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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/27 | venerdì 15 luglio 2016
 

Si avvisa che a partire da venerdì 8 luglio 2016 fino a lunedì 18 luglio la biblioteca osserverà un periodo di chiusura.

Per la consegna di libri già in prestito e particolari urgenze si consiglia pertanto di contattare preventivamente il Sereno Regis via telefono (011532824). Non è garantita la possibilità di prendere nuovi volumi in prestito. Per rinnovare i prestiti attualmente in corso scrivere all'indirizzo mail: biblioteca@serenoregis.org.

I servizi della biblioteca riprenderanno martedì 19 luglio 2016.

Ci scusiamo per eventuali disagi e ringraziamo per la collaborazione.

Riflessioni

Ciarlataneria: “L’Indice di Pace Positiva” (PPI)
di Johan Galtung

Il PPI pretende d’essere un indice di pace positiva / di società pacifica. Ma è più che altro un indice di “ambiente positivo per gli affari”; da parte dell’ Institute for Economics & Peace, sa più di economia che di pace. Per capirci di più, immaginiamo che ci serva un indice della salute. Ovviamente, per sapere di che si tratta avremmo bisogno di criteri di valutazione, come... (continua)


Guerre e migrazione
di Vanessa Maher
Ringrazio il Centro Studi Sereno Regis per avermi invitata a parlare di guerra e migrazione. Come antropologa sono abituata a trattare temi più circoscritti, ma tenterò di dare un contributo all’impostazione della discussione. Probabilmente nel pubblico ci sono persone esperte su questi argomenti: i materiali sono quelli che tutti conosciamo ma che siamo abituati a trattare a frammenti. Tenterò di metterli in qualche ordine, privilegiando l’analisi rispetto alla cronaca e mettendo in discussione qualche luogo comune. (continua)


Gli spostamenti forzati raggiungono cifre record
di Adrian Edwards
Il Report dell’ UNHCR “Global Trends” (Tendenze globali) – sulla base di dati forniti da governi, agenzie e documenti interni, riferisce che, nel solo anno 2015, 65,3 milioni di persone (una ogni 113 nel mondo) sono state costrette ad abbandonare le loro case a causa di guerre e persecuzioni: 24 persone ogni minuto! E’ stata la prima volta nella storia che il numero di persone in questa situazione ha superato i 60 milioni. Ogni anno un impressionante numero di rifugiati e migranti muore in mare; lungo le vie terrestri la gente trova le strade bloccate e i confini chiusi. (continua)


Come un El Niño ‘Godzilla’ ha buttato all’aria le previsioni meteo
di Eli Kintisch
El Niño consiste in un fenomeno climatico ciclico frutto dell’interazione accoppiata fra oceano e atmosfera. S’instaura a causa del surriscaldamento delle acque superficiali oceaniche del Pacifico orientale che, attraverso l’aumentata convezione, modificano a loro volta la circolazione equatoriale dei venti e con essa la distribuzione delle precipitazioni. El Niño provoca di solito forti piogge e un abbassamento delle temperature sulle coste sudamericane del Pacifico e siccità e un innalzamento delle temperature sulle coste occidentali del Pacifico. (continua)


E’ tempo di rinvigorire le iniziative per il disarmo nucleare globale
di Philip Webber
Barack Obama è stato il primo presidente degli Stati Uniti a visitare Hiroshima mentre svolgeva il suo mandato, e a parlare con gli ultimi sopravvissuti al bombardamento – gli Hibakusha – per questo mi congratulo con lui. Nel suo discorso ha espresso una chiara comprensione della dimensione del problema che il mondo deve affrontare a causa degli armamenti nucleari. Obama ha proprio ragione quando afferma che “l’umanità possiede gli strumenti per auto-distruggersi“. (continua)

Giornalismo di Pace

Ho letto il report Chilcot mentre viaggiavo attraverso la Siria questa settimana e ho visto con i miei occhi cosa hanno causato le azioni di Blair
di Robert Fisk

Penso che un processo di Norimberga sarebbe un posto migliore per fare le pulci ai crimini che abbiamo commesso grazie alla coppia Blair-Bush, andando in guerra in Medio Oriente. Abbiamo portato alla morte circa mezzo milione di persone, la maggior parte dei quali Musulmani, tanto innocenti quanto Blair era colpevole. Una corte sullo stile di quella di Norimberga dunque dovrebbe concentrarsi di più sulle masse di Arabi vittime delle nostre spedizioni criminali, piuttosto che sullo scellerato “profondo rammarico” – parole sue, ovviamente – di Lord Blair di Kut al-Amara. (continua)


