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«Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere» (M. K. Gandhi)
Centro Studi Sereno Regis
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Centro Studi Sereno Regis - Torino
 

newsletter 2016/05 | venerdì 12 febbraio 2016

Riflessioni


Fondamentalismo-Estremismo-Violenza Religiosi
di Johan Galtung

Per navigare in queste difficili acque concettuali ci servono alcune norme. Ecco tre suggerimenti (la violenza può essere diretta – come talvolta prescritto dalle religioni abramitiche – o strutturale come con l’induismo): 1. Ancorare il “fondamentalismo religioso” nelle scritture religiose prese alla lettera secondo i fondamentalisti, non in quanto “interpretate”; (continua)


Hillary è il candidato della Macchina da Guerra
di Jeffrey Sachs

Non ci sono dubbi che Hillary sia la candidata di Wall Street. Tuttavia anche più pericoloso è che sia il candidato del complesso industriale-militare. Ed è sbagliato pensare che sia inadatta sulle questioni delle multinazionali ma abile per quanto riguarda la sicurezza nazionale. La sua cosiddetta “esperienza” in politica estera è stata quella di appoggiare tutte le guerre che sono state richieste dallo stato di sicurezza totale statunitense, gestito dall’apparato militare e dalla CIA. (continua)


Il Global Peace Initiative of Women al COP21
Grazie al sostegno di alcune Associazioni buddhiste è stato possibile – per una delegazione di maestri e maestre spirituali – partecipare al Summit di Parigi sui cambiamenti climatici. Durante il soggiorno a Parigi sono state organizzate alcune iniziative ufficiali e alcuni incontri informali, tra cui un pomeriggio di meditazione e preghiere per la Terra (nel Centro Buddhista Tibetano Kagyu-Dzong) e la presentazione del ‘Patto dei cittadini per la Terra’ con la studiosa e attivista indiana Vandana Shiva. (continua)


Società civile e Parlamento: date una casa alla difesa non armata e nonviolenta
La proposta di legge di “Un’altra difesa possibile” assegnata alla discussione delle Commissioni della Camera dei Deputati grazie anche alla presentazione di una Proposta di Legge di Iniziativa parlamentare. (continua)


Per una Internazionale nonviolenta. Dal dialogo all’attivismo per la Pace
di Alfonso Navarra e Laura Tussi
Nel concetto ampio e esteso di trasformazione sociale nonviolenta, i meccanismi sociali e le dinamiche che provocano violenza e conflitto devono essere trascesi (“Trascend” è il nome del movimento fondato da Johan Galtung ed “importato” in Italia da Nanni Salio) e cambiati nell’ambito dei contesti di dialogo, di ambiti solidali di accoglienza, dove prevalgano istanze di collaborazione con attività creative, di recupero della memoria... (continua)

 


R/esistenze
Note di critica nonviolenta
(a cura di Pietro Polito)


23. Il dovere di non collaborare
di Pietro Polito

Come ha scritto Isabella Bresci, la cosa più bella di Nanni Salio era il modo con il quale nella sua stanza stipata di libri al Centro Sereno Regis accoglieva gli amici, avviando con loro “una conversazione profonda e coinvolgente che si allargava come una spirale sempre più ampia”, fino a diventare una “chiacchierata sapienziale”. L’ultima conversazione che ho avuto con Nanni, amico, operaio, maestro della nonviolenza, è stata la sera del 25 gennaio, una settimana prima della sua morte, ed ha avuto come argomento prevalente la domanda che ci siamo posti più di una volta: “Come la nonviolenza entra nel mondo e si realizza nella società, trasformandola?”. (continua)
Giornalismo di Pace

L'Europa sta per disintegrarsi?
C.J. Polychrpniou intervista Noam Chomsky

L'Europa è in una tempesta. La crisi dei migranti e dei rifugiati minaccia di disintegrare il progetto di riunione del continente europeo. Le nazioni dell'Unione Europea (UE) non vogliono accogliere le ondate di gente che fugge dalle proprie case del Medio-Oriente o dell'Africa del Nord, ed hanno cominciato a rimettere dei controlli alle frontiere. (continua)


