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La mia vita è il mio messaggio. (M. K. Gandhi)
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Sereno Regis
Torino

riflessioni e approfondimenti

n. 46/2016
sabato 31 dicembre
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Si avvisa che a partire da martedì 27 dicembre 2016 e fino a venerdì 6 gennaio 2017 la biblioteca osserverà un periodo di chiusura.

Per la sola consegna di libri già in prestito si consiglia pertanto di contattare preventivamente il Sereno Regis via telefono (011532824). Non sarà invece possibile prendere nuovi volumi in prestito.  
Per rinnovare i prestiti attualmente in corso scrivere all'indirizzo mail: 
biblioteca@serenoregis.org.

I servizi della biblioteca riprenderanno lunedì 9 gennaio 2017.

Ci scusiamo per eventuali disagi e ringraziamo per la collaborazione.

Arrivare a fine mese non è facile...

Amic* e soc*,

il 2016, come gli ultimi anni, è stato molto laborioso, ma fertile.
Abbiamo costruito tanto, anche se abbiamo perso Nanni, che ci manca.
Ci siamo occupati di nucleare, di amianto, di ambiente, di Tav, di conflitti internazionali e di nonviolenza.
Abbiamo attivato corsi contro il cyberbullismo.
Abbiamo insegnato a tanti giovani, nelle scuole e da noi, come relazionarsi in modo nonviolento.

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Cina ed Europa – Raffronti e Futuri | Johan Galtung

Sovente, per capire qualcosa, lo confrontiamo con qualcos’altro. Secondo una recente indagine di Harvard, la Cina produce il 26.7% delle automobili al mondo e gli USA ne producono il 13.3%; l’economia statunitense è più consistente ma la Cina primeggia nelle esportazioni con 8 dei 12 più grandi porti; gli USA terminano il 2016 guerreggiando 7 guerre, con basi militari un po’ dovunque, la Cina termina l’anno con nessuna guerra né basi, investendo, costruendo la Nuova Via della Seta, il Corridoio Economico. Con quale riuscita, rimane da vedere.

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Torino in piazza per Aleppo | Klevisa Ruçi

Il conflitto armato siriano continua! Le ultime notizie, direttamente dalla Siria tramite i social, descrivono quello che appare  come un genocidio in corso. Bambini, donne, anziani sono costantemente sotto violenze e bombardamenti. Nei videomessaggi trasmessi dalle case e dalle strade bombardate, le persone mandano il loro ultimo saluto al mondo chiedendo un intervento che non avviene mai. Le fonti “ballerine” parlano di 470 mila  vittime, la maggioranza dei quali sono civili.

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Un ruolo per i corpi civili non armati a Standing Rock

Poche settimane fa, a Standing Rock si è verificato un evento storico. Non è stata la decisione del corpo degli ingegneri dell’esercito di negare il permesso per una strada, nonostante fosse effettivamente anch’essa di interesse storico. Ma è successo altro – una cerimonia durante la quale i veterani hanno chiesto perdono agli anziani Lakota per le atrocità commesse nel passato dall’esercito USA.

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Resistenza e speranza – 12 lotte di movimenti sociali che ci hanno ispirati/e nel 2016

Inutile negarlo: il 2016 è stato un anno terribile per tutti coloro che hanno a cuore la giustizia sociale e ambientale. Tuttavia, anche in questo scenario sconfortante ci sono state lotte e vittorie importanti dei movimenti sociali. Vi presentiamo qui 12 storie che sono fonte di ispirazione per noi, ora che stiamo per iniziare il 2017.

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A favore dei Sioux di Standing Rock… dalle azioni dirette al sostegno via web | Elena Camino

Proteste in città… Il 16 dicembre nella città di New York alcune dozzine di Nativi Americani e di loro sostenitori hanno inscenato delle proteste di fronte a quattro sedi di banche e hanno chiesto a Wells Fargo, Citibank e TD Bank di disinvestire le loro quote dal Progetto da 3,8 miliardi di dollari per costruzione dell’oleodotto Dakota Access.

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Bravo Trump – No alla CIA!! | Johan Galtung

Un presidente eletto degli USA che dica di non volere più istruzioni di intelligence è come – difficile dire: forse come un prete in procinto di essere ordinato che dica di non aver più bisogno di leggere la Bibbia, di altre parole di Dio? Qualunque cosa sia quella tal “intelligence”, è intelligente?

