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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino


newsletter 2014/30 | domenica 21 settembre 2014

Riflessioni


Movimento dei movimenti: se ci sei batti un colpo!
di Nanni Salio

Tutti in ordine sparso, senza comunicare gli uni con gli altri. Mentre a New York e in altre città degli USA, come si vede dall’articolo qui di seguito, ci si aspetta una delle più grandi manifestazioni sul tema del cambiamento climatico, programmata per il 21 settembre, qui da noi, a Firenze nella stessa data è indetta una manifestazione per la pace, peraltro con un programma piuttosto generico. E a Torino, sempre nello stesso giorno, una “Bike pride 2014” (l’italiano è ormai fuori moda!) dal titolo piuttosto curioso, di vaga reminiscenza cinese “Pedalare ti arricchisce”. (continua)


L’ombra lunga della storia
di Johan Galtung
Come disse Carl Gustav Jung, e i cinesi prima di lui: le ombre sono lunghe e buie. Non serve saltare, ci seguono. Così, gli USA hanno torto a credere di poter farla franca con i misfatti del passato, che la gente li dimentichi; non studiano la storia. Inoltre, quando queste azioni sono compiute dagli USA non sono considerate malvagie, ma nel caso peggiore “tragiche”, e non solo per le vittime ma anche per i malfattori accusati. (continua)


Il triste crepuscolo della civiltà umana
di Noam Chomsky
Non è piacevole pensare a quello che passa per la mente della civetta di Minerva mentre cala il crepuscolo e deve interpretare l’era della civiltà umana, che probabilmente si avvicina alla sua ingloriosa ine. Quest’era è cominciata circa diecimila anni fa nella mezzaluna fertile, che si estendeva dalle terre comprese tra il Tigri e l’Eufrate attraverso la Fenicia, sulla costa orientale del Mediterraneo, fino alla valle del Nilo e da lì alla Grecia e oltre. (continua)


Ammutinamento nella Stasi israeliana: la denuncia del peggior lerciume dell’occupazione
di Gideon Levy
I 43 veterani dell’unità d’elite dell’intelligence che hanno dichiarato che non collaboreranno più con l’occupazione hanno portato un doppio contributo alla società israeliana. Come altri obiettori di coscienza, compresi soldati e piloti dell’aeronautica militare, questi membri dell’Unità 8200 sono coraggiosi e morali. Ma il loro rifiuto ha un’ulteriore dimensione, senza precedenti in Israele. (continua)


Più di 350 sopravvissuti all’Olocausto e loro discendenti condannano Israele
327 ebrei sopravvissuti e discendenti di sopravvissuti e di vittime del genocidio nazista hanno pubblicato questa lettera sul numero di sabato 23 agosto del New York Times in reazione alla manipolazione del genocidio nazista da parte di Elie Wiesel. Da allora molti altri l’hanno firmata. (continua)


Cicche di sigaretta, le compra a 1 cent e libera la spiaggia di Noto dai mozziconi
di Marina Perotta
Gianni Di Pasquale, pensionato di Sortino in Sicilia ha messo in campo una originale quanto efficace iniziativa personale: liberare le spiagge dalle cicche di sigaretta pagandole 1 centesimo. La quota prevista per la giornata di raccolta era di 20 euro. (continua)

Giornalismo di Pace


Sei misure non belliche per battere l’ISIS
di Phyllis Bennis
Il presidente Obama ha ragione: non c’è soluzione militare al problema dell’ISIS. Le azioni militari non predisporranno l’ambito per soluzioni politiche; anzi, impediranno che tali soluzioni si realizzino. La conclusione è che non c’è azione immediata che faccia sparire l’ISIS, seppure le incursioni aeree USA riescano a centrare bersagli giusti da qualche parte togliendo di mezzo un’autoblindo o una camionata di combattenti con lanciarazzi o che altro. (continua)


