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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/22 | venerdì 10 giugno 2016
 

Fuori dalla rete dell’odio: ricerca, educazione, media attivismo

Bando 2016: Il Servizio Civile al Sereno Regis



 


 

 Ali e io, quel pomeriggio, abbiamo parlato dei tre pesi massimi di maggior spicco dell'epoca: Floyd Patterson, Sonny Liston e lo stesso Clay - e dello strano modo in cui rappresentarono i cambiamenti politici e razziali proprio mentre lottavano l'uno contro l'altro per il titolo. Nei primi anni Sessanta Patterson interpretò il ruolo del Negro buono, uomo disponibile e stranamente timoroso, rispettoso paladino dei diritti civili, dell'integrazione e della moralità cristiana. Liston, veterano dei penitenziari prima di approdare sul ring, accettò il ruolo del Negro cattivo che gli era toccato in sorte, avendo capito che altri non gliene sarebbero stati concessi. Per molti cronisti sportivi Liston era mostruoso, imperscrutabile, un Bigger Thomas, un Calibano al di là di ogni immaginazione. Ciascuno rappresentava, a modo suo, il mondo che Ali avrebbe affrontato e poi superato. Ali si dichiarò indipendente dagli stereotipi ai quali Patterson era obbligato; diventò indipendente dai gangster che, per anni, avevano controllato la boxe in generale e Liston in particolare.
"Dovevo dimostrare che si poteva essere un tipo diverso di nero," mi dice Ali. "Era una cosa che dovevo dimostrare al mondo".

(David Remnick, "Il re del mondo")

Riflessioni


Guerra e terrorismi in Medio Oriente. Alternative?"
Alberto L'Abate "In ricordo di Nanni Salio"


Ricordo di Nanni Salio
di Enrico Peyretti
«Di fronte alla morte si aprono domande poco esplorate, anche da chi come noi si propone di costruire una cultura della nonviolenza». Così scriveva Nanni Salio a Giuliano Pontara, all’indomani della morte della sua compagna Daci, in una lettera datata 8 novembre 2015. Io cerco di stare precisamente al tema proposto: “Rispetto verso se stessi, gli altri, la natura, il presente e il futuro”. (continua)


Est-Asia: quattro formule per la pace
di Johan Galtung
Kyoto. – Un’Est-Asia di 6 stati: 5 dei 6 con patti di collaborazione + Taiwan. I 6 in Est-Asia si dividono in Sud-Corea – Taiwan – Giappone dell’alleanza a guida USA AMPO+ (Trattato di Sicurezza USA-Giappone + indotto); Nord-Corea; Cina-Russia con altri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO). L’AMPO+ con “ombrello nucleare” USA, gli altri due membri con possibilità di acquisire armamenti nucleari; la Nord-Corea con armi nucleari; e la SCO con due potenze nucleari. (continua)


Incontro con il nuovo volto del crescente movimento israeliano per l’obiezione di coscienza
di Mariam Elba
Gli obiettori di coscienza al servizio militare in Israele sono un gruppo piccolo, ma in crescita, all’interno di una società sempre più di destra e militarizzata. Lo scorso aprile, alcuni giovani obiettori hanno visitato 12 città negli USA per un ciclo di conferenze sponsorizzate da American Friends Service Committee (AFSC) e da Refuser Solidarity Network. (continua)


La nostra vita è stata bella. I 90 anni di don Carlo Carlevaris
di Paolo Rocco
“Sono sereno perché ho speso bene la mia vita, non l’ho sprecata”. È quanto don Carlo Carlevaris mi ricorda spesso ancora oggi, nella sua mansarda in via Belfiore a Torino. Con l’umiltà e il sorriso di chi ammette, insieme a questo, anche i limiti e gli errori di una vita lunga ormai novant’anni, vissuti in gran parte nella condivisione con i più deboli. (continua)


Il Sereno Regis all’European Youth Event
di Desirée Casamassima

Il 18 maggio 2016, 20 giovani partono per Strasburgo in rappresentanza del Centro Studi Sereno Regis all’“European Youth Event (EYE)”, un evento europeo che ha coinvolto 7000 giovani da tutta Europa. Durante l’ EYE era possibile partecipare a decine di attività tra cui dibattiti, workshop e giochi. (continua)