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La donna in India fra cinematografia, ruoli e cambiamenti sociali | Luciana Ciliento

Inserito nei 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze, il River to River Florence Indian Film Festival è ideato e diretto da Selvaggia Velo, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India, e presenta film, documentari e cortometraggi, con un’incursione nelle web-series, in lingua originale e sottotitolati in italiano e in inglese.

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La politica estera della UE… Prospettive per il 2017

La commissione per gli affari esteri ha adottato la relazione d’iniziativa di Elmar Brok sulla relazione annuale per l’attuazione della politica estera e di sicurezza comune (PESC). E’ stato pubblicato (finora solo in inglese e francese) il testo con cui la maggioranza della Commissione Affari Esteri della UE ha approvato, il 14 dicembre 2016, la relazione di orientamento della politica estera nel 2017.
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Luci e ombre della tecnologia informatica | Elena Camino

In un articolo pubblicato nel 2015 Norberto Patrignani (docente di “Computer Ethics” al Politecnico di Torino) introduce il termine di ‘slow tech” (una informatica buona, pulita e giusta) nell’ambito dell’evoluzione storica della Computer Ethics. 

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Marcia della pace per Beni

John Mpaliza, detto anche peace walking man, ha concluso l’8 dicembre a Bruxelles un’altra delle sue lunghe camminate per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sul dramma del Congo. John insieme a Riccardo Montanari un giovane di Reggio Emilia, è partito da Reggio il 23 ottobre e dopo circa 1300 km a piedi è arrivato nella capitale belga.


 
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Storia di Abu A. e del suo vortice | Alessandro Ciquera

Questa è una delle tante storie che come membri di Operazione Colomba incontriamo ogni settimana nella regione del nord Libano dove viviamo, a cinque chilometri in linea d’aria dalla Siria. La storia di Abu Ayman e’ la storia di un popolo, e’ la storia di una città, e la storia di un quartiere, è la storia di una famiglia e infine è sopratutto la storia di un essere umano.



 
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Nel frattempo, in giro per il mondo | Johan Galtung

Stanno accadendo un bel po’ di vicende. NYT (11.12. 2016): il presidente-eletto Trump è riuscito a far conservare alla Carrier Corporation di Indianapolis 1.000 posti di lavoro, senza alcuno “scambio” nei commerci con il Messico; e ad annullare il contratto con la Boeing per dei nuovi Air Force One.

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Sentinella a che punto è la notte? | Alessandro Ciquera

Ieri è mancata una bimba bellissima di cinque anni che viveva nel campo profughi vicino al nostro, aveva un gran sorriso e molta voglia di vivere dentro di se. È mancata per un incidente cadendo nel pozzo di scolo delle fogne, dopo essere fuggita dalla guerra con sua mamma, suo papà e i suoi fratelli.



 
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Politica estera e sicurezza al Parlamento Europeo | Elena Camino

Nella settimana da Lunedì 12 dicembre 2016 a Giovedì 15 dicembre 2016 i membri del Parlamento Europeo discuteranno in sessione plenaria alcune importanti iniziative per l’attuazione della politica estera e di sicurezza comune.  [Elmar Brok (A8-0360/2016)] .





 

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Commento al messaggio di papa Francesco per la Giornata della Pace | Enrico Peyretti

Questo messaggio di papa Francesco, oltre la nota freschezza e chiarezza del linguaggio, mi pare che abbia l’importanza di un passo storico. Non è solo una giusta esortazione alla pace, ma indica la nonviolenza interiore, attiva e politica come via alla pace.

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Riflessioni su “La rivoluzione disarmista” di Carlo Cassola | Alberto L’Abate

Il libro parte dai quattro cavalieri dell’apocalisse che, nella Bibbia, annunziano quattro flagelli per l’umanità: la fame, la peste, la guerra e la morte. Scrive, a questo proposito, Cassola: “I due flagelli biblici della peste e della fame sono stati domati in epoca moderna (quello della fame solo in Europa) con sollievo generale...
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Kosovo, un accordo sulla giustizia | Gianmarco Pisa

Nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, sia di politica interna, legate alle prossime elezioni presidenziali in Serbia e alle costanti turbolenze della vicenda politica in Kosovo, sia di politica internazionale, in una fase in cui sempre più forte diventa la tensione, tra la Russia ed il blocco euro-atlantico, che si riversa sull’Europa centro-orientale, il governo serbo e l’autogoverno kosovaro hanno conseguito un nuovo, importante, accordo.
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Nuovi libri in biblioteca

Pillole di semplicità volontaria

Balsamo goloso

Riuso post-natalizio...

