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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino


newsletter 2014/35 | giovedì 30 ottobre 2014

 

giovedì 30.10 - ore 18.30 3 e ore 21.00, sala Poli

Mondovisioni - I documentari di Internazionale

Days of Hope

Documentario di Ditte Haarløv Johnsen | Danimarca, 2013, 74 minuti

Anteprima italiana

Ogni anno migliaia di africani cercano di raggiungere l’Europa, lasciandosi tutto alle spalle. Harouna ha salutato la sua ragazza e un figlio, ma è bloccato nella città di Nouadhibou in Mauritania. Thelma era stata abbandonata bambina in Ghana, ora 12 anni dopo raggiunge la madre in Danimarca, per scoprire una vita diversa da quella che immaginava. Austin ha superato il Mediterraneo e passando per il Centro d’accoglienza di Siracusa è arrivato Copenaghen, dove vive di espedienti. Sono solo alcune delle storie che si celano dietro le statistiche sull’immigrazione e i titoli sulle tragedie nei mari d’Europa. (guarda il trailer)



lunedì 3.11 - ore 20.30, sala Poli

Rassegna - Gli occhiali di Gandhi


Striplife

di Nicola Grignani, Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa e Andrea Zambelli, Italia 2013

Un racconto corale del conflitto israeliano-palestinese, chiaro esempio di resistenza nonviolenta quotidiana.
Menzione speciale gli occhiali di Gandhi al 31° TFF (guarda il trailer)

Riflessioni


Il conflitto sunniti-sciiti: soluzioni?
di Johan Galtung
Islam, cristianesimo e buddhismo sono poteri culturali religiosi, profondi, che definiscono i fini e i mezzi della vita umana. Tutti e tre promettono vita oltre la morte – salvezza eterna in paradiso, dissoluzione eterna nel nirvana – se si osservano le regole. A differenza dell’ebraismo e dell’hinduismo, sono tutti e tre universali, per tutti gli esseri umani di tutti i tempi. Pertanto, hanno attecchito trasversalmente rispetto alle varie linee di faglia, aldilà dell’Arabia, Palestina, Nepal-India in altre realtà economico-politico-militari, anche nemiche. (continua)


Perché Jeremy Rifkin sbaglia strada
di Philippe Bihouix
Jeremy Rifkin è tornato alla carica: dopo la “Terza rivoluzione industriale”, adesso propone nientemeno che la fine del capitalismo o quasi, per via della gratuità universale delle comunicazioni, dell’energia e degli oggetti, i cui costi di produzione tenderanno allo zero. Dopo la rivoluzione tecnologica delle comunicazioni, verrà quella di un Internet dell’energia – basato sul dispiegamento massiccio delle rinnovabili, lo stoccaggio attraverso l’idrogeno e la “smart grid” – e quella di un Internet degli oggetti, collegati e prodotti a volontà da stampanti 3D. (continua)


Epistemologia: sull’uso delle dicotomie
di Johan Galtung
Talvolta viene criticato l’uso delle dicotomie, tagli netti come maschio-femmina, democrazia-dittatura, pace negativa-positiva: il mondo è più complicato. Che il mondo della vita organica, individuale e collettiva, sia complesso, non v’è dubbio. Che una divisione semplicistica noi-loro del mondo in due blocchi o poli, una polarizzazione, appunto, sia un passo verso la violenza e la guerra, è chiaro. (continua)


Virginio Bettini: ecologia e lotte sociali
Intervista a cura di PeaceLink
Alessandro Marescotti e Laura Tussi intervistano Virginio Bettini, già docente di Analisi e Valutazione Ambientale e di Ecologia del paesaggio presso l’Università IUAV di Venezia dal 1971 al 2012, ora pensionato. Una vita spesa nell’impegno e nell’attivismo ecopacifista negli anni ’70, in collaborazione con Barry Commoner della Washington University di St. Luois, Missouri e della New York University, Larry Canter della Oklahoma State University di Norman e Leonard Ortolano della Stanford University. (continua)

