Copy
«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
  Follow on Twitter  
Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/23 | venerdì 17 giugno 2016
 

Bando 2016: Il Servizio Civile al Sereno Regis
Fuori dalla rete dell’odio: ricerca, educazione, media attivismo


 

21 giugno, Giornata mondiale dello yoga


cristina balzano 02In ricordo di Cristina Balzano
Il 16 giugno 2016, alle ore 14.30,  è mancata Cristina Balzano, amica di Nanni e del Centro Regis. Nella sua vita si è occupata di cinema con passione e competenza, dando un contributo importante alla nonviolenza... (continua)
 


Riflessioni


Il Giappone del momento – e gli USA
di Johan Galtung

Salvo che per un’ombra cupa, tutto è normale in terra nipponica. I livelli locali funzionano benissimo con la diligente collaborazione giapponese per elevarne le condizioni. Salvo per quelle istituzioni territoriali con centrali nucleari, particolarmente una di esse, sulla costa, colpita da uno tsunami. Salvo anche per le comunità rurali devastate, con gente che invecchia, che se ne va, i villaggi vuoti, colpiti dal dover importare il riso anziché coltivarlo. (continua)


Ali, Gardner e le intelligenze multiple
di Massimiliano Fortuna
Rileggendo nei giorni scorsi, dopo la scomparsa di Muhammad Ali, un bel libro a lui dedicato, uscito alla fine degli anni Novanta, Il re del mondo di David Remnick (Feltrinelli 1999), mi sono imbattuto in un dettaglio che non ricordavo. Non molti forse sono al corrente del fatto che Ali, in un primo momento, venne riformato dall’esercito statunitense; non per carenze fisiche naturalmente, ma perché non riuscì a superare il test attitudinale. Il suo quoziente d’intelligenza risultò molto basso e Ali non fu ritenuto idoneo al servizio militare. (continua)


La nonviolenza oggi. L’alternativa della razionalità gandhiana
di Antonino Drago
Il messaggio di Lanza del Vasto (LdV), che invitava alla conversione totale dai mali della civiltà occidentale, ha avuto una prima risposta nelle esperienze delle sue Comunità dell’Arca; ha trovato alleati, su temi specifici, in movimenti per l’alternativa e ha trovato rispondenza in avvenimenti storici di importanza mondiale (rivoluzioni nonviolente del 1989). Ma oggi le persone sono diverse da cinquant’anni fa, perché nel giro di una generazione l’avanzamento scientifico-tecnologico ha determinato una grande trasformazione della vita quotidiana. In poco tempo è avvenuto un ulteriore salto tecnologico, che ha reso la vita ancor più drammatica. (continua)


Comunità emergenti: Cinema Vekkio
In quale Comunità viviamo? Cosa significa essere una Comunità? Chiederci chi e come siamo, come individui e come collettività sono domande politico-culturali che ci permettono di iniziare un percorso di difficile, ma fondamentale importanza sul Senso delle nostre esistenze in comune. Sono anche domande profondamente pedagogiche perchè sono collegate al come vogliamo diventare, al come ci piacerebbe vivere, a quale tipo di aggregazione sociale vorremmo contribuire a creare. (continua)

Giornalismo di Pace

Il mondo del petrolio nel caos
di Michael Klare
Del viaggio che avevo compiuto negli anni 1970 a El Paso, Texas, una cosa mi rimane in mente: il tempo meteorologico. No, non il tempo che c’era a El Paso, che è più o meno lo stesso per tutto l’anno, ma il tempo come veniva presentato alla televisione. Ricordo che la persona che presentava le notizie meteo iniziava sempre dal Golfo Persico, per poi percorrere rapidamente e con grande effetto tutto il pianeta (e le sue varie perturbazioni) per arrivare alla fine a El Paso, dove la situazione era – come prevedibile – calda e noiosa. Si è trattato forse del mio primo impatto con l’affascinante mondo delle previsioni meteo alla TV, che si potrebbero riassumere così: situazioni drammatiche – tempeste, inondazioni, siccità, incendi, case scoperchiate, sopravvissuti in lacrime, naufraghi – e nessun politico a sciupare il quadro. Solo Madre Natura, solo il Maltempo! (continua)


