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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/24 | venerdì 24 giugno 2016
 

Bando 2016: Il Servizio Civile al Sereno Regis
Fuori dalla rete dell’odio: ricerca, educazione, media attivismo


 
Riflessioni

Gli USA oggi, peggio che mai, ma-?
di Johan Galtung
Prendete il dibattito sul candidato, sulla nomina e l’elezione, attento alle pagliacciate di Trump e l’ineggibilità di Sanders. Hillary? -sull’uso di un conto privato. Poche parole dedicate alla sua politica estera altamente aggressiva, in assetto di guerra. Come da tradizione, Zoltan Grossman [i] documenta: 151 interventi militari da Wounded Knee nel 1890; e questo nonostante la spossatezza causata dalla guerra e dichiarata da Trump, Cruz, Sanders – persino da Obama. E la realtà US? John Pilger [ii]: “Le spese per le sole testate nucleari sono aumentate sotto Obama più che sotto ogni altro presidente americano”. (continua)


Superare la frammentazione, assumere responsabilità
di Elena Camino
Mentre il mondo sta precipitando verso il caos economico, sociale e climatico, si moltiplicano gli sforzi di individui e collettività per arginare e contrastare le forme di violenza diretta ed esplosiva (guerre, guerriglie, attacchi terroristici) e le forme di violenza indiretta, strutturale e culturale, che ne sono la causa: il razzismo, gli squilibri economici e tecnologici, i furti di risorse naturali (la terra, le materie prime, l’acqua). Vi è anche una forma di violenza lenta, sottile, che si manifesta su scale spazio-temporali più lunghe: il saccheggio e l’avvelenamento della natura e delle comunità umane causati da attività tecno- industriali senza regole e senza scrupoli. (continua)


Un treno, una staffetta e una frontiera. Di corsa per la giustizia, l’accoglienza e la libertà
di Elisa Dalmasso
Questo è il resoconto di una giornata di protesta, di quando lottare per due cause insieme non significa per forza offuscarne una, di quando la solidarietà sembra poter vincere anche le frontiere: quelle naturali e quelle costruite dagli uomini. Sabato 18 giugno 2016 il Comitato Ferrovie Locali di Cuneo, per la difesa della linea ferroviaria Cuneo-Nizza-Ventimiglia, ha organizzato una staffetta di protesta per dare evidenza a due assurdità: la minaccia di chiusura di una ferrovia storica (di importanza nevralgica per le valli italiane e francesi interessate) e la tragedia dei migranti, quella dei corpi inermi sulle spiagge, e quella delle violenze e delle deportazioni, consumata sulle frontiere di un Europa complice e colpevole. (continua)


Evento Europeo della Gioventù: luci e ombre di un’esperienza
di Ilaria Zomer
Il 18 maggio partiamo dalla stazione dei pullman di Torino. Sono 6 mesi che lavoriamo educatori, giovani in servizio civile, volontari e soprattutto ragazzi per partecipare all’ EYE (European Youth Event, Evento Europeo della Gioventù) e non ci stiamo andando come uno qualsiasi degli altri 7000 giovani partecipanti, ma ci andiamo come “Gruppo Moltiplicatore” ovvero come gruppo di giovani che il Parlamento Europeo ha ritenuto particolarmente meritevole non solo di partecipare a questo evento ma di parteciparvi in maniera attiva presentando idee, attività e proposte. In qualità di “Gruppo Moltiplicatore” riceviamo un finanziamento dal Parlamento stesso per coprire le spese di vitto e alloggio durante i tre giorni. (continua)


Il filo rosso
di Pietro Polito
Il testo che segue riprende le parole pronunciate per Cristina Balzano, la mattina del 16 giugno 2016 al Tempio crematorio. Vi ho aggiunto qualche notizia e qualche passaggio nuovo per far conoscere un po’ di più la nostra amica a chi non l’ha conosciuta. Il brano di Goethe, tratto da Le affinità elettive, è la dedica che Cristina mi ha fatto per il suo libro su cinema e letteratura: Testo e cinema, Editoriale Paradigma, Firenze 1989. Cara Cristina, ci siamo tutti, con Caterina piccola e Caterina grande, i tuoi amici, ci siamo tutti per salutarti, non per dirti addio. (continua)