Ingredienti:
Balsamo per capelli (per chi lo usa)
Qualche cucchiaino di cacao in polvere...

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SerenoRegisTV

26.11.2016 | Cerimonia di premiazione de "gli occhiali di Gandhi" | 34° TFF
8.11.2016 | Seminario aperto | Luciano Gallino.
Tra magistero scientifico e impegno politico 

Rassegna stampa

Promemoria politico per il nuovo anno: è tempo di disarmo!Promemoria politico per il nuovo anno: è tempo di disarmo!
di Pasquale Pugliese

Nell’ultimo scorcio dell’anno, in diverse città d’Italia, alle tradizionali luminarie natalizie si sono aggiunte le luci delle fiaccole portate dai cittadini nelle tante manifestazioni spontanee per la Siria. Da Udine a Napoli, da Trento a Mantova, da Torino a Reggio Emilia, molte persone – nonostante le festività, il freddo, le informazioni spesso pilotate su una guerra dove, come in tutte le guerre, la prima vittima è la verità...

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Papa Francesco, il Vangelo e Gandhi
di Raffaello Saffioti

Papa Francesco col Messaggio per la Cinquantesima Giornata Mondiale della Pace porge gli auguri di pace “ai popoli e alle nazioni del mondo, ai Capi di Stato e di Governo, nonché ai responsabili delle comunità religiose e delle varie espressioni della società civile”. Il Messaggio che ha il titolo “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”, e un documento senza precedenti ed ha un valore storico, perché la parola “nonviolenza” entra per la prima volta in un documento ufficiale del magistero della Chiesa cattolica e, anche per questo, merita la più ampia diffusione.

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La tragedia di Aleppo, il terrorismo della guerra, il dramma del “movimento per la pace”La tragedia di Aleppo, il terrorismo della guerra, il dramma del “movimento per la pace”
di Pasquale Pugliese

Infine, dopo quattro anni di assedio e dopo mesi di bombardamenti, anche al fosforo bianco, sulle case di Aleppo est, l’esercito siriano di Assad – sostenuto da quello russo e da quello iraniano – ha raso al suolo e “ripulito” una parte della seconda città della Siria dalla ultime sacche di resistenza anti regime. E’ una guerra sporca quella siriana, sporca come tutte le guerre.

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hqdefaultC’è più di una verità da raccontare nella terribile storia di Aleppo
di Robert Fisk

Politici occidentali, “esperti” e giornalisti dovranno rivedere le loro storie nei prossimi giorni, adesso che l’esercito di Bashar al-Assad ha ripreso il controllo di Aleppo est. Presto scopriremo se i 250mila civili “intrappolati” nella città erano davvero così numerosi. Sapremo molto di più sul perché non sono stati in grado di lasciare la città quando il governo siriano e l’aviazione russa hanno messo in atto il loro feroce bombardamento della parte orientale della città. E ne sapremo anche molto di più sui “ribelli” che noi, in Occidente – gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e i nostri amici tagliateste nel Golfo – stiamo supportando.

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15675809_379957739006898_8611151587782810532_oIn cammino per non abituarsi alla guerra 
di Riccardo Troisi

E’ tempo di agire. Non possiamo stare seduti e non fare niente. Non possiamo vivere le nostre vite di ogni giorno come se niente fosse successo. Non siamo impotenti, perché siamo tantissimi! Andremo da Berlino ad Aleppo attraverso la cosiddetta “rotta dei rifugiati”, solo nel verso opposto. (Manifesto CivilMarchForAleppo)

Inizia così l’appello promosso da un piccolo gruppo di semplici cittadini e cittadine, così si definiscono, di diversi paesi europei che credono sia necessario fare qualcosa di concreto per fermare la guerra in Siria. Hanno voluto  lanciare una sfida a se stessi e ai molti che sembrano sopraffatti e impotenti di fronte a quello che sta succedendo in quel Paese, e in particolare ad Aleppo.

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Una marcia da Berlino ad Aleppo per dire no alla guerra

Sono partiti. Centinaia di dimostranti si sono mossi ieri da Berlino alla volta di Aleppo, in una marcia di solidarietà che durerà circa tre mesi e mezzo, una sorta di “staffetta di solidarietà” che attraverserà Europa, Balcani e Turchia per dire no alla guerra in Siria, alla violenza e all'indifferenza dei governi e delle persone. E' la Civil March for Aleppo, che unisce due città simbolo – Berlino, da poco vittima di un attentato, e Aleppo, città martoriata da anni di bombe – per mostrare la risposta di uomini e donne che non si rassegnano all'impotenza e provano a dire basta al massacro di civili, indipendentemente dalle responsabilità politiche che hanno dato origine al conflitto.

