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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/13 | venerdì 8 aprile 2016
 

Riflessioni


Come dovremmo trattarci vicendevolmente?
di Johan Galtung
Caro Presidente, caro decano del Morehouse College, Signore e Signori,
Sono profondamente onorato dal premio che mi giunge da un college della Georgia, nel sud degli StatiUniti, che è stato ed è un faro nella lotta dalla situazione di dominio alla dignità nei rapporti razziali.  Il movimento dei diritti civili è una rivoluzione americana, come il movimento femminista che ha ispirato – che mira alla parità e dignità per tutti. Rifiutare di spartirsi con Londra le spoglie dello sfruttamento dei pellerossa e dei neri e dei bianchi poveri era lungi da una rivoluzione. (continua)


Diario di una peace-keeper: “E’ come se il conflitto ci seguisse”
di Adrianne Lapar
Khameel è seduto su pezzo di cartone in una tenda, nel nord della Grecia. Siamo vicinissimi al confine con la Macedonia, e lontanissimi dalla casa di Khameel, in Iraq. Ma all’improvviso la sua casa non sembra così distante, quando si curva e mi dice “è come se il conflitto ci stesse inseguendo”. Khameel è un giovane della comunità Yazidi (che vive nel nord dell’ Iraq) che ha dovuto abbandonare la sua città, Sinjar, nell’agosto 2014, quando fu occupata dai combattenti dello Stato Islamico del Levante (Islamic State in the Levant – ISIL). “Daesh ci ha portato via le donne” spiega Khameel, riferendosi all’ ISIL con il suo acronimo Arabo, e denunciando la riduzione in schiavitù sessuale di migliaia di ragazze Yazidi. Khameel, insieme a decine di migliaia di altri membri della comunità Yazidi, fuggì sulle montagne vicine (le Sinjar Mountains), e rimase nascosto lassù per una settimana, prima di raggiungere a piedi la zona nordorientale della Siria. (continua)


L’era della crescita (‘growthcene’). Pensare con l’approccio critico della decrescita
di Ekaterina Chertkovskaya e Alexander Paulsson
Ultimamente è aumentato l’interesse per la decrescita – un termine generico che include le critiche alla narrativa dominante della crescita economica nelle nostre società e comprende varie alternative per la sostenibilità ecologica e la giustizia sociale (Kallis et al., 20151). Questo approccio è condiviso non solo dai proponenti della decrescita, ma anche dai suoi critici, che spesso sono favorevoli a molte delle idee di questo movimento ma esprimono delle riserve sul termine ‘decrescita’. Ci sembra che queste riserve, almeno in parte, dipendano dal fatto che il termine stesso di ‘crescita economica’ è ambiguo e contestato. (continua)


Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il disegno di legge 141 contro tutte le discrimazioni.

di Silvia Berruto

“Il Piemonte è la prima regione in Italia che ha approvato una legge che considera tutte le differenze legate al sesso, all’orientamento sessuale, all’età, alla disabilità ma anche alla provenienza etnica.Tutte le differenze sono un valore per la Regione Piemonte, non un elemento di discriminazione”... (continua)


In che direzione andiamo?
di Martin Luther King Jr.
“Mi interessa  un mondo migliore. Mi interessa la giustizia. Mi interessa la libertà. E quando ci si interessa di questo, non si può mai difendere la violenza. Infatti con la violenza si può uccidere un assassino, ma non si può uccidere l’omicidio. Con la violenza si può uccidere un bugiardo, ma non si può stabilire la verità. Con la violenza si può uccidere colui che odia, ma non si può uccidere l’odio per mezzo della violenza. L’oscurità non può eliminare l’oscurità, soltanto la luce può farlo. E vi dico, ho anche deciso di restare attaccato all’ amore perché so che alla fine l’amore è alla fine l’unica risposta ai problemi dell’umanità. (continua)