In fuga, non solo dalla guerra
di Vittorio Cogliati Dezza
Clandestino, extracomunitario, migrante, profugo, richiedente asilo, rifugiato, sfollato….. In questi anni abbiamo assistito al fiorire di tanti termini diversi, più o meno politically correct. Tanti termini per indicare un solo fenomeno: milioni di persone che dolorosamente decidono di lasciare il proprio paese per cercare dignità e speranza di vita altrove. Oggi, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, voluta dall’Onu nel 2001 per celebrare il primo cinquantennio della Convenzione di Ginevra, dobbiamo porci la domanda: siamo sicuri che il riconoscimento dello status di rifugiato è oggi sufficiente per rispondere ai bisogni dei nuovi movimenti migratori? (continua)

Giornalismo di Pace

Costruire visioni di “pace perpetua” – Prima parte
CJ Polychroniou intervista Noam Chomsky

CJ Polychroniou: Noam, il declino della democrazia come riflesso di apatia politica è evidente sia negli Stati Uniti che in Europa, e la spiegazione fornita [nel suo libro] Who Rules the World (Chi governa il mondo?) è che il  fenomeno è collegato al fatto che la maggior parte delle persone in tutte le società occidentali sono “convinte che poche grandi imprese  controllano la politica.” Questo è chiaramente vero, ma non è stato sempre così? (continua)

Arti e nonviolenza


Il sogno di Superman. Intervento per l’inaugurazione della retrospettiva su Mimmo La Grotteria
di Marco Scarnera

Ho incontrato Mimmo circa dieci anni fa, frequentando un gruppo di studio e di scambio interdisciplinare, ma la nostra conoscenza reciproca si approfondì quando mi coinvolse nella presentazione di una sua personale nel 2008. Fu per quell’occasione che “ricomposi” l’intervista intitolata Polittico di Mimmo La Grotteria, ricavata da un colloquio che tenemmo nel suo appartamento di via Tintoretto una sera di primavera. (continua)


Gang city, le forme della violenza
di Alessandro Beltrami

Un fronte urbano conquistato manu militari da bande di giovani, governato con logiche tribali, frutto estremo di una globalizzazione che replica dinamiche identiche a San Salvador, Los Angeles, Madrid e Milano. È il panorama esplorato da Gang City, programma di ricerca «che intende documentare il fenomeno di cluster urbani sottratti a ogni forma di controllo della legalità» per arrivare ad «attivare processi di riappropriazione e di cura degli spazi abitativi». (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Interventi civili di pace in Palestina
Per il 7° anno consecutivo si ritorna in Palestina con il nostro programma di Interventi civili di pace. Aperte le candidature per i volontari che vogliono partire ad ottobre. Scadenza candidature 25 giugno 2016. (continua)



Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)

Novità in Biblioteca


Nanni Salio, Silvia De Michelis (a cura di), Giornalismo di pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2016, pp. 272, € 16,00 (Recensione di Angela Dogliotti Marasso)
Federico Repetto, Cultura pubblicitaria e berlusconismo. Le origini dell'egemonia della tv commerciale e il suo declino all'epoca dei social media, Aracne editrice, Roma 2015, pp. 326, € 16,00 (Recensione di Enrico Peyretti)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Ancora nel bagno…
«Per chi vede del sangue mentre si lava di denti» recita lo slogan di un dentifricio che miracolosamente non farebbe più sanguinare le gengive… Dunque: di solito le gengive sanguinano perché non funziona bene la circolazione attorno al dente, ed è un po’ un gatto che si morde la coda... (continua)

IPRI-Rete CCP


Sempre più in fuga
di Bruna Sironi

Nel 2015 guerra e persecuzioni hanno portato ad un significativo aumento delle migrazioni forzate nel mondo, che hanno toccato livelli mai raggiunti e comportano sofferenze umane immense. (continua)


Messico. Il terrorismo di stato contro i maestri non commuove l’Europa
di Marco Santopadre

La strage di maestri da parte della polizia federale messicana pare proprio non interessare i grandi media italiani e internazionali. Nessuna commozione per le vittime di una vera e propria carneficina. (continua)


Il vicolo cieco dell’Europa
di Jean Bricmont 
La costruzione dell’Europa è iniziata come il sogno delle èlite europee ed è divenuta l’incubo dei popoli europei. Per un certo numero di intellettuali e politici europei il sogno consisteva nel trasformare l’Europa in una specie di super-stato, in grado di rivaleggiare con gli Stati Uniti. (continua)

Agenda
Appuntamenti


Mimmo La Grotteria ti ho incontrato
Retrospettiva a cura di Domenico Maria Papa, fino al 25.06
Inaugurazione giovedì 16 giugno, ore 18:15
Circolo degli Artisti | Via Bogino, 9 | Torino

Comiso, trasformazione della Verde Vigna in un centro per la nonviolenza
domenica 3 luglio | ore 10.30 - mercoledì 6 luglio | ore 23.00
Verde Vigna, Comiso

Materiali e
approfondimenti



Guerra e terrorismi in Medio Oriente. Alternative?"
Alberto L'Abate "In ricordo di Nanni Salio"
(Guarda la registrazione)


“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis (Leggi la scheda di presentazione)



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda le registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario
in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza.

