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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/04 | sabato 6 febbraio 2016

Il nostro saluto... Ciao Nanni!

Riflessioni


Guerre, terrorismi e propaganda mediatica
di Nanni Salio

Ricorrono in questi giorni 25 anni dalla prima guerra dei Bush contro l’Iraq, nel 1991. Un quarto di secolo è un periodo sufficiente per valutare successi ed errori e per cercare di dissipare la “nebbia della guerra” che sempre avvolge queste storie. The fog of war è l’opera di Errol Morris, regista di un bellissimo documentario su Robert McNamara, nel corso del quale questo illustre personaggio racconta 11 lezioni che avremmo dovuto apprendere dalla guerra (ma non abbiamo appreso!), di cui lui, come segretario della difesa ai tempi di Kennedy e del Vietnam, se ne intendeva. (continua)


Nel frattempo in giro per il mondo: problemi – rimedi
di Johan Galtung

Jondal-Hardanger-Norway - Diamo un’occhiata, e vediamo che cosa si può fare.[1]     Le Economie. La Borsa di New York (New York Stock Exchange, NYSE) sta crollando. La Cina consuma, ma con problemi. L’Occidente critica la Cina, e non se stessa. La verità è che ci si affida eccessivamente a un solo prodotto, petrolio / gas, colpendo doppiamente le economie vulnerabili. Una brusca caduta dei prezzi: da 120-130 $ a 20 – 30 $: una situazione simile al 1973. Una brusca caduta della domanda per questo prodotto globalmente tossico: un segno di razionalità (che lascia tuttavia in circolazione altri prodotti globalmente tossici, i derivati speculativi). (continua)


ITALIA-LIBIA BASTA GUERRE!
di Alex Zanotelli

Siamo alla vigilia di un’altra guerra contro la Libia, “a guida italiana” questa volta. Sembra ormai assodato che le forze speciali SAS sono già in Libia, per preparare l’arrivo di mille soldati britannici. L’operazione complessiva, capitanata dall’Italia, dovrebbe coinvolgere seimila soldati americani ed europei per bloccare i cinquemila soldati dell’Isis. Il tutto verrà sdoganato come “un’operazione di peacekeeping e umanitaria”. L’Italia, dal canto suo, ha già trasferito a Trapani quattro cacciabombardieri AMX pronti a intervenire. (continua)


30 gennaio. Anniversario dell’uccisione di Gandhi, nel 1948
a cura di Enrico Peyretti
Egli fu ucciso, con una pistola Beretta italiana, da un fanatico indù, per la sua apertura ecumenica agli indiani musulmani e la sua opposizione alla lacerante divisione della «madre India» tra indù e musulmani (il Pakistan). Gandhi distingueva la nonviolenza dei vili dalla nonviolenza dei forti. E si chiedeva, dubitando: «Ho in me la nonviolenza dei forti? Solo la mia morte lo dirà. (continua)

 


R/esistenze
Note di critica nonviolenta
(a cura di Pietro Polito)


22. Critica della violenza
di Pietro Polito

Claudio Pavone nel classico Una guerra civile (Bollati Boringhieri, Torino, 1991, p. 419) indica come particolarmente significativa la posizione di Andrea Caffi (1887-1955), un intellettuale che, dopo avere attraversato tutti gli sconvolgimenti del ‘900, dalla Rivoluzione russa alla Resistenza vissuta in Francia, nel 1946 giunge alla conclusione che “la violenza organizzata è sempre negativa, in qualsiasi guerra, sia pure contro Hitler … o Stalin”. A Caffi, si deve uno dei più importanti contributi della critica italiana della violenza. (continua)
Giornalismo di Pace

Si conclude un sermone di pace. Dopo 35 anni, muore la donna che protestava davanti alla Casa Bianca
(a cura di Elena Camino)
Dall’agosto 1981, Concepcion Picciotto è stata giorno e notte la più assidua vicina di casa del Presidente degli Stati Uniti. Aveva preso residenza nella Piazza Lafayette – di faccia alla Casa Bianca – e per 35 anni ha occupato quello spazio con una collezione di sedie colorate, coperte e teli di plastica a protezione della sede. (continua)