Giornalismo di Pace


Con l’intensificarsi degli attacchi aerei contro l’Isis guidati dagli Stati Uniti si è il momento buono di essere un gigante delle armi come la Lockheed Martin
di Robert Fisk
Chi sta  vincendo la guerra? L’ISIS? Gli Stati Uniti? I curdi? I siriani? Gli iracheni? Ci ricordiamo della guerra? Per niente. Dobbiamo dire la verità. Quindi lodiamo ora le armi famose  e i fabbricanti che le hanno prodotte. I prezzi delle azioni stanno avendo un’impennata in America per coloro che producono le bombe e i missili  e i droni e i velivoli per la coalizione che partecipano  questa recente guerra che – per tutti coloro che vi sono coinvolti (eccetto per chi riceve le bombe e i missili e coloro che la stanno combattendo) – è un evento hollywoodiano dall’inizio alla fine. (continua)

Ebola, razza e neoliberismo
di Bill Fletcher
Comincia con una persona. Nel caso dell’epidemia di ebola pare sia stato un bambino senza nome di due anni in Guinea. Come abbia contratto l’ebola nessuno pare saperlo, ma quello che è stato accertato è che il virus si è esteso da lui ad altri della sua famiglia e del suo villaggio, diventando il peggior focolaio di ebola della storia. Ci sono state alcune cose che hanno reso insolita questa epidemia. (continua)

Arti e nonviolenza


A Gaza, i palestinesi trasformano la distruzione in protesta artistica
di Mariam Elba

Mentre la guerra a Gaza si sviluppava durante l’estate scorsa, ho citato un particolare artista che ha trasformato le foto dei bombardamenti israeliani su Gaza in arte grafica, mostrando la popolazione che piange sulle rovine. (continua)

Gabriele del Grande su “io sto con la sposa”
Intervista di Silvia Berruto
Dopo la proiezione torinese di sabato 11 ottobre presso il cinema Fratelli Marx di Torino, ho incontrato informalmente Gabriele Del Grande. Silvia Berruto_Gabriele perché questo titolo. Per dichiarare da che parte state o ci sono anche altre valenze? Gabriele Del Grande_ Il titolo è per me molto azzeccato. Il titolo l’abbiamo scelto prima ancora di partire per il viaggio, quando ancora non sapevamo nemmeno dove saremmo arrivati. (continua)


Adotta un piccolo danzatore!
Stiamo cercando di raccogliere fondi per una buona causa. L´associazione Ozoono, in collaborazione con l´associazione Multikulti vuole sostenere Bambini e Ragazzi con talento nella danza ma senza possibilità economiche... (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


Le piramidi stanno in piedi sulla punta
di Giorgio Barazza e Ilaria Zomer
Un’esperienza di facilitazione del Bilancio partecipativo nel Comune di Rivalta di Torino
Il bilancio partecipativo è una delle forme che assume il ben più ampio cambio di paradigma rappresentato dalla democrazia partecipativa. La democrazia partecipativa si differenzia da quella rappresentativa che caratterizza le democrazie occidentali perché implica la possibilità per i cittadini e per la cosiddetta società civile di incidere direttamente... (continua)

Muri, olive e altre storie (in diretta o quasi dalla Palestina)


Otto anni di resistenza ad Al Ma’sara: voci e corpi in Palestina.
20 ottobre 2014 - Lo scorso venerdì abbiamo partecipato alla manifestazione per l’Ottavo Anniversario di Resistenza dei Comitati Popolari di Al Ma’sara, un villaggio di circa 800 abitanti a pochi chilometri a sud di Betlemme. Nella zona sono presenti circa 16 insediamenti illegali israeliani in continua espansione. (continua)
La geografia delle colonie 1: Kufr Qaddoum
23 ottobre 2014 - “Le Forze di Sicurezza Israeliane chiudono 80 Dunums di terra coltivabile. I terreni chiusi saranno adibiti alla costruzione di unità  abitative, parchi, sinagoghe e strade agricole.” Molte volte vi sarà capitato di leggere notizie simili. Qual è  il significato effettivo di queste politiche e quali sono le conseguenze sulla realtà palestinese?  (continua)
Il primo check-point palestinese
28 ottobre 2014 - Wadi Fukin è uno dei villaggi nell’area ovest di Betlemme coinvolti nella confisca di quattrocento ettari di terre per l’ampliamento delle colonie di Gvaʼot, Beitar Illit e Bat Ayin. Il progetto prevede l’unione dei tre settlements che provocherebbe la chiusura dell’unica strada di accesso al villaggio e il conseguente isolamento dei suoi abitanti. (continua)

