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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/08 | venerdì 4 marzo 2016
 

Riflessioni


L’energia da fonte nucleare… a che punto siamo?
di Elena Camino

Nel maggio 2015, pochi mesi prima del Convegno di Parigi sul cambiamento climatico (COP21) è stato pubblicato un articolo accademico nel quale due studiosi (Qvist & Brook) incoraggiano ‘una grande espansione della produzione di energia nucleare a livello globale’. A questi Autori abbiamo risposto, a nostra volta, pubblicando un articolo in cui sottolineiamo la complessità del tema affrontato, e ne analizziamo da diversi punti di vista gli aspetti problematici. (continua)


Un papa, un patriarca, una rivoluzione spirituale
di Johan Galtung

Il promo editoriale, “50 anni di Fidel Castro” del 3 marzo 2008, celebrava una rivoluzione politica che cambiò il mondo, e significò la fine dell’imperialismo USA-Occidentale. Questo editoriale celebra una rivoluzione spirituale che può cambiare anch’essa il mondo, significando la fine del materialismo Occidentale, e diffondersi da lì. Stiamo parlando di processi, non eventi, e di strutture e culture più che di attori. (continua)


L’educazione trasformazionale: creare cittadini impegnati
di Ruth Needleman
Ana iniziò a lavorare a in un fabbrica di scarpe a Sapiranga, nel Brasile meridionale, quando aveva 11 anni. Ragazza madre, Ana ha lavorato 6 giorni alla settimana per 10 ore, per i successivi 30 anni. Suo figlio non poteva avere aiuto da lei per fare i compiti, perché Ana non aveva mai avuto la possibilità di frequentare la scuola. Si sentiva invisibile. (continua)

 


R/esistenze
Note di critica nonviolenta
(a cura di Pietro Polito)


27. Per una rivoluzione nonviolenta
di Pietro Polito
In un viaggio tra le voci della R/resistenza che ho incontrato personalmente o attraverso lo studio della loro opera non poteva mancare Danilo Dolci (1924-1997), che ho scoperto leggendo Aldo Capitini. A chi non lo conosce o a chi, conoscendolo, desidera rivisitarne il messaggio, suggerisco di partire da uno dei suoi libri meno noti, Non sentite l’odore del fumo, Laterza, Bari 1971, dove con la forza della poesia, rivolgendosi ai giovani, egli fonda la prospettiva di una rivoluzione nonviolenta sulla memoria di Auschwitz... (continua)
Giornalismo di Pace

Le proporzioni della guerra
di Tommaso Di Francesco
Facciamo chiarezza. L’intervento militare dell’Italia in Libia purtroppo ci sarà. Il problema è solo come e quando. Lo ha ben evidenziato il dibattito parlamentare di ieri, la vicenda penosa delle salme dei due ostaggi italiani e la triste comparsata di Renzi a Domenica Life. Le parole di Gentiloni, insieme a tanta neo-retorica e tra molti «freni», non lasciano dubbi infatti. (continua)


Fare giornalismo in Turchia, tra censura e repressione
di Murat Cinar
Nel 2012 Reporter Senza Frontiere definiva la Turchia come “carcere più grande del mondo per i giornalisti”. Sono passati 4 anni ed attualmente nelle carceri si trovano almeno 30 giornalisti. Giornalisti che pubblicano o ripubblicano certi articoli, alcune fotografie, interviste o video, vengono accusati di “incitare la popolazione per provocare una rivolta armata contro il governo centrale”, “istigare e delinquere”, “collaborare con un’organizzazione terroristica” oppure di “appartenere ad un’organizzazione terroristica”. (continua)


Il fallace desiderio dell’Occidente di “liberare” il Medio Oriente
di Robert Fisk
Quando il Generale De Gaulle partì per il Medio Oriente nell’aprile del 1941, è noto che scrisse che “verso il complicato Oriente volai con idee semplici.” Tutti lo fecero. Napoleone andava a “liberare” il Cairo, e Bush e Blair a “liberare” l’Iraq, e Obama, velocemente andavano a “liberare” la Siria. Un magnifico libro, scritto dallo storico francese della Scuola Militare di Saint Cyr, Henry de Wailly, Invasion Syria 1941, è appena stato pubblicato per la prima volta in inglese, e in che momento! (continua)


Ribellarsi facendo un’università
di Patrizia Mancini e Hamadi Zribi
Sidi Hassine-Sijoumi, a 10 km dalla capitale, è una delle banlieue tunisine più emblematiche per quanto riguarda esclusione, marginalizzazione e scempio del territorio. Situata nei pressi del bordo occidentale della “sebka” (lago) Sijoumi, laddove un tempo, neanche troppo lontano, si estendevano coltivazioni di ulivi e agrumi a perdita d’occhio, oggi Sidi Hassine conta quasi 400.000 abitanti, la maggior parte dei quali si è trasferita nella zona durante uno dei tanti esodi rurali che ha vissuto il paese. (continua)