Brexit – Il potere del denaro
di George Monbiot
Non si tratta di ciò di cui si tratta. Il referendum [sulla Brexit – n.d.t.] è una questione di facciata. Sottostante c’è la domanda politica fondamentale, una domanda che è raramente posta perché ferisce al cuore: come riuscire meglio a tenere il denaro fuori dalla politica? Senza sufficiente esame pubblico tutti i sistemi politici degenerano al servizio della ricchezza. Tutti finiscono controllati dai pochi con i soldi, non dai molti con i voti. Il principale compito democratico consiste nello spezzare il legame tra denaro e potere. Dunque la domanda che affrontiamo la settimana prossima è questa: “In quale unione politica ci si può opporre meglio al denaro?”. Non c’è l’imbarazzo della scelta. Siamo in un contesto di plutocrazie. (continua)

Arti e nonviolenza


Il culto del duce e l’arte del consenso. Studio preparatorio per una mostra improbabile
di Silvia Berruto
Italy, Lombardia, Gardasee, Salò - “Ognuno vede ciò che sa” insegnava il maestro Bruno Munari. E questo è il concetto base, il Leitmotiv, e la metodologia agiti per osservare, analizzare e decostruire, per ricostruirne il senso, oltreché per recensire l’esposizione su “Il culto del duce e l’arte del consenso, nei busti e nelle raffigurazioni di Benito Mussolini”, inaugurata a Salò, lo scorso 29 maggio. L’inaugurazione non era ad entrata libera ma a inviti. Per una mostra pubblica, realizzata in uno spazio pubblico, il MuSa (Museo di Salò), finanziato anche con le tasse della cittadinanza salodiana. (continua)


La rivoluzione colorata della Macedonia
di Gwynne Dyer
In gran parte del mondo l’espressionismo astratto non è più uno stile artistico all’avanguardia, ma c’è un paese in cui sta vivendo un revival: la Macedonia. Nella capitale Skopje gli artisti lavorano giorno e notte, colorando gli edifici e le statue pubbliche di tutti i colori dell’arcobaleno, con uno stile chiaramente ispirato a Jackson Pollock. Gli artisti macedoni non possono avvicinarsi ai loro lavori come faceva Pollock (che disponeva le tele sul pavimento e spruzzava o faceva colare la pittura sopra di esse), perché ci sono cordoni di polizia a tenerli lontani. (continua)


“Look beyond borders”, il video di Amnesty Polonia per guardare oltre i confini
“Quattro minuti di contatto visivo avvicinano tra loro le persone più di qualsiasi altra cosa”. Questa è la scoperta dello psicologo Arthur Aron, che fa da motore all’esperimento “Look beyond Borders”, realizzato dalla sezione polacca di Amnesty. Uno spazio esteso all’interno di una struttura fatiscente, anonima, probabilmente il residuale di una fabbrica, due panchine in legno al centro e una persona seduta in attesa. Lentamente viene fatta avvicinare una seconda persona con gli occhi chiusi, accompagnata. (continua)


NOBEL per la Pace: ecco la loro vita da film
di Angela Calvini
«Nel 1994 mio marito ed io eravamo due perfetti sconosciuti che telefonavano a tutti i premi Nobel per la Pace dicendo: “Il Dalai Lama ci ha dato il suo numero, si vuole unire al nostro programma per educare i giovani del mondo?”. In tredici ci hanno detto sì perché eravamo due americani pazzi che sfidavano l’impossibile». (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Appello - Domenica 9 ottobre 2016 – Marcia PerugiAssisi della Pace e della Fraternità
Viviamo in un tempo di grandi tensioni, conflitti e preoccupazioni. Ogni giorno siamo costretti a fare i conti con problemi complessi ignorati o sottovalutati da lungo tempo. Dalla miseria alla distruzione di posti di lavoro, dalle guerre alle migrazioni, dalla devastazione ambientale al cambiamento climatico. (continua)


Interventi civili di pace in Palestina
Per il 7° anno consecutivo si ritorna in Palestina con il nostro programma di Interventi civili di pace. Aperte le candidature per i volontari che vogliono partire ad ottobre. Scadenza candidature 20 giugno 2016. (continua)


Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)

Novità in Biblioteca



Primo Mazzolari, Della tolleranza, EDB, Bologna 2013, pp. 142, € 11,00 | Id., La Via Crucis del povero, EDB, Bologna 2012, pp. 196, € 15,00 (Recensione di Cinzia Picchioni)