L’ultimo tabù che si sta infrangendo: Gaza e la minaccia di una guerra mondiale
di John Pilger
“Esiste un tabù”, ha detto il visionario Edward Said, “a proposito del dire la verità sulla Palestina e sulla grande forza distruttiva che sta dietro Israele. Solo quando questa verità sarà riconosciuta noi potremo essere liberi.” Per molti la verità è riconosciuta oggi. Almeno sanno. Quelli costretti al silenzio mediante l’intimidazione non possono ora volgere lo sguardo altrove. (continua)


“Chi ha fatto salire l’asino sul minareto, lo faccia scendere”
di Marinella Correggia
Siria. Intervista a padre George Abu Khazen, vicario apostolico di Aleppo: «Come si combatte l’Isis?» Padre George Abu Khazen, libanese, è vicario aposto­lico dall’anno scorso di Aleppo, la straor­di­na­ria e sto­rica città per le sue vesti­gia cul­tu­rali, ora deva­stata dalla guerra civile in corso. Il vica­rio vive nella città siriana dal 2004. Lo abbiamo incon­trato a Roma. (continua)

Arti e nonviolenza


Città di muri
di Nael Shama
Le città parlano, sorridono, si accigliano e gioiscono ma il loro linguaggio può essere sentito soltanto da coloro a cui interessa ascoltare. L’architettura e l’arte di una città, la sua pianificazione e il progetto, le strade e il traffico, le case e le baracche, i segnali e i cartelloni, gli avvisi e gli striscioni; tutti parlano tutti della sua identità. (continua)


Hip hoppers italiani in Palestina. Parte “Hip hop smash the wall”
Fonte: Assopace Palestina
Inizia ufficialmente il progetto promosso da Assopace Palestina, che coinvolge artisti hip hop italiani e palestinesi. Le attività nell’ambito di questa iniziativa internazionale sono molteplici. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


Sono on line le nuove proposte del progetto ‘Non bull-ARTI di me’ per gli studenti delle scuole medie!
Il gruppo informale No Hate Speech, grazie al finanziamento europeo del programma Gioventù in Azione e al supporto del Centro Studi Sereno Regis, ha elaborato le nuove proposte dirette agli istituti secondari di primo grado della città di Torino che vogliono attivarsi contro il Cyberbullismo. (continua)

Primo Piano


IRENEA...
Lavori in corso! Aggiornamenti in tempo (quasi) reale dal cantiere...
(continua)

Avviso urgente!
Cerchiamo numeri e/o annate complete di «Azione nonviolenta»: 1964; 1965; 1966; 1967; 1968. La persona di riferimento è Nanni Salio (oppure Cinzia Picchioni, il mercoledì mattina) rintracciabile telefonicamente al numero 011532824. Vi ringraziamo per la collaborazione.


Disobbedienti dimenticati. Appello
Fonte: Comune-info

In una lettera del 12 settembre 2014 firmata da Albino Bizzotto dei Beati costruttori di pace con altri dieci preti e indirizzata a papa Francesco, in occasione della sua visita a Redipuglia, il 13 settembre 2014, si afferma: «Migliaia e migliaia di soldati sono stati processati e uccisi perché si sono rifiutati di ubbidire a ordini contro l’umanità. Sono stati bollati come vigliacchi e disertori, per noi sono profetici testimoni di umanità e di pace, meritano di essere esplicitamente ricordati nella celebrazione della memoria». (continua)


Esigiamo il disarmo nucleare totale: appello al governo italiano
L'olocausto nucleare definitivo potrebbe essere scatenato da calcoli politici folli, ma persino per errore o per caso, sapendo che circa 2000 di queste bombe sono in stato permanente di massima allerta, montate su dei missili pronti a essere lanciati nel giro di 15 minuti, e tenuto anche conto dei fallibili software di comando, controllo e comunicazione. (continua)

Novità in Biblioteca


Marco Cedolin, Grandi Opere. Le infrastrutture dell’Assurdo, Arianna, Casalecchio 2008, pp. 256, € 12,90 (Recensione di Cinzia Picchioni)


Thich Nhat Hanh, Paura, bis, Cesena 2013², pp. 216, € 9,80 (Recensione di Cinzia Picchioni)

Pillole di semplicità volontaria (a cura di Cinzia Picchioni)


