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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/10 | venerdì 18 marzo 2016
 

Riflessioni


Tre circostanze in cui il mondo si aprì – e due in cui potrebbe capitare di nuovo. Elogio dei movimenti irrealistici
Traduzione e sintesi di Elena Camino

I due Autori di questo articolo hanno appena pubblicato (a febbraio 2016) un libro il cui titolo è difficile da ‘rendere’ in italiano: THIS IS AN UPRISING… L’immagine della copertina ne illustra il significato meglio di tante parole. Quello che gli Autori sostengono èche siamo entrati in un’epoca in cui le proposte della nonviolenza – nella forma e nella sostanza – pur continuando ad essere considerate nell’immaginario comune deboli e inapplicabili, in realtà stanno diventando una forza politica trainante in grado di sovvertire il pensiero convenzionale e di trasformare dal basso sia le idee, sia le condizioni sociali in modi imprevisti, rapidi e diffusi. (continua)


Sahara Occidentale: una visione
di Johan Galtung
Alfaz, Spagna – Ai due estremi del Mediterraneo si combattono due guerre molto simili contro due popoli arabo-musulmani: i palestinesi in Palestina – ex-colonia inglese – dal 1948; e i sahrawi nel Sahara Occidentale – ex-colonia spagnola e tuttora tale, dal 1975, mentre moriva Franco. Gli aggressori sono rispettivamente l’ebraico Israele e gli arabi Marocco e Mauritania. Le ex-colonie furono consegnate l’una ad Israele dall’Inghilterra e l’altra al Marocco dalla Spagna (ambedue invitati a questo seminario, ma senza risposta); sostenuti rispettivamente dagli USA e da USA e Francia, due potenze del Consiglio di Sicurezza ONU con facoltà di veto. (continua)


E ora dove andiamo?*
di Gianni D’Elia

Mezzaluna nel cielo stellato dell’8 marzo. Alle ore 5,10 a sud di Lesbo, di fronte alla costa turca, arriva un canotto sulla spiaggia. Tra le circa 50 persone a bordo c’è una signora con i suoi 5 figli. E’ partita circa tre ore prima dalla Turchia. I profughi salutano alzando le braccia in lontananza, scatta l’applauso delle decine di volontari che li aspettano a riva. La signora proviene da Aleppo e dopo aver trascorso tre mesi in un campo profughi al confine tra Turchia e Siria è riuscita ad ottenere il passaggio sul canotto al costo di 6000 euro per tutta la sua famiglia. (continua)


Un telefono intelligente… ed equo?
di Elena Camino

Su ‘Le Monde Diplomatique’ del 10 marzo 2016 è stato pubblicato un interessante articolo del giornalista Emmanuel Raoul dal titolo “E’ possibile fabbricare un telefono equo?”. L’Autore illustra alcuni degli aspetti problematici che l’impresa sociale Fairphone ha dovuto affrontare da quando, nel 2013, ha deciso di produrre un telefono cellulare rispettoso delle persone e dell’ambiente. I nodi da affrontare nel cercare di produrre un telefono ‘etico’ riguardano, da un lato, le condizioni di lavoro durante le fasi di fabbricazione e di assemblaggio, e dall’altro i flussi di energia e materia della filiera. (continua)


Il vecchio pacifismo non si supera con il solito bellicismo, ma con un nuovo movimento per la pace
di Pasquale Pugliese

Una risposta all’emerito presidente Napolitano. Nell’intervento al Senato dell’8 marzo scorso Lei, emerito presidente Napolitano, dopo l’informativa del governo sull’annunciato intervento italiano in Libia, ha detto – tra le altre cose – che “non si può accettare l’idea che il ricorso alle armi sia qualcosa di contrario ai valori e alla storia italiana”, aggiungendo che “generare l’illusione che non abbiamo mai nel nostro futuro la possibilità di interventi con le forze armate in un mondo che ribolle di conflitti e minacce sarebbe ingannare l’opinione pubblica” ed anzi andrebbe a “sollecitare un pacifismo di vecchissimo stampo”. (continua)


È facile per i ragazzi ricchi rompere le regole
di Laurie Penny

La lngua inglese è ricca e complessa, ma non ha abbastanza parole per descrivere tutte le emozioni. Per esempio, non c’è una parola per descrivere la strana ed elettrizzante malinconia che si prova nel vedere il mondo cambiare in meglio e nel sapere che i più giovani avranno libertà che tu non avresti neanche osato immaginare. La società sta vivendo enormi trasformazioni per quanto riguarda le questioni relative al sessismo, la sessualità e il genere. (continua)


