non essere presente all’udienza, per paura di dover tornare immediatamente in carcere. Alla fine però si è fatto convincere dall’avvocato, e si è ritrovato in aula condannato a cinque anni. (continua)


I Conti Non Tornano
di Marjorie Cohn
Piu’ di tre anni fa, dopo che il Presidente Barack Obama promise trasparenza sul programma mortale dei droni degli Stati Uniti d’America, la sua amministrazione ha finalmente pubblicato un resoconto che riporta il numero delle morti di civili derivanti dagli attacchi con droni tra il Gennaio 20, 2009 e Dicembre 31, 2015. I resoconti pero’ coprono solo gli attacchi aerei “al di fuori delle aree di ostilita’ attiva”, che comprende il Pakistan, lo Yemen e la Libia. Le morti di civili in Afghanistan, Iraq e Siria non sono incluse nel rapporto. Come ci si aspettava, in numeri dell’amministrazione sono significativamente inferiori al totale documentato da parte delle maggiori organizzazioni non governative (NGO), incluso il Bureau of Investigative Journalism, con base a Londra, New America e The Long War Journal. (continua)


Genova 2001, nomi e cognomi
di Marco Trotta
I commenti che sta suscitando la sentenza della cassazione sulla Diaz dimostrano almeno un fatto: Il G8 di Genova non si può derubricare ad una questione giudiziaria. Ma ora che lo stanno scrivendo anche i maggiori quotidiani italiani c’è un rischio: quello di dare le risposte sbagliate alle tante domande che si stanno ponendo all’attenzione dell’opinione pubblica. E allora tanto vale la pena di chiarirne qualcuna e usare nomi e cognomi. (continua)


L’onda lunga del movimento
di ‪Lorenzo Guadagnucci e Vittorio Agnoletto‬

Viviamo in uno stato d’ansia e di ingiustizia permanente. La cosiddetta crisi per dura almeno dal 2008 e costituisce ormai una condizione stabile che combina alta disoccupazione, deperimento dello stato sociale, crescita esponenziale delle diseguaglianze. L’Unione Europea rischia l’implosione e appare più una gabbia che lo spazio aperto immaginato dai suoi fondatori. Il mar Mediterraneo sta diventando il cimitero di migliaia di persone e – insieme – la tomba dei valori sui quali si è fondata l’idea di democrazia. Le guerre nel mondo si moltiplicano e intanto dal Bataclan a Istanbul,da Bruxelles a Dacca, la violenza dei gruppi armati jihadisti semina morte e panico.‬ (continua)

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