Simona La Rocca (a cura di), Stupri di guerra e violenze di genere, Ediesse, Roma 2015, pp. 495, € 20,00 (Recensione di Dario Cambiano)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Casa, semplice casa
Prendo in prestito l’antico adagio permettendomi di cambiare l’aggettivo per adattarlo al “tema” di questi scritti. E l’ho fatto perché intendo aggirarmi per la casa e i suoi ambienti, trovando per ciascuno uno o due “trucchi” che li trasformino in “semplici”. (continua)

IPRI-Rete CCP


Gli indigeni dell’Amazzonia contro una diga dal bacino grande quanto New York
Gli indigeni Munduruku sono impegnati, con l’aiuto di attivisti di Greenpeace, in un’operazione informale di delimitazione delle loro terre, nel cuore dell’Amazzonia dove  il governo brasiliano intende realizzare la mega diga di São Luiz do Tapajós. (continua)


Non ci sono più bambini in Yemen
di Abdallah Zaghib
Le guerre sono sempre state cause di tragedie, con le loro trincee, il fuoco, i genocidi, e tra militari e civili, uccisori e uccisi, talvolta diviene complesso distinguere l’attentatore e le vittime, al di là delle linee designate dalla legislazione internazionale, o  dei “confini morali”, che subiscono un cambiamento continuo a causa degli strumenti politici adoperati nel conflitto. (continua)


Diecimila silenzi nel mare
di Mauro Armanino
Erano sedici e sono passati un giorno qualunque. Giovani, donne e bambini che prima di partire avevano venduto tutto, anche la vita. Era una mattina appena sfiorata dal vento e dal tempo. Nel Sahel i tempi sono immensi come il deserto e pazienti come un tramonto. (continua)
 

Agenda
Appuntamenti


Mimmo La Grotteria ti ho incontrato
Retrospettiva a cura di Domenico Maria Papa, fino al 25.06
Inaugurazione giovedì 16 giugno, ore 18:15
Circolo degli Artisti | Via Bogino, 9 | Torino

Apriti Europa! Giornata mondiale del rifugiato
17-18.06 2016
Parco del Valentino | Torino

Itinerario di Pace di Torino
sabato 18.06
ore 17, Rettorato UNITO | via Verdi, 8 | Torino

Comiso, trasformazione della Verde Vigna in un centro per la nonviolenza
domenica 3 luglio | ore 10.30 - mercoledì 6 luglio | ore 23.00
Verde Vigna, Comiso

Materiali e
approfondimenti



Guerra e terrorismi in Medio Oriente. Alternative?"
Alberto L'Abate "In ricordo di Nanni Salio"
(Guarda la registrazione)


“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis (Leggi la scheda di presentazione)



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda le registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario
in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza.

(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Prima l’Umanità, prima le persone: dopo la sovranità
di Alfonso Navarra e Laura Tussi

La lotta al terrorismo (“islamista”, non “islamico”), che oggi monopolizza l’attenzione dei media, è un impegno da non sottovalutare: anche il movimento per la pace deve dare la sua risposta. Ma è veramente il problema dei problemi? Persino il presidente USA Obama  è arrivato a dichiarare che il riscaldamento climatico, per la sicurezza nazionale, è questione più grave dell’ISIS. Il riscaldamento climatico, se non lo si contiene entro i limiti decisi a Parigi, va ad annullare la civiltà umana; così la guerra nucleare, praticamente sicura se non si abolisce la “deterrenza”, significa garanzia di autodistruzione della specie. (continua)


Rapporto ONU: «Israele prima causa della sofferenza palestinese»
Fonte: Nena News

La prima causa della sofferenza dei palestinesi è Israele. A sostenerlo è un rapporto dell’Onu dal titolo “Vite Frammentate” pubblicato oggi in inglese, arabo ed ebraico. Secondo il documento dell’Ufficio dell’Onu per il Coordinamento degli Affari umanitari (Ocha), infatti, l’occupazione della Cisgiordania e il blocco imposto dalla stato ebraico su Gaza sarebbero i principali fattori delle “vulnerabilità umanitarie” palestinesi. “Questo mese – afferma David Carden, il capo del ramo palestinese dell’Ocha – i palestinesi entrano nel 50esimo anno da quando è iniziata l’occupazione israeliana. Il [nostro] studio mostra chiaramente quanto sia stato devastante l’impatto di questa situazione [sulle loro vite]”. (continua)