Giornalismo di Pace

L’Europa sta chiudendo bruscamente le porte davanti a una crescente crisi umanitaria storica
di Vijay Prashad
Nella settimana scorsa, l’Agenzia dell’ONU per i Rifugiati dice che 880 persone sono morte nel Mar Mediterraneo. Stavano cercando di arrivare in Europa – per molti il faro di un futuro che non sono stati in grado di costruirsi nei loro paesi. Questi migranti erano partiti dalla regione di Sabratha – la costa nordoccidentale della Libia – dove l’economia locale dipende ora dal commercio dei migranti. (continua)


Anti-intellettualismo, terrorismo ed elezioni nell’istruzione contemporanea
di Noam Chomsky, Dan Falcone e Saul Isaacson
Il docente di storia Dan Falcone, residente a Washington DC, e il docente di lettere di New York City Saul Isaacson hanno incontrato il professor Noam Chomsky per discutere di problemi attuali dell’istruzione e della politica interna ed estera statunitense. Hanno anche discusso del posto degli studi umanistici nell’istruzione e di come esso si collega all’attivismo, delle definizioni del terrorismo e di quale impatto ha l’istruzione nelle percezioni del processo politico negli USA. (continua)

Arti e nonviolenza


Israele, la pace è donna
di Angela Calvini
Israele, 1995. La pace è finalmente palpabile. Nella piccola città di Atlit, a nord di Tel Aviv, Cali ritrova le sue due sorelle, Darel e Asia che non abitano più nel Paese da anni, per vendere la casa ereditata dai genitori. È il momento di fare i conti con il passato e con se stesse, attraverso ricordi, schermaglie, grandi risate, ma anche litigi. (continua)


Asmarina, un documentario ricostruisce la memoria italo-eritrea
di Angela Caporale
La storia dell’uomo è una storia di movimenti, mutamenti, cambiamenti. È una storia di migrazioni. Quello che oggi le contingenze storiche portano a interpretare come un fenomeno a senso unico, in realtà ha coinvolto persone da tutte le parti del mondo e non solo nell’ultimo secolo. Vi sono poi casi in cui, al netto dei numeri, si può considerare il migrare come uno scambio, condizionato da situazioni storiche e scelte politiche. Uno di questi casi è l’Eritrea, piccolo Stato nella parte orientale del Corno d’Africa, colonia italiana a partire dall’occupazione di Assab nel 1882. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Interventi civili di pace in Palestina
Per il 7° anno consecutivo si ritorna in Palestina con il nostro programma di Interventi civili di pace. Aperte le candidature per i volontari che vogliono partire ad ottobre. Scadenza candidature 20 giugno 2016. (continua)


Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)

Novità in Biblioteca


Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Acqua, acqua e ancora acqua
Domenica scorsa era il 5 giugno. Domenica scorsa era anche la Giornata mondiale dell’Ambiente (perché? Ci sono «giornate» in cui possiamo permetterci di non pensare all’ambiente? C’è qualcosa di più importante di cui occuparsi? Mah!). Domenica scorsa era anche il giorno delle votazioni per scegliere il sindaco della città in cui viviamo. (continua)

IPRI-Rete CCP


Desiderio di pace
di  Abdulrahman al-Rashed
Arabi e iraniani sono uniti da un comune desiderio di pace, quella pace che aveva caratterizzato gli anni ’60 e ’70, e poi persa a causa di alcuni risvolti politici. (continua)


La privatizzazione della guerra per mezzo delle multinazionali USA: parla l’ex colonnello del Pentagono Larry Wilkerson
di  Alfredo Jalife-Rahme
Gli Stati Uniti sono il principale venditore di armi nel mondo. (continua)

Agenda
Appuntamenti

Presentazione del libro “Propaganda POP” di Davide Mazzocco
lunedì 13.06
ore 18.00, sala Poli

16 Giugno 1976, rivolta studentesca di Soweto
giovedì 16 giugno
ore 18, sala Gandhi


Proiezione del documentario “Mañana Inshallah”
giovedì 16 giugno
ore 21, sala Poli


Mimmo La Grotteria ti ho incontrato
Retrospettiva a cura di Domenico Maria Papa
Inaugurazione giovedì 16 giugno, ore 18:15
Circolo degli Artisti | Via Bogino, 9 | Torino

 

Materiali e
approfondimenti


“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis (Leggi la scheda di presentazione)



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda l registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. 
(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Muhammad Ali: il tedoforo della resistenza
di John Wight