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il consiglio di sicurezza dell'ONUIl testo della risoluzione del Consiglio di Sicurezza sulle colonie israeliane

Il Consiglio di Sicurezza,
riconfermando le sue risoluzioni sull’argomento, comprese le 242 (1967), 338 (1973), 446 (1979), 452 (1979), 465 (1980), 476 (1980), 478 (1980), 1397 (2002), 1515 (2003 e 1850 (2008),
guidato dalle intenzioni e dai principi della Carta delle Nazioni Unite e riaffermando, tra le altre cose, l’inammissibilità dell’acquisizione di territori con la forza,
riconfermando l’obbligo di Israele, potenza occupante, di attenersi scrupolosamente ai suoi obblighi legali ed alle sue responsabilità in base alla Quarta Convenzione di Ginevra riguardanti la protezione dei civili in tempo di guerra, del 12 agosto 1949, e ricordando il parere consuntivo reso dalla Corte Internazionale di Giustizia il 9 luglio 2004,
condannando ogni misura intesa ad alterare la composizione demografica, le caratteristiche e lo status dei territori palestinesi occupati dal 1967, compresa Gerusalemme est...

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L’isolamento degli Stati Uniti
di Noam Chomsky

Il 23 dicembre 2016, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha approvato all’unanimità  la Risoluzione 2334, con l’astensione degli Stati Uniti. La Risoluzione riaffermava “che la politica e le pratiche di Israele nello stabilire gli insediamenti nei territori palestinesi e in altri territori arabi occupati fin dal 1967 non hanno alcuna legalità e costituiscono un grave ostacolo al raggiungimento di una pace completa, giusta e duratura in Medio Oriente [e] invita ancora una volta Israele, in quanto potenza occupante, ad attenersi scrupolosamente alla Quarta Convenzione di Ginevra del 1949, a rescindere le sue precedenti misure e a desistere dall’intraprendere qualsiasi azione che porterebbe al cambiamento dello status legale e della natura geografica e che influenzerebbe materialmente la composizione demografica dei territori arabi occupati fin dal 1967, compresa Gerusalemme, e, invita, in particolare a non trasferire parte della sua popolazione civile nei territori arabi occupati.”

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williams-mosul-transfer5Segni di speranza in tempi disperati
di Cathy Breen

E’ passata una settimana dal mio arrivo in Iraq. Ancora una volta veniamo con il desiderio di rafforzare i legami dell’amicizia umana, legami che minacciano di interrompersi quando le occasioni di farsi visita reciprocamente diventano sempre meno possibili. Pochi giorni prima della mia partenza, ho partecipato a un ricevimento dell’organizzazione Veterans for Peace (Reduci per la Pace) , a New York City, dove vivo. La maggior parte dei membri di questo gruppo, erano stati nelle forze armate statunitensi  durante la Guerra del Vietnam. Il gruppo ha invitato l’ambasciatrice vietnamita all’ONU al loro raduno. In un messaggio commuovente ha sottolineato che la guerra era finita oramai da 40 anni, e che era difficile trovare delle tracce della guerra nel suo paese. “E’ difficile, tuttavia, per noi, dimenticare, ha detto. “Ricordiamolo,  in modo che non accada di nuovo.”

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"Mamma li turchi"
di I.Abrignani

D'inverno le strade a Lampedusa sono deserte, le sere polverose, crepuscolari come durante un coprifuoco. Intorno, il mare irrompe sugli scogli, il grido rauco del vento porta gli echi profondi di voci lontane che vanno e vengono come un lento respiro. L'isola d'inverno sembra relegata in un mondo lontanissimo e l'incanto di questa solitudine sembra immenso. La domenica mattina i negozi sono chiusi, c'è sempre meno gente, la stagione è finita e l'isola riscopre il suo celato quotidiano.

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Al diavolo le banche, salviamo i cittadini
di Francesco Gesualdi

La buona notizia è che in Italia si sta costituendo il Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi, aderente al coordinamento internazionale denominato CADTM. La cattiva notizia è che l’anno 2016 si chiude con un’ulteriore aggiunta di debito illegittimo che fa veleggiare il debito pubblico italiano verso quota 2300 miliardi. Ormai quale sia il vero ammontare del debito pubblico italiano lo sa solo il Ministro del Tesoro, dal momento che l’Unione Europea sta autorizzando aumenti di deficit esonerati dall’obbligo di essere conteggiati nell’ammontare complessivo del debito. Una sorta di autorizzazione al falso in bilancio per permettere agli stati di spendere in sovrappiù senza dare l’impressione di avere trasgredito le regole europee che tutti considerano inattuabili. L’ultimo atto di questa farsa è il provvedimento del Parlamento italiano che autorizza altri 20 miliardi di debito per salvare le banche.