In Cisgiordania le discriminazioni non scarseggiano quando si tratta di acqua
di Amira Hass
“Convocare il Comitato Congiunto per l’Acqua.” Questo è il mantra israeliano tirato fuori in risposta alle vicende relative alla scarsità d’acqua in Cisgiordania. Da quando i palestinesi hanno iniziato a boicottare per parecchi anni il lavoro del Comitato, si continua a sostenere che non si è potuto ammodernare e riparare le infrastrutture idriche. Questa è stata anche la replica che Haaretz ha ricevuto la scorsa settimana dall’Autorità Israeliana per l’Acqua e dall’ufficio di coordinamento delle attività governative nei territori, in risposta a un quesito sul perché dall’inizio di giugno la compagnia israeliana delle acque (Mekorot) ha ridotto la quantità di acqua che vende ai palestinesi nel distretto di Salfit e a Nablus. (continua)


Essere un palestinese nero: la solidarietà come patologia gradita
di Ramzy Baroud

L’anno scorso ho scritto un articolo che ha scontentato moli lettori. Appena è stato pubblicato, ho cominciato a ricevere messaggi di insulti e telefonate rabbiose e minacciose. Ho esitato a riferire le minacce alla locale polizia dello Stato di Washington e, alla fine mi sono deciso ad archiviare  quella  spiacevole esperienza in una cartellina che cresceva sempre di più, di  ‘polemiche’ causate dai miei scritti. Il titolo dell’articolo era: “’Non posso respirare’: il razzismo e la guerra in America e oltre”. (continua)

Arti e nonviolenza


Il culto del duce e l’arte del consenso. Studio preparatorio per una mostra improbabile (Seconda Parte)
di Silvia Berruto

La LEGGE 20 giugno 1952, n. 645 (Legge SCELBA), Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione. (GU n.143 del 23-6-1952 ) recita all’ Art. 1 (Riorganizzazione del disciolto partito fascista): Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle liberta’ garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attivita’ alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. (continua)


Sarajevo, la guerra negli occhi dei bambini
di Riccardo Michelucci
La piccola Mela aveva dieci anni e sognava di diventare prima ballerina al teatro nazionale di Sarajevo quando l’esercito serbo-bosniaco scatenò il terribile assedio che distrusse la sua città. Era la primavera del 1992. Quel che resta del suo sogno è un paio di scarpette da ballo bianche, scolorite dentro a una teca di vetro illuminata. È uno dei tanti oggetti che sono stati esposti nelle settimane scorse al museo storico della Bosnia Erzegovina, a Sarajevo, all’inaugurazione del progetto di un museo partecipato dell’infanzia cresciuta durante la guerra. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


LifeSeekersPlaceholder
Il Centro Studi Sereno Regis aderisce alla campagna europea di UNITED  #LifeSeekers
Questa campagna online sfiderà la narrazione violenta e populista diffusa online contro la migrazione e i rifugiati mostrando ai giovani fatti e dati riguardanti le questioni che la società europea sta affrontando e dimostrando come incolpare i migranti e i rifugiati non è la risposta. (continua)

Primo Piano
 


Formazione | BeCOME VIRAL
BeCOME VIRAL è un progetto rivolto a 25 giovani fra i 15 e i 35 anni interessati a contrastare il razzismo, la xenofobia, l’islamofobia, l’antisemitismo, il sessismo e ogni forma di violenza online. La scadenza per la presentazione delle domande d'iscrizione è mercoledì 14 settembre 2016. (continua)


Percorso di progettazione partecipata con i cittadini del Comune di Rivalta Torinese
Tirocinio curricolare per studenti di Architettura per il progetto sostenibile, II livello. Scadenza candidature 25 agosto 2016.
(continua)


Campi Estivi 2016
Pubblicato il programma dei campi estivi MIR-MN per l'estate 2016 (Scarica il libretto)


Shatila Refugee Camp
Libano, 11-20 settembre 2016. Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzati dallo SCI Italia. (continua)