(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Dalla guerra al limbo. Parlare di futuro con i rifugiati di Samos
di Elettra Repetto
Isola di Samos, Grecia - Mi chiamano per mostrarmi un video. Sono bambini feriti, sanguinanti. Sembro essere la più impressionata. Non voglio vedere. Questi video mi ricordano con chi parlo, mi ricordano che cosa hanno visto i miei studenti. I miei studenti sono ragazzini da 11 a 17 anni provenienti da Siria, Afghanistan, Pakistan ed Eritrea che ora convivono a Samos in un rifugio per minori non accompagnati. Sono ragazzini entusiasti e arrabbiati, pieni di vita e di energia che urlano e sbraitano, si lamentano senza fine per cose che io considero inezie, sono adolescenti come tanti. (continua)


Profughi, mai cosi tanti. «Ora i corridoi umanitari»
di Nello Scavo
Per la prima volta nel 2015 è stata superata la soglia dei 65 milioni di persone a fuggire dalla propria casa. «Non solo la tendenza è negativa numericamente, ma i pericoli ai quali sono esposti sono maggiori che in passato in molti luoghi, compresa l'Europa», ha detto Filippo Grandi, l'alto commissario Onu per i rifugiati. Nella giornata mondiale dei rifugiati i numeri, purtroppo, gli danno ragione: circa 65,3 milioni di persone risultavano sfollate o rifugiate contro i 59,5 milioni un anno prima. (continua)


I campi profughi sono una risposta inadeguata a una crisi complessa
di Marilena Hatoupis e Sonia Ben Ali
In occasione del Vertice umanitario mondiale dell’Onu, a maggio in Turchia, il vicepresidente keniano William Ruto ha dichiarato che è ormai definitiva la decisione di chiudere Dadaab e Kakuma, i due campi profughi più grandi del paese. E questo nonostante le chiusure siano una violazione del diritto internazionale e le Nazioni Unite abbiano avvertito delle “devastanti conseguenze” che ne deriveranno. Più di 600mila persone residenti saranno sfollate e si troveranno in una situazione di rischio immediato. (continua)


Colombia: il giorno della pace definitiva?
di Cristiano Morsolin
BOGOTÀ - “#ElÚltimoDíadelaGuerra" (L’ultimo giorno del conflitto) è l’hastag che viaggia nelle reti telematiche della Colombia, a Bogotà dove tutta la gente che trovi per strada indossa la maglietta gialla della nazionale e si preoccupa di fare scomesse sulla partita di calcio della sera con il Cile nella Coppa delle Americhe che si sta giocando negli States. Paradossale questo 22 giugno 2016 in un paese che sta cercando di uscire da oltre 60 anni di guerra civile, con la guerriglia più antica del mondo che la rende un autentico “dinosauro” che crede ancora nella lotta armata nel secolo XXI malgrado l’avesse sconfessata anche figure storiche come Fidel Castro. (continua)


L’attivista honduregna indigena ottiene il riconoscimento nel campo dei diritti umani per la sua lotta contro la distruzione della terra a opera delle grosse aziende.
di Jeff Abbott
Il 9 giugno, Ana Miriam Romero, una donna indigena Lenca di 29 anni e madre di 5 figli, del dipartimento di La Paz, in Honduras ha avuto un riconoscimento dalla Organizzazione Europea per i Diritti Umani, Front Line Defenders (Difensori in Prima Linea), nel corso di una cerimonia svoltasi a Dublino, Irlanda. Alla Romero è stato assegnato il premio annuale per i Difensori dei Diritti Umani, per la sua opera svolta lottando per il riconoscimento delle terre indigene e contro la distruzione dell’ambiente in Honduras causata dalle grosse aziende. “La nostra lotta continuerà,” ha detto la Romero in un’intervista su Skype da Dublino. Questo premio è qualcosa che ci dà più forza e qualcosa che rafforza la nostra lotta; ci  dà più valore per continuare.” (continua)