Arti e nonviolenza


L'arte racconta la violenza
di Anna Spena
Fragole Celesti è una comunità terapeutica unica nel suo genere in Italia, che si occupa del trattamento di donne fra i 18 e i 50 anni, con gravi disturbi di personalità, che hanno subito abusi e violenze. La comunità si propone come «contenitore terapeutico» vigilato, un luogo protetto dalle condizioni che hanno causato lo squilibrio psicologico e affettivo, in modo da favorire un percorso rieducativo che le affranchi dalla dipendenza. (continua)


Buon compleanno Boris Vian!
di Liborio Conca
Il dieci marzo 1920 nasceva, a pochi chilometri da Parigi, Boris Vian. Ingegnere, compositore, musicista e scrittore di romanzi e opere teatrali, membro tra i più insigni del Collège de ‘Pataphsique, la scienza fondata da Alfred Jarry, avrebbe compiuto oggi 96 anni — se non se ne fosse andato da questa terra  non ancora quarantenne, nel 1959. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


INTERCULTURA-2
Intercultura: Ciak si gira!

Un percorso educativo e artistico in una delle scuole più interculturali del territorio torinese, L’I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange, nel cuore di Porta Palazzo: 80% dei suoi studenti sono di origine straniera, più di 30 etnie convivono nel plesso scolastico, 40% gli studenti di religione mussulmana. E’ possibile in questo contesto offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso di riflessione sul tema del contrasto alla violenza razzista e della promozione dell’intercultura?
(continua)

Raccogliendo la pace

Interventi civili di pace in Palestina

Sito web di reporting del progetto "Interventi Civili di Pace in Palestina" di Un ponte per…, Assopace Palestina, SCI-Italia, Popular Struggle Coordination Commitee,  IPRI–RETE CCP, Centro Studi Sereno Regis, con il sostegno del Tavolo degli Interventi Civili di Pace e e Tavolo per la Pace della Val di Cecina.

Primo Piano
 


Petizione - Il Governo informi del Referendum del 17 Aprile 2016 sulle trivellazioni in mare! (continua)
Sostieni Balon Mundial: “Be Different. Non comprare il solito uovo”.
Lo sapevate che Balon Mundial è il torneo per migranti più partecipato d’Europa? (continua)

Contribuisci a far partire la II Carovana italiana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia | 2-17 aprile 2016 (continua)
Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)
Premio LANZA DEL VASTO 2016
L’associazione Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto bandisce un premio per un opera letteraria inedita (saggio, poesia, dramma, tesi di laurea ecc) sulla figura e l’opera di Lanza del Vasto. (continua)

Novità in Biblioteca


Cinzia Picchioni, Semplifichiamo!, Introduzione di Nanni Salio, L'Età dell'Acquario, Torino 2015, pp. 148, € 14,00 (Recensione di Maria Teresa Mana)
Bianca Bonavita, Humus. Diario di terra, pentàgora, Savona 2015, pp. 122, € 10,00 (Recensione di Dario Cambiano)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


 
Pillola BIO-raria
Se leggete le Pillole da un po’ sapete che mi piacciono le parole, mi piace giocarci e mi piace creare fin dal titolo “kalambour” o anagrammi; e anche questa volta non ho resistito. La parola “bioraria” può leggersi come bi-oraria (cioè “di 2 ore”) oppure come “bio-raria” (cioè “con tempi biologici”); sto parlando della tariffa elettrica, sapete no? (continua)

IPRI-Rete CCP


Il dio della guerra? È il "dio denaro!
di Giovanni Sarubbi
La guerra sembra aver già vinto a livello culturale. È questo quello che ho potuto appurare in questi giorni discutendo con una serie di persone per stimolarli a partecipare e a mobilitarsi per la giornata di lotta contro la guerra del 12 marzo prossimo. (continua)


Israele perde la sua presa sulla democrazia
di Charles Enderlin
La destra e l’estrema destra di Israele  quasi ogni settimana sostengono di avere smascherato altri traditori: le ONG di sinistra  vengono definite  “talpe finanziate da potenze straniere che collaborano con il “nemico palestinese”; scrittori, artisti, personaggi politici sono stati accusati online e sottoposti a insulti razzisti e a minacce  perché  sono contrari all’occupazione dei territori palestinesi... (continua)


Uccelli migratori
di Panagiuotis Grigoriou

Il caos provocato inevitabilmente raggiunge il livello del caos provocante. Esseri rifugiati e anime migranti sbarcano a migliaia nel porto del Pireo ogni giorno come ogni notte. I moli, le piazze, le strade e le autostrade greche brulicano di questa massa umana errante e dal numero stimato tra le venti e le cento mila anime... (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti

La spiritualità delle donne
sabato 12.03
ore 16.15, Moschea Taiba, Torino


Non vogliamo fare un’altra guerra. No a una nuova spedizione in Libia
sabato 12.03
ore 18.00, Piazza Castello | Torino


“BELLA TUTTA” spettacolo teatrale di e con Elena Guerrini per Flores 2016
lunedì 14 marzo | ore 21.15
sala Poli


"Io, la mia famiglia rom e Woody Allen" | per Flores 2016
lunedì 21.03
ore 21.15, sala Poli

Guerre, migranti, ambiente | Primo seminario con Johan Galtung
Uno sguardo sulla politica internazionale
martedì 22.03
ore 17.45, sala Poli

Incontro sull’Argentina del golpe e di oggi, e sui nuovi desaparecidos
Proiezione del documentario Show all this to the world
giovedì 24.03
ore 19.30, sala Poli


IL VENTO DELLA STORIA
Seminario in omaggio a Renato Solmi
sabato 2.04
ore 15.00, sala Poli


Della metà perduta | Conflitti di genere e desiderio di relazione
sabato 9, domenica 10.04 (Scadenza iscrizioni 31.03)
sala Poli

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)
dal 5.11 2015 al 16.04 2016
il ponte d’Irene 2015-2016 
(continua)

dal 9.11 2015 al 6.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)


dal 21.11 2015 al 9.04 2016
Formazione – Laboratori teatrali
sala Poli (continua)

Argentina 1976-2016 – Colpo di Stato e diritti umani: ieri e oggi
da giovedì 10 a giovedì 31 marzo #Torino (continua)

Agenda
Segnalazioni


15 e 16 aprile 2016
La Città dei Narratori. Quarto Festival di Ponti di Memoria
Vizzolo Predabissi (Milano)

Il più grande festival di teatro e impegno civile in Italia (continua)

Materiali e
approfondimenti


La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione (Guarda la presentazione del libro) 


 
E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)


Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici (Scarica il manuale)


Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. (continua)



Le primavere Arabe: la decostruzione di un conflitto

(continua)
 

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Padre Alex Zanotelli: “Pericolo di guerra se non si manifesta”
Fonte: Pandora TV
Padre Alex Zanotelli, intervistato dall’agenzia Dire nel corso della manifestazione contro l’intervento italiano in Libia: “Mi sembrava importante essere qui in questo momento gravissimo in cui l’Italia è praticamente in guerra con la Libia. Come italiano, non posso accettarlo. Si tratta della quarta guerra che facciamo contro questo Paese: se c’è un popolo che i libici odiano, siamo proprio noi, per tutti i massacri che abbiamo fatto“. (continua)


Il 17 aprile votiamo Sì. Video e Faq
di Marco Trotta
Il 17 aprile si terrà un referendum popolare. Si tratta di un referendum abrogativo, e cioè di uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che la Costituzione italiana prevede per richiedere la cancellazione, in tutto o in parte, di una legge dello Stato. E riguarderà le concessioni estrattive per le piattaforme oltre le dodici miglia. Il referendum è stato proposto “da dieci Regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna,Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise; l’Abruzzo ha poi ritirato il suo sostegno ai quesiti)”. Purtroppo non è stato possibile accorparlo con le imminenti amministrative di giugno perché “È intervenuta invece una legge della Repubblica Italiana, approvata nel 2011, nella disputa riguardante la possibilità di un Election Day ovvero l’accorpamento delle votazioni amministrative con il quesito referendario. (continua)


Dentro la guerra, a Damasco
di No-MadeTV24
Il 15 marzo 2016 saranno cinque anni di guerra, per la Siria. Fino a ottobre 2015 il conflitto ha causato la morte di 250.124 persone di cui 115.627 civili (Osservatorio siriano per i diritti umani). Quando sentiamo dire, o noi stessi diciamo, “guerra” forse non riusciamo a immaginarne davvero la realtà, l’orrore, lo spavento ma anche la quotidianità, la necessità di imparare a conviverci, a cavallo tra la vita e la morte. Con questo reportage di No-Made TV24 andiamo in Siria, a Damasco, ci addentriamo nell’esistenza di tutti i giorni di una città in guerra: nello stesso palazzo si spara contro l’Isis da un lato e dall’altro si va a fare la spesa. I bambini vanno a scuola e dicono di non avere paura (qualcuno ammette che sì, invece, ne ha), non vogliono lasciare la Siria, perché lì hanno la loro casa e i loro amici… (continua)


