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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/29 | venerdì 5 agosto
 

Si avvisa che a partire da lunedì 22 agosto 2016 e fino a venerdì 2 settembre la biblioteca osserverà un periodo di chiusura.

Per la sola consegna di libri già in prestito si consiglia pertanto di contattare il Sereno Regis via telefono (011532824). Non sarà invece possibile prendere nuovi volumi in prestito. 

Per rinnovare i prestiti attualmente in corso scrivere all'indirizzo mail: biblioteca@serenoregis.org.

I servizi della biblioteca riprenderanno lunedì 5 settembre 2016.

Ci scusiamo per eventuali disagi e ringraziamo per la collaborazione.


IL TEMPO PER CAMBIARE

Care lettrici, cari lettori,
da settembre la newsletter cambia.

Nella forma che conoscete la ritroverete ogni quindici giorni invece che ogni settimana: una misura “ecologica”, perché ormai è tempo di avviare una riflessione sull'ecologia elettronica, e sull'affollamento del web che spesso porta alle nostre menti soltanto più richiesta di tempo di lettura, più inquietudine di fronte alle decine di mail inevase: insomma più ansia.

Ma è anche un modo per prenderci lo spazio (e regalarne una parte a voi) per riflettere meglio sulle cose del mondo: il tempo della lentezza, tanto caro ad Alex Langer e tanto spesso inseguito da noi tutt*. Perché solo nel regalarci il tempo, per scrivere e poi per condividere e leggere, risiede la misura del nostro equilibrio.

Da tempo osserviamo i feedback della newsletter, e ci accorgiamo che voi, car* lettor*, preferite usarla non uscendo dalla vostra “comfort zone”, cioè leggendo soltanto quello che vi interessa maggiormente. Ecco, con questo nostro passaggio a una frequenza più rilassata, vi chiediamo di uscire da questa “comfort zone” e spaziare – con più tempo, potrebbe aumentare la curiosità – leggendo articoli e zone della newsletter che di solito lasciavate inesplorate: farete un regalo a noi, e a voi. E se proprio vi mancheremo, potrete, in ogni momento, seguirci sul sito e sui social network, soprattutto Facebook e Twitter e da settembre anche su Instagram.

Nelle settimane “vuote” non vi lasceremo soli: vi sarà inviata la rubrica “Appuntamenti”: una mail più snella, per invitarvi a partecipare alla nostre iniziative e segnalarvi quelle che riteniamo più interessanti.

Ci auguriamo che continuerete a leggerci, vi chiediamo anzi, se la nostra newsletter vi piace, di prendervi il tempo per proporla ad altr*. E scriveteci, ora che avete più tempo per leggere, sia attraverso la posta elettronica, sia attraverso i commenti in fondo a ogni articolo sul nostro sito.

Che ne dite, allora... proseguiamo insieme?

La redazione

Riflessioni

La Norvegia oggi — Compiacenza
di Johan Galtung
L’Accademia di Hardanger è particolarmente impegnata su tre temi d’interesse ONU: pace, sviluppo, ambiente. Il convegno di quest’anno è stato inaugurato brillantemente da Vandana Shiva, un dono dell’India al mondo, che ha incluso tutt’e tre i temi con profonde intuizioni e un approccio olistico e molto dialettico, con forze e controforze in tutte le soluzioni proposte... (continua)


I terroristi dell’Antropocene
di Elena Camino
In un recente articolo sul New York Times l’autore, Max Fisher, riporta alcune idee espresse da due importanti figure pubbliche sullo scottante argomento delle armi nucleari. In una intervista rilasciata a marzo Donald Trump pose la domanda: “se l’ ISIS ci colpisse, non rispondereste con un ordigno nucleare?” In una successiva occasione, Trump ha chiesto ripetutamente: “Se le abbiamo, perché non possiamo usarle?” (continua)


«Un crimine contro gli insegnamenti dell’Islam». I musulmani alla messa di domenica
di Massimiliano Fortuna

In un certo numero di chiese francesi, e anche italiane, e anche torinesi, domenica 31 luglio è accaduto quel che molti non immaginavano sarebbe avvenuto a breve. Quell’idea per cui da parte delle comunità musulmane residenti in Europa forse non è sufficiente dire: «Noi con gli attentati non c’entriamo», come ha fatto l’imam di Nizza Abdelkader Sadouni dopo la strage, ma occorre sottolineare a gran voce che quella violenza terroristica contraddice il Corano. (continua)