Intervento di Alberto Capannini di Operazione Colomba all'ONU
Abbiamo avuto l’onore di vivere questi ultimi tre anni in un campo profughi di siriani scappati in Libano dalla distruzione della città di Homs, Siria. Abbiamo vissuto insieme, volontari di Operazione Colomba della Comunità Papa Giovanni XXIII e siriani in fuga dalla scelta tra uccidere o morire, nelle stesse tende di legno e plastica, nel freddo dell’inverno, nel calore dell’estate, cercando di non lasciare sole queste persone e di trovare un futuro, sempre più difficile e lontano. (continua)


Così reinseriamo i foreign fighters che decidono di lasciare l'Isis
di Costanza Spocci
«Tutto è nato quando mio fratello, affetto da distrofia muscolare e costretto su una sedia a rotelle, è partito per combattere il jihad in Siria». Mohammed Ikbal Ben Rejeb, 40 anni, è ancora emozionato nel rievocare la sorpresa della sua famiglia quando ha scoperto che Hamza, ingegnere informatico di 23 anni, è sparito nel nulla da un giorno all’altro. Aspira intensamente una sigaretta nella hall dell’Hotel Africa situato nel pieno centro di Tunisi e inizia a raccontare. (continua)


Il destino di Rio segnato dalle favelas
di Franco La Cecla
C’è una canzone di Gilberto Gil, il grande nero bahiano che è stato ministro della cultura di Lula che parla della «circular espresso dois dois dois dois que parte direita de Bon Succeso pra depois», il 222, l’autobus che portava dalla periferia favelada di Rio fino al centro. Prendo il suo sostituto, il 550 che parte da Largo Machado nel quartiere di Laranjeiras, affollato ma centrale, e va verso il Morro do Alemao, La Rupe del Tedesco, una favela di 300 mila persone che si estende a Sud della città. (continua)


Colombia, sciopero campesino
di Francesco Cecchini
La Colombia è un continente nel continente latinoamericano, fatto dalle Ande, da altipiani, da vallate e da vaste pianure, dall’Orinoco all’Amazzonia. La società è divisa e frammentata come la sua geografia e lungo la sua storia mai si è affermato completamente un unico potere statale. Uno dei problemi della Colombia è la sostanziale assenza di una riforma agraria che dia soddisfazione alla fame di terra dei contadini, innanzitutto verso i grandi spazi della frontera interna. La minga in quechua significa lavoro collettivo in favore della comunità. Esiste nei paesi andini di latinoamerica. In Colombia le minga sono organizzazioni sociali, ma anche politiche. (continua)


Venezuela: "chi protesta per la fame finisce in cella"
di Vincenzo R. Spagnolo
L'avvocato Sajú: ci sono almeno 96 prigionieri di coscienza. E il numero aumenta. In Venezuela, oggi chi scende in strada non lo fa per motivi politici, ma perché non ha più niente da dare da mangiare ai propri figli, o perché gli sta morendo un familiare per mancanza di medicine. Ma la repressione del governo del presidente Nicolàs Maduro si è fatta brutale". C'è l'amara radiografia del dramma del Paese latinoamericano nelle parole dell'avvocatessa Tamara Suiti Roa, cinquantenne venezuelana espatriata in Europa. (continua)


Amiata, chiusa la miniera ma il mercurio uccide
di Antonio Maria Mira
A trentaquattro anni dalla chiusura delle ultime miniere di mercurio nell’area del Monte Amiata, il minerale altamente tossico continua a finire nei corsi d’acqua tra Toscana e Lazio, poi nel Tevere e arriva fino al Tirreno. È presente negli scarti di lavorazione abbandonati nella zona delle miniere, nei suoli, nei sedimenti fluviali soprattutto del Paglia (affluente del Tevere che nasce proprio dalla zona dell’Amiata, la terza di tutto il mondo per produzione di mercurio), nelle acque superficiali, nella fauna ittia dei corsi d’acqua, ma anche nelle acque e nella fauna marina davanti alle coste di Lazio e Toscana. (continua)

Copyright © 2016 Centro Studi Sereno Regis, All rights reserved.
Email Marketing Powered by Mailchimp