E’ proprio vero che la morte di Muhammad Ali conferisce  anche maggiore grandezza all’uomo, sapendo che, malgrado ciò che ha ottenuto, tutto quello che ha subito  sia dentro che fuori dal ring, era morale proprio come il resto di noi. Soltanto menzionando il suo nome, le parole sono facili da pronunciare: ‘bellezza’, ‘poesia’, ‘eleganza’, ‘visione, ‘sprezzo’, ‘rabbia’, ‘giustizia’, ‘ribellione’, ‘determinazione’,’ compassione’, ‘grazia’, ‘forza’. Ali possedeva tutti questi attributi e ancora di più. (continua)


La strage di donne: deriva di malvagità
di Marina Corradi
In tre giorni, una strage. L’ultima è Alessandra Maffezzoli, maestra, 46 anni, uccisa ieri a Pastrengo, Verona, dall’ex convivente. Lascia due figli adolescenti. Il giorno prima Michela Baldo, 29 anni, di Spilimbergo, Pordenone, era stata trovata morta, uccisa dall’ex fidanzato che aveva lasciato, e che si è suicidato. Nelle stesse ore a Taranto, Federica De Luca, 30 anni, era stata assassinata dal marito, che ha poi ucciso se stesso e il figlio di 4 anni. I due si stavano lasciando. «Dovrai soffrire come soffro io», è l’ultimo sms ricevuto da Sara Di Pietrantonio, 22 anni, studentessa. La notte del 29 maggio a Roma viene strangolata e bruciata dall’ex fidanzato. (continua)


Salvare il capitalismo o uscire dal suo cadavere?
di Franco Berardi Bifo
Pur di imporre la regola del mercato François Hollande è pronto a tutto. Mentre la prospettiva di una ripresa economica si dissolve, la sinistra si è assunta il compito di sferrare l’assalto finale contro i lavoratori. È difficile credere che costoro non si rendano conto della devastazione che producono, è difficile credere che i dirigenti di questa sinistra la cui dote principale è il servilismo non si rendano conto che stanno preparando il peggio. L’applicazione europea del neoliberismo sotto il pugno di ferro teutonico ha prodotto tali catastrofi che una sezione crescente dell’opinione pubblica occidentale si sta convertendo all’antiglobalismo di destra, al nazionalismo razzista. (continua)


100 marzo
di Reporterre*

Gael Brustier è politologo e ha appena pubblicato una prima analisi del movimento nato a Piazza della Repubblica il 31 marzo: “Nuit Debout. Cosa ne pensiamo?”. Benjamin Sourice è un saggista (“Difendere un cittadino che lotta contro le lobby”), un militante ecologista e partecipa a Nuit Debout di Parigi. Entrambi, uno con molta capacità di osservazione, l’altro più impegnato nella realtà, hanno seguito il movimento fin dall’inizio e oggi mettono a confronto le loro riflessioni. (continua)


Limiti e precarietà dei confini, chiusi solo per gli indesiderati
di Janina Pescinski
Il costante flusso di migranti e rifugiati nel Mediterraneo ha comportato una crisi sulla gestione degli immigrati in Europa. I confini sono considerati come la prima linea difensiva per risolvere il problema e tenere fuori gli immigranti, da qui la chiusura della Fortezza Europa. I singoli Stati europei hanno attuato diverse politiche per chiudere i propri confini nel tentativo di respingere gli immigrati. L’Ungheria, ad esempio, ha costruito un muro lungo il confine meridionale, l’Austria ha seguito la stessa tendenza erigendo barriere ai valichi di frontiera e il confine tra Grecia e Macedonia è stato chiuso, lasciando più di 50.000 immigrati bloccati nel Paese. (continua)


Islamofobia: perché sono così tanti, così spaventati
di Robert J. Burrowes
L’islamofobia è diventata un fattore importante che guida la politica in molti paesi occidentali. L’islamofobia, cioè la paura dei musulmani, è ora molto visibile tra le popolazioni europee preoccupate per le reazioni terroriste da parte dei gruppi islamici che rivendicano collegamenti jihadisti. E’, tuttavia, evidente anche tra quelle popolazioni in relazione al flusso dei rifugiati dal Medio Oriente. Inoltre l’islamofobia è molto evidente tra  alcuni settori della popolazione statunitense durante la competizione elettorale per la presidenza. E’ un problema importante in Australia. Fuori dall’Occidente, anche i Rohingya (musulmani) in Birmania sono temuti dai monaci musulmani e da altri. (continua)