Appello | Prima della violenza. Per una Giornata nazionale contro la violenza maschile
Un’adolescente violentata e gettata in una piscina, una ragazza uccisa e bruciata, una donna uccisa insieme ai figli da un uomo che poi uccide se stesso... (continua)

Novità in Biblioteca


Letizia Tomassone, Crisi ambientale ed etica. Un nuovo clima di giustizia, Claudiana, Torino 2015, pp. 132, € 12,90 (Recensione di Cinzia Picchioni)
Federica Colomo, Il lungo cammino verso la nonviolenza. Chiesa cattolica e nonviolenza dall'elezione di Giovanni XXIII alla Gaudium et spes, Multimage, Firenze 2015, pp. 277, € 18,00 (Segnalazione redazionale)

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


Casa semplice casa, il balcone
Il nome non è un granché… ma l’idea è carina: abito in un palazzo antico del centro storico di Torino; balconi; ingressi su ballatoio; quattro piani. E io sono al primo piano. Così quando i miei vicini del piano di sopra fumano, in balcone, buttano la cenere (e alla fine tutto il mozzicone) sulle piante sottostanti, le mie! Consiglio anche a loro di procurarsi il «mozzichino» (ecco il nome che non è un granché). Un regalo di Amiat+Città di Torino per chi fuma. (continua)

IPRI-Rete CCP


Fuciliamo i pronomi sovversivi!
di Marco Aime

Strano Paese quello in cui un senatore della Repubblica può affermare che con la bandiera si possono fare pulizie intime, in cui un ministro può dare del “rompicoglioni” a un giurista che chiedeva la scorta e per non averla avuta è stato assassinato, senza che nulla accada. Se invece una studentessa si azzarda a scrivere una tesi su un movimento, quello No-Tav, che fino a prova contraria non è ancora stato dichiarato fuorilegge, viene condannata perché nel suo lavoro ha usato il pronome “noi”... (continua)


Logica della paura e Militarismo
di Jan Oberg
Russia e NATO hanno capacità offensive e MIMAC (complesso militar-industriale-accademico-Mediatico), ma la NATO ha un potenziale di minaccia molto più grande della Russia. Perché loora un'alleanza con una tale superiorità schiacciante, urla e vede fantasmi all'orizzonte quando, in realtà, non ce ne sono? (continua)

Agenda
Appuntamenti

Convegno | Neutralità attiva
sabato 10.09
ore 14.30, Sala Simonetta Tosi – Casa internazionale delle donne | Roma

Un possibile approccio per una politica di pace, disarmo e diplomazia popolare per l’Italia

Materiali e
approfondimenti



Guerra e terrorismi in Medio Oriente. Alternative?"
Alberto L'Abate "In ricordo di Nanni Salio"
(Guarda la registrazione)


“Giornalismo di pace”, a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis (Leggi la scheda di presentazione)



Pace, carote e patate.

Educare alla pace fra gli 0-3 anni (Scarica l'e-book e guarda le registrazioni del convegno e delle conclusioni)


Percorsi liberanti | tratto dalla pedagogia di Paulo Freire
Una piccola dispensa per condividere le attività in un'ottica divulgativa di una cultura di pace e nonviolenza (continua)


Islam, scontro di civiltà? Un'altra narrazione possibile‬
‪Interventi di Adel Jabbar e Karim Metref‬ (Guarda la registrazione)



IL VENTO DELLA STORIA | Seminario
in omaggio a Renato Solmi
(Guarda la registrazione) 



Guerre, migranti, ambiente. Uno sguardo sulla politica internazionale. Seminario con Johan Galtung ed Erika Degortes
(Guarda la registrazione)



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)



Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici
(Scarica il manuale)



Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza.

(continua)

Rassegna stampa (a cura della redazione)


La paura non deve sopraffare l’intelligenza
di Alberto Negri
La paura non deve sopraffare l'intelligenza, la razionalità, diceva l'ambasciatrice francese Catherine Colonna poche ore prima dell'attentato di Nizza. Nel cortile di palazzo Farnese storica sede dell'ambasciata francese, la banda dei carabinieri suonava l'Inno di Mameli e la Marsigliese per la festa della Bastiglia. Fuori i controlli di sicurezza francesi con la polizia e i militari italiani schierati a protezione dell'ingresso. Che la Francia sia nel mirino è un'ossessione quotidiana, fuori e dentro il Paese. Chi sono gli attentatori di Nizza? Lupi solitari, esponenti di un terrorismo che si è radicalizzato in solitario sul web, oppure membri addestrati di cellule jihadiste legate all'Isis come quelli che hanno già colpito a Parigi con la strage del Bataclan? (continua)