La fiamma olimpica spenta per protesta
di Bill Van Auken
Una settimana prima dell’inizio dei giochi olimpici, alcuni lavoratori e giovani hanno fermato la processione che attraversava la città di Angra dos Reis (a circa 100 miglia a sud di Rio de Janeiro), con il teoforo che portava la torcia con il fuoco olimpico, e hanno estinto la fiamma prima che la polizia li respingesse con gas lacrimogeni e pallottole di gomma. (continua)


Honduras e la violenza socio-ambientale
di Elena Camino

Più di cento attivisti uccisi in 12 anni - 7 luglio 2016: Lesbia Janeth Urquia, una attivista che era impegnata nella difesa dei diritti dei popoli indigeni e nella difesa ambientale, è stata uccisa in Honduras, quattro mesi dopo l’assassinio di Berta Caceres, che per il suo impegno aveva ricevuto riconoscimenti internazionali. (continua)


2 agosto: a quando il riconoscimento italiano del Porrajmos?
Tutti conoscono la parola Shoah, quasi nessuno Porrajmos, il grande divoramento: lo sterminio dei Rom e dei Sinti perpetrato da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale. In tale periodo circa 500.000 Rom vennero uccisi all’interno dei campi di concentramento... (continua)


Pace in Bici 2016. Manifesto semi-serio per la partenza lomellina
di Adriano Arlenghi
Come lo scorso anno, il tridente lomellino, Enrico, Enore ed Adriano il cinque del mese d’agosto, messi a tacere i mal di schiena, gli acciacchi vari, i problemi del quotidiano, sistemate selle e pedali della rispettive bici, recuperato un caschetto e una camera d’aria di riserva, finalmente partiranno. (continua)


Denuncia del Nuovo Modello di Difesa
di Enrico Peyretti
La difesa di un paese civile ed umano deve rispondere ad alcuni requisiti inderogabili. Che cosa difendere? E come? Che cosa difendere? Non ci sono più patrie separate, la sorte umana è ormai unica, la difesa dalle aggressioni deve essere globale, comune. (continua)

Giornalismo di Pace

Si può affrontare il bilancio delle vittime in Siria?
di Vijay Prashad
La Siria resta una piaga aperta. All’interno della Siria la guerra continua. I bilanci delle vittime sono da tempo diventati senza senso. Le stime sono intorno al mezzo milione di morti, metà della popolazione dislocata e un’aspettativa di vita diminuita di 15 anni.  (continua)


Il grande bottino
di Manlio Dinucci
«L’Italia valuta positivamente le operazioni aeree avviate dagli Stati uniti su alcuni obiettivi di Daesh a Sirte. Esse avvengono su richiesta del governo di unità nazionale, a sostegno delle forze fedeli al governo, nel comune obiettivo di contribuire a ristabilire la pace e la sicurezza in Libia»: questo è il comunicato diffuso della Farnesina il 1° agosto. (continua)


No, Aleppo non è la nuova Srebrenica – l’occidente non entrerà in guerra in Siria
di Robert Fisk
Mentre ribelli armati – “terroristi” agli occhi del regime – stringono la loro morsa sul paese, in una fase tenendo il 60 per cento della terra, le truppe governative hanno contrattaccato, prendendo il controllo delle strade principali e cingendo d’assedio le città maggiori. Il feroce dittatore, appoggiato dalla Russia, accusa potenze straniere di assistere i suoi nemici ribelli. (continua)

Arti e nonviolenza


Palestina. Musica classica che oltrepassa i confini
di Rosa Schiano

Si concluderà questa sera con la tappa di Londra – presso la Royal Festival Hall – il tour di sei tappe della Palestine Youth Orchestra nel Regno Unito. (continua)