Va predisposto un piano per la ‘vita dopo l’Isis’ in Medio Oriente
di Robert Fisk

Ci sono tempi in Medio Oriente in cui incubi e illusioni si sostituiscono alla reale e crescente tragedia che sta consumando le terre arabe. Sempre più accorati sono gli appelli per la pace mentre un numero di nazioni sempre maggiore lancia sempre più attacchi aerei, da Kabul al Mediterraneo e giù attraverso il Sinai e lo Yemen e verso la Libia. Il bagno di sangue è reale e tuttavia nessuno fa piani per il futuro, per la “vita dopo l’Isis”. (continua)


Libertà per Julian Assange: ultimo capitolo
di John Pilger

Uno dei più gravi errori giudiziari del nostro tempo sta risolvendosi. Il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria – il Tribunale Internazionale che giudica e decide se i governi rispettano i loro obblighi sui diritti umani – ha stabilito che Julian Assange è stato arrestato illegalmente dalla Gran Bretagna e dalla Svezia. (continua)

Arti e nonviolenza


Quando una famiglia siriana arriva in Danimarca
“Stavamo bene in Siria. Prima della guerra vivevamo felici”, spiega Samah, irachena, madre di due figlie e sposata con un siriano. La famiglia Abdulhamid è fuggita dal conflitto e ha trovato accoglienza a casa di Karen, vedova e pensionata danese. (continua)

Progetti (Idee in movimento...)


INTERCULTURA-2
Intercultura: Ciak si gira!

Un percorso educativo e artistico in una delle scuole più interculturali del territorio torinese, L’I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange, nel cuore di Porta Palazzo: 80% dei suoi studenti sono di origine straniera, più di 30 etnie convivono nel plesso scolastico, 40% gli studenti di religione mussulmana. E’ possibile in questo contesto offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso di riflessione sul tema del contrasto alla violenza razzista e della promozione dell’intercultura?
(continua)

Raccogliendo la pace

Interventi civili di pace in Palestina

Sito web di reporting del progetto "Interventi Civili di Pace in Palestina" di Un ponte per…, Assopace Palestina, SCI-Italia, Popular Struggle Coordination Commitee,  IPRI–RETE CCP, Centro Studi Sereno Regis, con il sostegno del Tavolo degli Interventi Civili di Pace e e Tavolo per la Pace della Val di Cecina.

Primo Piano
 


Non siamo profughi
Ti racconto in breve come è cominciata e come sta andando la faccenda dei Canali Umanitari. In questi ultimi anni abbiamo vissuto con i profughi siriani nel campo di Tel Abbas e Bebnine, sopportando insieme il freddo, il vento, il caldo, la sabbia, la mancanza di dignità della situazione: un carico di dolore che nessuno dovrebbe portare. Insieme abbiamo anche coltivato la piccola e indispensabile pianta della speranza che... (continua)


Appello per trasformare la Verde Vigna in un centro di vita nonviolenta
Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta… Ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni ’80 e per far ri-nascere (a distanza di 30 anni) un centro di Vita Nonviolenta! (continua)

Premio LANZA DEL VASTO 2016
L’associazione Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto bandisce un premio per un opera letteraria inedita (saggio, poesia, dramma, tesi di laurea ecc) sulla figura e l’opera di Lanza del Vasto. (continua)

Novità in Biblioteca


Nurit Peled-Elhanan, La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione. Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2015 (Recensione di Angela Dogliotti Marasso)
Daniele Novara, Meglio dirsele. Imparare a litigare bene per una vita di coppia felice, BUR Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 2015, pp. 256, € 13,00 (Recensione condivisa di Loredana Arcidiacono e Dario Cambiano)
 

Pillole di semplicità volontaria
(a cura di Cinzia Picchioni)


M’illumino di meno!
Eccoci, ci siamo di nuovo… M’illumino di meno è arrivata anche quest’anno, per la dodicesima edizione. E per la dodicesima volta andrò a casa verso le 17, interrompendo ogni cosa che stia facendo, spegnerò ogni luce, staccherò ogni elettrodomestico... (continua)
 

