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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/17 | venerdì 6 maggio 2016
 

Riflessioni


Stato di Pace ISLANDA. Che vuol dire che cosa?
di Johan Galtung

Cari Membri della Commissione [Parlamentare] per gli Affari Esteri dell’Althing Islandese, mi è stato chiesto di venire in Islanda per rispondere a quella domanda; grazie davvero per avermi invitato. E per l’occasione di scusarmi come norvegese per la nostra occupazione dell’Islanda fra il 1262 e il 1386 invece d’inviarvi mediatori per contribuire a sedare la vostra guerra civile. (continua)


Calais
di Alberto Fierro
L’idea di andare a Calais viene a Giorgia, un’amica italiana conosciuta qui a Londra. Alcuni suoi amici di SOAS (l’università di studi Medio Orientali e Africani di Londra, molto di sinistra) sono andati nel campo profughi a dare una mano diverse volte. Cerco su internet le associazioni che lavorano nel campo, noto come “jungle”, e ne contatto una. Si deve compilare un questionario standard e dopo qualche giorno arriva una risposta prestampata: “siamo contenti che veniate ad aiutarci, vi aspettiamo”. (continua)


Ricordando Pietro Pinna. Le lettere a Capitini (terza parte)
a cura di Marco Labbate
L’ultima parte della pubblicazione delle lettere destinate da Pietro Pinna ad Aldo Capitini, conservate al fondo Capitini dell’Archivio di Stato di Perugia, è dedicata alla libertà riconquistata. L’epistolario si dirada e si spegne. Emerge un senso di apatia e stanchezza che coglie Pinna dopo la libertà, nonostante il tentativo di Capitini di coinvolgerlo in alcune attività, tra cui la pubblicazione di un libro che sarebbe uscito quarant’anni dopo col titolo La mia obiezione di coscienza. (continua)


Daniel J. Berrigan, il prete pacifista, muore a 94 anni
di Daniel Lewis
Si è spento il 30 aprile scorso, a 94 anni, padre Daniel Berrigan, gesuita statunitense, noto per la sua strenua lotta contro la guerra, condotta anche con eclatanti azioni di disobbedienza civile. Fin dagli anni sessanta divenne famoso come prete impegnato in una contestazione radicale del sistema militare industriale degli USA. Ordinato prete nel 1952, dopo aver studiato in un seminario dei gesuiti a New York, Daniel era stato inviato per un anno in Francia, dove aveva incontrato alcuni preti operai che gli avevano dato “un’idea concreta di come la chiesa avrebbe dovuto essere”, come egli stesso scrisse. (continua)


I campesinos del Guatemala marciano per ottenere il diritto all’acqua
di Jeff Abbott

Per tutto il Guatemala, sia le comunità rurali che i centri urbani si sono mobilitati per protestare contro il furto sistematico dell’acqua e la sua privatizzazione da parte delle multinazionali e dell’oligarchia guatemalteca. Il 22 aprile quasi 15.000 persone si sono radunate a Città del Guatemala per chiedere la fine di questo controllo sull’acqua. La manifestazione era iniziata l’11 aprile nella città di Tecun Unam, nel dipartimento nord-occidentale di San Marcos, e da Puruhá, Baja Verapaz. Le diverse colonne di manifestanti hanno camminato per 11 giorni, percorrendo più di 263 miglia, per chiedere che lo stato accolga la richiesta di diritto all’acqua in tutto il paese. (continua)


Che cosa significa giustizia per l’assassinio dell’ambientalista Honduregna Berta Cáceres?
Beth Geglia

Mentre il fumo della cerimonia del mattino indugiava nell’aria, la leader Garifuna Miriam Miranda diede avvio alla commemorazione con parole di benvenuto. “Celebriamo il fatto che tu sei qui con noi oggi, per costruire qualcosa di reale. Non vogliamo che la nostra sorella Berta diventi una parola vuota. Non vogliamo che il suo nome diventi solo un altro slogan.” (continua)


Lettura collettiva dei Principi fondamentali e della Costituzione Italiana. 23-25-28 aprile e 2 maggio 2016
di Silvia Berruto

In Biblioteca regionale di Aosta e in Piazza Emile Chanoux ad Aosta e a scuola a Verres, « Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione. » (continua)

Giornalismo di Pace

Honduras, doppio attentato a un giornalista
di Geraldina Colotti
Il giornalista honduregno Félix Molina, direttore della Asociación Alternativas en Comunicación (Ater-eco) e storico conduttore del programma radiofonico Resistencia, ha subito un duplice attentato nella capitale Tegucigalpa. Si è salvato, ma ha riportato serie ferite alle gambe. A mezzogiorno di lunedì, hanno cercato di sparargli da una moto al semaforo del Boulevar Juan Pablo, ma il taxista è riuscito a innescare la marcia e lo ha portato in salvo, mentre gli attentatori gli gridavano: «Non passerai la giornata». (continua)