Il nuovo disco del bluesman Fabrizio Poggi, tra diritti civili e radici del genere
di Pasquale Rinaldis
Reduce da un tour che l’ha portato a esibirsi alla Carnegie Hall al fianco di Guy Davis, uno dei grandi della scena blues attuale, Fabrizio Poggi, armonicista blues, pluripremiato in America e il cui nome è più conosciuto all’estero che in Italia, ha pubblicato il disco numero 19 della sua lunga carriera – e il ventesimo è in rampa di lancio – intitolato Il soffio della libertà... (continua)


Con Shakespeare nel ghetto di Venezia
di Alessandro Zaccuri
Shylock non ha mai abitato da queste parti. E sì che la cronologia glielo avrebbe permesso. La prima rappresentazione del Mercante di Venezia è del 1605, l’istituzione del Ghetto risale al 1516: il Senato della Repubblica Serenissima prende la decisione in data 27 marzo, quattro mesi tardi – il 29 luglio, esattamente come oggi – il trasferimento degli ebrei veneziani nel «recinto» a loro riservato è ormai un fatto compiuto. William Shakespeare però non se ne cura. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Formazione | BeCOME VIRAL
BeCOME VIRAL è un progetto rivolto a 25 giovani fra i 15 e i 35 anni interessati a contrastare il razzismo, la xenofobia, l’islamofobia, l’antisemitismo, il sessismo e ogni forma di violenza online. La scadenza per la presentazione delle domande d'iscrizione è mercoledì 14 settembre 2016. (continua)


Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)



Oltreconfine - Gli atti del Convegno

La responsabilità sta in tutti noi": conclude così Daniele Biella il Convegno del 7 marzo a Bologna "Oltreconfine: dal Servizio Civile all'estero ai Corpi Civili di Pace". Un senso di responsabilità che può essere stimolato profondamente dal traboccante contenuto emerso durante il convegno: ecco gli atti. (continua)

Novità in Biblioteca


Günther Anders, L’ultima vittima di Hiroshima. Il carteggio con Claude Eatherly, il pilota della bomba atomica, a cura di Micaela Latini, Mimesis, Milano-Udine 2016, pp. XXII, 231, € 20,00 (Recensione di Massimiliano Fortuna)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Contenitori e altre cose «fatte apposta»
Vorrei scrivere dei milioni di porta-qualcosa che vengono prodotti e venduti e comprati, per tenerci dentro il cibo. Ne ho visti a forma di banana, di aglio, di peperone, di fetta di anguria, di fetta di formaggio da grattugiare, di cipolla. E sì, perché vuoi mica perdere tempo a guardare che cosa c’è dentro no? (continua)

IPRI-Rete CCP


L'Eredità
di Raniero La Valle
Mi avete chiesto  - per presentare il tema di quest'anno dell'Incontro di "Tonalestate", sul tema "Un mundo sin magnana (Un mondo senza domani) - un discorso su "l'eredita'". L'eredita' e' il dono gratuito che ci viene da chi e' stato prima di noi, da chi ci ha amato per primo e ha preparato dei tesori per noi. (continua)


Le dighe che minacciano l'Amazzonia
Più di un milione e 200mila di persone hanno già firmato la petizione lanciata da Greenpeace per fermare la costruzione della diga nel cuore dell'Amazzonia, nell'area intorno al fiume Tapajòs. Il progetto al momento è stato sospeso dal governo brasiliano, ma non cancellato. (continua)


Milioni di tonnellate di plastica minacciano i nostri mari
di Marina Forti
L’acqua è cristallina, in trasparenza si vede il fondale. Tuffarsi è delizioso. Poi magari cambia la corrente. Oppure il mare è agitato. È una medusa quella? No, un sacchetto di plastica bianchiccio. Poi un altro, poi un altro. (continua)


Significato della Nonviolenza 
di Jean-Marie Muller
Cio' che caratterizza, in gran parte, ogni dibattito sulla nonviolenza e' il fatto che questa non ha un posto rilevante nel nostro passato. Cio' giustifica la nostra prima reazione che non puo' che essere di diffidenza, di scetticismo, nonche' d'ironia, ora bonaria ora cattiva. (continua)

Agenda
Appuntamenti

Convegno | Neutralità attiva
sabato 10.09
ore 14.30, Sala Simonetta Tosi – Casa internazionale delle donne | Roma

Un possibile approccio per una politica di pace, disarmo e diplomazia popolare per l’Italia

La notte degli Archivi
venerdì 16.09
ore 19.00, sala Poli

/nas/content/live/cssr/wp content/uploads/2016/07/Peace Alan LevineConvegno “Guerra e terrorismo: dove sono i nonviolenti?
venerdì 30 settembre | sabato 1 ottobre, sala Poli

Quest’anno vorremmo rimanere nel filone sempre delle alternative alla guerra, ma puntando gli occhi sull’età a noi contemporanea, a quella “terza guerra mondiale” che si sta combattendo a pezzi ma che sta mietendo un numero sempre maggiore di vittime.