La pace nonviolenta è rivoluzione culturale
di Enrico Peyretti

Violenza è la guerra, ogni violenza fisica, materiale. Ma non è questo il punto. Va bene l’obiezione alle armi, vanno bene i corpi civili di pace. Ma il punto non è qui. Violenza è il capitalismo, la società-mercato, “questa economia che uccide”, ogni cosa ridotta a prezzo, anche l’arte, la cultura, anche il corpo umano, e gli organi, e l’utero, e il figlio. Violenza è l’impero della finanza sulla vita umana e naturale, è il massacro della natura, questo vivo corpo comune a noi tutti, anche animali e vegetali. Ma neppure qui è il punto. (continua)


R/esistenze
Note di critica nonviolenta
(a cura di Pietro Polito)


28. Il cittadino sovrano
di Pietro Polito

Da Lorenzo Milani ci viene l’invito a uscire dalla generica ribellione, a costruire insieme, scavando nelle coscienze, a lavorare per una società che accoglie e include i più fragili, i deboli, i più lontani. La possibilità di un progresso morale dell’umanità che non sia oscurato dal progresso tecnico poggia su un patto che unisca la sovranità alla responsabilità individuale. Di seguito racconto il mio Lorenzo Milani. (continua)
Giornalismo di Pace

Soluzioni vecchia scuola a problemi di nuova generazione: l’inefficacia dei muri che tagliano il mondo
di Margherita Bo

Hanno fatto molto scalpore le parole pronunciate da Papa Francesco sul volo del ritorno dal su viaggio in Messico:“chi costruisce solo muri non è cristiano”. La frase rappresenta un chiaro riferimento all’agenda politica in ambito di immigrazione di Donald Trump. L’immigrazione rappresenta infatti uno dei temi più caldi nella politica interna statunitense e, con le elezioni presidenziali ormai prossime, è diventata un’arena su cui cercare di accaparrarsi il maggior consenso possibile. (continua)


Le elezioni 2016 pongono gli USA a rischio di ‘totale disastro’
C. J. Polychroniou intervista Noam Chomsky

Viviamo in tempi critici e pericolosi. Il neoliberismo è ancora la dottrina politico-economica suprema, mentre le società nazionali continuano a deteriorarsi, con gli investimenti e i programmi sociali pubblici ridotti ulteriormente affinché i ricchi possano diventare più ricchi. Parallelamente è in ascesa l’autoritarismo politico e alcuni ritengono che gli Stati Uniti siano maturi per l’emergere di un regime proto-fascista. (continua)

Arti e nonviolenza


Siamo disposti a pagare il prezzo per la pace?
di David Swanson
Verso la fine di marzo ci sarà la prima di uno dei film migliori sull’attivismo pacifista che abbia mai visto: Paying the Price for Peace (Pagare il prezzo per la pace), prodotto da Bo Boudart e altri. Il film è incentrato su S. Brian Willson e allo stesso tempo informa lo spettatore sullo stato delle guerra  degli Stati Uniti e su che cosa si può fare al riguardo. Questa è una storia di sacrificio coraggioso, dei devozione, di eccitazione, di avventura, di solidarietà e di un servizio che merita realmente un ringraziamento all’eroe della storia.(continua)


Indisponibili alla mercificazione
di Francesco Biagi

In questi giorni sono oggetto di dibattito pubblico l’atto politico della cancellazione dei murali di Blu, da parte dell’autore e di altri compagni dei centri sociali che ospitavano queste opere. Non voglio ripetere elementi della vicenda che già molti lettori e lettrici di Comune conoscono, su eddynburg infatti sono stati raccolti diversi articoli che riflettono su questo. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


INTERCULTURA-2
Intercultura: Ciak si gira!

Un percorso educativo e artistico in una delle scuole più interculturali del territorio torinese, L’I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange, nel cuore di Porta Palazzo: 80% dei suoi studenti sono di origine straniera, più di 30 etnie convivono nel plesso scolastico, 40% gli studenti di religione mussulmana. E’ possibile in questo contesto offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso di riflessione sul tema del contrasto alla violenza razzista e della promozione dell’intercultura?
(continua)

Primo Piano
 


Tutti i motivi per non trivellare l'Italia, in terra e in mare
di Maria Rita D’Orsogna*

In questi giorni un sacco di gente scrive cose a casaccio sul referendum. Il Sole 24Ore, Jacopo Gilberti, Alberto Clò, Pierluigi Vecchia, e altre persone mai sentite prima. Sono in questa petrol-trincea da quasi dieci anni. (continua)