Pillola per ri-partire
Quel gran genio del mio amico,
lui saprebbe cosa fare,
lui saprebbe come aggiustare.
Con un cacciavite in mano fa miracoli.
[…] Quel gran genio del mio amico,
con le mani sporche d’olio,
capirebbe molto meglio;
meglio certo di buttare… (continua)

IPRI-Rete CCP


Il 90% degli abitanti di Gaza vive sotto la linea di povertà
Dopo l'assalto israeliano: Il 90% vive sotto la soglia di povertà, il 95% dell’acqua è imbevibile, 40 milioni di litri di acque reflue non trattate si riversano in mare ogni giorno. Il Capo del Comitato popolare contro l'assedio, Jamal Al-Khodari, ha descritto le condizioni di vita nella Striscia di Gaza come disastrose, dopo l'ultima guerra israeliana. (continua)


“Vogliamo vivere”, l’estate di Yarmouk coi suoi richiami
di Claudia Avolio
Vogliamo vivere è la campagna con cui il campo di Yarmouk esprime la più semplice e necessaria richiesta dei suoi abitanti: tornare a vivere. Dopo almeno 170 persone uccise da motivi legati all’assedio (fame, sete, mancanza di assistenza medica), 5000 case distrutte, famiglie divise, aiuti umanitari bloccati più e più volte, a far sentire la sua ostinata e inarrestabile presenza è ancora lei: la vita. Ho cercato, così, di mettere insieme i più bei richiami alla vita giunti dal campo in questi mesi estivi, con il buio che Yarmouk si trova ancora ad affrontare. (continua)

Agenda


16-25-30.09
SUPER 60 per sessantenni super!
ore 9.30 – 12.30, sala Poli
Tre incontri promozionali gratuiti, dedicati specialmente a chi ha compiuto i 60 anni di età, per valorizzarne la dignità, l’esperienza, le competenze, le capacità relazionali e favorire l’incontro e la condivisione in modi creativi... (continua)


20-21-22.09
El funeral de Neruda anche sullo schermo
ore 21.00,
sala Poli

Da un testo di Renzo Sicco e Luis Sepúlveda. A cura di Assemblea Teatro, spettacolo-evento nel 40° anniversario dalla morte del grande poeta cileno. (continua)


24-26.09
Vrajamandal, viaggio verso l’universo dell’anima
sala Poli
Fotoreportage di Javier Scordato nella terra di Radha e Krishna. Presentazione del racconto visivo di un’esperienza fuori dal comune, fatta da un comune viandante nel luogo più sacro e straordinario dell’India. (continua)


giovedi 25.09
Sovranità alimentare e agroecologia per la pace, la giustizia alimentare e il diritto al cibo
ore 17.30
– sala Gandhi

Introduce Giorgio Cingolani. I temi relativi al cibo sono all’ordine del giorno non solo per il ricorrente e ogni volta più grave problema della fame nel Sud del mondo e della cattiva nutrizione nello stesso Nord industrializzato ma anche perché sono previsti in Italia due eventi internazionali, Terra Madre e EXPO 2015. (continua)


giovedì 25 .09
Articolo 18, tra totem e tabù
ore 21.00
, sala Gandhi

Intervengono Giovanna Ventura, Gianna Pentenero, Massimo Richetti, Diego Novelli, Marinella Baltera, Modera Giorgio Merlo. A cura di Nuova società. (continua)


dal 29.09 al 20.10
Il mondo dentro, il mondo fuori. Cinema e disabilità
ore 20.30, sala Poli
Una breve rassegna di cinema e teatro per riflettere insieme sulla visione della disabilità nelle varie società.  (continua)


martedì 30.09
Spiritualità e Agroecologia a Toribio: come il popolo Nasa resiste alla violenza in Colombia
ore 18.00, sala Gandhi

Intervengono Elicerio Vitonas Talaga e Diego Fernando Yatacue Ortega. (continua)


3-4.10
CONVEGNO – 100 anni di guerra 100 anni di pace
sala Poli

In occasione di questa ricorrenza proponiamo al pubblico di ripercorrere questi cento anni mettendo in luce e valorizzando iniziative ed eventi che testimoniano la presenza di forme di opposizione alle guerre – dalle forme di resistenza nonviolenta messe in atto dai popoli alle iniziative concrete di azione nonviolenta per la costruzione della pace. (continua)