IPRI-Rete CCP


Cosa succede quando i soldati smettono di credere nella guerra?
di Ellen Barfield
Nonostante una lunga storia di veterani, soldati e famiglie di militari che si contrappongono alla guerra, la percezione del pubblico è che coloro che combattono nelle guerre continuano a crederci e fare la guerra in generale. (continua)


All’Università Bacha Khan del Pakistan è stata colpita anche la storia della nonviolenza musulmana. Perché fa paura
di Pasquale Pugliese
Tra i molti criminali attentati terroristici in vari Paesi del mondo, sono particolarmente odiosi quelli che prendono di mira le scuole e le università, i luoghi di studio dove attraverso la conoscenza si vogliono superare fanatismi e fondamentalismi. (continua)


Il mondo dopo il mercato
di Francesco Gesualdi
Ho letto su Comune l’articolo di Franco Berardi Bifo, Slump. La crescita non tornerà mai più (molto letto, condiviso e discusso in rete, ndr), e ne condivido tutte le considerazioni, in particolare che il tempo della crescita è finito e che di occupazione, intesa alla sua maniera, questo sistema non ne crescerà più. (continua)

#EXPOniamoci... occhio ai media


 

Agenda
Cicli e rassegne



da giovedì 15.10
Super 60
dalle 9.30 alle 12.30
, sala Poli
 (continua)
dal 5.11 2015 al 16.04 2016
il ponte d’Irene 2015-2016 
(continua)

dal 9.11 2015 al 6.05 2016
CINETICA 2015/2016
Seconda stagione 
(continua)


dal 21.11 2015 al 9.04 2016
Formazione – Laboratori teatrali
sala Poli (continua)

4 incontri per riflettere su percorsi di liberazione, a partire dal pensiero di Paulo Freire, dal 18.01 al 29.02 2016

Non bull-ARTI di me…

Ricominciano i laboratori artistici: sceneggiatura, video-making, web radio per giovani dai 14 ai 19 anni, da gennaio a marzo 2016

Ambiente, guerra, nonviolenza
Novara | Corso di aggiornamento per insegnanti | da gennaio a marzo 2016

Agenda
Segnalazioni


Giornata di studi sull’Asia
mercoledì 17.02
ore 9, Campus Luigi Einaudi | Torino

Giustizia sociale e giustizia ambientale. Incontro con Marcelo Barros
martedì 23.02
ore 20.45, Parrocchia Assunzione di Maria Vergine | Torino

Umano post Umano | Apocalissi e distopie nelle narrazioni seriali
sabato 27, domenica 28.02
ore 10.00, sala Poli

Materiali e
approfondimenti



E ora... non bull-ARTI di me 2.0
(Scarica il libretto)


Johan Galtung | La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici (Scarica il manuale)


Interconnessioni tra violenza, ambiente, nonviolenza. (continua)



Le primavere Arabe: la decostruzione di un conflitto

(continua)
 

Rassegna stampa (a cura della redazione)


Dell’Egitto. E di noi
Ida Dominijanni

Ossa rotte, forse una trentina. Unghie strappate, ai piedi e alle mani. Bruciature di sigarette sparse sulla pelle. Orecchie mozzate. Un colpo finale alla noce del collo. Quanti giorni e quanto sadismo ci vogliono per ridurre così il corpo e l’anima di un essere umano? Nove, secondo alcune ricostruzioni, cinque secondo altre. È il tempo che Giulio Regeni ha impiegato per morire. Quanti giorni e quanto cinismo ci vogliono perché il caso Regeni sia soppiantato dal cattivo andamento delle borse e dalle primarie di Milano nelle aperture dei giornali e dei telegiornali? (continua)


