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24 maggio 2021

Notizie in evidenza

ART - Niente contributo per autotrasporto nel 2021

BRENNERO - A rischio oltre 170 miliardi di interscambio

PNRR - ANITA designa i rappresentanti ai tavoli di lavoro

PORTOCOLLO ANITA-GSE - approvata la risoluzione sui certificati bianchi al Senato

Rassegna


Trasporti

 

ART - Niente contributo da parte delle imprese di autotrasporto nel 2021

Il Parlamento ha approvato in via definitiva la conversione in legge del DL Sostegni che, come anticipato, prevede che alle imprese di autotrasporto non si applichi per l'anno 2021 l'obbligo di contribuzione nei confronti dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Tale disposizione è contenuta nell’art. 37 bis ed è possibile leggerne uno stralcio con il relativo dossier di accompagnamento qui.

BRENNERO - A rischio 170 miliardi di interscambio Italia-UE a causa dei divieti

In occasione del webinar “Il Brennero e la politica dei trasporti attraverso le Alpi” tenutosi il 19 maggio, alla presenza del Ministro Giovannini e del Presidente Baumgartner, si è discusso di come la strozzatura del valico del Brennero incide sulla libera circolazione delle merci. Nel report presentato da Unioncamere, sono stati analizzati i divieti settoriali al transito dei mezzi pesanti lungo l’asse Scandivano-Mediterrano, dove passano le merci italiane esportate in tutta Europa (con Germania come principale destinataria), per un valore di interscambio complessivo di 170 miliardi di euro. Un interscambio messo in difficoltà dalle decisioni del Governo tirolese che dal 2017 ha inasprito i divieti settoriali al transito dei mezzi pesanti, mettendo seriamente in crisi gli operatori del settore.
Tra le motivazioni del Governo tirolese per l'imposizione dei divieti settoriali per il trasporto su gomma attraverso il Brennero, figura il tema dell’impatto ambientale. L’analisi effettuata da Uniontrasporti evidenzia tuttavia che è l’autostrada A22, in territorio italiano, la parte della direttrice Verona-Monaco che interessa maggiormente le aree urbane (Rovereto, Trento, Bolzano e Bressanone). L’innovazione tecnologica ha inoltre permesso di produrre veicoli sostenibili e con un minore livello di emissioni, portando benefici evidenti sulla qualità dell’aria del territorio.
Unioncamere e i sistemi camerali del Nord, in sintonia con le pricipali rappresentanze di impresa, hanno individuato 10 misure chiave per risolvere le problematiche che caratterizzano l’asse del Brennero, tra queste si evidenzia:

  • Il riesame con il supporto dell’Agenzia europea dell’ambiente, dell’impatto del traffico pesante e leggero sulla qualità dell’aria lungo l’intera direttrice del Brennero;
  • L'utilizzo dell’infrastruttura 24 ore al giorno per i camion più ecologici;
  • Sostegno alle imprese dei trasporti per il passaggio a veicoli a basse o zero emissioni;
  • Lo sviluppo capillare di infrastrutture di ricarica;
  • L'aumento dell’efficienza autostradale del Brennero attraverso la digitalizzazione e l'integrazione del trasporto stradale e ferroviario;
  • L'ottimizzazione della gestione delle linee ferroviarie lungo il corridoio del Brennero;
  • Lo sviluppo di un mercato concorrenziale anziché monopolistico delle ferrovie austriache nel trasporto ferroviario combinato.

Nel suo intervento, il Presidente Baumgartner ha fatto notare come per la direttrice Verona-Monaco i noli siano molto più onerosi rispetto alle direttrici interne come la Verona-Roma e che quindi le imprese di autotrasporto italiano subiscono già uno svantaggio che equivale a una "tassa" sull'export. Dato il ruolo cruciale rappresentato dall'asse del Brennero per l'esportazione italiana e vista anche l'importanza di questo settore, che soprattutto dopo la crisi finanziaria ha trainato l'economia del Paese, risultano inammissibili i divieti unilaterali del Tirolo. Il Presidente ha manifestato dissenso anche nei confronti delle norme austriache che riguardano i pedaggi e auspica in futuro un utilizzo notturno dell'infrastruttura autostradale. Per questo, concludendo il suo intervento, ha richiesto al ministro Giovannini, in coerenza con gli impegni per la transizione ecologica e il rinnovo delle flotte, garanzie affinché il Tirolo sospenda la sua politica unilaterale di divieti che danneggia l'economia italiana e impedisce alle imprese di sfruttare appieno l'asse del Brennero.