Il golpe delle multinazionali
di Alex Zanotelli
Il Trattato di libero scambio transatlantico (Ttip) è stato uno dei temi centrali affrontati all’incontro di Hanover (Germania) del 25 aprile tra la Merkel, Obama, Hollande e Renzi. “Da un punto di vista europeo – ha detto Angela Merkel – il Ttip è assolutamente utile per far crescere la nostra economia. È un bene per quella tedesca e per tutta l’Europa. Dobbiamo far presto”. È questo il pensiero non solo di Merkel, ma anche di Obama e di Renzi, che vorrebbero che il Trattato fosse firmato entro l’estate. (continua)


Proteste in Iraq
di Patrick Cockburn
L’assalto dell’edificio del parlamento da parte dei dimostranti che scandivano il nome dell’ecclesiastico populista Mutqada al-Sadr è un segno che il sistema politico costruito fin dall’invasione statunitense del 2003 si sta disintegrando. Le forze di sicurezza irachene  sono rimaste lontane  e non hanno fatto nulla mentre i dimostranti irrompevano nella Zona Verde, illustrando graficamente la debolezza del Primo Ministro Haider al-Abadi e delle istituzioni statali in generale. (continua)

Arti e nonviolenza


Una mano di Blu contro il Tav
di Maurizio Pagliassotti
Un eurocrate carponi, la cui testa invisibile entra dentro la zona rossa del cantiere dell’alta velocità, defeca denaro. Dietro di lui un sindaco, con fascia tricolore, nella stessa posizione raccoglie una manciata delle feci sonanti e se ne ciba. E poi un costruttore, un giudice con parrucca e toga e una serie di poliziotti: chi armato di codice penale, chi di fucile e chi di manganello. Tutti carponi, tutti coprofagi di denaro, quello prodotto dal cantiere di Chiomonte, in val Susa. (continua)


Un teatro della libertà in un campo profughi
di Cecilia D’Abrosca
L’intreccio tra arte e politica in alcuni contesti è un’evoluzione naturale. L’arte si fa metalinguaggio,  e la politica adopera l’arte come sistema di input, come strumento formativo e linguaggio idoneo alla creazione di consapevolezza e coscienza critica. Questo è il Freedom Theatre di Jenin, città della Cisgiodarania, all’interno dei Territori Palestinesi Occupati. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


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Pace, carote e patate …continua!
di Karen Sampò

Il Progetto Pace Carote e Patate, educazione alla pace 0-3 anni, continua il suo percorso. ...Noi pensiamo che per educare alla pace è importante far assaporare al bambino la serenità e la libertà di vivere e di aprirsi al mondo, ma le modalità sono molte… Ecco allora che noi del gruppo di Pace Carote e Patate vi lanciamo questa domanda: “Da cosa si riconosce un buon genitore/educatore?” (continua)

Peer2Peer al Sella
di Anisia Gallo

Ho preso parte ad un progetto promosso dal Centro Studi Sereno Regis che mi vedeva fare interventi nelle classi come volontaria peer-educator. In concreto, ho avuto modo di relazionarmi con un’unica classe dell’I.T.E. Sella di Torino, che, a fine esperienza, potrei definire ‘difficile’ per via di controversie sue interne e di singoli elementi di disturbo che hanno contribuito, nel corso dei totali cinque incontri nei mesi di febbraio-marzo 2016, a creare un clima abbastanza teso.  (continua)

Primo Piano
 


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)


Esigiamo il disarmo nucleare totale: appello al governo italiano
E' semplicemente spaventosa l'attuale condizione nella quale l'Umanità si trova imprigionata, presa in ostaggio da un pugno di leaders politici, che credono ancora nella "deterrenza" fondata sulla massima capacità devastatrice: una condizione creata dalla minaccia degli arsenali nucleari, distribuiti tra i nove Stati "detentori"... (continua)


La Segreteria SCI non può chiudere!
La Segreteria del Servizio Civile Internazionale è sotto minaccia di sgombero. Non vogliamo girarci intorno, non c'è bisogno di nessun preambolo, così come non c'è stata alcuna pre-comunicazione da parte del Comune di Roma - Dipartimento Patrimonio prima della lettera recapitata il 29 marzo 2016. (continua)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)
 