La “moralità” inquietante di Mosche Yaalon e di Israele
di Ramzy Baroud
La società israeliana sta continuamente andando a destra e, di conseguenza, viene regolarmente ridefinita l’intera scala di valori [del sistema] politico. Che Israele sia ora governato dal “governo di destra più estrema della sua storia” è passato nel giro di pochi anni dall’essere una valutazione consapevole ad un vuoto luogo comune. Infatti quella stessa argomentazione è stata utilizzata nel maggio del 2015 quando il primo ministro di destra Benjamin Netanyahu ha formato il suo governo [raggiungendo] una risicata maggioranza con esponenti della destra, con fanatici religiosi e ultranazionalisti. La stessa espressione viene nuovamente adottata, con un linguaggio quasi identico, quando Netanyahu ha allargato la sua coalizione imbarcando l’ultranazionalista Avigdor Lieberman. (continua)


Spero sempre di poter perdonare
Lucia Capuzzi intervista Rigoberta Menchú
«Nella cultura maya, il coraggioso deve chiedere perdono 400 volte al giorno. Per il male consapevole e per quello fatto senza saperlo. La persona di valore, inoltre, deve dire grazie 400 volte al giorno. Per i doni che sa di aver ricevuto e per quelli, immensi, di cui non si rende conto». Nel caso di Rigoberta Menchú Tum l’esercizio non è stato vano. «Perdono» e «grazie» sono le luci-guida nella vita di questa guatemalteca nata 57 anni fa a Chimel, remoto villaggio ancora senza acqua né luce, e insignita del Nobel per la pace, nel 1992. (continua)


“Hanno paura del prestigio e della forza di Milagro”
Olivier Turquet intervista Claudio Tognonato
Claudio Tognonato, italoargentino, è sociologo e insegna presso l’Università di Roma 3. Lo abbiamo incontrato all’interno delle attività del Comitato per la Liberazione di Milagro Sala, di cui fa parte. Approfittiamo del suo punto di vista particolare di studioso delle cose sociali e di italoargentino per provare a “leggere” cosa sta succedendo in Argentina e, chissà, in America Latina. (continua)


Perché l'Eritrea è sotto accusa da parte dell'Onu?
di Paolo M. Alfieri
Esattamente un anno fa, la Commissione di inchiesta Onu sull’Eritrea, istituita nel giugno 2014, pubblicò un rapporto sui diritti umani negati nel Paese africano, raccogliendo testimonianze su esecuzioni extragiudiziarie, schiavitù sessuale e lavoro forzato. Il Consiglio per i diritti umani dell’Onu decise allora di estendere per un altro anno il mandato della Commissione sull’Eritrea, esortandola a continuare le indagini e ad individuare precise responsabilità sugli autori dei crimini. Responsabilità individuate nel rapporto diffuso ieri a Ginevra.(continua)


Pensate davvero che il TTIP sia una minaccia per la democrazia ? Tranquilli, c'e' un altro accordo che e' gia' stato firmato
di Nick Dearden
La scorsa settimana, mentre le grandi potenze si riunivano in Giappone per il G7 , una serie di accordi commerciali di ogni tipo sono stati presi di mira in tutti i modi possibili. Eppure, da Donald Trump a Jeremy Corbyn, c'è stato un generale riconoscimento che "trade" ormai sia una parola ridotta a poco più di un sinonimo per intendere "grande business”,  per prendere cioè sempre più il controllo di tutta la società. L'accordo TTIP USA-Europa (Transatlantic Trade and Investment Partnership)  è il più noto di questi cosiddetti accordi commerciali di "nuova generazione" e ha ispirato la nascita di un movimento. (continua)


Masanobu Fukuoka e “La rivoluzione del filo di paglia.”
di Matteo Minelli
Volevo scrivere della condizione infame dei migranti nei campi di pomodori e negli aranceti, volevo anche scrivere di come si moltiplichino in maniera allarmante i casi di gravi malattie professionali in agricoltura, volevo scrivere di come i veleni di cui sono cosparse le colture finiscano dritti dritti nei nostri piatti e di quanto male possano farci. Volevo farlo e lo farò. Volevo farlo, ma mentre iniziavo a battere la tastiera ho visto, lassù in alto, isolato in mezzo agli altri libri, “La rivoluzione del filo di paglia” e allora mi sono bloccato. (continua)

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