DIVIETI DI CIRCOLAZIONE - ANITA sollecita un tavolo di confronto

Come da ultime comunicazioni, il Ministero dei trasporti tedesco ha reso noto che il calendario dei divieti di circolazione  è sospeso in Germania la domenica e giorni festivi in tutti gli Stati federali, fino al 30 giugno 2021. Inizialmente la sospensione non riguardava la Baviera, in cui il termine era fissato per il 16 maggio 2021, ma una nota di aggiornamento ha informato che anche il Land baverese ha ratificato la sospensione dei divieti fino al 30 giugno 2021, allineandosi agli altri Lander.
La sospensione vale per il trasporto di tutte le merci, compresi i viaggi a vuoto.
A questo proposito, negli scorsi giorni ANITA ha diramato un comunicato stampa per
 chiedere un provvedimento analogo anche in Italia.
“La conferma tedesca ci lascia l’amaro in bocca - è il commento del Presidente Thomas Baumgartner - e dimostra che all’estero vi è una maggiore attenzione al settore”. “Avevamo chiesto di mantenere la sospensione del calendario dei divieti per i mezzi pesanti anche in Italia fino alla fine dell’emergenza COVID, per continuare ad assicurare i flussi di merci e aiutare la ripresa dell’economia messa a dura prova durante l’ultimo anno, ma ancora una volta le esigenze del mondo produttivo e logistico sono state messe in secondo piano”.
“La visione di un Paese più moderno, alla base del PNRR, evidentemente non include il settore dell’autotrasporto e della logistica, condannato a mantenere tutti quei nodi che ne hanno frenato la competitività come appunto i divieti di circolazione - conclude Baumgartner -.
ANITA ricorda che le Associazioni del settore hanno chiesto sul tema un tavolo di confronto al MIMS e auspica che possa essere convocato al più presto.

GRAN BRETAGNA - Nuove regole di sicurezza nazionale riguardanti  l'autotrasporto. ANITA Business al fianco delle imprese

Il Governo inglese ha adottato a marzo 2021 il nuovo Piano per l’immigrazione, contenente disposizioni anche in materia di contrasto all’immigrazione clandestina. Tra queste, figurano alcune norme di interesse per le imprese di autotrasporto:

  • un ampliamento dei poteri della cosiddetta “Border Force” – Polizia di confine, per la perquisizione di container sospetti non accompagnati nei porti del Regno Unito;

  • un aumento della sanzione massima da 2.000 a 4.000 sterline per gli autisti e le aziende nel caso venga trovato nei veicoli o nei container un immigrato clandestino;

  • l'introduzione di una nuova sanzione per la mancata messa in sicurezza del veicolo, indipendente dall’individuazione a bordo di un clandestino;

  • l’ampliamento del sistema sanzionatorio con l'imposizione di una multa inflitta a ogni azienda per ogni veicolo sul quale verranno trovati dei clandestini, indipendentemente dal livello e dai dispositivi di sicurezza adottati;
  • la revisione dello schema di accreditamento per le aziende di trasporto merci su strada che hanno violato ripetutamente le disposizioni.