Referendum, obiezioni respinte
di Alessio Di Florio

Si avvicina sempre più il 17 aprile e il referendum contro le trivelle. E anche i comitati e i sostenitori del No stanno iniziando a scaldare i motori. Ci siamo permessi di raccogliere in quest’articolo alcune considerazioni alle tesi contro il referendum che ci sembrano più diffuse. (continua)


Petizione - Il Governo informi del Referendum del 17 Aprile 2016 sulle trivellazioni in mare! (continua)
Sostieni Balon Mundial: “Be Different. Non comprare il solito uovo”.
Lo sapevate che Balon Mundial è il torneo per migranti più partecipato d’Europa? (continua)

Contribuisci a far partire la II Carovana italiana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia | 2-17 aprile 2016 (continua)
Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)
Premio LANZA DEL VASTO 2016
L’associazione Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto bandisce un premio per un opera letteraria inedita (saggio, poesia, dramma, tesi di laurea ecc) sulla figura e l’opera di Lanza del Vasto. (continua)

Novità in Biblioteca


Wendell Berry, La strada dell’ignoranza, Lindau, Torino 2015, pp. 144, € 16,00 (Recensione di Loredana Arcidiacono)
Diego Maria Pancaldo, Preghiera e vita. La direzione spirituale come relazione di amicizia nel carteggio La Pira-Ramusani, Edizioni Polistampa, Firenze 2011, pp. 536, € 24,80 (Segnalazione redazionale)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


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Di francobolli e altre comodità

Quando vuoi vivere «semplicemente, per permettere agli altri semplicemente di vivere» devi cominciare a guardare le cose con altri occhi (o «occhiali», come quelli «di Gandhi» del Premio promosso dal Centro Studi Sereno Regis). In particolare si tratta di calcolare sempre l’impronta ecologica di ogni oggetto, azione, cibo, scelta che fa parte della vita di ciascuno/a di noi. (continua)

IPRI-Rete CCP


A giudizio gli abusivisti del MUOStro di Niscemi
di Antonio Mazzeo
La Procura di Caltagirone ha chiuso le indagini preliminari sulla violazione delle normative urbanistiche e ambientali durante i lavori di realizzazione del terminale terrestre del MUOS all’interno della riserva naturale di Niscemi. Sette gli indagati citati direttamente in giudizio... (continua)


Già cinque anni di conflitto in Siria. Basta bombe sui civili
Di fronte a ciò che sta accadendo in Siria dal punto di vista umanitario, non si può più rinviare: è necessario che i leader mondiali trovino la strada per rafforzare l'unico barlume di speranza rappresentato dal fragilissimo cessate il fuoco appena raggiunto. (continua)


In Siria l’unico accordo che serve è quello tra siriani
di Francesca Borri
Ufficialmente l’obiettivo del cessate il fuoco entrato in vigore in Siria il 27 febbraio è la distribuzione di aiuti umanitari nelle aree sotto assedio. (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Appuntamenti

Cosa bolle in PENTOLA? “merenda sinoira” e performance teatrale
domenica 20.03
ore 17, sala Poli


"Io, la mia famiglia rom e Woody Allen" | per Flores 2016
lunedì 21.03
ore 21.15, sala Poli

Guerre, migranti, ambiente | Primo seminario con Johan Galtung
Uno sguardo sulla politica internazionale
martedì 22.03
ore 17.45, sala Poli

Incontro sull’Argentina del golpe e di oggi, e sui nuovi desaparecidos
Proiezione del documentario Show all this to the world
giovedì 24.03
ore 19.30, sala Poli


IL VENTO DELLA STORIA
Seminario in omaggio a Renato Solmi
sabato 2.04
ore 15.00, sala Poli

Presentazione del libro di Stefano Bocchi, Zolle. Storie di tuberi, graminacee e terre coltivate
martedì 5.04
ore 18, sala Gandhi

Presentazione del libro “La guerra è follia” di Alfred Hermann Fried
giovedì 7.04
ore 17.45, sala Gandhi


Della metà perduta | Conflitti di genere e desiderio di relazione
sabato 9, domenica 10.04 (Scadenza iscrizioni 31.03)
sala Poli


Il ponte d'Irene | La rateta: una fiaba sempre attuale
sabato 16.04
ore 15.00, sala Gandhi
Storie di donne malamate e della loro trasformazione

 

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)
dal 5.11 2015 al 16.04 2016
il ponte d’Irene 2015-2016 
(continua)

dal 9.11 2015 al 6.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)


dal 21.11 2015 al 9.04 2016
Formazione – Laboratori teatrali
sala Poli (continua)