Materiali e
approfondimenti


Getting in Touch With Cyber-Youth
Turin, October 5-11 2015. Training Course
Toolkit for participants (Scarica l'e-book)



Guerra e terrorismi in Medio Oriente. Alternative?"
Alberto L'Abate "In ricordo di Nanni Salio"
(Guarda la registrazione)


“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis (Leggi la scheda di presentazione)



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda le registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario
in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza.

(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Ecco a voi la strategia della paura
di Pasquale Pugliese

Nizza, Monaco, Rouen, sono città e paesi d’Europa sconvolti in questo tragico luglio di stragi e omicidi, delitti del tutto diversi tra loro per dinamiche e motivazioni, ma accomunati dall’essere stati realizzati, in due casi su tre, da sbandati in cerca d’identità terrorista... (continua)

Como, ultima fermata
di Roberto Maggioni
L’emergenza profughi a Como è iniziata venti giorni fa. Il 10 luglio scorso la stampa locale titolava “Emergenza umanitaria alla stazione San Giovanni”. Un centinaio di eritrei e somali, presto diventati 250/300, respinti dalla Svizzera alla frontiera di Chiasso e ritornati in Italia, a Como. I giardinetti di fronte alla stazione dei treni sono diventati la loro nuova provvisoria casa. Vogliono raggiungere la Germania, qualcuno la Svezia, ma per ora Como è senza uscita. Sul treno diretto a Chiasso incontriamo tre giovani eritrei. “2, 5” fanno segno con le dita della mano. Hanno 25 anni, parlano tigrino, poche parole d’inglese. “Germany, family” dicono. (continua)


Il Medioriente e l’ombra della luce
di Luca Cellini
L’ombra della luce è il titolo di una commovente canzone che Franco Battiato cantò all’interno di un concerto, tenutosi a Baghdad nel 1992. Da quel concerto, sono passati quasi 25 anni ma sono rimaste nei nostri occhi le scie luminose dei traccianti al fosforo bianco illuminare Baghdad, la mitica città delle Mille e una notte, poco prima di essere bombardata dal nostro “fuoco amico”. Le cupole dorate, i millenari mosaici, i giardini pensili odorosi, le colonne intarsiate, gli antichi minareti, gli affreschi di oro, di blu e lapislazzuli, le fontane luminose e scintillanti, le vie del mercato e gli antichi Suq, tutto inesorabilmente spazzato via. (continua)


Coltelli, Gif e canali Telegram: viaggio nella rete dell’Isis
di Marta Serafini

«Che Dio possa aumentare i loro morti». Subito dopo ogni attacco i “fan boys” dell’Isis festeggiano sui social. Non importa se sia stato davvero Isis a compiere l’attentato. Prima di tutto i supporter del gruppo terroristico gioiscono per il sangue. Orlando, Magnaville, Nizza, Würzburg. Kabul e Aleppo. E infine Ansbach: ogni giorno, ormai, si consuma un macabro rituale. Come un rettile cui ricresce la coda anche se gliela tagli, il Califfato perde i pezzi sotto il fuoco dei raid in Iraq, in Siria e in Libia ma riesce a seminare il terrore in Europa in un vortice di gif, infografiche e hashtag. (continua)


Il gioco a perdere della (mala)accoglienza
di Angela Caporale
Il sistema di accoglienza per migranti e richiedenti asilo in Italia non funziona, è pensato per facilitare forme di business, fallisce ogni obiettivo di inclusione sociale: questo il desolante quadro che emerge dal rapporto “Accogliere: la vera emergenza” presentato dalla campagna LasciateCIEntrare. Un anno intero di visite, incontri, interviste in tutti i luoghi in cui dovrebbe realizzarsi la transizione tra l’arrivo, rocambolesco e pericoloso, in Italia e la permanenza nel nostro paese o in Europa, finalmente in un quadro di legalità. (continua)