25/26.10 – 8/9.11
“POPOLO SOVRANO”. Il passaggio da sudditi a cittadini attraverso l’azione trasformativa del Teatro Forum
sala Poli
Esplorando la metodologia del Teatro dell’Oppresso. Ore di formazione: 24.  (continua)



2015-2016
Master Biennale in Psicopatologia Gestaltica e Fenomenologica
sala Poli
L’intento è di offrire la ricchezza di questi orizzonti di comprensione della sofferenza e della cura a quanti già formati alla psicoterapia o psichiatria che vogliano ampliare le proprie competenze. (continua)

Sarajevo mon amour
Racconti, incontri ed emozioni


Balcani, ancora migliaia i “desaparecidos”
di Riccardo Noury
In occasione della Giornata internazionale per gli scomparsi, istituita dalle Nazioni Unite nel 2010, Amnesty International ha esortato le autorità di Serbia e Kosovo a effettuare indagini immediate, indipendenti, efficaci e imparziali contro i presunti responsabili di sparizioni forzate e rapimenti commessi prima, durante e dopo il conflitto armato internazionale in Kosovo nel 1999. (continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Trovatelli, figli di carcerati, i famosi “cugini”
Barbara Bertoncin e Bettina Foa intervistano Libera, Amico, Chiara ed En Dolci
Un padre rigoroso, schietto, lavoratore instancabile, ma anche capace di giocare e divertirsi come un bambino con i figli; le passeggiate al mare all’alba, le gite in macchina per vedere come procedeva la diga; poi i digiuni, le manifestazioni, ma anche la paura che gli succedesse qualcosa; La “maieutica reciproca”, quella passione per le domande, che alimentava, anche nei figli, una curiosità inesauribile per la vita. Il ricordo di Danilo Dolci dei figli Libera, Amico, Chiara ed En. (continua)


Dalla povertà si possono tirare fuori un sacco di soldi, ma anche un paio di premi Nobel (di troppo)
di Arundhati Roy
A prima vista il mio libro potrebbe sembrare una critica un po' dura, ma nel rispetto di quella tradizione che riconosce il merito ai propri avversari, potrebbe anche essere letto come riconoscimento della visione, della flessibilità, della raffinatezza, e della determinazione incrollabile di un sistema al quale molti hanno dedicato la loro vita, riuscendo con il loro impegno a far sì che questo mondo restasse solidamente nelle mani del capitalismo. È una storia coinvolgente, forse svanita dalla memoria del mndo contemporaneo, una storia che cominciò negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo, quando venne trovata una forma legale - una legge - che istituiva le fondazioni… (continua)


I gas tossici del capitalismo
di  Naomi Klein

Non siamo riu­sciti a dimi­nuire le emis­sioni per­ché alla fine le cose che dob­biamo fare sono in con­trasto con il «capi­ta­li­smo dere­go­la­men­tato», e cioè con l’ideologia che domina da quando ten­tiamo di tro­vare il modo per uscire da que­sta crisi. Non riu­sciamo a sbloc­care la situa­zione per­ché le azioni che offri­reb­bero mag­giori pos­si­bi­lità di evi­tare la cata­strofe (e che andreb­bero a bene­fi­cio di un’ampia mag­gio­ranza) rap­pre­sen­tano una grave minac­cia per una élite mino­ri­ta­ria che tiene com­ple­ta­mente sotto con­trollo la nostra eco­no­mia, i nostri pro­cessi di deci­sione poli­tica e la mag­gior parte dei mezzi di comunicazione. (continua)


Gaza e le barche della morte
di Meri Calvelli
Altro disastro umanitario sta “aspettando al varco” la popolazione palestinese della Striscia di Gaza; dopo la brutale guerra, ma ancor di più il brutale e duraturo assedio sulla popolazione, centinaia di giovani stanno tentando la fuga dalla morte lenta che offre la loro terra di Palestina. E’ però una fuga dalla morte, illusoria, in quanto alla morte, anche se in altro modo, non sfuggono; vanno incontro ad un ennesimo disastro, questa volta condotto da maledetti contrabbandieri di esseri umani avidi e criminali, tanto quanto chi scatena le guerre sulla popolazione civile. (continua)


