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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/15 | venerdì 22 aprile 2016

Riflessioni


Mediazione da parte di giudici, della polizia
di Johan Galtung

Polizia? I giudici hanno uno status sociale più alto ma la polizia conosce meglio la situazione locale ed eventuali trasgressori. Quel che sta accadendo proprio adesso davanti ai nostri occhi, ad esempio a Vila Real, a nord di Valencia, il 13-15 aprile 2016 – “II Conferenza ibero-americana sulla mediazione di polizia” è la polizia che si ribella ai giudici. “Usiamo la forza per arrestare i sospetti, li consegniamo con tanto di prove ai tribunali, molti sono trovati colpevoli, condannati al carcere, dopo qualche tempo rilasciati presumibilmente rinati – e dopo qualche tempo dobbiamo arrestarli di nuovo; delitti vecchi o nuovi, stessa gente. (continua)


Ricordando Pietro Pinna. Le lettere a Capitini (prima parte)
a cura di Marco Labbate
La coscienza nell’obiezione. Ricordare Pietro Pinna, scomparso lo scorso 13 aprile, significa attraversare i momenti più significativi della storia della nonviolenza italiana: pur non essendo il primo obiettore di coscienza, fu il suo rifiuto del servizio militare nel 1949 a dare all’obiezione di coscienza, per la prima volta, una dimensione pubblica. In seguito, negli anni Sessanta, egli avviò la costruzione del Movimento Nonviolento per la Pace, fornendo all’impulso intellettuale di Aldo Capitini una concreta forma organizzativa. Il legame che si instaurò tra Pinna e Capitini appare come una delle relazioni più feconde per l’elaborazione della teoria e delle tecniche nonviolente in Italia. (continua)


Far prevalere il Vangelo della nonviolenza nel pensiero e nell’azione della Chiesa
di Jean-Marie Muller
Per iniziativa del Consiglio Pontificio Giustizia e Pace e di Pax Christi internazionale, si è tenuta a Roma dall’11 al 13 aprile 2016 una conferenza internazionale dal titolo «Nonviolenza e pace giusta: un contributo alla comprensione della nonviolenza e all’impegno nella nonviolenza da parte dei cattolici». Eravamo circa ottanta partecipanti provenienti da Africa, Americhe, Asia, Europa, Medio Oriente, Oceania. Notata la presenza di molti vescovi e numerosi teologi. Prima dell’inizio dell’incontro abbiamo ricevuto una nota che precisava con chiarezza che c’era urgenza di ripensare la comprensione cattolica della nonviolenza. Durante i tre giorni, in una atmosfera particolarmente calorosa, abbiamo potuto condividere le nostre riflessioni ed esperienze. Siamo stati unanimi nell’affermare che lungo tutta la sua vita Gesù ha testimoniato la nonviolenza, e che i cristiani hanno l’obbligo morale di diventare anch’essi testimoni della nonviolenza. (continua)


In memoria di Luciano
di Alberto L’Abate
Il mio carissimo ed unico fratello (maggiore di due anni), Luciano L’Abate, ha lasciato le sue spoglie terrene l’8 Aprile 2016, alle ore 9,05, ad Atlanta (Georgia), negli Stati Uniti, dove si era trasferito fin da giovane. Ma è ancora vivissimo sia nel ricordo dei suoi cari, oltre a me ed ai miei, i due figli gemelli Leila e John, ed i loro rispettivi figli Alessandra e Ian, e la nuova moglie Gay, che pur avendolo conosciuto solo qualche anno fa lo ha accompagnato, con amore e dedizione, in questi ultimi anni di vita. (continua)


La storia ha bussato molto forte alla nostra porta. Riusciremo a rispondere?
di Jakob von Uexkull
Stiamo forse facendo tutti del nostro meglio ma, come diceva Winston Churchill: “In un periodo di crisi non basta fare del nostro meglio – dobbiamo fare quello che è necessario”. Oggi dobbiamo affrontare pericoli e conflitti come mai in passato, fino a dover valutare l’ipotesi della fine di un mondo abitabile in futuro, che priverebbe tutte le generazioni future del loro diritto a vivere, e sottrarrebbe significato e scopo alle generazioni passate.Questa realtà apocalittiva è l’”elefante nella stanza”. Le scelte politiche attuali stanno favorendo l’aumento della temperatura della Terra, con il rischio di innescare la fusione del permafrost e la liberazione di idrati di metano dal fondo oceanico, che renderebbero il pianeta invivibile, secondo le ricerche presentate alla Conferenza di Parigi sul Clima. (continua)
 