Considerate le nuove regole, si ricorda agli operatori impegnati in relazioni di traffico con il Regno Unito, di svolgere una verifica accurata delle procedure di controllo e dei sistemi anti-intrusione. Si raccomanda anche particolare attenzione nell’effettuazione dei controlli post-soste e nella comunicazione nel caso di intrusioni visto l’intensificarsi dei controlli da parte della “Border Force”.
Si richiama, infine l’attenzione sulla “Civil Penalty Accreditation”, procedura che permette alle imprese una valutazione dei sistemi di sicurezza adottati previa una verifica svolta dalla “Border Force” britannica. A questo proposito, la società ANITA Business mette a disposizione degli interessati un servizio di assistenza e consulenza per:

  • Il controllo dell'attuale sistema di prevenzione del rischio
  • Le procedure di accreditamento nel Programma di Certificazione Border Force
  • L'assistenza per gli aggiornamenti annuali dei documenti di prevenzione
  • Il rinnovo annuale della Certificazione Border Force.

È possibile avere maggiori informazioni sul servizio offerte al sito di ANITA Business.

Inoltre, per prevenire l’uso di veicoli in attacchi terroristici, il British Standards Institute (BSI) insieme con il Dipartimento per i trasporti britannico ha pubblicato un documento contenente le linee guida per prevenire utilizzi dei veicoli commerciali legati ad eventi terroristici e in altre forme di criminalità grave e organizzata.
Queste misure sono rivolte alle imprese e agli operatori di veicoli commerciali, siano essi di proprietà dell'organizzazione, in leasing o in noleggio da altri. L'approccio descritto può essere adattato a tutte le organizzazioni, grandi o piccole, e ha lo scopo di garantire misure appropriate e proporzionate ai rischi per la sicurezza pubblica.
Per soddisfare i nuovi standard di sicurezza, agli operatori si richiede di:

  • migliorare la conoscenza dei rischi potenziali e determinare quale di tali rischi si applica alla loro attività;
  • sviluppare un piano di gestione della sicurezza;

  • valutare l'esposizione al rischio;
  • mettere in atto la gestione e la responsabilità per la sicurezza.

Altri requisiti includeranno il controllo delle referenze dei conducenti e della precedente carriera lavorativa e anche controlli visivi regolari dei veicoli per segni di manomissione. Per garantire il rispetto di questi nuovi standard, il governo sta collaborando con l'industria per sviluppare schemi di accreditamento e certificazione per le aziende di veicoli commerciali, con ulteriori dettagli da annunciare a tempo debito.
Nel documento del BSI, vengono indicati anche alcune norme di comportamento da seguire, come ad esempio l'attenzione a non lasciare i veicoli incustoditi sul ciglio della strada con il motore acceso; la rimozione delle chiavi di avviamento dal veicolo mentre il conducente non è presente; il controllo delle chiavi quando il veicolo non è in deposito; l'attivazione di serrature, allarmi o altri dispositivi siano prima che il conducente scenda dal veicolo.

 

Economia e Politica

 

PNRR - ANITA designa i propri rappresentanti ai tavoli di lavoro

Dopo la presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) lo scorso 30 aprile a Bruxelles, il Governo italiano ha in più occasioni ribadito l'imporanza dell'assunzione di risorse umane qualificate e con conoscenze specifiche per mettere a terra i progetti e le riforme inserite nel Piano. Il Ministro Giovannini ha ribadito il concetto in diverse interviste rilasciate ai quotidiani nazionali. Anche il Ministro della transizione ecologica Cingolani ha preso posizione, facendo notare come il ministero da lui guidato avrà tra i 15 e i 16 miliardi di euro da spendere all’anno ma necessita di una profonda ristrutturazione a livello organizzativo. Intanto, sempre alla luce del Pnrr, il Ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta ha parlato di una iniziativa che dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni per la creazione di un portale online di reclutamento pubblico per figure tecniche e professionali.
Intanto, Anita ha comunicato al MIMS i propri rappresentanti ai tavoli tecnici della Consulta attuativi del PNRR. Il Presidente Baumgartner e il Segretario generale Della Pepa parteciparanno ai gruppi di lavoro che riguardano la Logistica e l’intermodalità sostenibile in tutte le sue articolazioni, ricomprese nella missione 3 del piano, nonché al gruppo di lavoro che nell’ambito di energia rinnovabile, idrogeno e mobilità locale sostenibile, affronterà il tema del Brenner Green Corridor e al tavolo sulla Digitalizzazione dei Sistemi Logistici, con particolare attenzione al gruppo che tratterà l’adozione della lettera di vettura elettronica E-CMR.