Padre Pepe nella VILLAS A scuola dalle periferie
di Lucia Capuzzi
«La 'villa' non è solo un luogo da aiutare, bensì un ambito che ci insegna una vita più umana e, di conseguenza, più cristiana». Padre José «Pepe» Di Paola non ha cambiato idea. Eppure sono passati quasi dieci anni da quando lui e gli altri preti impegnati nelle baraccopoli di Buenos Aires recapitarono questo messaggio agli allora candidati sindaco della capitale. Era l’11 giugno 2007, a meno di due settimane dal ballottaggio. Il comunicato fu portato personalmente all’attuale presidente Mauricio Macri – esponente del centrodestra che avrebbe vinto la competizione – e al kirchnerista Daniel Filmus. (continua)


Fukushima: peggio di un disastro
di Robert Hunziker
I disastri possono essere bonificati. Naohiro Masuda, capo della commissione TEPCO per lo smantellamento dell’impianto nucleare di Fukushima Diiachi, ha finalmente annunciato in pubblico e “ufficialmente” che 600 tonnellate di nocciolo fuso o corium , risultano mancanti dal sito. (Operatore dell’impianto di Fukushima afferma che 600 tn di nocciolo fuso sono sparite, Epoch Times, May 24, 2016). Come la mettiamo adesso? Secondo Gregory Jackzo, ex capo della Commissione normativa per il nucleare USA (NRC), non è verosimile che il combustibile venga mai recuperato. “Nessuno a questo punto sa veramente dove si trovi il combustibile, e questo combustibile è ancora radioattivo e lo sarà per molto tempo”. (continua)


Italia: nuove spedizioni di bombe ai sauditi per bombardare lo Yemen
di Giorgio Beretta
Sono riprese, nel silenzio generale, le spedizioni di bombe aeree dall’Italia all’Arabia Saudita. L’informazione è confermata dal registro del commercio estero dell’ISTAT che riporta 123 quintali (Kg. 122.835) di “armi e munizioni” – ma di fatto sono bombe – per un valore di oltre 4,6 milioni di euro (€4.679.875) inviate nel mese di marzo all’Arabia Saudita dalla provincia di Cagliari. Spedizioni che risultano in aperto contrasto con la risoluzione del Parlamento europeo, approvata ad ampia maggioranza lo scorso marzo, che chiede di imporre un embargo sulle forniture militari all’Arabia Saudita in considerazione delle “gravi accuse di violazione del diritto umanitario internazionale da parte di tale paese nello Yemen”. (continua)


Basta carbone, ecoconversione
di Alberto Castagnola
È stupefacente che esistano ancora delle persone che cercano di cancellare la realtà, ancorandosi oltretutto a delle affermazioni che tutti i negazionisti del cambiamento climatico ripetono ormai stancamente senza alcuna originalità da oltre un decennio. Comunque vediamole con ordine: a) è ovvio che l’anidride carbonica sia essenziale per la respirazione di esseri viventi e piante, purtroppo la quantità in cui è ormai presente nell’atmosfera (abbiamo superato le 410 parti per milione e continuiamo le emissioni) sta turbando gravemente l’equilibrio che ha permesso lo sviluppo umano; inoltre continuano a diminuire le zone boscate che erano essenziali per il meccanismo della trasformazione; (continua)


La violenza è bugiarda
di Maria G. Di Rienzo
La violenza insegna sempre menzogne: che non c’erano altri modi di risolvere la faccenda, che certa gente se la va a cercare, che quando ci vuole ci vuole, che far del male agli altri è legge di natura / tradizione culturale / prescrizione religiosa… Alle sue vittime ripete ossessivamente che sono senza potere, inutili, colpevoli, disgustose, stupide, deboli, sbagliate. Se contrastare questo e uscirne è un impegno notevole per una persona adulta, in grado di esplorare le modalità con cui la violenza ha impatto sulla sua vita, di decostruirne le razionalizzazioni e di ricostruire un senso di sé, per una bambina o un bambino – il cui corpo e la cui personalità si stanno sviluppando – può essere enormemente difficile. (continua)


L’altruismo efficace di Peter Singer per gli uomini e gli animali
di Beatrice Montini
Ognuno di noi può (e deve) fare la differenza per migliorare il mondo. Perché sono le nostre azioni, anche quotidiane, che cambiano quello che ci sta attorno. L’importante è scegliere con razionalità cosa fare. Anzi, la cosa migliore che ognuno di noi può fare. Si intitola proprio così (“La migliore cosa che tu puoi fare”, Edizioni Sonda) l’ultimo libro di Peter Singer, filosofo e saggista australiano – docente di Bioetica all’università di Princeton – che nel 1975 ha scritto uno dei libri più rivoluzionari e controversi dell’ultimo secolo, “Liberazione Animale”, diventato non solo un classico della filosofia ma un punto di svolta per il movimento animalista. (continua)

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