Argentina 1976-2016 – Colpo di Stato e diritti umani: ieri e oggi
da giovedì 10 a giovedì 31 marzo #Torino (continua)

Agenda
Segnalazioni


Encuentros
domenica 3.04
ore 18, Chiesa di San Rocco Torino

Concerto di musica popolare del sud America, finalizzato alla raccolta di contributi a favore dell’ASSEFA India (continua)

Materiali e
approfondimenti


La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione (Guarda la presentazione del libro) 


 
E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)


Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici (Scarica il manuale)


Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. (continua)



Le primavere Arabe: la decostruzione di un conflitto

(continua)
 

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Ahmed, cittadino onorario lunedì diventa italiano
di Nadia Bergamini
Lunedì giurerà davanti al suo sindaco e da quel momento sarà ufficialmente un italiano dopo essere già diventato cittadino onorario di Settimo Torinese. Sarà un’emozione, ma anche il coronamento di un sogno per Abdullahi Ahmed, nato a Mogadiscio in Somalia 27 anni fa e arrivato a Lampedusa, poi al centro «Fenoglio» di Settimo nel 2008. Ne ha fatta di strada finora Amhed, come dimostra il suo percorso di vita e anche e soprattutto il desiderio di un futuro di un giovane pienamente inserito nella nostra società. (continua)


Acqua passata
di Marco Bersani

Cinque anni dopo la straordinaria vittoria referendaria del movimento per l’acqua, Partito Democratico, governo Renzi e ministro Madia tentano un doppio affondo per chiudere definitivamente l’anomalia di un pronunciamento democratico dell’intero paese, frutto di un’esperienza di partecipazione dal basso senza precedenti e di un’alfabetizzazione sociale che ha imposto il paradigma dei beni comuni contro il pensiero unico del mercato. Nei prossimi giorni la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, presentata con oltre 400.000 firme nel 2007, approderà nell’aula parlamentare: vi arriverà, tuttavia, con una serie di emendamenti, portati avanti dal Partito Democratico, che ne stravolgerà il testo e il significato, eliminando ogni riferimento alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e alla sua gestione partecipativa, che ne costituivano il cuore e il senso. (continua)


Dalla val di Susa. Un racconto-inchiesta in tre puntate
di Wu Ming 1
Fu così che, con la pazienza dei forti e grazie all’intervento del Legal team, superammo il blocco illegittimo dei blu di Prussia. Rimontammo in groppa ai cavalli e, alla buon’ora, imboccammo via dell’Avanà. I succhi gastrici cantavano sotto le giacche, ma non era ancora tempo di mangiare: prima di andare alla Colombera, volevamo visitare la Maddalena, proprio la cascina sul ciglio del cantiere, quella che nel 2011 aveva dato il nome alla Libera repubblica. Sotto il cielo appena screziato di cirri, pensavo al racconto che avrei scritto, e al libro che mi scorreva nelle dita e prendeva forma tra accidenti e false partenze, tenendomi compagnia da tre anni. (continua)


Foto di confine
di Ida Dominijanni

Un bambino di nome Alan è morto sulla spiaggia di Bodrum lo scorso agosto. Una bambina di nome Bayan è nata pochi giorni fa nel campo profughi di Idomeni. Le rispettive fotografie sono già passate alla storia come simboli quintessenziali della condizione straziante in cui versano i migranti e della condizione penosa in cui versa la cosiddetta Unione europea, che sulle politiche per i migranti non cessa di disunirsi. (continua)


Rifiutare la guerra, ritrovare la politica
Intervista ad Alain Bertho – a cura di Carlotta Benvegnù, Simona De Simoni, Davide Gallo Lassere
Nell’autunno del 2005 le banlieues francesi sono state attraversate da sommosse di un’ampiezza e un’intensità inaudite. Secondo lei, quale è stata la specificità politica di tale fenomeno? Le sommosse del 2005 sono state innanzitutto il dolore e la rabbia di fronte a due giovani vite falcidiate senza ragione, nell’indifferenza generale del mondo politico al gran completo. Da trent’anni, la “banlieue” non è un problema urbano ma un dramma politico: si è tentato di regolare attraverso il rinnovo urbano la dislocazione politica della classe operaia. La crisi del fordismo ha lasciato sul lastrico i figli di tutta una generazione di operai specializzati, in particolare di operai immigrati che, in tal modo, sono divenuti “semplicemente immigrati”. (continua)


I sindaci di Barcellona, Lesbo e Lampedusa si accordano per aiutare i rifugiati
di Pilar Paricio