Primo Piano


IRENEA...
Lavori in corso! Aggiornamenti in tempo (quasi) reale dal cantiere...
(continua)

Appello - Leggeri fino in fondo
Infrangiamo un tabù, proviamo a pensare che anche la nostra morte può inquinare. Per molti quello della morte è un pensiero che ferisce, eppure fa parte della vita. Cerchiamo di affrontare anche quel momento in maniera sostenibile. (continua)


Avviso urgente!
Cerchiamo numeri e/o annate complete di «Azione nonviolenta»: 1964; 1965; 1966; 1967; 1968. La persona di riferimento è Nanni Salio (oppure Cinzia Picchioni, il mercoledì mattina) rintracciabile telefonicamente al numero 011532824. Vi ringraziamo per la collaborazione.


Carovana italiana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia
23 novembre-6 dicembre 2014. Lampedusa-Pozzallo-Mineo-Catania-Gioia Tauro-Rosarno-Nardò-Caserta-Caivano-Scampia-Roma-Pisa-Firenze-Milano-Ventimiglia-Torino. In solidarietà con il Movimiento Migrante Mesoamericano organizzatore della 10a Caravana de Madres Centroamericanas buscando a sus migrantes desaparecidos (continua)


Contribuisci a far partire la prima Carovana italiana per i diritti dei migranti
…Siamo parte di un unico mondo. Ogni giorno incrociamo donne e uomini che scappano dalla miseria per cercare una vita degna nel nostro paese e ancor più nel resto d’Europa… (continua)

Novità in Biblioteca


Marco Cedolin, T.A.V. in Val di Susa, Arianna, Casalecchio 2006, pp. 136, 10,50 (Recensione di Cinzia Picchioni)


Filippo Trasatti, Lessico minimo di pedagogia libertaria, eléuthera, Milano 20142, pp. 176, € 14,00 (Segnalazione di Cinzia Picchioni)

Pillole di semplicità volontaria (a cura di Cinzia Picchioni)


Pulire, naturalmente
Nel senso che, naturalmente (avverbio) bisogna pulire, ma anche che bisogna pulire naturalmente (in modo naturale). Nel primo caso l’avverbio è usato come sinonimo di «ovviamente» e nel secondo è usato come una modalità che ha a che fare con la natura… (continua)

IPRI-Rete CCP


1918
di Michael Parenti
Ripensando agli anni di furore e di carneficina, il Colonnello Angelo Gatti, ufficiale di stato maggiore dell’esercito italiano fronte austriaco), ha scritto sul suo diario: “Tutta questa guerra è stata un cumulo di bugie. (continua)


Turchi, curdi, statunitensi: l’enigma di kobane
di Pepe Escobar
Cominciamo parlando di Rojava. Il pieno significato di Rojava – le tre province più curde della Siria del nord – è racchiuso in questo editoriale (in Turco) pubblicato dall’attivista incarcerato Kenan Kirkaya. (continua)

Sarajevo mon amour
Racconti, incontri ed emozioni


La mia Sarajevo
di Davide Alberico
Torino, 5 giugno ore 5, appuntamento con il gruppo presso l’Auchan di Corso Giulio Cesare angolo Corso Romania. Destinazione, il Peace Event di Sarajevo “the biggest International Peace Event 2014”... (continua)

Sarajevolution
di Andrea Oskari Rossini
Il documentario sulla scena culturale di Sarajevo è stato presentato nei giorni scorsi nella capitale bosniaca. Intervista con una delle autrici. (continua)

Agenda


sabato 27.09.2014 - 10.01.2015
Resistenza per tutti. Percorsi di lotta popolare nonviolenta
Uno spazio permanente di approfondimento, riflessione e preparazione alle azioni di resistenza del movimento. (continua)


2.10 – 2.11
DARBAR India in Danza
Torino – Collegno
Una rassegna itinerante che fino al 2 novembre propone un mese di spettacoli, conferenze, attività per conoscere alcuni dei più affascinanti stili di danza classica indiana. (continua)