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Ezio Bosso dirigerà l'Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna a favore dei terremotati«La bellezza della fragilità»
Angela Calvini intervista. Ezio Bosso


In meno di un anno il boom al Festival di Sanremo, un tour trionfale visto da 90mila persone, ora la nomina a Direttore ospite principale del Comunale di Bologna. Maestro, ma a lei, chi la ferma?». «Mi fermano i gradini». Se non fosse uno dei più grandi musicisti contemporanei, Ezio Bosso con i suoi tempi comici naturali potrebbe essere un attore brillante. Autoironia e profondità gli fanno affrontare con un sorriso anche la ricerca di un punto più basso del marciapiede per entrare al Teatro Comunale di Bologna con la carrozzina

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In lingua originale

Solidarity with Iraqi Civil Society in its Nonviolent Struggle Against Injustice and Extremism

We are calling for iraqi and international participants to attend the annual conference of the Iraqi Civil Society Solidarity Initiative, on Wednesday, the 18th of January 2017, in Sulaymaniyah, Kurdistan Region, IRAQ.

Iraqi and international members of the Iraqi Civil Society Solidarity Initiative have been working over the last months – in partnership with the Iraqi Social Forum and the founding group of the new Kurdistan Social Forum – to organize an international conference focused on Iraqi and particularly Kurdish civil society resistance to injustice. This effort follows an impressive wave of nonviolent protests, in Baghdad and Sulaymaniyah, against the corruption and extremism that have paralyzed Iraqi society, depriving people of security and the basic necessities of daily life.

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Rethinking the Arab Spring: Uprisings, Counterrevolution, Chaos, and Global Reverberations
By Richard Falk

Attaching the label ‘Arab Spring’ to the remarkable events of 2011 already seems quaint, if not a complete misnomer. Looking back five years later, rather than a pathway to a better future, what is unfolding is a darkening of an already quite dismal regional political canvas. Yet whether this darkening is the final outcome rather than a midway point in a process whose outcome cannot now be foreseen lies at the core of interpretative uncertainty.

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It was bizarre to watch Samantha Power at the UN conveniently forget to mention all the massacres done in America's name
By Robert Fisk 

So there was Samantha Power doing her “shame” bit in the UN. “Is there no act of barbarism against civilians, no execution of a child that gets under your skin, that just creeps you out a little bit?”, America’s ambassador to the UN asked the Russians and Syrians and Iranians. She spoke of Halabja, Rwanda, Srebrenica “and, now, Aleppo”. Odd, that. For when Samantha talked about “barbarism against civilians” in Aleppo, I remembered climbing over the dead Palestinian civilians massacred at the Sabra and Chatila refugee camps in Beirut in 1982...

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The Carnage of Demonetisation in India
By Justin Podur

On the evening of November 8 , the Prime Minister of India, Narendra Modi, went on live television to tell over 1 billion people that their 500- and 1,000- rupee bills were invalid as of that night. They could exchange their invalid bills for new 500- and 2,000-rupee bills at the bank. The exchange of notes was stopped on Nov. 24 , equally abruptly. There is a new deadline of Dec. 30 , 2016 for the deposit of all of the demonetised notes. The economic damage caused by this unannounced fiat remains to be calculated. But it will be devastating.

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Instead of the Two State Solution: An Alternative Vision for Peace in Israel-Palestine
By Robert L. Herbst and Jonathan Kuttab

We are two human rights lawyers, one Palestinian Arab, one American Jew, who believe that both Palestinian Arabs and Israeli Jews need to be able to live free, dignified and whole lives in the Land belonging to both. We are of the view that the liberation of both peoples – Jews from being occupiers and dominators, and Palestinians from being occupied and dominated – in two separate states has now been rendered virtually impossible by the facts on the ground. “Ending the occupation” is therefore no longer sufficient to create a viable future for both. Instead, we need to think carefully about how to accommodate the genuine needs of both peoples in some form of unitary state guaranteed to provide real political rights and human dignity and freedom as well as real and lasting security to both peoples.

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