Terrorismo, il non vedo non sento non parlo dell'informazione
di Maurizio Musolino
Non vedo, non sento e non parlo. E’ il riassunto, neanche troppo forzato, dell’atteggiamento dell’informazione verso quanto accade nel mondo a causa del dilagare del fondamentalismo e delle pratiche terroriste. Un terrorismo diffuso, fatto di attentati drammatici, ma anche di non meno crudeli atteggiamenti di prevaricazione e di violenza quotidiana. Le bombe a Baghdad e gli attacchi ai centri storici delle città europee non sono cosa diversa della violenza che quotidianamente patisce il popolo palestinese, sotto occupazione da oltre mezzo secolo per mano del sionismo israeliano. In questo ambito le stragi si inseguono senza fine. (continua)


Il mio giorno più lungo
di Nicola Nocella
Non ho molta voglia di scrivere, ma se c’è stata mai una volta in cui ho avuto bisogno di farlo, quella volta, è stasera. Io sono coratino. Purosangue. Posso non stare simpatico a tutti i miei concittadini, ma il mio sangue non me lo toglie nessuno. Oggi, molti di voi, hanno scoperto dov’è Corato, che è vicina ad Andria, e che tra Corato e Andria noi abbiamo viaggiato per cinquant’anni su un binario unico. Già. E pare che sia l’unica cosa che gli esperti in giro per l’Italia sono in grado di sottolineare. (continua)


Scrivere sul movimento No Tav
Enzo Ferrara intervista Roberta Chiroli e Valentina Bonifacio
Roberta Chiroli ha discusso una tesi di laurea in studi umanistici sul movimento No Tav, all’interno della quale, ricostruendo un’azione del movimento, ha utilizzato il noi parecipativo. Per questo semplice fatto è stata condannata dal tribunale di Torino  in primo grado per “concorso morale” ai reati contestati ai manifestanti. Abbiamo ascoltato Roberta, assieme a Valentina Bonifacio, la ricercatrice che l’ha seguita nel lavoro di tesi al Dipartimento di Studi Umanistici all’Università di Venezia. Abbiamo provato a rivolgere loro domande sul significato dello studio condotto sul movimento No Tav, sull’importanza del lavoro di ricerca antropologica e sugli aspetti sconcertanti della vicenda che ha portato – speriamo solo momentaneamente – a una condanna penale per la stesura di una tesi. (continua)


Vi racconto la brutta aria che tira a Milano
di Violetta Bellocchio
Verso la metà di aprile sono stata fermata dalla polizia in una stazione di Milano. È stata una decisione precisa, personale. Loro stavano lavorando e io gli ho fatto una domanda. Milano Rogoredo è una stazione molto frequentata da pendolari e studenti, alla periferia sud della città, che spesso scelgo come punto di partenza e di arrivo: ci passa la linea 3 della metropolitana, poche fermate e sei in centro. Comodo. C’è un’edicola, un bar. Dall’altro lato dei binari, i palazzi di Sky. (continua)


Contro l'Europa del sospetto
Fulvio Scaglione intervista Zygmunt Bauman
Saranno le migrazioni e decidere il destino dell’Europa? La domanda, che sarebbe parsa avventata solo poco tempo fa, domina oggi il dibattito politico come le discussioni quotidiane. Il referendum sulla Brexit è stato in gran parte giocato su questo tema. E così anche la campagna elettorale per le elezioni presidenziali austriache, che la Corte Costituzionale ha deciso di far ripetere. Due momenti di scelta che hanno spaccato a metà Gran Bretagna e Austria e hanno di colpo rivelato la precarietà dell’assetto istituzionale comunitario. (continua)