7.10 - 16.12
SUPER 60 per SUPER SESSANTENNI
ore 9.30 – 12.30, sala Poli
Ciclo di incontri gratuiti, dedicati specialmente a chi ha compiuto i 60 anni di età, per valorizzarne la dignità, l’esperienza, le competenze, le capacità relazionali e favorire l’incontro e la condivisione in modi creativi… (continua)


16.10 – 6.11 2014 | 20-01 – 10.02 2015
MONDOVISIONI – I documentari di Internazionale
ore 18.30 e 21, sala Poli
Rassegna di documentari su attualità, diritti umani e informazione. (continua)


lunedì 27.10 |  lunedì 15.12
Rassegna – GLI OCCHIALI DI GANDHI
ore 20.30
, sala Poli – Massimo sala 3

Rassegna di cinematografia nonviolenta – 1a edizione. Saranno proposti alcuni tra i film vincitori e menzionati dell’omonimo premio, che dal 2011, all’interno del Torino Film Festival, viene attribuito alle opere che meglio interpretano la capacità di affrontare i conflitti mediante la nonviolenza. (continua)


venerdì 7.11
sabato 8 .11
Grandi opere controlli comunità locali
sala Poli

Teatro Magnetto, via Avigliana 17 – Almese (TO)
Il convegno si inserisce nel percorso avviato dal Controsservatorio Valsusa, unitamente a un folto gruppo di sindaci e amministratori delle valli  di Susa e Sangone, che ha portato alla decisione del Tribunale Permanente dei Popoli di aprire un procedimento per appurare “le finalità e  l’effettività delle procedure di consultazione delle popolazioni coinvolte e l’incidenza sul processo democratico” esaminando il caso Valsusa e altri simili nel panorama internazionale. (continua)


mercoledì 12.11
Rivalta (TO). Diventa un facilitatore nei gruppi e nel territorio
ore 20,30, Salone Biblioteca “S. Grimaldi”, piazza Martiri della Libertà – Rivalta
Se vuoi imparare a gestire i conflitti e migliorare il lavoro nei gruppi in cui operi, se credi nell’importanza di “tessere” relazioni sociali finalizzate a ricostituire il senso di comunità,  se credi che democrazia sia partecipazione… (continua)


venerdì 14.11
Giornalismo di Pace. Il possibile contributo dei media alla trasformazione nonviolenta dei conflitti
ore 15
, sala Poli

Il giornalismo di pace è emerso nella metà degli anni 1990 come un nuovo campo interdisciplinare d’interesse per giornalisti professionisti e per attivisti della società civile, ricercatori universitari e quant’altri interessati al nesso conflitti-media. Offre sia un insieme di proposte e opzioni pratiche a redattori e reporter, sia una base per sviluppare criteri valutativi per l’analisi critica del reportage di guerra. (continua)


2015-2016
Master Biennale in Psicopatologia Gestaltica e Fenomenologica
sala Poli
L’intento è di offrire la ricchezza di questi orizzonti di comprensione della sofferenza e della cura a quanti già formati alla psicoterapia o psichiatria che vogliano ampliare le proprie competenze. (continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Israele escluso dai giochi di guerra in Italia in seguito alle proteste
di Stephanie Westbrook
L'aeronautica israeliana è stata rimossa dalla lista delle forze armate che partecipano nelle esercitazioni militari multinazionali in Sardegna, a seguito di una campagna condotta da attivisti anti-militaristi. Durante la micidiale campagna di bombardamenti di Israele contro Gaza, durata 51 giorni tra luglio e agosto scorsi, gruppi anti-militaristi e di solidarietà con la Palestina si sono mobilitati contro le esercitazioni militari in generale e la partecipazione di Israele in particolare. (continua)

La guerra nella guerra. Le donne di Kobane nuovo mezzo di propaganda
di Alessia Lai
Sono belle le combattenti curde. Figure romantiche, coraggiose, a difesa della loro Kobane contro i tagliatori di teste dell'Isis. E quanto piacciono, ora, a tutti gli scribacchini d'Occidente che fino a ieri avevano descritto i fanatici islamisti come dei ribelli in cerca di libertà e democrazia. Senza un minimo di vergogna oggi dipingono con toni ammirati, a tratti vergognosamente sdolcinati, le vite delle ragazze curde che hanno rinunciato a fare l'Università per andare a combattere. (continua)