Migranti, l'ultimo sgombero al Pireo
di Gilberto Mastromatteo
«Ci hanno sgomberati mercoledì mattina. Erano quattro mesi che non dormivo in un letto vero». Sayed viene da Kabul ed è un cristiano convertito. Non sa ancora se essere contento o preoccupato. È appena arrivato a Oinofyta, nel cuore della Beozia, dove ha sede il centro attrezzato per migranti cui è stato destinato dalle autorità elleniche. (continua)


Una pace globale
Heiko H. Caimi intervista Laura Tussi
Laura Tussi, giornalista, scrittrice e docente, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Insieme a Fabrizio Cracolici (presidente dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – della sezione di Nova Milanese, nella provincia di Monza e Brianza) è da anni promotrice e referente di un progetto istituzionale delle città di Nova Milanese e Bolzano, dal titolo emblematico “Per non dimenticare”. Laura, vuoi parlarci del progetto “Per non dimenticare”? (continua)


2 agosto 1944: la strage nazista di rom e sinti a Birkenau
di Luca Bravi
Piero Terracina ricorda perfettamente la notte in cui rom e sinti scomparvero da Birkenau: “Io non avevo ancora 16 anni ed arrivai a Birkenau; quello era un Vernichtunglager (campo di sterminio) dove non è che si poteva morire, si doveva morire. Erano tutti settori separati che si distinguevano per una lettera che era stata loro associata e dall’altro lato del nostro filo spinato c’era il settore che era conosciuto come lo Zigeunerlager ovvero il campo degli zingari[…]. In quel campo c’erano tantissimi bambini, molti di quei bambini certamente erano nati in quel recinto […]. La notte del 2 agosto 1944, ero rinchiuso ed era notte e la notte nel lager c’era il coprifuoco, però ho sentito tutto. In piena notte sentimmo urlare in tedesco e l’abbaiare dei cani, dettero l’ordine di aprire le baracche del campo degli zingari, da lì grida, pianti e qualche colpo di arma da fuoco. (continua)


L’ammissione dell’FMI: la Grecia è stata sacrificata per salvare l’euro
di Ambrose Evans-Pritchard
Le più alte cariche del Fondo monetario internazionale hanno ingannato il proprio board, fatto una serie di clamorosi errori di giudizio sulla Grecia, sposato incondizionatamente la causa dell’euro, ignorato tutte le avvisaglie di un’imminente crisi e trascurato un aspetto di base delle unioni monetarie. Questo è il verdetto lacerante dell’Independent Evaluation Office (IEO), un organismo indipendente all’interno dell’istituto di Washington, sulla disastrosa gestione della crisi dell’euro da parte del Fondo. Il rapporto di 650 pagine dell’IEO rivela «cultura della compiacenza», incline all’analisi «superficiale e meccanicista», e un sistema di governance apparentemente fuori controllo. (continua)


La casta degli Intoccabili si ribella a secoli di soprusi
di Carlo Pizzati
In India, sta iniziando una lenta rivoluzione senza precedenti. È la rivolta degli straccioni, degli spazzini, degli spala-fogne, degli ultimi e bistrattati cittadini della più popolosa democrazia del mondo. Per la prima volta in molti decenni, i Dalit, membri della casta più bassa nella gerarchia induista, si stanno ribellando alle violenze di cui sono da sempre vittime. (continua)


Schweitzer: «Caro Hesse ti scrivo...»
di Marco Roncalli
Inediti Settant’anni fa all’indomani della Seconda guerra mondiale il medico teologo inviò allo scrittore missive di stima per il suo impegno per la pace. Se è vero che dalla fine della seconda guerra mondiale, i lavori del prolifico Hermann Hesse - anche per le condizioni di salute sempre più fragili - diminuirono un po’ quanto a spessore, è pure vero che dopo il 1945 lo scrittore divenne famoso guadagnandosi l’attenzione della critica, dei media e di un pubblico che ha continuato a seguirlo generazione dopo generazione. Non solo. (continua)

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