L’accumulazione attraverso lo sterminio
di Raúl Zibechi
L’evoluzione della guerra nell’ultimo secolo, in rapporto alla popolazione, ci offre degli indizi sul tipo di società in cui viviamo. Fino alla Prima Guerra Mondiale i combattimenti avvenivano tra eserciti nazionali, sulle barricate, dove si verificavano le grandi carneficine che infiammavano la coscienza operaia. Colpivano la popolazione in forma indiretta, con la morte in massa di figli e fratelli. Quando lo facevano in forma diretta, erano, il più delle volte, “effetti collaterali” del conflitto o, talvolta, ammonimenti per indebolire il morale di chi combatteva al fronte. Con la Seconda Guerra Mondiale, le cose cambiano radicalmente. Dai bombardamenti di Amburgo e Dresda fino alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, passando per il bombardamento giapponese a Chongqing fino ai campi di concentramento tedeschi, l’obiettivo è diventato la popolazione. (continua)


Storia di un padre che per salvare la figlia parte con un gommone verso l’Italia
di Khalifa Abo Khraisse
Una mia amica è una giornalista che dedica la maggior parte del suo tempo a raccontare storie di migranti. Mi piacciono i suoi articoli. Leggerli mi offre la rara e bellissima opportunità di ascoltare delle persone senza interruzioni, e di ascoltare la loro voce nella mia testa, vedendo le cose dal loro punto di vista. Nel periodo in cui la mia amica si trovava in Libia, quando discutevamo delle motivazioni di chi sceglie di tentare la sorte in un viaggio della morte, lei a volte diceva che la disperazione è una motivazione fortissima: le persone partono perché non hanno altra scelta. Io sostenevo il contrario: secondo me a compiere questo salto della fede non sono persone completamente disperate che hanno perso ogni fiducia. (continua)


Milioni di bambini in Iraq soffrono le conseguenze della guerra
di Zuhair al Jezairy

A ogni semaforo rosso si precipitano verso le macchine ferme per pulire i vetri o vendere sigarette e fazzoletti di carta. Li vedo a tutte le ore, nella calura del giorno e nelle tenebre della notte. Sono sempre lì, e mi fanno venire in mente sempre la stessa domanda: “Dove sono i loro genitori?”. Il loro numero è aumentato con i recenti arrivi di profughi. La coraggiosa giornalista Mayada Dawood ha svolto una lunga inchiesta sulla loro vita quotidiana, lontano dalle loro case e dalle scuole che dovrebbero frequentare, per scoprire le reti segrete che portano in strada questo esercito di ragazzini tra i 7 e i 16 anni. (continua)


Guerra all’Iraq: le accuse a Blair del Rapporto Chilcot e gli inganni del complesso militare-industriale
di Pasquale Pugliese
E’ già sparita dai mezzi di informazione italiani la notizia degli esiti della Commissione d’inchiesta britannica guidata da John Chilcot che, dopo sette anni di lavoro, ha accusato Tony Blair di aver voluto a tutti i costi – in combutta con George W. Bush – l’nvasione dell’Iraq, a partire da “prove” niente affatto certe e giustificate sul possesso di armi di distruzione di massa da parte del governo iracheno. (continua)


Pristina, l'hotel dei Rom dove si costruisce la pace
di Andrea Tarquini
BERLINO – Un albergo gestito da Rom, persone ritenute nomadi e marginali, che in questo caso sono riusciti a trasformarsi in imprenditori stanziali in una parte d’Europa dove i Rom sono ancor meno amati e tollerati che altrove. Parliamo di Gracanica, alle porte della capitale del Kosovo Pristina, in una zona con splendidi monasteri da visitare. Ecco il sogno impossibile che due kosovari Rom, Hisen Gashnjani e Atlan Gidzic, aiutati da Andreas Wormser, un ex funzionario svizzero che ha lasciato la carriera per inseguire il sogno dell'albergo rom, e dallo scrittore ed ex pugile americano Paul Polansky. Insieme, stanno trasformando un sogno in realtà: scommettono sul futuro e rischiando in prima persona. (continua)


Luca Rastello. Tristram è vivo
di Nicole Janigro
A che punto sei, avevo chiesto pensando all’ambiziosa scrittura che aveva in corso. Se fossi eterno sarei a posto, ma dato che sono caduco… Luca ironizzava e scherzava, intanto diceva cose profondissime senza dimenticare, mai, nemmeno per un attimo, Madame Problema che gli fiatava sul collo. Tematizzava l’argomento, lui, soggetto della malattia, la riduceva ogni volta a un oggetto. Che è diventato qualcosa che anche noialtri, i cosiddetti sani, abbiamo potuto condividere e partecipare così all’avventura strozzata ed esaltante dei dieci anni della sua malattia. (continua)

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