Novità in Biblioteca


Alfredo Macchi, War landscapes. Paesaggi di guerra, Tempesta Editore, Roma 2015, pp. 120, € 30,00, libro fotografico, illustrazioni in b/n, inglese/italiano, patinato, grande formato (Recensione di Loredana Arcidiacono e Dario Cambiano)
Simone Belladonna, Gas in Etiopia. I crimini rimossi dell'Italia coloniale, Neri Pozza, Vicenza 2015, pp. 288, € 19,00 (Recensione di Paolo Candelari)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


T.T.I.P. Tanti Trattati per Imparare Poco?
No. La sigla che in molti (ma da poco) hanno cominciato a sentire pronunciare (con la dizione inglese, quindi: titiaip) sui media può significare più o meno... (continua)

IPRI-Rete CCP


Mediterraneo, cimitero e oblio. Sprofonda l’umanità.
di Alessio Di Florio
Una fitta al cuore. Dolore, immenso dolore. Centinaia, forse 500, forse di più. Vite spezzate, perse per sempre allo scrigno dell’Umanità. Ma già dimenticate, oblio totale. E’ passata una manciata di giorni e i valzer di palazzo, il grigiore delle cancellerie, gli inutili lustrini e chiacchiericcio della “gente importante” ha spazzato via tutto. (continua)


Due continenti, una stessa lotta
di Raúl Zibechi
La scorsa estate e durante l’autunno ho potuto conoscere diversi processi di lotta in Italia, nei Paesi Baschi e in altre parti dello Stato spagnolo, che dimostrano sintonia con i processi di resistenza in molti luoghi dell’America Latina. La crisi europea degli ultimi anni ha portato una parte della popolazione (disoccupata, precaria e povera) a considerare progetti di vita diversi mentre continua a resistere al neoliberalismo. (continua)


La calma prima della tempesta Globale che si sta avvicinando
di Pepe Escobar
Una mggiore turbolenza sembra essere il nome del gioco per l’anno 2016. Tuttavia la attuale turbolenza può essere interpretata come la calma prima della prossima, che sarà una tempesta devastatrice geopolitica e finanziaria. Andiamo a verificare lo stato attuale del gioco attraverso i dilemmi che affliggono i membri della Casa dei Saud, quelli della UE, del Brasile, della Russia e della Cina. (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti


Documentario | (T)ERROR di Lyric R. Cabral e David Felix Sutcliffe | CinEtica-Mondovisioni
venerdì 6.05
ore 21, sala Poli


Percorsi creativi e opere a confronto | Frida Kahlo
sabato 7.05
ore 18, sala Poli


Documentario | SPONDE. NEL SICURO SOLE DEL NORD di Irene Dionisio | CinEtica
lunedì 9.05
ore 21, sala Poli


#wARTransformation | Arti che “fanno” pace
venerdì 13, sabato 14.05
sala Poli

Presentazione del libro "Gaza e l’industria israeliana della violenza"
domenica 15 maggio
ore 18, sala Gandhi

Costruire ponti non muri
Dai conflitti in corso alle risposte della società civile tra Iraq, Siria e Turchia. Proiezione del documentario Puzzlestan
lunedì 16 maggio
ore 17.30, sala Poli


Documentario | “Tupac Amaru, Algo està cambiando” di Federico Palumbo e Magali Buj
lunedì 16 maggio
ore 21, sala Poli

Guerre, migranti, ambiente | Terzo seminario con Elena Camino
Conseguenze ambientali delle guerre

giovedì 19 maggio
ore 18, sala Gandhi


Presentazione del libro FASCISMO RESISTENZA LIBERAZIONE di G. E. Ferraris
giovedì 26 maggio
ore 17.30, sala Gandhi

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)


dal 9.11 2015 al 25.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)

Agenda
Segnalazioni


Documentario | Hooligan Sparrow
L'esperienza di un gruppo di attiviste cinesi per la tutela dei diritti delle donne
10 maggio, ore 14
Aula Magna | campus L. Einaudi | L.go Dora Siena 100 | Torino

Invito al silenzio | Silenzio e ricerca di Dio 
giovedì 12.05
ore 17.30, Chiostro della Parrocchia di Sant’Agostino | Torino

Materiali e
approfondimenti


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione (Guarda la presentazione del libro) 



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. 
(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Lettera alle mie amiche che mi hanno ucciso nell'anima
di Claudia Pepe
Sono senza lacrime, sono senza voce per urlare, sono una ragazza trascinata sotto la soglia della pudore. Io sono quella ragazza che soffre di epilessia, una malattia che colpisce 1 persona su 100 e  stata immortalata da telefonini assassini da persone immorali e ripugnanti. Erano mie amiche, me lo dicevano e io ci credevo. Io, una ragazza come tante, una ragazza normale, quindici anni studentessa a Torino. (continua)