MIMS - Concluse le nomine degli alti dirigenti

Dopo la  firma del Decreto con cui sono state attribuite le deleghe ai sottosegretari, il ministro Giovannini ha concluso la composizione della struttura apicale del Ministero delle infrastrutture e della Mobilità sostenibili con le nomine di altri due alti dirigenti.
Su proposta del ministro è stato conferito l'incarico di presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici all'ing. Massimo Sessa, dirigente di prima fascia dei ruoli del ministero, e l'incarico di Capo del dipartimento per le opere pubbliche, le risorse umane e strumentali alla dott.ssa Ilaria Bramezza.
Queste nomine si vanno ad aggiungere a quelle del consigliere Mauro Bonaretti come Capo del Dipartimento Trasporti e Navigazione e la dott.ssa Daniela Marchesi a Capo del Dipartimento Programmazione e Infrastrutture di Trasporto a Rete decise nelle scorse settimane.
Si ricorda che alla viceministra Teresa Bellanova è stata conferita la delega sulle attività relative all’autotrasporto, allo sviluppo dell’intermodalità, all’accessibilità dei porti e allo sviluppo delle Zone Economiche Speciali, al vice-ministro Alessando Morelli saranno delegate le attività in materia di Codice della Strada e di interventi stradali e il sottosegretario Giancarlo Cancelleri sarà responsabile della sorveglianza delle grandi opere.

CAMERA - Presentata interrogazione su rete ferroviaria per il trasporto merci

È stata presentata alla Camera la Risoluzione in Commissione n. 7-00660, con cui si impegna il Governo a promuovere un progetto strategico specifico dedicato allo sviluppo del trasporto merci su ferrovia. L'interrogazione è rivolta a implementare un piano dell'intermodalità imperniato sulla modalità ferroviaria in modo da rendere più efficiente e a basso impatto ambientale il trasporto delle merci, ad adottare iniziative per potenziare il trasporto su ferro delle merci e promuovere un quadro autorizzativo e concessorio omogeneo a livello nazionale, ispirato a criteri di semplificazione e con una fiscalità di vantaggio per la progressiva riduzione del trasporto logistico su gomma a favore di quello su ferro, al fine di ridurre i valori di emissioni climalteranti nazionali. 
Vengono promosse inoltre iniziative per accelerare gli interventi sull'infrastruttura ferroviaria, che permettono l'adeguamento agli standard europei, per pianificare gli interventi in modo che siano il più possibile contenuti gli impatti sulla circolazione ferroviaria e per adottare iniziative per finanziare interventi infrastrutturali anche su linee non di corridoio (linee di categoria C) e tutti gli interventi complementari necessari per assicurare le condizioni per la produzione di un servizio competitivo. Si richiede di adottare iniziative per sostenere finanziariamente gli investimenti necessari per il relativo adeguamento del materiale rotabile e di adottare iniziative per adeguare quanto più possibile la normativa nazionale alla normativa europea, semplificando il quadro legislativo di riferimento e permettendo ai processi di digitalizzazione di esprimere la massima efficacia, con particolare riferimento agli interventi di riduzione del costo pedaggio, tenuto conto che questi interventi sono in linea con quanto adottato in altri Paesi Europei (Francia, Germania, Belgio).