Sacrificare le persone vulnerabili, da Gaza all’America
di Chris Hedges
Vorrei iniziare parlando della gente di Gaza. Per me la loro sofferenza non è un’astrazione. Sono stato il capo della sede del New York Times in Medio Oriente dove ho passato sette anni. Parlo arabo. Per gran parte di quel periodo sono stato a Gaza, compresi i momenti in cui i caccia e i soldati israeliani la attaccavano. Ho visto da vicino i corpi, anche i corpi dei bambini lasciati sul terreno dagli attacchi aerei e dagli assalti israeliani. Ho guardato le madri e i padri cullare nelle loro braccia i loro figli e figlie morti e coperti di sangue, scossi da un dolore indescrivibile, mentre strillavano con grida pietose a un universo indifferente. (continua)


"Ci hanno accerchiato con le menzogne"
Massimo Nardi intervista Ezio Bertok
Prima con il rinvio a giudizio dello scrittore Erri De Luca, colpevole di aver espresso la sua opinione, affermando che “La Tav va sabotata. Le cesoie sono utili perché servono a tagliare le reti”; poi con le critiche al sindaco di Almese per aver esposto sulla facciata del Comune due striscioni NO TAV. Tornano a riaccendersi i riflettori sulla questione TAV. Per fare il punto della situazione, abbiamo intervistato Ezio Bertok, del Comitato No Tav Torino, impegnato nella battaglia contro la costruzione della tratta Torino – Lione. (continua)


La superficialità non ci appartiene
di Maurizio Pallante
Illustrissimo signor Presidente del Consiglio, ho letto una sintesi del discorso che ha pronunciato il 16 settembre alla Camera e per deformazione professionale sono rimasto colpito dal passaggio in cui ha parlato in termini critici della decrescita felice. So che non si rivolgeva al sottoscritto, che non conta nulla, ma allusivamente a qualcuno che ha un rilevante peso politico e a volte ha parlato di decrescita seppure episodicamente e in modo non approfondito. Mi stupisce che Lei, così istruito e brillante, continui a confondere il concetto di decrescita col concetto di recessione. (continua)


Teatro Valle: la sfida del comune oltre pubblico e privato
di Andrea Baranes
L’Italia si trova in una crisi che sembra non avere fine. La stessa parola “crisi”, che rimanda a un fenomeno di rottura e di breve periodo, è ormai inadatta a descrivere anni di recessione e di ulteriore crescita delle diseguaglianze di reddito e ricchezza. Fasce sempre più ampie di cittadini scivolano nella povertà, crollano consumi e investimenti, mentre i continui tagli ai servizi pubblici imposti nel nome dell’austerità colpiscono le stesse classi più deboli del Paese. (continua)


Veganismo, animalismo, antispecismo in Israele e nei territori palestinesi
di Annalisa Zabonati
Drew Winter, attivista e scrittore, e Missy Lane, attivista per i diritti umani, nel 2012 nel blog Radical Theory criticano la politica dell'esercito israeliano a a favore dei soldati vegan e dichiarano che gli attivisti per i diritti animali non dovrebbero considerare favorevolmente questa posizione. Dal 1 novembre 2012 infatti, l'esercito israeliano (IDF - Israelian Defence Force) mette a disposizione de* soldat* vegan gli anfibi in ecopelle, consentono il rifiuto delle vaccinazioni in quanto realizzate con la vivisezione e mettono a disposizione una somma di denaro extra per poter acquistare cibo vegan. Winter e Lane dichiarano che questa misura è una delle varie campagne che tendono a migliorare l'immagine del Paese e a celare gli effetti dell'occupazione dei territori palestinesi, che Baleka Mbete, attivista dell'African National Congress, dichiara essere non solo comparabile ma persino peggiore dell'apartheid perpetrato per anni in Sudafrica. (continua)

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