Gli eserciti in Siria - il nostro posto in Libano
di Corrado Borghi
Libano/Siria - Mi avventuro in una brevissima sintesi della situazione militare siriana, sulla base delle informazioni raccolte in questo periodo. Uno dei primi effetti dei bombardamenti della coalizione arabo-occidentale e' stato quello di compattare proprio i gruppi islamici estremisti che si volevano combattere: IS (Stato Islamico) e Jabhat Al Nusra. (continua)


Naomi Klein: “Salvare il pianeta o salvare il neoliberismo”
Micah Uetricht intervista Naomi Klein 
Da poco uscito in Canada e negli Stati Uniti, This Changes Everything, ultima fatica della giornalista canadese, pone in termini radicali il problema del rapporto fra emergenza climatica e capitalismo neoliberista, aprendo anche la discussione sulle strade possibili per arrivare al superamento tanto della prima quanto del secondo. (continua)

Ripensiamo il mondo
di Eugene J. Burkhart
Era una mattina dell’estate del 1973. Illich dirigeva il suo seminario «I limiti della crescita» a Cuernavaca, in Messico. Era seduto su un muretto che circondava la veranda della Casa Blanca, una costruzione stile vecchia fattoria, nell’area di quel luogo di apprendimento chiamato Centro de Documentación Intercultural… (continua)


Esclusivo. Botta e risposta Ministro – Campagna #StopTTIP
Lettera di Carlo Calenda, viceministro allo Sviluppo economico. Ho letto l’articolo di Monica Di Sisto relativo al ruolo del governo italiano nella negoziazione dell’accordo di libero scambio con gli Usa. Ritengo che sia dovere del governo confrontarsi con tutte le posizioni e dare risposte, nel merito, a tutti gli interlocutori anche quando gli argomenti utilizzati rappresentano una lettura chiaramente parziale e non oggettiva. Il governo ha preso il negoziato sul Ttip molto seriamente… (continua)


Economia solidale batte economia del “pago e pretendo” 7 a zero!!!
di Roberto Li Calzi
Mettiamo a confronto le due storie che seguono, una di fantasia, ma che si ripete chissà quante volte ogni giorno, l’altra verissima, che è accaduta nelle scorse settimane ed è ancora in corso in questi giorni, con un inizio quasi identico ed un finale… Confronto molto istruttivo... Prima storiella: il calzaturificio artigiano AAP (Ali Ai Piedi), una storia trentennale, rispettabilità nel proprio circondario, un discreto fatturato, niente debiti, 20 dipendenti, tutto in regola, commesse certe e affidabili per diverse centinaia di miglia di euro, si ritrova con una momentanea crisi di liquidità. (continua)


Non perdere la ragione
di Gianna Di Caro
All'inizio di una guerra o alla vigilia della sua esplosione si produce una sorta di accecamento, di regresso della ragione che non è ancora frutto degli orrori della guerra (questi arrivano nel corso del suo svolgimento), ma della condizione collettiva in cui, nel mondo della comunicazione, assumono corpo e forma la volontà aggressiva degli uni, la paura degli altri. Gli effetti perversi incominciano da subito, quando la guerra è ancora minaccia, scatenando emozioni che colpiscono il pensiero, paralizzato dall'azione congiunta di aggressività e impotenza, odio e paura. Prima ancora dei corpi, sono le menti a soffrire la perdita. È proprio in questi momenti allora che non bisogna perdere la ragione. (continua)


I prigionieri delle fabbriche
Foto di Fabio Zayed e Maila Iacovelli, testo di Alessandro Leogrande per Internazionale
Il 21 maggio del 2014 Maria Baratto, operaia di 47 anni, si uccide nel piccolo appartamento in cui vive da sola ad Acerra, colpendosi più volte con un coltello all’addome. Il suo corpo rimane riverso sul pavimento per quattro giorni. Nessuno la cerca, nessuno la chiama. Sono i vicini a dare l’allarme, insospettiti dall’odore sempre più acre che proviene dall’abitazione. (continua)

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