Quella è la Jungle
di Accio*

Calais è una città di passaggio, di gente in transito, attraversata da molti e abitata da pochi. Quando arriviamo è notte, il tempo è pessimo e non sappiamo bene dove dirigerci. Come usciamo dall’autostrada ci rendiamo conto che sta accadendo qualcosa: i larghi campi e i piccoli boschetti che circondano la strada non sono bui come ci aspettavamo, sono illuminati da un costante lampeggio di luci blu. Decine, centinaia di agenti e mezzi di polizia, piantonano palmo a palmo ogni metro quadrato di terreno intorno a noi. In lontananza si scorge un grande fuoco e tutt’intorno baracche di legno, tendoni e altre strutture parzialmente demolite. Siamo arrivati, quella è la Jungle, o almeno quello che ne rimane. (continua)


La debacle al rallenty dell’Europa
di Pepe Escobar
L’Europa sta soccombendo di fronte ad una terribile crisi dei rifugiati, dal tentativo di chiarire il caos di Calais, alla scioccante situazione del confine greco-macedone. Perfino il kafkiano impianto burocratico di Bruxelles l’ha ammesso – non ufficialmente, perchè ufficialmente l’UE deve sempre proiettare una mitica immagine di unità: “Siamo sull’orlo dell’abisso”. Tra le elite intellettuali europee e russe, si profilano scenari che presentano un imminente collasso della civilizzazione occidentale, dato che un enorme numero di rifugiati non può essere assorbito a dovere. In Russia, questo processo è osservato con somma preoccupazione, dato che avviene non distante dal confine occidentale, e coinvolge quelli che il Cremlino definisce i “nostri partner”. (continua)


Poeta e contadino: scrivere è coltivare (e viceversa)
Lorenzo Fazzini intervista Wendell Berry
Non possiede telefono. Non usa la posta elettronica. E non concede spesso interviste: protegge con cura la privacy nel suo buen retirodi PortWilliam (nel Kentucky), l’epicentro fisico e culturale dei suoi romanzi. Wendell Berry è uno dei più letti, acclamati e appassionanti scrittori americani d’oggi, erede di quella grande tradizione di narratori- attivisti alternativi al mainstream commercial-letterario: in questo deve aver giocato un ruolo anche la sua amicizia con Thomas Merton, il celebre scrittore-monaco. (continua)


L'eterno assente? Il padre, ponte tra generazioni
Laura Tussi intervista Daniele Novara
Tutti noi, a qualsiasi età, in qualsiasi condizione, abbiamo bisogno di un padre, che può non coincidere sempre e per forza con il genitore, con il padre anagrafico, biologico, putativo, ma il padre che desideriamo, che amiamo, a cui affidiamo noi stessi per una crescita, per una personale formazione, in empatie di affinità e affetto, può essere anche un amico, un compagno,un collaboratore,un fratello, una guida spirituale, un maestro, una persona che abbiamo incontrato durante il nostro cammino e che ci ha aperto le porte del mondo, della socialità, dell'accoglienza, dell'introspezione. La paternità come la maternità consistono in generatività e creatività di vita che dà vita, nella sacralità dell'esistenza di ogni essere vivente. (continua)


Le città e l’Antropocene
di Andrea Ghelfi
Esistono dei laghi di uomini, le città, attori fisici nel sistema fisico della terra. Le città sono attori centrali dentro la natura globale, spazi nei quali le attività dell’uomo sempre più scolpiscono e ridisegnano i profili materiali, biologici, geologici e fisici del pianeta terra. L’umanità globale e la terra globale, i modi di vivere degli uomini urbanizzati e la vita di Gaia sono più che mai, nella nostra contemporaneità, legati. La storia sociale, economica e politica ha da sempre messo in relazione i processi di inurbamento con un evento decisivo della nostra modernità, quale la rivoluzione industriale. (continua)


E se anche le piante avessero sentimenti?
di Mickey Z
Solo perché ho scelto di vivere da più di un ventennio con una dieta vegetale, non significa che non sia capace di considerare altre opinioni e prospettive. Mi diverte, infatti, sconvolgere completamente le mie convinzioni di base. Così, quando ho visto questo video sulla natura “vegana” dei molluschi bivalvi, ne sono rimasto molto incuriosito e interessato. Ovviamente, dopo poco ecco che arriva l’ondata di bianchi di origine animale pronti a dichiarare (dall’alto del loro pulpito) che i bivalvi sono ufficialmente "off limits". Nientemeno che Darth Vegan in persona, Gary Yourofsky, ha emanato questo piccolo editto: “Vongole, cozze e ostriche non sono piante." Non-piante. Il criterio vegano universale. Perché le piante sono diverse dagli altri animali non-umani, giusto? Le piante non comunicano, non ricordano e non collegano, giusto? Le piante non sentono dolore e paura, giusto? Gli animali sono piuttosto simili a noi ma non alle piante… giusto? (continua)

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