Arti e nonviolenza


L’arte urbana per la pace in Colombia
Sui muri di Bogotá, in Colombia, gli street artist riflettono sulla guerra civile che da più di cinquant’anni affligge il paese. Negli ultimi anni la street art ha avuto una grande diffusione nella capitale colombiana, grazie anche alle politiche del sindaco Gustavo Petro (2012-2015), un ex guerrigliero del gruppo M-19. Non tutti i murales parlano di pace in maniera esplicita, ma per molti artisti il solo fatto di usare la strada per dipingere è un gesto politico. (continua)


Lo Yemen si rivolge all’arte per affrontare meglio la guerra
di Joshua Levkowitz
La guerra in Yemen è una catastrofe dimenticata. Peter Maurer, il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, ha dichiarato nel mese di agosto: “Lo Yemen dopo cinque mesi sembra la Siria dopo cinque anni”. Secondo le Nazioni Unite, più di 2.700 persone sono state uccise e più di 5.000 sono i feriti. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


INTERCULTURA-2
Intercultura: Ciak si gira!

Un percorso educativo e artistico in una delle scuole più interculturali del territorio torinese, L’I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange, nel cuore di Porta Palazzo: 80% dei suoi studenti sono di origine straniera, più di 30 etnie convivono nel plesso scolastico, 40% gli studenti di religione mussulmana. E’ possibile in questo contesto offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso di riflessione sul tema del contrasto alla violenza razzista e della promozione dell’intercultura?
(continua)

Raccogliendo la pace

Interventi civili di pace in Palestina

Sito web di reporting del progetto "Interventi Civili di Pace in Palestina" di Un ponte per…, Assopace Palestina, SCI-Italia, Popular Struggle Coordination Commitee,  IPRI–RETE CCP, Centro Studi Sereno Regis, con il sostegno del Tavolo degli Interventi Civili di Pace e e Tavolo per la Pace della Val di Cecina.

Primo Piano
 


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)

Corridoi umanitari: nel video le prime famiglie di rifugiati siriani che raggiungeranno l'Italia dal Libano.
E' imminente l'avvio del progetto realizzato da Comunità di Sant'Egidio e Chiese evangeliche italiane per salvare la vita dei profughi più vulnerabili. Nelle interviste le loro storie. (continua)

Premio LANZA DEL VASTO 2016
L’associazione Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto bandisce un premio per un opera letteraria inedita (saggio, poesia, dramma, tesi di laurea ecc) sulla figura e l’opera di Lanza del Vasto. (continua)

Novità in Biblioteca


Edgar Morin, L’uomo e la morte, Erickson, Trento 2014, pp. 376, € 22,00 (Recensione di Cinzia Picchioni)


Alberto Belletti, Indifferenti mai. L’Arca di Viareggio di don Sirio Politi e don Beppe Socci, Pezzini Editori, Viareggio 2013, pp. 118, € 10,00 (Recensione di Cinzia Picchioni)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)



I Film
E perché l’articolo sottolineato e la maiuscola? Dopo l’ormai noto trasloco, sono ora nella casetta torinese, mooolto più piccola di quella in cui stavo prima. Quindi c’è bisogno di ridurre ulteriormente gli oggetti. In più sono senza televisione, ma ho un televisore con videoregistratore per vedere, ovviamente, videocassette. (continua)

IPRI-Rete CCP


Giulio Regeni era un collaboratore del quotidiano Il Manifesto, scriveva di sindacati
Fonte: Nena News
Lo studente utilizzava uno pseudonimo perché temeva per la sua incolumità.  Il ritrovamento del suo corpo alla periferia del Cairo potrebbe essere un depistaggio da parte dei servizi segreti egiziani che, nonostante le smentite, rimangono tra i principali sospettati per la scomparsa dell’italiano. (continua)