Giornalismo di Pace

Escalation nucleare in Europa
di Manlio Dinucci
La Casa Bianca è «preoccupata» perché caccia russi hanno sorvolato a distanza ravvicinata una nave Usa nel Baltico, effettuando un «attacco simulato»: così riportano le nostre agenzie di informazione. Non informano però di quale nave si trattasse e perché fosse nel Baltico. È la USS Donald Cook, una delle quattro unità lanciamissili dislocate dalla U.S. Navy per la «difesa missilistica Nato in Europa». Tali unità, che saranno aumentate, sono dotate del radar Aegis e di missili intercettori SM-3, ma allo stesso tempo di missili da crociera Tomahawk a duplice capacità convenzionale e nucleare. (continua)


Politica autoritaria nell’era dell’analfabetismo civico
di Henry A. Giroux
I tempi bui che infestano l’era attuale sono incarnati nei mostri che hanno finito per governare gli Stati Uniti e che ora dominano i maggiori partiti politici e altre istituzioni politiche ed economiche al comando. Il regno da incubo di miseria, violenze e spendibilità è anche evidente nel loro dominio di una cultura formativa e dei relativi apparati culturali che producono una vasta macchina di consenso fabbricato. E’ una formazione sociale che si estende dalle trasmissioni mediatiche convenzionali e Internet alla cultura a stampa, tutte cose che abbracciano lo spettacolo di violenza, opinioni legittime prima dei fatti ed esultano in una cultura consumistica e divistica di ignoranza e teatralità. (continua)
 

Arti e nonviolenza


Solitudine e povertà: così si vive in strada
di Ilaria Solaini
Teloni di plastica sdrucita, assi di legna, griglie arrugginite, televisori malconci, cassette per la frutta, pentoloni di rame. Una collezione di vecchi oggetti diventati «mattoni» e «quotidianità» per chi vive in strada e ha bisogno di costruirsi un riparo. Le foto raccontano un angolo di Roma, il quartiere Prati, un grido lontano da Piazza di Spagna, dal Colosseo e da tutte le altre parti della capitale italiana affollata da turisti da tutto il mondo. (continua)


A Nairobi sessantamila bambini vivono per strada
Fonte: Internazionale
Migliaia di bambini vivono per strada a Nairobi, in Kenya. Alcuni sono scappati di casa perché vittime di violenza, altri hanno perso i genitori a causa dell’aids. Le autorità non si interessano al problema e non esistono cifre ufficiali sul fenomeno. (continua)
 

Progetti (Idee in movimento...)


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Pace, carote e patate …continua!
di Karen Sampò

Il Progetto Pace Carote e Patate, educazione alla pace 0-3 anni, continua il suo percorso. ...Noi pensiamo che per educare alla pace è importante far assaporare al bambino la serenità e la libertà di vivere e di aprirsi al mondo, ma le modalità sono molte… Un adulto che vuole insegnare la libertà di espressione di sé a un bambino non dovrebbe prima di tutto viverla sulla sua pelle? Ecco allora che noi del gruppo di Pace Carote e Patate vi lanciamo questa domanda: “Da cosa si riconosce un buon genitore/educatore?” (continua)

Peer2Peer al Sella
di Anisia Gallo

Ho preso parte ad un progetto promosso dal Centro Studi Sereno Regis che mi vedeva fare interventi nelle classi come volontaria peer-educator. In concreto, ho avuto modo di relazionarmi con un’unica classe dell’I.T.E. Sella di Torino, che, a fine esperienza, potrei definire ‘difficile’ per via di controversie sue interne e di singoli elementi di disturbo che hanno contribuito, nel corso dei totali cinque incontri nei mesi di febbraio-marzo 2016, a creare un clima abbastanza teso.  (continua)

Primo Piano
 



Non ci siamo riusciti

di Maria Rita D’Orsogna
Non ci siamo riusciti. Nonostante tutta la nostra buona volontà e il nostro entusiasmo, la macchina del no, dell’astensionismo, dei geologi al soldo delle fossili, dei lobbisti del petrolio hanno avuto la meglio su di noi. Lo sapevamo tutti che non era una partita alla pari fin dal primo giorno: una data a casaccio, la stampa ufficiale contro di noi, poca e cattiva informazione, gli spauracchi immaginari della disoccupazione e delle luci spente, un primo ministro che invita all’astensione. (continua)


Alcune riflessioni sul referendum del 17 aprile
di Marco Bersani
Un’analisi del voto referendario del 17 aprile richiede una valutazione complessa per le numerose variabili da considerare. Tredici milioni di persone che votano SI in un referendum che si è fatto di tutto per boicottare, non sono poche, soprattutto in un paese dove la disaffezione al voto –frutto della caduta verticale di fiducia verso la politica istituzionale- è diventata di ampia portata e quasi endemica. (continua)