Di fronte all’immobilismo e alla mancanza di risposta degli stati europei rispetto alla crisi umanitaria dei rifugiati, il Comune di Barcellona ha stretto un accordo di collaborazione con Lesbo (Grecia) e Lampedusa (Italia), le due isole del Mediterraneo dove negli ultimi anni sono arrivati più profughi, offrendo loro tutto il suo appoggio. Ha inoltre destinato un contributo urgente e straordinario di 300.000 euro agli enti e alla ONG che stanno lavorando nel Mediterraneo per assistere i rifugiati. (continua)


“Prendi i miei iracheni e dammi un po’ di siriani” – dice  l’Europa alla Turchia
di Baher Kamal
Violando ancora una volta le leggi internazionali e i loro valori umani, 28 nazioni europee  si sono accordate con la Turchia per aprire un nuovo “bazaar” di rifugiati, usando, questa volta, il vecchio sistema del baratto. Per esempio: iracheni e afgani in cambio di siriani. Guardate che cosa è accaduto: i capi dei 28 stati membri dell’Unione Europea si sono incontrati a Bruxelles il 7 marzo con il primo ministro della Turchia, Ahmet Davutoğlu, per mercanteggiare un nuovo accordo sui rifugiati. Secondo la bozza di accordo del summit, l’UE manderà indietro in Turchia tutti i rifugiati  iracheni e afgani che sono arrivati e che potrebbero arrivare nei suoi territori dai campi profughi turchi in cambio si prenderà  un po’ delle centinaia di migliaia di rifugiati siriani che sono bloccati là. (continua)


Contro la Fortezza Europa per la smilitarizzazione della Sicilia. Manifestazione nazionale a Catania il 16 aprile
Appello per una mobilitazione euromediterranea per il primo anniversario del naufragio del 18 aprile 2015. Le attività dell’agenzia Frontex sono sempre più visibili non solo in mare ma nel territorio siciliano. La scelta di aprire 5 hot spot (Lampedusa, Pozzallo, Porto Empedocle, Augusta e Trapani) nella nostra isola ed ancor di più le decisioni assunte a Malta a novembre 2015 perseguono l’orrore di dividere i migranti “economici” dai richiedenti asilo politico. Contrattando con i peggiori regimi liberticidi e corrotti in Africa e Medioriente i governi europei vorrebbero rimpatriare intanto 400.000 “irregolari”. Mentre l’UE impone al governo italiano l’ uso della forza per prendere le impronte digitali ai/lle migranti, applicando ottusamente l’odioso regolamento di Dublino. (continua)


Onu: in Sud Sudan crimini di guerra
Fonte: Avvenire
I militari dell'esercito di Juba e le milizie alleate hanno compiuto in modo sistematico stupri dall'inizio del conflitto nel dicembre del 2013, commettendo così crimini di guerra e contro l'umanità legittimati dal governo. È la denuncia delle Nazioni Unite, che puntano il dito contro le autorità del Sud Sudan accusandole di legittimare gli stupri commessi da chi combatte per loro per evitare così di pagare gli stipendi. (continua)


Tutti quanti al lavoro per distruggere i sistemi che ci fanno vivere
di Tara Martin e James Watson
Quando pensiamo all'adattamento dell'umanità alle sfide del cambiamento climatico, la tentazione è quella di puntare a soluzioni tecnologiche. Parliamo di fertilizzare gli oceani e le nuvole con composti progettati per innescare la pioggia o aumentare l'assorbimento di carbonio. Parliamo di costruire grandi strutture per proteggere le nostre coste dall'aumento dei livelli del mare e dalle mareggiate. Tuttavia la nostra concentrazione su queste soluzioni high-tech e pesantemente ingegnerizzate ci sta rendendo ciechi nei confronti di una soluzione più facile, più economica, più semplice e migliore per l'adattamento: prendiamoci cura degli ecosistemi del pianeta e loro si prenderanno cura di noi. (continua)


I giovani, il vuoto, la violenza. Serve una pedagogia del bene
di Elisa Manna
Alcuni fatti di cronaca nera, come il recentissimo efferato assassinio dopo feroce tortura perpetrato a Roma per 'vedere l’effetto che fa', possiedono la capacità di metterci di fronte al male e alle nostre paure. E mentre psichiatria, sociologia e diritto si contendono il campo della lettura e interpretazione di simili eventi che provocano un misto di repulsione e di sgomento, accompagnato dalla volontà di sapere di più, si rinnova in tanti di noi un grande interrogativo, che ci inquieta, rispetto alle origini del male assoluto. (continua)

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