Riconciliazione, la lezione del Sudafrica
Paolo M. Alfieri intervista Robi Damelin
Ci sono parole che cambiano il corso della storia, parole capaci di deviare esistenze, di frammentare o di unire. Per quasi cinquant’anni il termine “apartheid” coprì di vergogna un regime, quello sudafricano, che aveva fatto della separazione razziale di Stato un dogma assoluto. Nel 1990 la liberazione di Nelson Mandela avrebbe potuto dare avvio a una polveriera. Intere generazioni di sudafricani neri avevano subito ogni sorta di deprivazione. Il sorriso di Madiba, però, non copriva alcun ghigno. Mandela sapeva già che per andare avanti il Sudafrica avrebbe dovuto puntare su due aspetti che niente avevano a che vedere con la vendetta. Verità e riconciliazione. (continua)

 


R/esistenze
Note di critica nonviolenta
(a cura di Pietro Polito)


31. Il pragmatico e il persuaso. Guido Calogero e Aldo Capitini
di Pietro Polito

Se con lo sguardo ripercorriamo gli ultimi dieci anni del Novecento e i primi quindici del nuovo secolo, non si può non constatare che la violenza non è diminuita nel mondo. Come da ultimo i fatti di Bruxelles, 22 marzo 2016, tragicamente dimostrano ancora una volta, la nostra è una realtà in cui non vi sono soltanto i pragmatici e i persuasi, ma vi sono anche i fanatici e i violenti. (continua)
Giornalismo di Pace

I predatori della Libia
di Manlio Dinucci
«La Libia deve tornare a essere un paese stabile e solido», twitta da Washington il premier Renzi, assicurando il massimo sostegno al «premier Sarraj, finalmente a Tripoli». Ci stanno pensando a Washington, Parigi, Londra e Roma gli stessi che, dopo aver destabilizzato e frantumato con la guerra lo Stato libico, vanno a raccogliere i cocci con la «missione di assistenza internazionale alla Libia». L’idea che hanno traspare attraverso autorevoli voci. Paolo Scaroni, che a capo dell’Eni ha manovrato in Libia tra fazioni e mercenari ed è oggi vicepresidente della Banca Rothschild, dichiara al Corriere della Sera che «occorre finirla con la finzione della Libia», «paese inventato» dal colonialismo italiano. (continua)


Panorami umani: i processi segreti della Turchia ai giornalisti
di Tariq Ali
Di fronte ai panorami umani della Turchia contemporanea, che cosa avrebbe potuto scrivere il defunto poeta e grande Comunista Nazim Hikmet (che anche lo stesso Erdogan era solito citare nei suoi discorsi)? Alcune cose gli sarebbero state familiari: il trasporto senza fine dei prigionieri politici, le continue sofferenze e torture dei Curdi (Hikmet fu condannato a 15 anni dopo la rivolta curda del 1925); le conversazioni senza fine in prigione, reinterpretando il passato… (continua)


Il BDS non-violento dovrebbe essere bene accolto, non condannato
di Ramzy Baroud
Mille israeliani e i loro sostenitori si sono riuniti il 28 marzo nel Centro Internazionale per le Convention a Gerusalemme per una convegno che mirava a combattere il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni). (continua)

Arti e nonviolenza

Video | 12 artisti in difesa del mare!
Fonte: Greenpeace
Il 17 aprile tutti hanno un "appuntamento speciale". Con il mare, le onde, i pesci, i gabbiani, le conchiglie. (continua)


Lezioni di musica e di vita
Angela Calvini intervista Ezio Bosso
«A Sanremo sono andato da incosciente, anche rischiando, perché noi abbiamo altri tempi. In molti mi hanno chiamato il giorno dopo per dirmi che era cambiato tutto, ma per me non è vero. Sono sempre lo stesso Ezio che parla con il vecchietto sulla panchina». Ezio Bosso socchiude gli occhi al sole sul piazzale del Conservatorio di Cagliari e ci sfodera uno dei suoi sorrisi irresistibili, di quelli che hanno incantato la platea televisiva del Festival facendo schizzare lo share durante la sua apparizione di ben dieci punti. (continua)