LAVORO - Nel primo quadrimestre creati 131mila posti di lavoro

Nel primo quadrimestre si è ridotto l'impatto della pandemia rispetto al 2020: tra gennaio e aprile il saldo tra attivazioni e cessazioni è positivo per 131mila posizioni di lavoro, a fronte delle oltre 230mila perse nello stesso periodo dell'anno precedente. Ma siamo ancora lontani dai ritmi di crescita della fase pre pandemica, e dal saldo netto positivo per 255mila posizioni del primo quadrimestre 2019.
I dati delle comunicazioni obbligatorie, diffusi da ministero del Lavoro e Banca d'Italia, evidenziano  come nei mesi invernali la nuova ondata di contagi abbia rallentato la ripresa del mercato del lavoro, che però a fine aprile ha manifestato alcuni segnali di miglioramento. La stima è che senza la pandemia, a fine aprile vi sarebbero stati circa 500mila posti di lavoro in più rispetto a quelli rilevati. Il divario è ridotto per le posizioni a tempo indeterminato (circa 100mila unità in meno), anche per effetto del blocco dei licenziamenti, mentre è stato assai più forte per gli impieghi temporanei, che più risentono dell'accelerazione del contagio (la differenza è passata da -200mila a fine febbraio a -280mila a fine aprile). Circa l'80% dei posti di lavoro è creato nella manifattura e nelle costruzioni, dove nei primi quattro mesi dell'anno sono state create circa 105mila posizioni di lavoro, ai livelli di due anni fa. Nei servizi privati, invece, la creazione di posti di lavoro è su valori quasi nulli e la debolezza delle attività connesse con il turismo sta penalizzando l'occupazione femminile. 
Per effetto del blocco, i licenziamenti sono più che dimezzati rispetto al periodo pre pandemia. Dei rapporti che si sarebbero interrotti, il blocco ne ha preservati 240mila nel 2020 e 120mila nel primo quadrimestre del 2021. Sempre nel primo quadrimestre, secondo i dati dell'Inps sono 1,6 milioni i nuclei familiari che hanno percepito almeno una mensilità di reddito o pensione di cittadinanza, pari a 3,5 milioni di beneficiari, per una media di 549 euro. (fonte: Il Sole 24 Ore)

 

Sostenibilità

 

PROTOCOLLO ANITA-GSE - Approvato lo schema di risoluzione sui certificati bianchi al Senato

La 10a Commissione del Senato ha approvato all'unanimità lo schema di risoluzione sui Titoli di Efficienza Energetica (TEE o certificati bianchi) presentato in occasione della Seduta del 13 maggio 2021 in esito all’istruttoria condotta su questa materia per l’affare assegnato n.784.
Il documento predisposto dalla Commissione, sul quale il governo ha assicurato che farà conoscere quanto prima i propri orientamenti, impegna l’esecutivo a valutare alcune importanti proposte in vista del nuovo Decreto ministeriale di riforma dei certificati bianchi, che dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 31 maggio. Il Decreto determinerà gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico da perseguire nel quadriennio 2021-2024 e modificherà i meccanismi di assegnazione ed emissione dei certificati e i criteri di valutazione dei risparmi energetici dei progetti collegati ai titoli.
ANITA esprime grande soddisfazione in merito alle richieste della Commissione, tra cui vanno evidenziati il rialzo degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico, con la revisione della riduzione degli obblighi prevista per l’intero periodo 2021-2024 e la definizione di obiettivi maggiormente ambiziosi almeno per gli anni 2023 e 2024, e l’ampliamento delle tipologie di interventi del meccanismo dei certificati bianchi in alcuni settori prioritari tra cui i trasporti.
Per il settore autotrasporto e logistica sono di interesse anche le richieste in materia di:

  • Proroga - almeno al 15 luglio 2021 - per l’assolvimento degli obblighi relativi al conseguimento dei certificati TEE riferiti all’anno 2020, attualmente fissata al 31 maggio 2021;
  • Ridimensionamento del meccanismo di emissione dei TEE virtuali per il periodo 2021-2024, partendo dal riconsiderare la riduzione dal 30% al 20% della quota di TEE reali in portafoglio necessaria all’acquisto dei TEE virtuali;
  • Possibilità di accedere al nuovo sistema a base d’asta anche alle ESCo, eventualmente con delega dei soggetti che sostengono l’investimento;
  • Cumulabilità dello strumento con il credito di imposta per tutti i progetti presentati a partire dal 1°gennaio 2020 e l’estensione della cumulabilità anche ai fondi e finanziamenti connessi al Recovery Fund e al Next Generation UE;
  • Definizione di più ampie tempistiche di presentazione e avvio dei progetti;
  • Possibilità che nel caso di leasing e noleggio (anche per i mezzi di trasporto) il titolare del progetto possa essere un soggetto differente da quello che effettua l’investimento, ovvero la possibilità di usufruire dell’incentivo da parte di imprese che acquistano in leasing o noleggiano i veicoli e non più solo da parte delle società di leasing che sostengono l’investimento per l’acquisto di mezzi come in precedenza;
  • Inclusione, tra i soggetti che possono acquisire la titolarità del progetto, dei raggruppamenti temporanei di impresa o associazioni temporanee di impresa.