La Segreteria SCI non può chiudere!
La Segreteria del Servizio Civile Internazionale è sotto minaccia di sgombero. Non vogliamo girarci intorno, non c'è bisogno di nessun preambolo, così come non c'è stata alcuna pre-comunicazione da parte del Comune di Roma - Dipartimento Patrimonio prima della lettera recapitata il 29 marzo 2016. (continua)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)
 

Novità in Biblioteca



Alfred Hermann Fried, La guerra è follia. Diario di guerra di un pacifista austriaco dal 1914 al 1919, a cura di Francesco Pistolato, Centro Gandhi, Pisa 2015, pp. 207, euro 20,00 
(Recensione di Massimiliano Fortuna)

La Grande Guerra e le Chiese evangeliche in Italia (1915-1918), a cura di Susanna Peyronel Rambaldi, Gabriella Ballesio, Matteo Rivoira, Claudiana, Torino 2016, pp. 389, euro 22,00
(Segnalazione redazionale)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Il problema è nel tallone (di Achille?)
No, o almeno non solo. Stamattina, mercato, bancarella, grande cartello € 1,00, su alcune scatole di calzettoni. Naturalmente costano “solo” un euro perché ne sono rimaste poche misure... (continua)

IPRI-Rete CCP


Giornata dei prigionieri palestinesi, tra sofferenza e violazioni israeliane.
 Il 17 aprile di ogni anno, i palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania occupata, commemorano la Giornata del prigioniero palestinese, istituita nel 1974 dal Consiglio Nazionale Palestinese. (continua)


Nella Giornata della Terra la ratifica dell’accordo sul clima, ma...
Sempre oggi verrà ratificato in pompa magna a New York l’accordo sul clima, un’intesa che, come è stato detto e ripetuto dai più, non si avvicina nemmeno lontanamente all’adozione di misure atte a invertire la marcia, cosa di cui c’è invece assoluta necessità. (continua)


Tutti a casa, aspettando che finiscano di sfasciare il mondo
Cosa sta succedendo? Ovvero: che portata hanno le trasformazioni epocali che sta vivendo attualmente il mondo, a cominciare dall’Occidente? Gli sconvolgimenti planetari in corso – crisi, migrazioni, guerre – sono a dir poco spettacolari e, in apparenza, senza soluzione. (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti

Documentario | NEMICO DELL’ISLAM. Un incontro con Nouri Bouzid di Stefano Grossi
venerdì 22.04
ore 21, sala Poli

Contro l’Italicum | Seminari per la buona politica. Discutere leggi e sentenze
giovedì 28.04
ore 16, sala Poli


Islam, scontro di civiltà? Un’altra narrazione possibile
giovedì 28.04
ore 20.45, sala Poli

Interviene Adel Jabbar. Coordina e modera la conversazione con il pubblico Karim Metref

Open call per contributi letterari, scientifici e grafici su “Teorie e pratiche dell’Antropocene”
giovedì 5.05
ore 16.30, sala Gandhi


Presentazione del libro “Ambientalismi. Una storia globale dei movimenti” di Ramachandra Guha
giovedì 5.05
ore 18, sala Gandhi


Documentario | (T)ERROR di Lyric R. Cabral e David Felix Sutcliffe | CinEtica-Mondovisioni
venerdì 6.05
ore 21, sala Poli


Documentario | SPONDE. NEL SICURO SOLE DEL NORD di Irene Dionisio | CinEtica
lunedì 9.05
ore 21, sala Poli

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)


dal 9.11 2015 al 10.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)

Agenda
Segnalazioni


Convegno - ARMI E BAGAGLI  
Guerre, conflitti e diritto alla pace
21/22.04 | Trento (continua)


Cristiani d'oriente: dopo 2000 anni una storia finita?
martedì 26.04
ore 17,30, Sermig | piazza Bordo Dora 61 | Torino
(continua)

Materiali e
approfondimenti



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione (Guarda la presentazione del libro) 



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. 
(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Il Vaticano ha proprio gettato via la sua dottrina della guerra giusta?
di Erica Chenoweth
La settimana scorsa il Vaticano ha ospitato una conferenza sul tema: “Non violenza e pace giusta: contribuire alla comprensione e all’impegno cattolico per la nonviolenza”, organizzata dal Consiglio Pontificio per la Giustizia e la Pace insieme al movimento cattolico globale per la pace, Pax Christi Internazionale. Nel loro appello conclusivo a Papa Francesco, gli 80 partecipanti alla conferenza hanno raccomandato che  rifiuti la Dottrina della Guerra Giusta come fattibile o produttiva tradizione cattolica. Hanno anche suggerito che il Papa scriva una nuova enciclica che esponga  l’impegno della Chiesa Cattolica alla non violenza in tutte le sue manifestazioni, compresa l’azione non violenta come mezzo di impegnarsi in un conflitto, nella risoluzione non violenta di tale conflitto come modo di risolverlo, e la non violenza come dottrina principale della chiesa cattolica. (continua)