Progetti (Idee in movimento...)


logo_PCeP_smallPace, carote e patate …continua!
di Karen Sampò

Il Progetto Pace Carote e Patate, educazione alla pace 0-3 anni, continua il suo percorso. ...Noi pensiamo che per educare alla pace è importante far assaporare al bambino la serenità e la libertà di vivere e di aprirsi al mondo, ma le modalità sono molte… Un adulto che vuole insegnare la libertà di espressione di sé a un bambino non dovrebbe prima di tutto viverla sulla sua pelle? Ecco allora che noi del gruppo di Pace Carote e Patate vi lanciamo questa domanda: “Da cosa si riconosce un buon genitore/educatore?” (continua)

Primo Piano
 



L’ossessione delle trivelle
di Antonio Tricarico
Sarebbe grave pensare che con le dimissioni della ministra Federica Guidi lo scandalo delle trivelle corrotte rimanga relegato alla Val d’Agri e alle aule processuali. (continua)


Il referendum decide anche sui nuovi pozzi
di Enzo Di Salvatore

Il prossimo 17 aprile i cittadini italiani si recheranno alle urne per decidere se cancellare la norma che attualmente consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. (continua)


Trivelle, tutte le bugie del no al referendum
Sarebbe sufficiente mettere a confronto la composizione del Comitato per il No con la vasta alleanza di associazioni, comitati, amministrazioni e tanti altri soggetti che hanno costituito il comitato Vota Si per fermare le trivelle per capire da che parte sta l’interesse del Paese... (continua)


Referendum trivellazioni: ecco quale sarà l’impatto economico
di Sergio Ferraris
Referendum del 17 aprile. Dire sì o no alle trivelle, senza i necessari contesti economici non è possibile. Diciamolo subito si tratta di un referendum i cui aspetti pratici sono piccoli – visto che l’unico quesito residuo riguarda la durata delle concessioni già in essere delle piattaforme petrolifere e gasiere entro le 12 miglia marine – ma dalla grande rilevanza politica... (continua)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)
 

Novità in Biblioteca



Andrea Rondini, Anche il cielo brucia. Primo Levi e il giornalismo, Quodlibet, Macerata 2012, pp. 192, € 20,00
(Recensione di Dario Cambiano)

L’interrogatorio, quel giorno con Primo Levi
, di Alessandro e Mattia Levratti, Ivan Andreoli e Fausto Ciuffi, Edizione Fondazione Villa Emma, Biblioteca Archivio Vittorio Bombato, Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro e Urbino, Nonantola (MO) 2014
 (Recensione di Dario Cambiano)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


NoTriv...
NO TR
oppi In mare
Veleni?
NO TRapani In
Vongole?
NO TRemendi Incidenti
Venefici?
NO TRoppi Idrocarburi
Venduti?
NO Trivelle?
Vanno tutte bene queste sigle, purché si capisca che cosa sta per succedere... (continua)
 

IPRI-Rete CCP


Flussi migratori e strategie NATO. 
Italia in guerra. Servile e autolesionista!

Chris Barlati Intervista Antonio Mazzeo
 Antonio Mazzeo è un giornalista impegnato a tutela della pace e della smilitarizzazione del territorio italiano, ma anche a favore dell’ambiente, dei diritti umani e della lotta alle criminalità mafiose. (continua)


Costruire la speranza nella Siria in macerie
di Guido Caldiron
Malgrado le centinaia di migliaia di morti, le distruzioni, l’orrore che si vive quotidianamente, in questi anni ho visto crescere anche una nuova generazione della rivolta. Sono giovani che sfidano gli «sbirri» del regime come l’Isis, mi fanno credere che la rivoluzione iniziata qualche anno fa in Siria si fermerà solo quando avrà vinto. (continua)


I predicatori di odio
di Stefano Zecchinelli
Che la società israeliana fosse malata di razzismo era cosa ben nota – già dalla lettura degli articoli di un giornalista israeliano e politicamente liberale: Gideon Levy – ma moltissimi analisti mai si sarebbero aspettati un gesto così basso... (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti

Cinema | L’ULTIMO TRENO di Diego Arsuaga | per Flores 2016
lunedì 11.04
ore 21.15, sala Poli


John Mpaliza a Torino: ritorno in Africa

dal 12 al 17 aprile | Torino
Documentario | CARTEL LAND di Matthew Heinemann | Cinetica-Mondovisioni
venerdì 15.04
ore 21, sala Poli


Conflitti socio-ambientali globali e locali
sabato 16.04
ore 14.30, Presidio NOTAV
Villarbasse

La banalità della narrativa dominante e la complessità dell’alternativa nonviolenta, con Elena Camino


Il ponte d'Irene | La rateta: una fiaba sempre attuale
sabato 16.04
ore 15, sala Gandhi
Storie di donne malamate e della loro trasformazione


Presentazione del libro “Diverse-Menti” di Giovanni Garrone
sabato 16.04
ore 17.00, sala Poli

Guerre, migranti, ambiente | Secondo seminario con Vanessa Maher
giovedì 21.04
ore 18, sala Gandhi

Documentario | NEMICO DELL’ISLAM. Un incontro con Nouri Bouzid di Stefano Grossi
venerdì 22.04
ore 21, sala Poli

Contro l’Italicum | Seminari per la buona politica. Discutere leggi e sentenze
giovedì 28.04
ore 16, sala Poli

 

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)
dal 5.11 2015 al 16.04 2016
il ponte d’Irene 2015-2016 
(continua)

dal 9.11 2015 al 6.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)

Agenda
Segnalazioni


Convegno - ARMI E BAGAGLI  
Guerre, conflitti e diritto alla pace
21/22.04 | Trento (continua)

Materiali e
approfondimenti



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione (Guarda la presentazione del libro) 



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. 
(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Spese militari mondiali in crescita. Rete Disarmo: occorre cambiare direzione
Fonte: Rete Italiana per il Disarmo
Una nuova ripresa della spesa militare a livello mondiale. E' questa la situazione suggerita dai dati pubblicati oggi dell'Istituto SIPRI di Stoccolma. Dopo tre anni di relativa stasi la crescita misurata nel 2015 si attesta circa sull'1% in termini reali. L'ammontare complessivo delle spese militari è stimato dai ricercatori svedesi in 1.676 miliardi di dollari, equivalenti al 2,3% del prodotto interno lordo mondiale. (continua)


Idomeni, i dannati della terra
di Carmelita, Zona 22*
È difficile raccontare quello che accade oggi ai confini dell’Europa, a Idomeni, dove migliaia di persone in cerca di libertà e di una vita degna sono bloccate per un tempo indefinito, senza possibilità di poter progettare il proprio percorso di vita, né di avere informazioni su quanto accadrà a loro e alle proprie famiglie. La situazione di Idomeni è stata definita “drammatica” anche dall’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, che ha accusato i leader europei di “violare i principi della solidarietà, della dignità e dei diritti umani”. (continua)


Grecia, deportazioni di massa e solidarietà con i rifugiati
Fonte: Pressenza
Istituzioni sociali in Grecia e fuori stanno cercando di loro iniziativa di superare la confusione e le violazioni dei trattati internazionali causate dall’accordo del 18 marzo tra Unione Europea e Turchia, giunto mentre oltre 50.000 rifugiati e migranti erano intrappolati in Grecia per la chiusura della rotta balcanica. La rappresentante della Commissione Europea Natasha Burton ha dichiarato in modo brutale che la Grecia deve riconoscere la Turchia come paese terzo sicuro, in modo da poter respingere i richiedenti asilo e rimandarli in Turchia. Alla domanda di un giornalista ha risposto provocatoria che “secondo l’opinione pubblica europea la Grecia può farlo”. (continua)