“Mesarvot” e “Adhut” rilanciano rifiuto del servizio militare
di Rosa Schiano
Occhiali neri, abbigliamento semplice ed un gran sorriso. Così appariva Tair Kaminer durante la protesta in suo sostegno all’esterno della base militare di Tel Hashomer lo scorso 10 gennaio. La diciannovenne obiettrice di coscienza israeliana, dopo aver scontato 20 giorni di carcere, ha riaffermato domenica la sua volontà di non arruolarsi nell’esercito. Una decisione che le è costata ora una nuova pena di 25 giorni di reclusione nel carcere militare 6. (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)
dal 5.11 2015 al 16.04 2016
il ponte d’Irene 2015-2016 
(continua)

dal 9.11 2015 al 6.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)


dal 21.11 2015 al 9.04 2016
Formazione – Laboratori teatrali
sala Poli (continua)

4 incontri per riflettere su percorsi di liberazione, a partire dal pensiero di Paulo Freire, dal 18.01 al 29.02 2016

Non bull-ARTI di me…

Ricominciano i laboratori artistici: sceneggiatura, video-making, web radio per giovani dai 14 ai 19 anni, da gennaio a marzo 2016

Ambiente, guerra, nonviolenza
Novara | Corso di aggiornamento per insegnanti | da gennaio a marzo 2016

Agenda
Segnalazioni


Umano post Umano | Apocalissi e distopie nelle narrazioni seriali
sabato 27, domenica 28.02
ore 10.00, sala Poli

Materiali e
approfondimenti



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)


Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici (Scarica il manuale)


Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. (continua)



Le primavere Arabe: la decostruzione di un conflitto

(continua)
 

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Nanni Salio: Ridurre la spesa militare, aumentare la sicurezza e vivere più felici
Nanni Salio, Maestro della Pace, presidente del Centro Studi Sereno Regis, è mancato il 1 febbraio. Chi scrive, come tanti, era un suo amico personale ed aveva condiviso con lui molte iniziative, battaglie, conferenze, bei momenti. Pubblichiamo qui un suo pezzo parzialmente inedito; crediamo non ci sia modo migliore per ricordarlo, di far leggere cosa scriveva, e come, lo scriveva. Con affetto, Nanni, da Massimo Zucchetti (continua)


Con Nanni Salio. Gandhi: «In mezzo alla morte persiste la vita»
di Enrico Peyretti

Dalla morte di Nanni Salio, molti di noi sono stati spinti a riflettere sul nostro morire. Noi viviamo una piccola vita, e una vita grande. La piccola vita è questa individuale, molto limitata, fragile, Nanni diceva “impermanente”. Una vita tanto più piccola e misera se è un vivere egoista, tutto per noi, dalle prospettive piccine, ristrette. La vita è troppo piccola in una società in cui ognuno vive per sé, tutti in competizione e rivalità, per avere più che essere, per prendere più che dare: una società di rivali e non di soci, di alleanze armate e non di amicizie, di guerre private che producono guerre di stati e di bande. (continua)


Il Movimento Nonviolento piange la morte di Nanni Salio, maestro di nonviolenza
di Mao Valpiana

Restiamo senza una guida, perdiamo un punto di riferimento. Nanni se ne è andato troppo presto, ma ci consola sapere che ora è realmente nella compresenza alla quale lui stesso sempre si richiamava per sentire vivi gli amici che l’hanno preceduto, Domenico Sereno Regis, Gabriella Poli, Luca Magosso, Daci Stefancich, la sua amata compagna e moglie. (continua)