L’utopia come alternativa per il divenire
Dario Lo Scalzo e Olivier Turquet intervistano Riccardo Petrella
All’interno del meraviglioso Monastero del Bene Comune di Sezano, luogo di pace, di accoglienza e di rispetto, abbiamo avuto l’occasione d’incontrare e d’intervistare l’economista politico Riccardo Petrella. Tra gli argomenti trattati quello dei beni comuni, del valore della conoscenza e quello dell’utopia, che vestita di una nuova accezione del termine, può farsi traino verso la costruzione di un nuovo divenire. Ascoltate le stimolanti argomentazioni di Riccardo Petrella raccolte nella video intervista qui di seguito. (continua)


Da Parigi con amore e con lezioni
di Marina Sitrin
Si riuniscono a migliaia ogni sera a Place de la République e in numero ancora maggiore nei giorni e nelle notti dei fine settimana. Ogni sera, alle 18.00, si tengono assemblee con una grande diversità di età e di classi sociali. La piazza comincia a riempirsi intorno alle 17.00 con cerchi di persone in piedi e seduti, che parlano sotto cartelli di cartone che identificano il tema della discussione, tra cui gruppi quali: commission de l’economie, commission de l’educacion, di agevolazione, femminismo, casa ed ecologia. Poi, attorno alle 17.30 arrivano a unirsi in marcia gli studenti delle superiori, ritmando slogan e cantando dietro lenzuoli dipinti con il nome delle loro scuole. (continua)


Il tempo di agire
di Gustavo Esteva
Non possiamo attendere oltre. “Perché tutti e tutte siamo terra, viviamo su di essa, la amiamo e ne dipendiamo, perché i danni che vengono fatti alla terra sono fatti a tutti e a tutte, la lotta è di tutti e di tutte”. Da tempo i danni alla Madre Terra hanno iniziato ad essere irreversibili. Non sappiamo cosa accadrà. Però sappiamo che dobbiamo prepararci ad affrontare catastrofi sempre più gravi. E sappiamo, soprattutto, che non possiamo continuare a provocare guai e che dobbiamo realizzare quante più azioni di riparazione e rigenerazione possibile. (continua)


Le disuguaglianze nel mondo sono peggiori di quanto possiamo immaginare
di Jason Kickel
E’ una notizia ormai nota a tutti, i numeri di Oxfam hanno fatto il giro del mondo: oggi l’1% ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza di quanto possegga tutta la popolazione mondiale messa insieme. Le disuguaglianze nel mondo attuale hanno raggiunto i livelli peggiori dal 19° secolo. Per la maggior parte della gente, è questo è il dato che indica le disuguaglianze del mondo. Ma le cifre di Oxfam sulla distribuzione della ricchezza nel mondo non dicono tutto. E le disuguaglianze di reddito allora? E – ancora più importante – le disuguaglianze tra paesi? Se allarghiamo il nostro campo di osservazione oltre gli usuali parametri, scopriremo che il mondo attuale è molto poco equo. (continua)


Verso la fine del diritto di asilo in Europa
di Fulvio Vassallo Paleologo
Il diritto di asilo è strettamente connesso al livello di democrazia che si garantisce in uno stato, ed è strumento per il riconoscimento dei diritti fondamentali della persona umana, quando si è costretti ad abbandonare il paese di origine non per scelta ma per sfuggire ad una persecuzione individuale, ad una situazione di violenza generalizzata, ad una negazione sostanziale delle libertà democratiche. (continua)


Egitto, affari e diritti umani
di Anna Polo
Il caso Regeni ha scoperchiato una realtà terribile, che molti in Europa conoscevano, ma fingevano di ignorare: il regime di Al Sisi è un feroce stato di polizia, dove si registrano centinaia di casi di sparizione, migliaia di condanne a morte e decine di migliaia di arresti, dove la tortura e lo stupro sono pratiche abituali e la libertà d’espressione e manifestazione pacifica è pesantemente limitata. Secondo il Centro El Nadeem per la riabilitazione delle vittime della violenza e della tortura, nel solo 2015 vi sono stati 464 casi di sparizione forzata e 1.176 casi di tortura, quasi 500 dei quali conclusi con la morte della vittima.  E nel solo mese di febbraio 2016, i casi di tortura sono stati 88, otto dei quali con esito mortale. (continua)

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