Turchia, Narin Capan arrestata per aver assistito dei giornalisti italiani
Fonte: Nuovasocietà
Era lo scorso ottobre quando un collaboratore della nostra testata si trovava in Turchia, in particolare nelle province di Istanbul e Diyarbakir, come inviato e per documentare la situazione alla vigilia delle elezioni del 2 novembre. Durante il viaggio, il cronista era stato in diverse località, tra cui Silvan, piccolo centro nella provincia di Diyarbakir, nel sud-est del Paese, dove una dipendente della locale municipalità si era offerta di accompagnarlo in giro per la città. (continua)


L’incubo del nucleare in mano all’Isis
di Marco Valsania
Non si è riunito all’ombra di un fungo atomico. Ma la minaccia resta: quella di “cocci” radioattivi sparati all’impazzata da un rudimentale ordigno esplosivo. Di una dirty bomb, di una bomba sporca, che sfidando sforzi e promesse degli ultimi anni ora potrebbe essere a portata di mano - o di guanto - di gruppi terroristi a cominciare da fanatici decisi a immolarsi per lo Stato Islamico. (continua)


Nagorno-Karabach, una vecchia guerra dentro le nuove crisi del Vicino Oriente
di Michele Giorgio
Il nuovo conflitto tra Armenia e Azerbaijan, per il controllo del Nagorno-Karabach (N-K), riemerge da un passato lontano, che ha fatto 30mila morti, 80mila feriti e centinaia di migliaia di profughi. E ora, uscito dal congelatore, va ad inserirsi nel quadro della crisi mediorientale, nelle tensioni etniche e religiose di quella parte del mondo e nello scontro tra Turchia e Russia. (continua)


Sudafrica: così muore chi si oppone alla depredazione delle risorse minerarie
di Tony Weaver
Fare l’attivista ambientale non dovrebbe essere un mestiere pericoloso. Ma in tutto il mondo grandi imprese e governi autoritari stanno sempre più ricorrendo alla violenza per mettere a tacere coloro che si oppongomo alle loro scelte distruttive per l’ambiente. Il 3 marzo, Berta Cáceres, attivista honduregna per i diritti indigeni e ambientali e co-fondatrice del Consiglio dei popoli indigeni dell’Honduras (COPINH), è stato uccisa nella sua casa, una settimana dopo aver ricevuto minacce di stupro e di morte a causa della sua opposizione a un progetto di una società idroelettrica e delle sue campagne di denuncia contro la distruzione di territori boschivi volute dai proprietari delle piantagioni. (continua)


La Cina sta già vivendo nel 2020
di Pepe Escobar
Consumato da innumerevoli manifestazioni della crisi che lo attanaglia, come al solito l’occidente si è perso o ha sottovalutato il più grande spettacolo della politica cinese: le famose “due sessioni” – della Conferenza Consultativa della Politica Popolare e il Congresso Nazionale del Popolo, il maggior corpo legislativo – che si sono concluse con l’approvazione del 13° piano quinquennale cinese. La vera bomba è stata sganciata dal Premier Li Keqiang, il quale ha affermato che Pechino coraggiosamente punta a mantenere una crescita media nel quinquennio 2016-2020 di circa il 6.5% - sfruttando l’“innovazione”. Se così fosse, entro il 2020 non meno del 60% della crescita economica cinese verrebbe da innovazioni scientifiche e tecnologiche. (continua)


Mazzolari, fra guerra e pace
di Giuseppe Matarazzo
Quando scoppia la Grande Guerra, fra il luglio e l’agosto del 1914 don Primo Mazzolari è un insegnante di latino al ginnasio del seminario di Cremona, «e si annoia». Il giovane sacerdote mal sopporta questo incarico perché, lo ammette esplicitamente, «ha una vocazione di prete e l’insegnante lo può fare anche un laico». Ad evidenziarlo è il professore Giorgio Vecchio, dell’Università di Parma, uno dei più profondi conoscitori della biografia e degli scritti del parroco di Bozzolo. C’è uno scritto del giugno del 1914 che lascia pochi dubbi in merito: «Noia, caldo, caldo, noia all’infinito». (continua)

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