TtipLeaks
di Monica Di Sisto* 
Sembra quasi seccata, la Commissario al Commercio Cecilia Malmstrom, a dover ribadire sul blog della Commissione “ancora e ancora, che nessun trattato commerciale sottoscritto dall’Ue abbatterà il nostro livello di protezione dei consumatori, della sicurezza alimentare o dell’ambiente”. Travolta dal TtipLeak di Greenpeace (il gruppo olandese della nota associazione ambientalista ha pubblicato alcuni giorni fa parte dei testi negoziali dell’accordo commerciale Usa-Ue “Ttip“), che rimbalza in ogni coordinata del web e anche fuori, rammenta (innanzitutto a se stessa) di avere ricevuto dai 28 governi nell’Unione un “preciso mandato” che fissa per lei delle “linee rosse” da non oltrepassare. (continua)


Bombe su Gaza, Israele viola accordi nel silenzio mondiale
di Antonietta Chiodo
Trascorsi pochi giorni dalle dichiarazioni dei rappresentanti di Hamas, in cui venne evidenziata la possibilità di una imminente nuova guerra sulla striscia di Gaza, il 4 maggio 2016 la risposta dell’aviazione israeliana non si è fatta attendere. Il primo ad essere colpito sembra sia stato l’aeroporto, non attivo dal 2000; l’incursione aerea è stata motivata come risposta ad alcuni colpi di mortaio. Sotto attacco si è trovata inizialmente la parte est della striscia; sono state distrutte alcune abitazioni e siti strategici delle forze militari di Hamas. (continua)


Ex-Jugoslavia: un Primo Maggio della Memoria
di Gianmarco Pisa
Quest’anno più degli altri, la ricorrenza del 1° Maggio, nei territori di quella che fu la Jugoslavia e, in particolare in Serbia e, a Sud, in Kosovo, si è ricoperta di una gamma di significati singolari, di un vero e proprio sedimento di memoria, che ha finito per parlare, come sempre nelle circostanze che hanno a che vedere con la memoria collettiva, non solo del ricordo degli eventi del passato, ma soprattutto delle narrazioni che le storie e le memorie tramandano per le nuove e future generazioni. (continua)


Primavera francese
di Jonah Birch
In Francia sta prendendo forma un nuovo movimento contro la liberalizzazione del mercato del lavoro. Da febbraio, quando il governo del Partito Socialista (PS) di François Hollande e Manuel Valls ha annunciato una proposta di riforma del codice francese del lavoro (code du travail) un’ondata di proteste ha spazzato il paese. Il 9 marzo 500.000 persone hanno partecipato a una giornata nazionale d’azione; altre 1,2 milioni hanno partecipato a dimostrazioni sindacali il 31 marzo e il 9 aprile decine di migliaia di altre hanno marciato a Parigi e in altre città francesi contro la legge. (continua)


Schiavi nelle piantagioni italiane (e il pensiero corre all’accordo Europa-Turchia…)
di No-Made Tv24
Pochi giorni sono trascorsi dall’accordo (votato all’unanimità) tra Europa e Turchia nel quale la Turchia ha accettato di “accogliere” tutti i migranti bloccati in Grecia e in viaggio sulla rotta Balcanica. In cambio, il premier turco Ahmet Davutoğlu otterrà un primo finanziamento di tre miliardi di euro dalla Ue e vedrà accelerate le procedure per l’adesione all’Unione europea. (continua)


In armonia con la Terra
di Maria G. Di Rienzo
Io non posso permettermi di scegliere su quale fronte devo lottare contro le forze della discriminazione, ovunque esse appaiono per distruggermi. E quando appaiono per distruggere me, non ci vuol molto tempo prima che appaiano per distruggere te. (Aure Lorde) Perciò, l’attivismo delle donne è più spesso che no a 360° ed è questo il caso per il “poker” di bellissime sorelle dispiegato qui sotto... Sandy Saeturn, Dayamani Barla, Rita Thapa, Eriel Deranger. (continua)


Cherán e la politica dell’impossibile
di Luis Ramírez Trejo‏
La mattina del 15 aprile del 2011 una decina di donne del municipio p’urhépecha di Cherán, nello stato messicano di Michoacán, bloccò uno delle centinaia di camioncini che ogni giorno attraversavano il villaggio per trasportare legna rubata dai boschi della comunità. In questi camion viaggiavano sempre uomini armati fino ai denti. Dal 2008 i criminali non solo avevano saccheggiato i boschi vicini, Tres esquinas, Pakárakua, San Miguel, Cerritos los Cuates, Carichero, Cerrito de León, Patanciro e El Cerecito, ma avevano anche assassinato, umiliato, minacciato chiunque cercasse di protestare per questo. Pare che avessero anche violentato alcune ragazzine. (continua)

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