ANITA, visto il suo impegno nell’ambito dello strumento dei Titoli di Efficienza Energetica e in considerazione del protocollo stipulato con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), auspica che il governo, nella predisposizione del suddetto Decreto ministeriale, possa accogliere le richieste presentate in Senato. A seguito del Decreto, il GSE predisporrà delle guide settoriali di dettaglio sulle novità riguardanti questo strumento. L’Associazione continuerà ad ogni modo il monitoraggio delle evoluzioni in materia e avrà cura di informarne gli associati.
Per maggiori dettagli sullo schema di risoluzione, si rinvia alla lettura del resoconto della Seduta della Commissione.

IDROGENO - 200 stazioni in Europa, 100 in Germania

In Italia non ce ne siamo accorti, ma il 2020 è stato l'anno de boom delle stazioni di rifornimento di idrogeno. Lo dicono i dati del 13° report annuale H2stations.org: a fine 2020 le stazioni di rifornimento di idrogeno in funzione in tutto il mondo erano 533, 107 in più rispetto all'anno precedente. Di queste 29 si trovano in Europa, 72 in Asia e 6 in Nord America.
Sono quattro i Paesi che hanno dimostrato di essere particolarmente attenti al tema: il record di nuove aperture di stazioni è detenuto dal Giappone, con ben 28 nuove stazioni, seguito da Corea (26), Cina (18) e, rivolgendo lo sguardo in Europa, Germania, che solo nel 2020 ha esteso la sua rete con 14 nuove stazioni e altrettante ne stanno per arrivare. Dato che non sorprende se si pensa che a fine 2020 il totale delle stazioni di rifornimento di idrogeno in tutta Europa era pari a 200, 100 delle quali solo in Germania. La strategia nazionale sull'idrogeno approvata dal governo tedesco nel giugno 2020 prevede infatti un imponente piano da 9 miliardi di euro, di cui 2 per le partnership internazionali per l'approvvigionamento e rendere la Germania leader del mercato sia in termini produttivi che tecnologici aumentando la capacità di elettrolisi.
Tra i territori tedeschi più attivi sul tema c'è soprattutto il Land della Baviera, dove si è deciso di puntare sull'autotrasporto elettrico alimentato a idrogeno con un investimento di 50 milioni di euro per la costruzione di un centinaio di impianti di rifornimento e per fornire contributi per l'acquisto di veicoli industriali alimentati a idrogeno fino a un massimo di tre veicoli per impresa.
Secondo le stime del Frahunhofer Institute for System and Innovation, una rete di 140 infrastrutture di servizio entro il 2050 sarebbe sufficiente per coprire l'intero fabbisogno di idrogeno del trasporto su gomma e garantire così un traffico camionistico affidabile. (fonte: Uomini e Trasporti)

Attività ANITA

EVENTI ANITA - Webinar sui trasporti internazionali

ANITA terrà il 25 maggio prossimo il 2° Webinar di aggiornamento dedicato ai trasporti internazionali organizzato con la Divisione 3 della DG Autotrasporto del MIMS, incentrato questa volta sulle tematiche delle autorizzazioni multilaterali CEMT ed in particolare sulle prospettive, dedicato ai funzionari delle Sezioni territoriali di Confindustria. Nel primo appuntamento, svoltosi a fine aprile scorso, si era invece trattato degli Accordi bilaterali  e di alcune specificità con alcuni Paesi.
 

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