Un popolo in cammino
di Alex Zanotelli

Credo sia importante e giusto raccontare ciò che sta accadendo in un pezzo di periferia di Napoli in questi ultimi mesi, densi di avvenimenti. Tutto comincia domenica 6 settembre con l’uccisione, alle quattro del mattino, in piazza Sanità, di un ragazzino di diciassette anni, Genny Cesarano. A ucciderlo una banda di otto giovanotti su moto: sparano all’impazzata, colpiscono Genny alla schiena mentre fugge. Sono le bande che terrorizzano il territorio per il controllo del mercato della droga. Avevo sentito nella notte quegli spari, ma mi sembravano i soliti botti da fuochi d’artificio, piuttosto frequenti nel rione. (continua)


Pensare l’esodo dalla società del lavoro e della merce
di André Gorz

Con questo testo di André Gorz, Pensare l’esodo dalla società del lavoro e della merce, intendiamo avviare la costruzione di un dossier dedicato alle questioni dell’ecologia politica nelle sue declinazione connesse all’attualità politica. Gorz è stato un precursore dei temi ecologici, sempre attento all’interazione tra questione ambientale, trasformazioni del lavoro e tendenze dello sviluppo capitalistico, si pensi alla raccolta di saggi e articoli Écologie et politique (Galilée, 1975) che contiene il saggio Écologie et liberté recentemente ripubblicato in Italia da Orthotes con la traduzione e curatela di Emanuele Leonardi. (continua)


MANCINI, il martire della Terra dei fuochi
di Antonio Maria Mira
«Se l’informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996 avremmo potuto limitare i danni. Non so perché sia stata sottovalutata. Forse il Paese non era ancora pronto a sapere cosa stava accadendo nella “terra dei fuochi”». Così si sfogava, in una delle ultime interviste, il sostituto commissario della Polizia di Stato, Roberto Mancini. (continua)


VOCI: Yaman e i gelsomini bianchi di Damasco
Fonte: ASAI

"I gelsomini sono ancora bianchi ma il sangue li ha fatti piangere": Damasco com'era e come è diventata nella poesia di Yaman, ragazza siriana di 21 anni che ha lasciato gli amici e i sogni dell'adolescenza per affrontare un lungo viaggio che l'ha portata fino a Torino. Yaman ci racconta la sua esperienza e ci offre un'immagine della città sconvolta dalla guerra, dove il vecchio ha abbandonato il suo narghilè, il cantastorie si è zittito e la ragazza sul balcone ha smesso di aspettare l'innamorato. Il sogno di Yaman è quello di ritornare presto a casa per costruire, insieme ai tanti amici, ciò che è stato distrutto e danneggiato. (continua)


Ciò che non ho letto nella sala di lettura del TTIP
di Katja Kipping
Il TTIP, l’accordo di libero scambio UE-USA, è interamente marcato dalla segretezza. I responsabili di esso vivono nel terrore di qualsiasi esame pubblico. Se fosse dipeso da me avrei dato a chiunque vi fosse interessato la possibilità di farsi una propria idea sul testo dell’accordo nella sua forma attuale. Sigmar Gabriel, ministro degli affari economici e grande tifoso del TTIP, ha ora predisposto una sala di lettura nel suo ministero dove dall’inizio di febbraio i parlamentari tedeschi possono trascorrere un paio d’ore a scorrere questi testi su cui è già stato raggiunto il consenso. (continua)


Refugees welcome. La liberazione animale nell’antropocene
di Marco Reggio

Il dibattito avviato su Effimera sull’antropocene ha suscitato in me alcune brevi riflessioni che vorrei condividere, a partire dall’articolo di Mariaenrica Giannuzzi e dal successivo testo di Tiziana Villani. Lo faccio muovendo da un posizionamento che, pur non essendo preciso, è sintetizzabile nell’etichetta di “attivista antispecista” (qualunque cosa ciò significhi). Sentir parlare di antropocene a margine del COP21, per un antispecista, dovrebbe essere una soddisfazione. Si tratta di un termine originariamente descrittivo, neutro (l’epoca geologica in cui l’umano è il principale attore dei cambiamenti territoriali e climatici) che oggi evoca una preoccupazione relativa alla nostra influenza sul mondo. (continua)

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