Nanni Salio, le sue parole per ricordarlo
di Daniele Biella

Arrivederci Giovanni "Nanni" Salio, e grazie. Si è spento ieri sera, lunedì 1 febbraio 2016, il ricercatore fisico torinese classe 1943 stimato da tutto il mondo della nonvioenza e del pacifismo italiano, fondatore tra l'altro dell'Ipri, Italian peace research institute e del Centro studi Sereno Regis di Torino. Di seguito alcuni estratti di un'intervista rilasciata tempo fa da Salio a Giselle Dian, pubblicata sul sito della Rete dei Corpi civili di pace. (continua)


Addio Nanni Salio, maestro di nonviolenza
di Lorenzo Guadagnucci

È scomparso ieri a Torino: non era un personaggio da prima pagina, ma è stato una figura di riferimento per il movimento dei nonviolenti e antimilitaristi. Ha fondato con altri il Centro studi Sereno Regis di Torino, un piccolo-grande presidio della cultura nonviolenta, tuttora assai poco accreditata nel panorama culturale e politico italiano. Nanni Salio aveva la tempra dell’attivista-studioso: ha approfondito meglio di ogni altro il tema della difesa popolare nonviolenta; aveva uno sguardo aperto al mondo, il che gli permetteva di conoscere, confrontare, studiare le azioni e i movimenti sulla scala internazionale. (continua)


Nanni Salio (1943-2016), maestro della 'Peace Research'
di Pino Cabras

Conobbi Nanni Salio, uno dei padri italiani di quella che viene definita nel mondo come Peace Research, vent'anni fa. Ebbi la fortuna di trascorrere assieme a lui molte giornate, mentre partecipavo all'organizzazione delle sue conferenze in Sardegna a cura della Comunità di Sestu, e da subito mi colpì il suo ragionare mite ma robusto, capace di collegare i grandi temi internazionali, le guerre, le questioni dei limiti ecologici della crescita economica. (continua)


In memoriam. Nanni Salio
di Roberto Minganti
Nel febbraio del 1996 l'Istituto stava preparando a Roma la sua prima mostra sui diritti umani e, come eventi paralleli, volevamo organizzare una serie di conferenze presso L'Università La Sapienza. Alla nonviolenza era dedicata un'intera sessione: qualcuno – cui sarò sempre grato – mi consigliò di sentire Nanni per invitarlo. (continua)


Un saluto a Nanni Salio
di Davide Mattiello
Nanni Salio è per noi un compagno di strada e un punto di riferimento. In tanti anni di collaborazione mi ha sempre dato l’idea di essere quello che protegge i semi buoni dentro le mura mentre imperversa la peste, convinto che la forza della nonviolenza avrebbe vinto, persuadendo a poco, a poco, ma inesorabilmente. (continua)


Un addio a Nanni Salio, uomo di sapere e di pace. Con lui scoprii il cuore buono dell’Italia
di Karim Metref

Mentre scrivo questo pezzo a Milano, a Torino, si svolgono i funerali di Nanni Salio, uno degli ultimi grandi intellettuali nonviolenti italiani. Non potendo assistere alla cerimonia di commiato, gli dedico da qui queste parole di ricordo e di saluto. Giovanni Salio, detto Nanni, si è spento questo lunedì 1 febbraio a Torino. Nato nel 1943, in piena guerra, fu uno dei protagonisti delle lotte negli anni 70, per il disarmo, la denuclearizzazione, per l’obiezione di coscienza, per il ripudio vero e proprio della guerra e il superamento della cultura della violenza. (continua)


È venuto a mancare Nanni Salio
di Amico Dolci

Ieri è stata una giornata importante per tutti noi, il 60° anniversario dello Sciopero alla rovescia sulla ‘Trazzera vecchia’: eravamo infatti a Partinico, sia la mattina che il pomeriggio, per le manifestazioni organizzate in particolare dalla CGIL e dal Liceo Scientifico di Partinico. In serata, durante una successiva riunione, ci eravamo detti che occorrerà al più presto definire le date e le modalità dei prossimi Campi di lavoro estivi, già pensati e concordati con il nostro carissimo amico di Torino Nanni Salio, grande sostenitore della Nonviolenza. (continua)

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